Oggi ho deciso di ospitare nel mio blog delle spose un amico, Remo Nuzzolese, che da un po’ di tempo vive a New York e lavora in un mondo vicinissimo al matrimonio…quale occasione migliore per scoprire che cosa va di moda nella patria di Carrie Bradshaw?

Ecco qui le domande che gli ho posto:

-          Chi sei e che cosa fai NY?

Sono un professionista della creatività e dell’innovazione con una passione per i beni e servizi di lusso.  Da quest’anno ho raccolto la responsabilità delle attività “grandi eventi” della Dempsey & Carroll, una importante realtà artigianale di New York che da 135 anni offre cancelleria personalizzata con la raffinata arte dell’engraving.

-          Qual è la cosa più trendy del momento in ambito partecipazioni?

Se parliamo di ispirazioni del momento, negli inviti di matrimonio si riconoscono i temi portati dal grande schermo, ultimamente gli anni ’20, l’art deco, come si vede anche dalle bellissime vetrine natalizie di Bergdorf Goodman di quest’anno. Ma questi passano in fretta. Se parliamo di trend piu’ solidi e duraturi e’ proprio il desiderio di avere e condividere con le persone piu’ care un invito su carte pregiate, realizzato in engraving, che rimanda ad una maestria universalmente riconosciuta e che comunica uno stile senza tempo.

-          Qual è la richiesta più folle che ti è stata fatta da una coppia di sposi?

Più che folle e’ stata una bellissima sfida: una futura sposa si e’ rivolta a noi per realizzare l’invito al cocktail di celebrazione del matrimonio. Un protocollo rilassato ma con un brief stilistico preciso: la sposa, in pieno inverno, desiderava incorporare l’elemento di un fiocco di neve nell’invito senza pero’ cadere nell’effetto Natale o festa di Capodanno. Dopo una serie di ricerche abbiamo trovato, come ispirazione, una spilla antica a foggia di fiocco di neve in metalli e pietre preziose. Da quel disegno siamo riusciti ad incorporare tutti gli elementi materiali e cromatici che la sposa desiderava; abbiamo prodotto un invito Empire in 6 strati con bordo smussato dipinto a mano in argento,  l’immagine del prezioso fiocco di neve antichizzato e ammorbidito da sfumature in acquerello e impresso in rilievo con un cliche’ fatto a mano per ricordare l’elemento metallico. Per il testo della partecipazione, la sposa ha scelto il lavoro di una nostra calligrafa che e’ poi stato inciso sul cliche’ e stampato in un grigio elegantissimo. Sorpresa finale con la busta, foderata con l’immagine a tutto campo del fiocco di neve con un impatto visivo spettacolare.

-          Che cosa consigli in generale ad una coppia che si rivolge alla Dempsey & Carroll?

L’invito e’ sempre quello di portare tutti i loro sogni, ispirazioni e desideri e lasciare a noi la fatica di realizzare le loro partecipazioni trovando le tecniche più  adatte. I nostri clienti si affidano a noi per rispettare la tradizione e anche per romperla nella maniera piu’ bella possibile.

Per informazioni su Dempsey & Carroll in Italia scrivi a

info@ddaywedding.com

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Anche oggi diventerò per alcuni impopolare ma ci tengo tanto a parlare di questa cattiva abitudine: inserire il bigliettino della lista nozze nella busta delle partecipazioni.

Molti diranno: “Ma certo, si è sempre fatto così!”, oppure “Anche mio cugino e il mio vicino ha fatto così” o peggio ancora “Sono i titolari del negozio o dell’agenzia che ci hanno suggerito di farlo”…

Beh sappiate che state sbagliando e che chi lo ha fatto prima di voi o ve lo ha suggerito ha a sua volta sbagliato!

E’ davvero una caduta di stile, qualcosa da non fare assolutamente.

Il messaggio che viene trasmesso è il seguente:

“Ci sposiamo e come regalo vogliamo questo”

Ma in altre occasioni lo fareste mai?? Sono sicura di no, quindi perchè proprio per il matrimonio dobbiamo scivolare sulla buccia di banana??

