Ogni anno riscontro la stessa tendenza: terminano le vacanze natalizie e alle spose sale l’ansia e la paura di essere in ritardo.

Tutto ciò è normale e fa sorridere se la situazione è sottocontrollo. Il mio consiglio è quindi quello di controllare, lista alla mano, tutte le cose da definire.

Se prendiamo come periodo di riferimento i classici mesi giugno, luglio e settembre, vediamo insieme le decisioni da prendere e le cose da iniziare a fare nel mese di gennaio (nel caso non lo aveste ancora fatto):

- LOCATION: ora è il momento di firmare il contratto e versare la relativa caparra

- CATERING: scelta la location è fondamentale che anche il catering ideantificato venga confermato.

- ABITO SPOSA: identificate un paio di atelier che vi piacciono e fissate un appuntamento. Consiglio fortemente di non fare visita a troppi negozi ma di scegliere con cura in anticipo lo stilista che vi può interessare. La troppa scelta e i troppi pareri possono causare confusione e complicare la scelta.

- MUSICA: a gennaio è meglio fermare la data scelta ai musicisti che si occuperanno della colonna sonora del matrimonio, cerimonia e banchetto

- PARTECIPAZIONI: in questo periodo è fondamentale scegliere il fornitore e iniziare ad abbozzare il testo.

Spero con questa lista di aver alleviato un po’ di ansie!!!

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Tante volte mi chiedete aiuto per trovare un tema originale da sviluppare nei dettagli del  matrimonio, oggi quindi ho deciso di affrontare questo argomento:  tuttavia non si tratta di un’operazione semplice!

Io credo infatti che il tema del matrimonio sia qualcosa che deve nascere molto spontaneamente dalla coppia, che sia qualcosa di palesemente legato agli sposi oppure alla location scelta oppure alla stagione in cui si terranno le nozze.

Ammetto di essere un po’ contraria alle estenuanti ricerche dell’originalità a tutti i costi. Il rischio infatti è quello di ricadere nella vezzosità fine a se stessa e in un manierismo sterile determinando un effetto “lavoretto delle scuole elementari” (…anche se una sposa che fa la maestra e ama il proprio lavoro potrebbe davvero coinvolgere gli alunni ma è un caso estremo ed un’idea pazza che mi è venuta mentre vi sto scrivendo!)

In ogni caso capita che il tema ci sia ma che al momento non emerga subito e quindi vorrei aiutare i futuri sposi in questo passaggio organizzativo.

Prima di tutto ripensate alla vostra storia d’amore: gli inizi (dove vi siete conosciuti, come, tramite chi ecc), le passioni in comune, i luoghi frequentati, i cibi preferiti e così via. Già da questo primo brain storming potrebbero emergere temi interessanti.

Se ancora nulla vi è venuto in mente pensate alla location che avete scelto: la zona in cui si trova e i prodotti tipici del luogo, lo stile del luogo, i colori dominanti…

Ancora niente??

Allora buttiamoci sulla stagione… ogni periodo dell’anno propone frutti splendidi, cerchiamo di coglierli!

Se a questo punto della ricerca non avete trovato nulla non disperate! Siete una di quelle coppie che avrà un meraviglioso matrimonio che avrà come trade union i colori preferiti e i fiori scelti…sarà in ogni caso un matrimonio da sogno!

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In ambito location i desideri degli sposi mutano spesso: in base alle mode, alle tendenze e al temutissimo passaparola!

In passato spadroneggiavano incontrastati i grandi alberghi sfarzosi, dove trascorrere 6 ore circa in una fantastica ball room, usanza che per ovvie ragioni si è andata a perdere.

Ci sono stati gli anni in cui a farla da padrone sono stati i castelli, che sono tramontati nell’arco di una decina di anni poichè le coppie cercavano qualcosa di un po’ meno fiabesco.

Poi ci sono state le ville sfarzose, che in periodo di crisi sono state considerate un po’ fuori luogo…

Oggi ci troviamo di fronte a 3 grandi categorie di location:

- Gli agriturismo, adatti a chi sogna da sempre un matrimonio bucolico e informale all’insegna del cibo naturale. Si tratta di una soluzione splendida per chi desidera uscire dagli schemi stilistici e spaziare anche nelle decorazioni con qualcosa di nuovo e inedito. Le offerte in questo settore si moltiplicano, da nord a sud non esiste territorio dove non vi sia la presenza di un ottimo agriturismo.

