C’è stata la moda dei Caraibi, poi quella di Parigi, della Thailandia, di Las Vegas, ora gli italiani che cercano per il loro matrimonio una meta insolita ma raggiungibile hanno un nuovo sogno: la Costa Azzurra!

In particolare per chi risiede a Torino e Milano la nuova destinazione sembra essere veramente il contesto ideale per nozze originali, insolite ma adatte anche a budget non necessariamente stellari.

Le città più gettonate sono Cannes con i suoi alberghi da sogno e le spiagge modaiole,

Nizza con le sue cattedrali, i divertenti locali notturni e la mitica Promenade des Anglais

e sicuramente l’amatissima Antibes e il suo esclusivo Cap, le caratteristiche vecchie mura e le vie antiche del centro che portano verso le belle spiagge.

Altra meta gettonatissima resta la Plage de Notre Dame sull’isola di Porquerolles, dove acque cristalline e sabbia bianchissima possono diventare la cornice ideale per un matrimonio da sogno in riva al mare.

A voi la scelta, ce n’è per tutti i gusti!!!

E qui trovate il mio riferimento: FRENCH RIVIERA WEDDING

A presto!

Elisabetta

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Dopo anni di matrimoni simbolici celebrati per i clienti stranieri ho constatato che anche da noi questo rito sta iniziando ad essere accettato e appassiona le coppie.

Il rito simbolico ha il principale vantaggio di avvenire in qualsiasi luogo: lago, mare o mantagna. Quindi quando il contesto ambientale è molto importante per gli sposi il matrimonio simbolico è la soluzione ideale.

Tuttavia non ritengo che la cornice scenica sia l’unica motivazione, il rito simbolico è infatti fondato esclusivamente sugli sposi come persone che desiderano promettersi eterno amore. Di conseguenza ogni gesto rituale, ogni brano musicale e ogni lettura sono riferite solo agli sposi determinando una cerimonia quasi umanista.

Esistono delle figure professionali specializzate nella celebrazione del rituale simbolico che aiutano gli sposi a rendere ancor più magico il matrimonio. Tra i rituali più noti vi è quello delle candele, che simboleggia l’unione delle due fiamme in un unica fiamma.

I luoghi dove celebrare il rito simbolico sono infiniti ma in alcune ville ci sono degli spazi di particolare bellezza dove si è già organizzati per ospitare questo genere di cerimonia.

Eccone due:

www.villadecio.blogspot.it

www.villafrua.it

Per informazioni sul celebrante simbolico scrivete a D Day Wedding: info@ddaywedding.com

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Diciamo la verità: invitare i bambini a un matrimonio è sempre una disputa famigliare!
Non sappiamo mai che bene fare perchè se da un lato i bambini fanno allegria e arricchiscono il matrimonio di emozioni e tenerezze, dall’altro obbligano i genitori a tenerli a bada in contesti nuovi e non sempre adatti con il risultato di non far divertire nè grandi nè piccoli.
Le soluzioni però ci sono e sono….deliziose!
Partiamo dalla cerimonia: che cosa c’è di più romantico che vedere due piccole damigelle che reggono il velo della sposa o che spargono i petali prima del suo arrivo?

In questo caso la presenza dei bambini è fondamentale ma per la buona riuscita di questa coreografia è fondamentale che organizzare qualche giorno prima delle nozze le prove della cerimonia. In Italia non si usano molto ma credetemi che sono utilissime per piccoli e…grandi!


Solitamente le bambine si occupano, come appena indicato, di velo e fiori mentre i maschietti, i paggetti, si occupano delle fedi nuziali e possono fare il loro ingresso al momento del corteo iniziale oppure al momento preciso dello scambio degli anelli.

Al banchetto i bambini avranno invece un “trattamento preferenziale”. Il mio consiglio è quello di organizzare uno o due tavoli dedicati solo ai bambini, che verranno posizionati in una zona adiacente all’uscita nel caso il banchetto avvenga in un’unica sala mentre potranno venire collocati in una sala apposita nel caso la location lo consenta.

Per realizzare tutto ciò è fondamentale la presenza di una o più baby sitter di fiducia che si prenderanno cura dei bambini e si occuperanno dell’animazione.

Per capire quante persone “arruolare” è fondamentale procedere con un’attenta analisi del numero dei bambini e delle relative età. Solitamente un bambino viene lasciato insieme agli altri a partire dai 18 mesi di età, prima necessiterebbe di una persona dedicata esclusivamente a lui. Se i bambini sono tra i 2 e i 5 anni allora la baby sitter potrà curare fino a 5/6 bambini, se le età crescono ovviamente cresce anche il numero di bambini che ogni animatrice potrà gestire.