Vi chiedereste gli ospiti come facciano a capire quale regalo farvi, ebbene: sarà buona educazione di chi riceve l’annuncio a richiamarvi, farvi le congratulazioni, confermare o meno la presenza e …chiedervi se avete una lista nozze!

Et voilà… problema risolto

A presto!

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Ciao, oggi vi racconto un matrimonio originalissimo e di classe.

I protagonisti sono due sposi appassionati di moda…ecco che il tema del matrimonio diventa proprio “la moda degli sposi”!

A partire dalla partecipazione…dove il corpetto dell’abito fa da sfondo

Per continuare con il riso…inserito in piccole borsette

Nel tableau invece sono stati ripresi tutti gli elementi dell’abbigliamento degli sposi e abbiamo ricreato un vero e proprio guardaroba…con tanto di grucce!

ed ecco il segnatavolo del tableau

I confetti non potevano che essere inseriti in una bella cassettiera…con abat jour personalizzate!

Come bomboniere delle fantastiche pashmine in nuance con i colori tema e confezionate in un packaging uguale alla partecipazione
che dire…tutto rigorosamente…fashion!
Se volete seguire tutta la storia di questo matrimonio clickate qui: D DAY

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Ogni anno riscontro la stessa tendenza: terminano le vacanze natalizie e alle spose sale l’ansia e la paura di essere in ritardo.

Tutto ciò è normale e fa sorridere se la situazione è sottocontrollo. Il mio consiglio è quindi quello di controllare, lista alla mano, tutte le cose da definire.

Se prendiamo come periodo di riferimento i classici mesi giugno, luglio e settembre, vediamo insieme le decisioni da prendere e le cose da iniziare a fare nel mese di gennaio (nel caso non lo aveste ancora fatto):

- LOCATION: ora è il momento di firmare il contratto e versare la relativa caparra

- CATERING: scelta la location è fondamentale che anche il catering ideantificato venga confermato.

- ABITO SPOSA: identificate un paio di atelier che vi piacciono e fissate un appuntamento. Consiglio fortemente di non fare visita a troppi negozi ma di scegliere con cura in anticipo lo stilista che vi può interessare. La troppa scelta e i troppi pareri possono causare confusione e complicare la scelta.

- MUSICA: a gennaio è meglio fermare la data scelta ai musicisti che si occuperanno della colonna sonora del matrimonio, cerimonia e banchetto

- PARTECIPAZIONI: in questo periodo è fondamentale scegliere il fornitore e iniziare ad abbozzare il testo.

Spero con questa lista di aver alleviato un po’ di ansie!!!

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Oggi dico un NO secco e deciso alla pessima abitudine di scrivere prima il nome della sposa e poi quello dello sposo. Diciamolo una volta per tutte: è un errore enorme! Non importa che tutte le partecipazioni che avete ricevuto siano così, è sbagliato.

E se voi giovani coppie avete un dubbio, controllate su qualsiasi manuale di galeteo. E’ lecito che a qualcuno, non del mestiere, il dubbio venga. La cosa che proprio non accetto è che ci siano ancora rinomati hotels e ristoranti (l’ultimo l’ho trovato sul Lago Maggiore) che sbaglino ancora la stampa del menù, scrivendo prima il nome della sposa. Ma stiamo scherzando? Persone che da decenni fanno questo di lavoro… oggi mi indigno di fronte a tanta ignoranza e superficialità.

Equiparo l’errore al tipico eccesso di galanteria degli uomini quando entrano in un locale: con ampi sorrisi fanno entrare per prima l’accompagnatrice…ORRORE!!! Non è cavalleria… è l’uomo che deve entrare per primo per verificare che le condizioni del locale siano idonee all’ingresso di una fanciulla. Allo stesso modo si pensa che mettendo prima il nome della sposa si dimostri cavalleria…

Da oggi nessuno più ha scuse: PRIMA LO SPOSO E POI LA SPOSA!

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Avete presente i 3 indirizzi che solitamente compaiono sul fondo dell’annuncio? Saprete senz’altro che si riferiscono all’indirizzo da celibe del futuro sposo, all’indirizzo della nuova casa e all’indirizzo da nubile della sposa.