- Le Ville dei laghi, meno sfarzose delle classiche ville di un tempo ma cariche di fascino e di suggestione. Sicuramente a giocare a favore di questa soluzione vi è senz’altro la presenza di qualche personaggio hollywoodiano che fa da testimonial ai grandi laghi, uno su tutti il Lago di Como. Da qualche anno a questa parte si è fatto strada però anche un altro piccolo lago esclusivo, quello di Orta, oggi più che mai sulla cresta dell’onda da quando si è sparsa la voce che la cantante Madonna sta per acquistare una villa proprio sulle rive del Cusio.

- Le location di design sono poi la scelta per coloro che proprio alla città non rinunciano e di essa amano il fascino e la comodità. Questa tendenza che vede certamente come trend setter Milano si sta allargando anche a città come Torino, Roma e Napoli. Chi ama questa soluzione desidera soprattutto una forte personalizzazione: la ragione risiede nel fatto che per la maggior parte dei casi queste location sono “nude” e  lasciano agli inquilini la possibilità di caratterizzarle con allestimenti “su misura”.

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Domenica 20 febbraio si è svolta presso la Villa Pestalozza di Miasino (Lago d’Orta) la manifestazione “Benvenuti in Villa”: un workshop dedicato agli sposi, durante il quale, in pieno relax, i partecipanti hanno potuto incontrare molti professionisti del matrimonio.

Nelle splendide sale della Villa i futuri sposi si sono goduti un pomeriggio in pieno relax, addolcito dalle squisitezze di Ramella Banqueting di Biella.

Nella sala impero sono state allestite due mise en place in collaborazione con L’Angolo del fiore di Biella e D Day: le due tavole hanno mostrato agli ospiti l’effetto scenico di uno stile molto attuale e di uno stile un po’ più classico.

Ecco il tavolo Tiffany:

Ecco il tavolo classico

Nel fumoir D Day ha presentato wedding box

Nella sala della musica il Maestro Albertini ha allietato i momenti di incontro tra espositori e sposi

Gli splendidi abiti di Granditalia hanno fatto da cornice nei saloni della Villa

Gli allestmenti luminosi sono invece stati curati dal team di allestitori teatrali di D Day.

Ringraziamo Enrico Mocci Fotografo per le splendide fotografie.

Al prossimo evento…

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Buongiorno!

Ottobre sta per terminare e a coloro che hanno in programma di sposarsi nel 2011 consiglio di definire le macroscelte delle nozze: location e catering!

Ma sulla base di che cosa dobbiamo scegliere???!!

Ecco i miei consigli per scegliere la location:

- orientatevi su una zona che vi piace e vi emoziona, senza troppa pena per gli spostamenti di tutti…il matrimonio è il vostro e chi vorrà esserci si organizzerà!

- durante il sopralluogo in location non fermatevi alle apparenze ma verificate anche la logistica: parcheggi? bagni? spazi sufficienti? Kw di potenza erogata dall’impiato elettrico?

- fatevi mettere per iscritto dal responsabile della location tutti i dettagli definiti insieme: esclusività della data (ci sarà un altro matrimonio lo stesso giorno?); fino a che ora si può fare musica?; costi aggiuntivi?; pulizie iniziali e finali?;

- definite con la location se è possibile portare un catering esterno oppure se è necessario appoggiarsi al catering interno. In entrambi i casi appofondite bene ogni dettaglio che vado ad elencare di seguito.

I consigli per scegliere bene un catering:

- Fissate un incontro con un responsabile, possibimente nel suo ufficio per capire fin da subito come è organizzata la struttura.

- Esprimete bene i vostri desideri, più indicazioni fornite e più sarà semplice per il fornitore avvicinarsi ai vostri desideri.

- Fatevi stilare un primo preventivo del menù del banchetto e verificate tutto ciò che vi è compreso: allestimenti, cristalleria, posateria, numero di camerieri, torta, ecc…

- Chiedete al responsabile la gentilezza di fare un sopralluogo durante un evento (prima che arrivino gli ospiti) in questo modo avrete ben chiaro il loro “modus opernadi”.

