Per chi ha deciso di passare dall’acqua imbottigliata a quella del rubinetto c’è una novità Brita: in alternativa alle classiche brocche filtranti sono disponibili due tipi di filtri da installare direttamente sotto il lavello (poco ingombranti e completi di istruzioni che non richiedono l’intervento di uno specialista).

On Line Active è un sistema di filtraggio a carboni attivi che si collega facilmente al tubo dell’acqua fredda, permettendo così di ridurre sensibilmente la presenza di cloro disinfettante dell’acqua, delle piccole particelle solide (es. ruggine e sabbia) e delle impurità organiche. L’acqua filtrata scenderà direttamente dal rubinetto della cucina. Costa 149,99 euro.

Per chi ha un’acqua particolarmente dura c’è On Line Active Plus: garantisce gli stessi vantaggi di On Line Active ma aggiunge un filtraggio attraverso resine a scambio di ioni che prevengono il calcare. Il kit di installazione prevede in questo caso la posa di un rubinetto aggiuntivo sul piano della cucina da cui uscirà solo acqua filtrata (si evitano così inutili spese di filtraggio dell’acqua dedicata a usi non alimentari, visto che il filtro di On Line Active Plus ha una durata ridotta rispetto a quello più semplice di On Line Active). Costa 199,99 euro.

I filtri vanno sostituiti periodicamente (6 mesi per On Line Active, da 3 a 6 mesi per On Line Active Plus): su entrambi i sistemi filtranti c’è un indicatore elettronico che calcola i giorni residui.

Vuoi sapere se l’acqua di casa tua è dura o dolce? Puoi chiedere i dati al tuo Comune di residenza e fare anche un test gratuito (Brita ti spedirà a casa la striscetta per effettuare il test, puoi richiederla sul sito www.active.brita.net).

È bene ricordare che i filtri in commercio non “purificano” l’acqua del rubinetto (che è già perfettamente potabile e controllata continuamente dalle Asl), ma ne migliorano il sapore e ne riducono la durezza temporanea causata da bicarbonato di calcio e magnesio.

Avete provato l’effetto su tè, tisane e caffé? ;-)

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Centinaia di km per la consegna al supermercato, pochi (ma faticosissimi) metri per il tragitto auto-casa dopo la spesa, montagne di plastica da smaltire dopo l’utilizzo: le classiche confezioni di acqua minerale sembrano ormai anacronistiche e antiecologiche. E sebbene non manchino apprezzabili esempi di packaging intelligente, realizzato con materiali biodegradabili, molti oggi preferiscono rifornirsi direttamente dal rubinetto (magari passando, letteralmente, per una caraffa filtrante).
Ma come comportarsi quando non si riesce a rinunciare alle bollicine? Puntando su un gasatore domestico: un piccolo oggetto munito di una bomboletta e di un ugello per rilasciare anidride carbonica, tutto racchiuso in un’estetica da lasciare a vista anche nelle cucine chic. Poi, basterà premere un pulsante per ottenere acqua frizzante… miscelata al gas secondo i propri gusti, naturalmente.
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In più, è possibile “distillare” anche bevande gassate. Basta diluire in acqua gli appositi sciroppi concentrati: per l’estate 2010 SodaStream, uno dei marchi leader del settore, propone ad esempio quattro inediti gusti esotici (arancia+pesca+frutto della passione, mango, miele+melone, ananas+pompelmo).
E per rendere “sparkling” anche il design, ci si è affidati all’estro creativo di Karim Rashid: così è nato un prodotto vestito di coloratissimi motivi stilizzati, vagamente floreali. Talmente vivace che una padrona di casa spiritosa potrebbe perfino portarlo in tavola, magari abbinato a un’allegra apparecchiatura multicolor estiva… Per una cena decisamente più effervescente!

 

Silvio jr. Suppa

 

 

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