Monet, PicnicE alla fine arriva il venerdì e molte di voi, come me, staranno decidendo cosa fare durante il weekend. In molte avranno sperato che il primo maggio cadesse di venerdì o di lunedì per godersi un lungo weekend, magari al lago o al mare, purtroppo quest’anno non è andata così, ma nulla ci toglie la possibilità di trascorrere un bel sabato di maggio al sole, sul prato, sedute su un plaid, mangiucchiando tramezzini e sorseggiando una fresca spremuta.
Dopo aver parlato di cosa occorre e dei cestini perfetti per il nostro picnic eccoci arrivate al cibo, ovvero l’aspetto più godurioso di questa esperienza culinaria all’aperto che andrebbe riscoperta.
Cover PicnicPanini, paste fredde, ma anche sformati, arrosti e frittate: tutto da mangiare rigorosamente a temperatura ambiente.
Per preparare i vostri sandwich vi consiglio un libro che casca a fagiolo in questa occasione: Picnic di Isabel frittataBrancq-Lepage, edito dalla Guido Tommasi (22,00 euro). La copertina attrae quanto il contenuto: 120 ricette facili e veloci per non dover ripiegare sul solito panino al prosciutto. E proprio per non trovarvi nel cestino solo dei panini vi consiglio delle frittate miste: preparatele la sera prima e lasciatele asciugare in un piatto con della carta assorbente, così saranno belle sode; tagliatele poi a fette o a quadratini per cominciare il pranzo con uno stuzzichino molto saporito e nutriente. Ecco due ricette che fanno al caso nostro: frittata di cipolle e frittata ortolana.
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La settimana del picnic: l’occorrente.

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Picnic sul pratoFine aprile, inizio maggio. Il tempo è ancora un po’ pazzerello, ma molte di voi avranno già passato il tragico momento del cambio dell’armadio. Sistemata la pratica vestiti, potete prendervi una bella pausa per godervi il primo sole, i prati pieni di margherite e l’aria fresca dei parchi delle nostre città, o ancora meglio fuori città.
Prima che si passi alla fase allergie o che faccia troppo caldo e le zanzare siano attirate dalla nostra pelle appena scoperta possiamo divertirci organizzando un bel picnic.
Il termine picnic deriva dall’incrocio di due termini francesi: “piquer” (pizzicare) e “nique” (roba di poco conto). I due termini uniti insieme hanno dato vita al verbo “piqueniquer” che significa mangiare all’aperto.
Per mangiare all’aperto occorrono diverse cose, sia che lo si voglia fare romanticamente in due sia che si voglia organizzare un bel picnic tra amici.
Occorrente essenziale per due persone:
- Un plaid in lana (il telo da mare è poco adatto, si bagna facilmente se il prato è umido e poi il plaid, diciamolo, fa molto più picnic di qualunque altro cosa).
- Un cestino in vimini accessoriato o vuoto (anche in questo caso quello in vimini lo preferisco perché più adatto, ma poi fate come volete, magari seguendo i consigli che vi darò domani sui cestini da picnic)
- Piatti, posate, bicchieri e tovagliolini.
- Utensili da cucina: apribottiglie, sale, pepe e un piccolo tagliere.
- Cibo: panini, pasta/riso freddo, frittate, cake salati e dolci, frutta. Cosa cucinare per l’occasione? Beh, questo vademecum del picnic mica finisce qui, abbiate pazienza!
- Bevande: vino, spremute, succhi, acqua (meglio evitare le bibite gasate se il tragitto fino al punto prescelto per il picnic è lungo e impervio, rischiate di farvi una doccia di bollicine non appena strapperete la linguetta della lattina).

 

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