Conoscete gli shortbread?
E se vi dicessi “biscotti tutto burro, generalmente custoditi in scatole rosse e decorate con motivi scozzesi”?
Lo sapevo, ora vi è tutto più chiaro.
E i piedini, li avete visti?
Sì, i piedini.
Ok, pensate sia diventata matta, forse per colpa del troppo burro, ma vi assicuro che non è così. La pazzia, al massimo, è da ricondurre all’eccesso di fantasia del Convivente, io mi sono limitata ad assecondarlo, ma ci eravamo appena conosciuti e mi sembrava così tenera la sua idea.
Tutto iniziò il giorno in cui portai a casa una di queste scatole rosse per condividere un piacevole tè pomeridiano: in quell’occasione scoprii, con mia totale sorpresa, che il Convivente – infanzia terribile! – non aveva mai assaggiato questi biscotti squisiti.
Anche lui rimase sorpreso… dalla bontà! Rimase talmente sconvolto che, forse per la prima volta, cominciò ad apprezzare il rito del tè.
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Tea cupNon avete letto male, l’accento su quella “e” è giusto, anche se un bel pezzo sui cambiamenti di umore del Convivente e degli uomini in generale non sarebbe niente male, ma non sono qui per parlarvi di “loro”, gli uomini, ma di tè o tea come scriverebbero gli inglesi.
Pochi giorni fa, passeggiando in uno dei negozi che amo di più a Milano, High-Tech, mi sono imbattuta nella sala dei tè. La fortuna ha voluto che fosse in corso la presentazione della linea primavera/estate (sì, come per i vestiti) di una linea di tè francese, la Dammann Frères. La prima azienda a introdurre in tè in Francia ha creato quest’anno dei tè perfetti per essere gustati caldi (visto il tempo, almeno da queste parti, un buon tè caldo non fa mai male) o freddi. C’è la linea Thé Glacé, perfetta per un infusione a freddo e la linea Impressions de Printemps per un aromatico tè caldo, questi ultimi sono venduti in confezioni di latta dai colori pastello con all’interno le miscele sfuse.
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Caffè? Tè? Me?

Categorie: Colazione e Brunch

dsc05046.jpgHo sempre amato il tè: lo preferisco bollente, senza zucchero, varietà verde al gelsomino. Il mio è un rito quasi quotidiano, un piacere che scalda e conforta, anche d’estate. Sono mesi che cerco di spiegare anche al Convivente che il tè fa bene e alla lunga è molto meglio del caffè.
“Chi l’ha detto?” è la risposta che arriva ogni volta che cerco di infondere nel Convivente, caffeinomane incallito, qualche sana abitudine. Volevo condividere con lui dei semplici momenti: io, lui e una teiera.
- Il caffè mi piace e poi il tè è roba da donne.
- Chi l’ha detto?
- Io!
Stufa di questi scambi di battute senza senso mi sono messa a cercare una spiegazione che potesse convincerlo che il tè è un’ottima alternativa al caffè, anche per lui: un uomo, un “geek” (data la quantità di ore che passa davanti al computer), un caffeinomane.
Ho trovato la mia risposta poche settimane fa leggendo un articolo sul sito americano di Wired: secondo l’autore del pezzo, Brian X. Chen, “il tè è il nuovo caffè, la bevanda scelta dal Web 2.0 non è più l’espresso”.
- Amore, senti un po’ cosa ho trovato: i maggiori esponenti della Rete, come Kevin Rose di Digg, si sono convertiti al tè – nei nostri uffici eravamo pieni di Red Bulls, caffè e altre bevande simili, ora spendiamo circa mille dollari al mese in tè. Sembra che nella Silicon Valley farsi il tè stia diventando la nuova moda e lo stesso Rose è uno dei promotori di un “movimento per il tè”, l’obiettivo è far diventare questa la bevanda un’abitudine trendy tra i nuovi new-age geek, ossessionati dall’essere svegli e energici almeno quanto lo sono per la velocità dei loro computer.
- Amore, scusa…
- No, no aspetta non è finita, ascolta: sembra che Rose abbia creato anche una pagina di Facebook per i fan del tè e un account di Twitter (@goodtea). Alla fine dell’articolo c’è pure un sondaggio e alla domanda “Caffè o tè?” il 65% dei votanti ha risposto “tè tutta la vita! Il caffè è così fuori moda.”
- Amore, posso parlare?
- Ora sì.
- Ti sembro un geek? O meglio, come hai appena detto, un geek new-age?
- No, ma…
- Ti risulta che io metta incensi in giro per casa, faccia yoga e segua il tantra?
- No, niente, soprattutto niente tantra. Dovresti però: lo sai che si dice che Sting grazie al tantra possa fare sesso per sette ore di seguito.
- Si, lo so, ormai è una leggenda metropolitana e poi ha pure specificato che nelle sette ore sono compresi anche una cena e un film. Non è questo il punto: il punto è che il tè non mi piace, mi fa schifo la tua teiera (quella nella foto è davvero la mia nuova teiera di ghisa) e, soprattutto, odio quelle foglioline che restano in fondo alla tazza.
- Lo vedi che sei isterico bevi troppo caffè. Ho deciso, ti faccio una camomilla che ti calma.
- Chi l’ha detto?

Ho lanciato nel forum il sondaggio di cui parlavo al Convivente. E voi cosa preferite: tè o caffè?

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