Un punto importante da valutare è il menù dei bambini, che dovrà essere di due portate al massimo e dovrà essere semplice e goloso (tipicamente pasta al sugo seguita da milanese con patatine!). In questo modo i bimbi mangeranno velocemente e senza problemi per poter dedicare più tempo alle attività ricreative.

Per quanto riguarda le decorazioni del tavolo dei bambini potrete sbizzarrirvi cercando nel web le idee più originali, vi ricordo però che gli allestimenti saranno maltrattati, giocati e magari rotti dai bimbi, quindi valutate sicurezza e valore!

Seguendo questi semplici consigli farete la gioia dei vostri ospiti, grandi e piccini!

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Oggi ho riascoltato questo splendido brano e ho pensato di condividerlo con voi lettori. Lo ritengo molto adatto come intermezzo duante la cerimonia di matrimonio, sia che si tratti di rito cattolico sia che si tratti di rito civile.

Meditazione di Thais

Buon ascolto!

PS: Io ho utilizzato questo brano per il mio ingresso…

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Mesi trascorsi a orgnizzare ogni minimo dettaglio del giorno del matrimonio, banchetto, bomboniere, fiori ecc… ma quando si arriva a pensare al clou delle nozze, ovvero la messa, vedo spesso coppie di sposi che smettono di entusiasmarsi e preferiscono tornare a pensare alle decorazioni delle festa.

Credo che questo modo di ragionare porti molti degli invitati attenti a tacciare la coppia di un po’ di superficialità: non dimentichiamoci che il motivo per cui si festeggia è proprio la celebrazione del rito del matrimonio ed è importatissimo dedicare molte attenzioni e risorse a questa parte della giornata.

Le cose a cui pensare per realizzare una cerimonia da sogno sono numerosissime:

il corteo di ingresso, i posti a sedere, la musica, i lettori, le letture, ecc

Se tutto viene pensato con attenzione perchè non utilizzare il libretto della messa come strumento per ricordare tutti questi passaggi? Renderete la messa del matrimonio non solita funzione ma la VOSTRA FUNZIONE!

Guardate qualche esempio:

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Ci siamo, la grande proposta  arrivata: “ci sposiamo!” Ma con quale rito???!!! La domanda nasce spontanea, in un momento storico dove le chiese si svuotano ha ancora senso tornare in chiesa per il giorno del matrimonio, quando forse l’ultima volta risale alla cresima??!!!

A voi la risposta…a me il compito di dirvi che il rito civile non è di seconda categoria e lascia alla coppia un ampio margine di personalizzazione. Quindi, soprattutto in questa scelta importantissima, mettete ancora una volta voi stessi e scegliete sulla base di ciò che siete e come vivete. Nel mio lavoro ho organizzato lo stesso numero di matrimoni civili e religiosi  e, a differenza di qualche anno fa, noto che sono sempre di più le coppie che optano per il rito in municipio per scelta e non per costrizione (dipesa da un precedente matrimonio).  Piano piano si sta “sdoganando” il rito civile e anche le famiglie più tradizionaliste lo accettano.

Una cosa è certa: se in chiesa esiste una liturgia che dura da millenni e che rende la cerimonia molto ben organizzata, nel rito civile  non esiste uno storico su cui basarsi e bisogna organizzare noi stessi il matrimonio affinchè si possa ricreare una vera e propri celebrazione. Mi capita ancora di ascoltare racconti agghiaccianti sul matrimonio civile: disorganizzazione, mera firma di un contratto, officianti incapaci di parlare in pubblico…insomma c’è ancora un ampio margine di miglioramento!

Il mio consiglio, se avete scelto il rito civile, è di strutturare la cerimonia in ogni suo passaggio, mettendo su carta una scaletta da seguire e da consegnare a chi officerà la cerimonia.

Le possibilità sono molteplici e gli sposi hanno ampia libertà, soprattutto nei piccoli comuni dove solitamente gli spazi adibiti alla cerimonia sono concessi per lassi di tempo più lunghi.

1. Luogo= il rito deve avvenire entro le mura municipali, questo non comporta di stare obbligatoriamente in un’aula consigliare ma esistono molti comuni che mettono a disposizione luoghi di proprietà municipale molto suggestivi. Ricordo ad esempio il caso emblematico di Orta San Giulio dove si può celebrare il rito civile a pelo d’acqua.

2. Officiante = non è necessario che a celebrare sia il sindaco o un assessore: facendo richiesta in comune e in prefettura vi potrà sposare chiunque vogliate (a patto che sia maggiorenne e che non sia un membro del vostro nucleo famigliare). E’ importante che l’officiante sia messo al corrente di tutto quello che avverrà durante la cerimonia affinchè possa fungere da vero cerimoniere, introducendo persone e momenti.