Per qualsiasi ulteriore consiglio non esitate a chiedere, sono a vostra disposizione!

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Pensando al matrimonio in inverno, di cui si è parlato ampiamente anche qui su DonnaModerna.com, mi è tornato in mente un matrimonio davvero speciale cui ho partecipato in veste di invitata. Protagonisti una coppia di amici appassionati di alpinismo.

Luogo dell’incontro per la cerimonia: Cortina d’Ampezzo.  Location per il ricevimento: un rifugio tra la neve.  Dress code: tipici abiti tirolesi.

I due sposini infatti  hanno pensato di invitare i parenti e gli amici più intimi per una giornata in montagna assolutamente speciale. Al mattino ci siamo ritrovati tutti in una suggestiva chiesetta innevata, in tipico stile alpino, e dopo una cerimonia intima e molto romantica, tramite una seggiovia aperta solo per noi, siamo saliti fino in cima alla montagna. Ad attenderci, in un altrettanto tipico rifugio, golosi manicaretti, bevande calde, liquori e fontane di cioccolata calda.

Dopo il pranzo luculliano, nel tardo pomeriggio, la discesa a valle: i parenti più anziani hanno preferito la seggiovia mentre i più giovani si sono lanciati con sci, slittini e perfino buste di plastica lunga la pista oramai deserta.

Ma la vera chicca è stata la richiesta da parte degli sposi di indossare tutti il loden, la mantella di lana tipica dell’abbigliamento tirolese. Un matrimonio davvero speciale e divertente, forse il più divertente cui ho partecipato.

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Le novità per il 2010 non riguardano solamente gli abiti da sposa. Cominciamo dal ricevimento: la nuova tendenza è festeggiare di sera, con una cena esclusiva ed intima, e proseguire poi con la festa da ballo in compagnia degli amici. Non a caso, molte strutture si sono già adeguate, proponendo soluzioni personalizzate con un banchetto snello ed esclusivo, con poche portate ma molto ben studiate, seguito da un ricco buffet “di mezzanotte” per la festa danzante.

In tavola tornano a primeggiare i prodotti tipici locali, spesso presentati in maniera scenografica o preparati al momento. L’occhio svolge un grande ruolo nei banchetti di nozze  e così via libera a composizioni di fiori di grande impatto, candele, pietre colorate e vasi di cristallo.

E la stagione? Primavera ed estate restano naturalmente tra le preferenze della maggior parte degli sposi ma il 2010 segna anche il successo della stagione invernale. I mesi più freddi diventano la cornice ideale per creare  atmosfere più intense e suggestive ed anche le location strizzano l’occhio al nuovo trend, proponendo soluzioni alternative ed originali, come giardini d’inverno e tensostrutture nel bel mezzo di un parco innevato.

Tra i fiori, grande attenzione al bouquet da sposa, che diventa sempre più un accessorio prezioso da sfoggiare quasi fosse un gioiello. Pertanto fioccano le proposte più stravaganti dei flower designer che osano con forme, colori ed accostamenti inusuali. Il fiore del 2010 è la calla, in tutte le tonalità più scure, dall’arancio al bordeaux vinaccia.

Che ne dite, spose del 2010?

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Per una volta parlo da invitata ad un matrimonio e non da addetta ai lavori o meglio da invitata addetta ai lavori criticona. Il matrimonio cui ho partecipato di recente è stato uno spunto per stilare una lista di tutte le cose assolutamente da evitare in un matrimonio.

Prima di tutto la data: ora lo so, tutte le sposine sostenitrici dei matrimoni estivi mi si rivolteranno contro ma sappiate che riporto quello che pensano il 99% degli invitati ad un matrimonio in piena estate: quale idea malsana ha guidato la scelta? Che cosa può far mai credere che un matrimonio con 40° all’ombra sia piacevole?

Cerimonia all’americana: ebbene se le intenzioni erano buone, nella pratica il risultato è stato alquanto deludente. Marcia nuziale strombazzata dall’ingresso della sposa fino alla fine della cerimonia, che è durata in tutto meno di quella nella Sala Rossa del Campidoglio, lettura degli articoli di legge (tra l’altro l’officiante sembrava vagamente ubriaco) e fine della storia.