Ma siamo proprio sicuri che il tutto sia sempre così semplice? E se gli sposi convivono già?

Quando gli sposi convivono si ricade al 90% delle volte nella mia rubrica “Si fa ma non si dice” ovvero si mettono comunque i 3 indirizzi anche se in realtà i 2 personali non hanno più molto senso.

Vi starete senz’altro chiedendo che cosa ne penso io. Io penso che davanti a questa scelta provo lo stesso sentimento di quando sento l’Ave Maria nei matrimoni con rito civile… sembra quasi voler fare un passo indietro rispetto ad una scelta fatta. Se avete deciso di convivere (magari da diversi anni) che senso ha mettere ancora l’indirizzo di mamma e papà? Nessuno.

Purtroppo però il mondo è bello perchè è vario e le teste sono tante quindi non metto alla ghigliottina nessuno e lascio agli sposi il libero arbitrio…ribadendo sempre il mio pensiero!

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Questa mattina mentre facevo una piccola ricerca sul web sono incappata in un sito dedicato alle decorazioni per ogni tipo di festa…in particolare per il matrimonio.

Dopo qualche rapida occhiata ho pensato di condividere insieme ai miei lettori questo piacevolissimo sito web:

THE PARTY DRESS

Troverete parecchie idee originali per le partecipazioni, per le bomboniere e per i dettagli decorativi in genere!

Ecco la mia preferita:

Si tratta dell’invito e dei dettagli decorativi della festa per le damigelle organizzata dalla sposa… trés chic!

Buon divertimento…

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Domenica 20 febbraio si è svolta presso la Villa Pestalozza di Miasino (Lago d’Orta) la manifestazione “Benvenuti in Villa”: un workshop dedicato agli sposi, durante il quale, in pieno relax, i partecipanti hanno potuto incontrare molti professionisti del matrimonio.

Nelle splendide sale della Villa i futuri sposi si sono goduti un pomeriggio in pieno relax, addolcito dalle squisitezze di Ramella Banqueting di Biella.

Nella sala impero sono state allestite due mise en place in collaborazione con L’Angolo del fiore di Biella e D Day: le due tavole hanno mostrato agli ospiti l’effetto scenico di uno stile molto attuale e di uno stile un po’ più classico.

Ecco il tavolo Tiffany:

Ecco il tavolo classico

Nel fumoir D Day ha presentato wedding box

Nella sala della musica il Maestro Albertini ha allietato i momenti di incontro tra espositori e sposi

Gli splendidi abiti di Granditalia hanno fatto da cornice nei saloni della Villa

Gli allestmenti luminosi sono invece stati curati dal team di allestitori teatrali di D Day.

Ringraziamo Enrico Mocci Fotografo per le splendide fotografie.

Al prossimo evento…

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Dicembre e gennaio sono i classici mesi in cui si incomincia a scegliere quali saranno le partecipazioni del matrimonio e parte la caccia alle informazioni: dove, come, quando…ecc.
Ecco perché oggi vorrei riassumere tutto ciò che vi occorre sapere su questo importante argomento.
Ritengo la scelta delle partecipazioni un momento a cui prestare moltissima attenzione perché l’invito è il biglietto da visita del matrimonio. Da esso infatti dovrà trasparire l’intero mood della giornata: ricevendolo l’invitato dovrà capire il tipo di ricevimento e dedurre il dress code. La partecipazione parla di voi quindi scegliete bene ogni dettaglio e ogni parola che scriverete!

IL MODELLO:
La partecipazione “classica” consiste in una busta all’interno della quale viene posto un cartoncino, solitamente rettangolare, su cui viene riportato l’annuncio (cioè la parte relativa alla celebrazione del rito). Nella stessa busta un cartoncino rettangolare più piccolo indica invece i dettagli del banchetto.
Questo è il modello classico di base da cui partire per elaborarlo a nostro piacimento, giocando con carte, fustelle, nastri e caratteri. Ho specificato volutamente i margini di personalizzazione evitando di citare la “veste grafica” perché ritengo che disegnini, greche e cuoricini siano in questa occasione da bandire. Lasciamo le reminescenze infantili a quando organizzeremo un eventuale battesimo o una festa di compleanno dei pargoli che verranno.

