La torta di mele è un must e ci sono davvero millemila modi per prepararla.

Credo che ogni foodblog che si rispetti debba riportare almeno cinque ricette di torte di mele: è per questo che, avendone già pubblicate quattro, ho deciso di deliziarvi con un’altra ricetta. Che poi sono tutte un po’ simili, ma a seconda di come vengono tagliate le mele e di che tipo di mela viene scelta la ricetta può trasformarsi.
Per non parlare poi delle differenze tra crostate, torte, charlotte…

La torta di oggi, anche se non si tratta della classica Apple Pie di nonna Papera, che prima o poi preparerò, è dedicata a questa notte e alla vittoria di Obama: una vittoria che sa di buono, proprio come una torta di mele.

Ingredienti per una teglia da 23 cm di diametro: 200 g di farina,  mezzo cucchiaino di lievito in polvere, una punta di bicarbonato, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino cardamomo macinato, un pizzico di sale, 6 cucchiai da tavola di burro a temperatura ambiente, 130 g di zucchero semolato, 1 uovo+1 tuorlo, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia, 300 g di latticello, 4 mele tagliate a rondelle sottili e senza torsolo, 30 g di di zucchero+ un pizzico di cannella per guarnire.
Preparazione: preriscaldare il forno a 180°. Imburrate e infarinate la teglia sul fondo e lungo i bordi. In una ciotola sbattete insieme la farina, il lievito, il bicarbonato, le spezie e il sale. Nella ciotola della planetaria sbattete il burro e lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso; aggiungete l’uovo e il tuorlo, sbattete per un altro minuto e infine unite l’estratto di vaniglia. Ora incorporate, a bassa velocità, metà della farina, aggiungete il latticello e quando il composto sarà omogeneo aggiungete la farina che rimane. Ora versate al pastella ottenuta nella teglia e ricoprite il tutto con le fettine di mela, lo zucchero e la cannella di guarnizione Fate cuocere per circa 30 minuti. Servite calda.

Commenta

Pronti per un weekend rilassante, godurioso e da vivere con lentezza?
Io me lo sogno da giorni e, nonostante il Convivente ed io abbiamo finalmente deciso di stare attenti alla dieta, ho bisogno di qualcosa di rilassante, godurioso e da mangiare con lentezza.
Una delle cose che più mi piace è l’abbinamento tra frutti di bosco e cioccolato: il l’agrodolce del mix trasforma ogni dolce in una sorpresa per il palato, non trovate?
È per questo che domani mattina andrò al mercato a comprare qualche cestino di frutti di bosco e poi mi dedicherò alla realizzazione di questa crostata, vagamente copiata dal film “Waitress“.

Ingredienti: (per la frolla al cacao) 450 g di farina, 250 g di burro freddo di frigo, 200 g di zucchero, 50 g di cacao amaro in polvere, 5 tuorli e un pizzico di sale; (per la crema al cioccolato) 500 ml di latte, 6 rossi d’uovo, 100 g i zucchero, 40 g di farina, 300 g di cioccolato fondente; (per guarnire) 100 g di more fresche e 100 g di lamponi.

Preparazione: preparate la pasta frolla mescolando nella planetaria il burro freddo e lo zucchero. Lavorate a bassa velocità e quando si saranno amalgamati, aggiungete i tuorli, uno alla volta, sempre tenendo l’apparecchio in funzione. Unite poi la farina e il cacao setacciati e, non appena la pasta avrà preso consistenza, lavoratela due minuti con le mane e formate una palla liscia che avvolgetela nella pellicola e farete raffreddare in frigorifero per almeno mezz’ora. Poi, accendete il forno a 180° e stendete la pasta su una spianatoia leggermente infarinata. Foderate con la carta forno uno stampo da crostata e ricopritelo con la pasta che cuocerete in bianco (ovvero ricoprendola con un foglio di carta forno al cui interno verserete dei legumi secchi o gli appositi pesetti da cottura in bianco. Fate cuocere per circa 15-20 minuti, poi eliminate la carta e i legumi e infornate nuovamente per altri 8 minuti. Lasciate raffreddare e preparate la crema per il ripieno: versate il latte in una casseruola e portate a ebollizione; mischiate i rossi d’uovo con lo zucchero e aggiungetevi la farina fino a ottenere una crema liscia; versatevi sopra il latte bollente e mescolate. Fate addensare la crema per qualche minuto a fuoco basso e levatela dal fuoco quando comincia a bollire. Incorporate, fuori dal fuoco, il cioccolato che avrete precedentemente grattugiato e mischiate fino a ottenere una crema perfettamente amalgamata. Quando la crema si sarà freddata, versatela nel guscio di frolla e mettete in forno a 180° per 5 minuti. Sfornate, lasciate riposare e, infine, guarnite il tutto con i frutti di bosco prima di mettere la torta in frigorifero fino al momento di servirla.