Ricevimento: location di tutto rispetto con grandi giardini e fontane, colonnati e gazebo. Dopo un buffet all’aperto tra sventolii di ventagli e imprecazioni degli ospiti meno pazienti ci si sposta all’interno della sala con aria condizionata (roba da fare rabbrividire anche i pinguini). Inizia la sfilata di portate degne del gran cenone di Capodanno, decisamente poco estive. Missione indigestione compiuta.

Intrattenimento: premesso che io sono per l’intrattenimento ultra-soft durante il ricevimento, in questo caso credo che anche i più accaniti sostenitori dei balli latino americani tra il risotto e il brasato si siano convertiti al silenzio assoluto. Un improbabile Dj ha iniziato ad urlare dalla prima all’ultima portata tentando di coinvolgere gli invitati: canzoni, balletti, karaoke hanno animato per così dire l’atmosfera. Della serie: quando l’animazione diventa persecuzione…

Taglio della Torta: dopo il pranzo luculliano ci siamo diretti boccheggiando nella zona piscina per il taglio della torta. Colpo di scena: i due sposi hanno pensato di darsi una rinfrescata gettandosi vestiti di tutto punto nella piscina tra lo sconcerto generale. Dopo aver sguazzato per un po’ sono poi emersi dalle acque e  gocciolanti hanno tagliato la bella torta a tre piani. Evviva gli sposi!

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Dal momento che questa settimana ho lanciato un argomento più che scottante,  la nota dolente di tutti i matrimoni a pari merito con le invadenze parentali e amicali, direi di continuare parlando ancora di budget e spese del matrimonio. Questo perché la maggior parte delle coppie che decidono di sposarsi non hanno la minima idea della spesa che dovranno affrontare.

I più fortunati riescono comunque ad esaudire i loro desideri, magari aiutati dalle rispettive famiglie (con annessi ricatti “pago io quindi decido io”), molte altre coppie si ritrovano a dover e voler fare i conti,  mese dopo mese, con le spese contando solo sulle proprie forze. Ecco allora che diventa fondamentale avere un’idea di massima di quanto ciascuna voce di spesa sottrarrà al budget fissato per il vostro matrimonio.

Infatti la prima regola è: fissare un tetto massimo, un limite da non oltrepassare per non ritrovarsi poi, al rientro dalla luna di miele, a fare i conti. Di seguito trovate un esempio di budget-tipo. Non si tratta certo di una tabella rigida ma piuttosto di uno schema flessibile che potrete aggiornare/modificare di volta in volta, tenendo sempre presente il tetto di spesa massimo che avrete stabilito a priori. In questo modo avrete sempre sott’occhio quanto di fatto spenderete:

Per la sposa:
abito da sposa 1000/3000 euro;
accessori 500/1000 euro;
scarpe 70/250 euro;
trucco e acconciatura 250/500 euro;
bouquet 100/250 euro;
abiti paggetti e damigelle 300/600 euro

Per lo sposo:
abito 800/1500 euro;accessori 300/600 euro;
calzature 150/400 euro;

Matrimonio (per 100 invitati):
partecipazioni e inviti 150/400 euro;
bomboniere 800/1500 euro;
sacchetti e confetti 250/500 euro;
noleggio auto 800/2000 euro;
fedi 250/1000 euro;
servizio foto e video 1500/3500 euro;
offerta per la chiesa 200/400 euro;
coro in chiesa 200/500 euro;
fiori e addobbi 800/2500 euro;
banchetto nuziale 8000/15000 euro;
affitto della location (se non incluso) 1500/5000 euro;
musica e intrattenimento 300/1500 euro;
baby sitter per i piccoli invitati 300/600 euro;
viaggio di nozze 3500/10000 euro.

Naturalmente vanno considerati anche una serie di aspetti positivi: il viaggio di nozze è ormai diventato il regalo preferito dagli sposi quindi possiamo sottrarlo al budget; inoltre, chi avrà la fortuna di ricevere il regalo in busta, si ritroverà – udite udite – fino all’70% del matrimonio pagato!

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