IL TESTO:
Diciamolo una volta per tutte, il nome dello sposo va scritto per primo e non ci sono santi che tengano! Inutile che guardiate le partecipazioni che avete ricevuto in passato sostenendo che qualcuno ha scritto prima il nome della sposa: è un ERRORE che vi piaccia o no! Altra cosa su cui insisto sempre sono i nomi del giorno e del mese che devono essere scritti in minuscolo. Siamo in Italia e questi nomi si scrivono con la lettera minuscola, a differenza dei nostri amici inglesi che la scrivono con la maiuscola. Per quanto riguarda la formula da utilizzare per l’annuncio consiglio di essere sempre un po’ formali: la partecipazione è infatti una delle poche comunicazioni scritte che ci sono rimaste e il matrimonio è comunque una cerimonia, perciò va utilizzata la giusta deferenza.
Sul fondo dell’annuncio ricordate di riportare tutti gli indirizzi: casa sposo, casa sposa e futura casa. Per l’invito esiste un po’ più di libertà e le formule da scrivere sono infinite…scrivetene alcune, lasciate decantare una settimana e riprendetele in mano. Quella che vi suonerà più famigliare sarà la vostra! Anche sull’invito è importantissimo un indirizzo: quello dove si terrà i banchetto.
LA SPEDIZIONE:
Da galateo le partecipazioni vanno consegnate circa 2 mesi prima delle nozze. In Italia è ancora fortemente radicata la tradizione della consegna a mano con conseguente pellegrinaggio di casa in casa ma se non volete uscirne con le ossa rotte il galateo (almeno una volta) vi viene in aiuto: speditele!!! Anche se qualche parente non capirà voi state tranquilli perché sarete dalla parte della ragione. E’ tuttavia IMPORTANTISSIMO prestare attenzione all’intestazione delle buste. Ricordate sempre di incominciare a scrivere in basso a destra il “titolo” ad esempio “Gentili Signori” “Gentile Famiglia” “Egregio Signor” ecc… questo dettaglio apparentemente superfluo sarà fondamenta le per definire chi saranno esattamente gli invitati di quel nucleo famigliare. Utilizzando il termine “famiglia” è chiaro che saranno tutti invitati, intestando solo alla coppia sarà scontato che i figli sono esclusi e così via…
Consiglio sempre di fare un invito separato dai genitori ai ragazzi oltre i venti anni.

Spero di avervi chiarito un po’ di dubbi e per ulteriori informazioni potete scrivermi!

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Si è appena concluso a Londra il National Wedding Show e io sono andata a curiosare per voi le ultime novità del mondo del matrimonio.

Due sono i must in voga nella city e di riflesso anche in Italia: cupcakes e inviti.

In questi due aspetti delle nozze gli inglesi sono proprio maestri!

I cupcakes sono ormai una vera e propria alternativa alla wedding cake: le grandi torte monumentali cedono il passo alle decoratissime mini-torte disposte su alzate e vassoi di generi molto vari.

Veniamo alle partecipazioni: in fiera se ne sono davvero viste di tutti i colori e di tutti i generi!

Caratteristica che ho riscontrato in tutte le proposte è ancora la carta perlata, sia nelle tonalità degli avorio sia nelle versioni un po’ invernali dei blu. La parola d’ordine è comunque il coordinato e non esiste partecipazione di nozze senza tutto il corredo abbinato: menu, tableau, ringraziamenti ecc…

Per quanto riguarda i formati, il quadrato sta facendo posto al caro e tradizionale rettangolo. Anche quando il taglio è ancora quadrato sono le decorazioni e formare dei motivi rettangolari. Il tutto rigorosamente sottolineato da una sovrapposizione di carte diverse per colori e texture. Via libera ai giochi di nastri, tessuti e brillantini… ma tutto è da rivisitare con il gusto italiano che ci contraddistinque in ogni angolo del mondo!

Ritorno a caccia delle ultime novità…

A presto!

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