1 commento

È un po’ che non preparo una torta, di quelle che il Convivente definirebbe “secche”.
È un po’ che non uso le pere.
È un po’ che non mi prendo un po’ di tempo per me.
E così ho deciso: domani mi chiudo nella mia cucina, lascio tutti fuori e faccio una bella torta di pere. Mentre cuoce mi leggo qualche rivista. E quando è pronta esco ed esclamo “Ta-daaa!”
Se poi l’uomo grande e quello piccolo sapranno apprezzare ben venga, altrimenti me la mangio io, accompagnata da un bel caffellatte. E buonanotte.
Non vi capita mai di avere bisogno di un po’ di pace?
Be’, c’è chi si chiude in bagno, chi esce a far shopping e chi, come me, si dedica alla cucina, non quella quotidiana, ma quella straordinaria. Profumo di lievito, vaniglia e zenzero. Gesti lenti, rilassati e poi il tepore del forno, nonostante fuori sia già caldo. È tutto quello di cui ho bisogno. Questo sarà il mio sabato pomeriggio. Buon weekend!

Ingredienti: 150 grammi di burro, 350 g di zucchero, 4 uova, 300 g di farina, 3 cucchiaini di lievito in polvere, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 6 cucchiai di latte, mezza bacca di vaniglia, 6 pere medie.
Preparazione: nella planetaria o con un mixer elettrico, mescolate burro e zucchero fino a ottenere un pasta morbida; aggiungete le uova, una alla volta, e mescolate bene. Setacciate la farina mischiata con il lievito e aggiungete il tutto all’ impasto. Scaldate leggermente il latte con la bacca di vaniglia incisa in lunghezza, filtratelo e poi aggiungetelo all’impasto. Mescolate velocemente il tutto e poi versatene metà in una teglia imburrata o foderata con carta da forno. Distribuite le pere tagliate a tocchetti sul primo strato di impasto, una spruzzata di zenzero, e poi completate con il resto dell’impasto e altre pere, spingendole un po’ in fondo nella pastella. Infornate a 180 gradi per 40 minuti.

Foto: patruby83

Commenta

Ho imparato a scegliere l’ananas. No, non c’è un metodo: secondo me anche la storia di come si sceglie il melone è molto relativa. È semplice fortuna!
Ho comprato ben due ananas dolcissimi e profumati. Il Convivente e mio figlio ne vanno letteralmente pazzi: ieri sera non ho fatto nemmeno in tempo a tagliarlo che me li sono ritrovati intorno come due avvoltoi. Alla fine, mi figlio ha avuto pure la brillante idea di abbracciarmi con le manine appiccicose.
Ah, che meraviglia l’ananas.
Continua dopo il click...

1 commento

Mio figlio va pazzo per le carotine, quelle piccole novelle, che non riesco ancora a capacitarmi come possano esistere in natura. Sarei curiosa di andare in un orto e capire come sono fatte: direi che non nascono con i bordi così stondati, giusto?
A me invece piacciono le carote, quell vere, di dimensioni normali. Solo che odio pulirle. Lo so, lo so: basta una grattatata col coltello, ma io mi annoio.
Ecco, credo che una delle verdure più antipatiche da pulire siano proprio le carote ed è per questo che quando mi tocca preferisco farlo una volta per tutte: prendo un bel po’ di carote, le pulisco e poi le suddivido per ricetta.
Continua dopo il click...

6 commenti

Sono un’amante della cheesecake, anzi credo sia uno dei primi dolci in cui mi sono cimentata agli albori della mia “carriera” culinaria.
C’era un ristorantino romano che la faceva benissimo, ci andavo sempre da adolescente, dopo la scuola, e da quel momento ho provato a rifarla in casa tante di quelle volte che ormai ho perso il conto. La cheesecake è un po’ il mio cavallo di battaglia.
Fino a pochi giorni però l’unica ricetta che usavo era quella che trovate qui: la cheesecake fredda, da far riposare in frigo per ore, guarnita con sciroppo di frutti di bosco.
Da anni mi ripromettevo di realizzare una più classica New York cheesecake, cotta in forno, e alla fine il mio sogno l’ho avverato.
Il risultato: prendete il vostro sogno più bello e trasformatelo in torta. Ecco, questa è stata la mia sensazione al primo assaggio. In realtà, lo confesso, non appena l’ho estratta dal forno mi sono regalata un lungo applauso. Sono pazza, è chiaro ormai.
Ad ogni modo non mi autoproclamo regina della cheesecake, a farmi i complimenti sono stati molti amanti del genere e anche nuovi adepti, tra i quali sono lieta di annoverare il Convivente.
Continua dopo il click...