3. Intermezzi = il rito civile è qualcosa di molto umano e molto personale quindi chiedete a qualche amico di leggere un brano scritto di proprio pugno che racconti la storia degli sposi,  qualche anneddoto particolare o un semplice augurio.

4. Musica = consiglio di scegliere musica suonata dal vivo, l’ideale se il rito è all’aperto scegliere degli archi come il violino, il violoncello o l’arpa, se al chiuso anche una tastiera e un violino sono una soluzione molto elegante e suggestiva. Un’aspetto importante è scegliere brani che esulano dal contesto sacro per evitare “scimmiottature” di cattivo gusto.

5.  Ingresso = anche nel rito civile è importantissimo definire bene il corteo di ingresso al fine di dare rendere la cerimonia ordinata.

Seguendo questi piccoli accorgimenti avrete senza dubbio un matrimonio suggestivo, emozionante e dove al centro ci sarete solo voi!

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Pensando al matrimonio in inverno, di cui si è parlato ampiamente anche qui su DonnaModerna.com, mi è tornato in mente un matrimonio davvero speciale cui ho partecipato in veste di invitata. Protagonisti una coppia di amici appassionati di alpinismo.

Luogo dell’incontro per la cerimonia: Cortina d’Ampezzo.  Location per il ricevimento: un rifugio tra la neve.  Dress code: tipici abiti tirolesi.

I due sposini infatti  hanno pensato di invitare i parenti e gli amici più intimi per una giornata in montagna assolutamente speciale. Al mattino ci siamo ritrovati tutti in una suggestiva chiesetta innevata, in tipico stile alpino, e dopo una cerimonia intima e molto romantica, tramite una seggiovia aperta solo per noi, siamo saliti fino in cima alla montagna. Ad attenderci, in un altrettanto tipico rifugio, golosi manicaretti, bevande calde, liquori e fontane di cioccolata calda.

Dopo il pranzo luculliano, nel tardo pomeriggio, la discesa a valle: i parenti più anziani hanno preferito la seggiovia mentre i più giovani si sono lanciati con sci, slittini e perfino buste di plastica lunga la pista oramai deserta.

Ma la vera chicca è stata la richiesta da parte degli sposi di indossare tutti il loden, la mantella di lana tipica dell’abbigliamento tirolese. Un matrimonio davvero speciale e divertente, forse il più divertente cui ho partecipato.

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Sappiamo bene quanto i social network facciano oramai parte della nostra vita quotidiana. E’ ormai prassi, ad esempio, che più o meno tutti i novelli sposi pubblichino sul proprio profilo, per condividere con amici e parenti, le foto delle nozze oppure della luna di miele. Ma almeno hanno il buongusto di farlo in differita.

Sentite invece cosa ha pensato di fare un ragazzo americano durante il suo matrimonio: subito dopo il sì ha interrotto il celebrante e, munito di cellulare, ha aggiornato i suoi profili su Facebook e Twitter annunciando le nozze appena avvenute. Il suo messaggio suonavo più o meno così: “Sono sull’altare con @TracyPage che circa un secondo fa è diventata ufficialmente mia moglie!”

Se non ci credete, guardate questo video:

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Sposa bagnata, sposa fortunata?

Si parla di: la cerimonia

Sono quasi sicura che il detto “sposa bagnata sposa fortunata” sia solo un modo per consolare spose costrette dagli eventi meteorologici a festeggiare il giorno più bello della loro vita sotto una pioggia battente. ma in realtà il diluvio in alcuni casi può rappresentare il male minore…guardate qui ad esempio cosa è successo a questa  (s)fortunata sposa americana:

Secondo voi, dopo il “tuffo”, la cerimonia si sarà conclusa con il consueto “Si, lo voglio”?

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Sposi…al naturale!

Si parla di: curiosità, la cerimonia

Oggi 24 settembre dall’altra parte del mondo, precisamente a Bay of Islands in Nuova Zelanda, si sta celebrando il matrimonio più bizzarro del pianeta. Cerimonia da mille e una notte, ricevimento da  100.000 dollari a bordo di un catamarano di lusso e gli sposi, Cherie Taylor di 21 anni e Shane Carson di 25… nudi. Proprio come mamma li ha fatti.

La coppia si è aggiudicata il primo premio del concorso, bandito dalla radio The Edge, che si chiama Nude Nuptials, matrimoni nudi appunto, sfidandosi con centinaia di giovani coppie di futuri sposi che si sono messe letteralmente a nudo pur di vincere il premio.

Ma come hanno commentato la vittoria i due fortunati, Cherie e Shane? La sposa ha assicurato che lei e il suo futuro sposo avevano il pieno sostegno delle loro famiglie e degli amici. E ha aggiunto: “Spero che anche le mie damigelle di nozze scelgano di venire nude”

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