1 commento

Ci vuole una coccola, anzi molto di più.
Il piccolo di casa è influenzato e io non sto benissimo: è giunta l’ora di un bel comfort food.
Ovviamente il Convivente non concorderà con me (ma d’altronde ancora mi chiedo come faccia a stare con uno che non ama intingere il cornetto nel cappuccino!), ma oggi ho proprio voglia di un semplicissimo ciambellone e sono certa che a mio figlio piacerà tantissimo.
Ho conosciuto una ragazza che fa dei dolci ottimi e li prepara con amore per un’amichetta di mio figlio. Si chiama Genny (non so se si scriva proprio così) e la ricetta di questa torta allo yogurt me l’ha data lei.
Io l’ho fatta a forma di ciambellone, ma voi potete farla a forma di torta o addirittura versarla nei pirottini e ricavarne dei fantastici muffins per tutta la famiglia.

Ingredienti: un vasetto di yogurt bianco (125 ml), 3 vasetti di farina, 2 vasetti di zucchero, 3 uova, un pizzico di sale, 1 bustina di lievito, 3/4 di vasetto di olio di semi.
Preparazione: mischiate tutti gli ingredienti insieme, cominciando da quelli secchi (farina, lievito, sale) e aggiungendo uno alla volta quelli liquidi (yogurt, uova, olio). Una volta ottenuto l’impasto versatelo in una teglia da dolce o da ciambellone imburrata e fate cuocere in forno caldo a 1780° per circa 40 minuti.

Foto: sunshinecity

5 commenti

Le torte di mele sono millemila. Non credo ci sia ricetta più semplice, conosciuta e realizzata al mondo: apple pie, tarte tatin, torta di mele con farina di mais, strudel…
Sotto l’etichetta “dolci alle mele” si racchiude una vastità di ricette e di versioni diverse: la mia mamma la fa così, mia nonna cimette questo, la mia amica Lucia invece la fa con questo. È un continuo scambio di ricette su pezzi di carta voltanti, e poi ognuno la fa a modo suo.

Navigando tra i miei foodblog preferiti, ad esempio, ho trovato la sharlotka: non è una nuova star del tennis di origine russa, bensì una torta di mele alla russa.
La ricetta l’ho trovata su Smitten Kitchen, foodblog che vi suggerisco di visitare al più presto, e vi assicuro che le amanti del genere “Roba con le mele” ne andranno matte. Praticamente è una torta di sole mele e la pastella che preparerete andrà timidamente ad occupare gli spazi lasciati libri tra un pezzetto di mele e l’altro.
Veloce, ideale per ogni occasione e buona!
Continua dopo il click...

8 commenti

1

Torta di mango rovesciata

Categorie: Colazione e Brunch

Mango? Why mango?
Tutte le volte che qualcuno pronuncia la parola mango a me viene in mente la battuta dello spot degli alberelli profumati per la macchina che andava in onda più di dieci anni fa. Questa qui, per capirci.
Lo so, che ci volete fare: la memoria fa strani scherzi.
Il mango, frutto tropicale profumato e dolce, è ormai facile da reperire in qualunque supermercato, praticamente tutto l’anno. L’altro giorno, mentre facevo la spesa, ne ho visti un paio maturi e bellissimi e non ho resistito. Una volta arrivata a casa mi sono detta: “E ora che ci faccio?
Un frullato a dicembre? Bah.
Continua dopo il click...

1 commento

Quando al Convivente piace davvero una cosa non gli basta averne un po’: vuole che in commercio non vi sia più traccia di quel determinato prodotto perché deve essere tutto stipato in casa nostra.
Accade così per: semi di zucca salati, mandorle tostate, succo di mela, latte di mandorle e, in questa stagione, clementine e cachi. Quello che al Convivente sfugge è che quando si comprano grandi quantità di clementine o vengono mangiate nel giro di pochi giorni oppure finiscono nella spazzatura.
Oppure, terza opzione, Fiamma si inventa un modo per consumarne un po’, come già accaduto con le mele.

Ammetto di averci messo un po’ a trovare la ricetta adatta per fare buon uso delle troppe clementine comprate, ma alla fine ho trovato quello che faceva al caso mio, anche se in realtà per questa torta ne bastano cinque, di clementine. La ricetta è di Nigella, un po’ riadattata. Per accompagnarla potete poi preparare una delicata crema al mascarpone con succo di clementine. Vi basterà ricopiare questa ricetta, aggiungendo un paio di clementine frullate al posto del caco: se avete intenzione di prepararla vi consiglio di mettere sin da subito a cuocere sette clementine invece di cinque.

Ma passiamo alla ricetta.
Continua dopo il click...

5 commenti