Oggi ascoltando la radio sono stata folgorata da un nuovo album, quello degli Scala & Konacny.

Si tratta di brani POP celebri rivisitati in chiave polifonica e corale, rendendo anche il pezzo più banale un vero momento di piacere per le orecchie.

La mia folgorazione è dovuta a quanto senta questo stile particolarmente adatto ai matrimoni celebrati durante il periodo festivo oppure romanticamente sotto la neve.

Se state quindi cercando qualcosa di originale ed emozionante vi consiglio di inserire nella vostra play list qualche brano di questo nuovissimo album!

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Oggi ho riascoltato questo splendido brano e ho pensato di condividerlo con voi lettori. Lo ritengo molto adatto come intermezzo duante la cerimonia di matrimonio, sia che si tratti di rito cattolico sia che si tratti di rito civile.

Meditazione di Thais

Buon ascolto!

PS: Io ho utilizzato questo brano per il mio ingresso…

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Uno degli aspetti più importanti per organizzare una festa di matrimonio ben riuscita è senz’altro l’intrattenimento. Ovviamente il più fontamentale è quello musicale e questa scelta potrà determinare irrimediabilmente il .

Purtroppo, come avviene in ambito fotografico, le migliorie in ambito tecnologico hanno fatto in modo che numerose persone senza titolo millantino professionalità in ambito musicale. ATTENZIONE! Qunado scegliete chi si occuperà della colonna sonora del vostro matrimonio dovrete informarvi bene sulle credenziali del musicista (o presunto tale) e analizzare bene il repertorio. La soluzione migliore è sempre quella di andare ad ascoltare qualche esibizione, stando attenti che sia davvero lui a suonare!

Non ci crederete ma di millantatori di professionalità è piena l’aria.

Le formazioni musicali sono molteplici e variano a seconda dello stile del matrimonio e…del budget!

Ecco qualche esempio:

PER UN MATRIMONIO FORMALE AL RISTORANTE sceglierei un classico intramontabile, ovvero un bravo musicista di piano bar che sappia alternare momenti di brio a momenti soft a seconda del servizio dalla cucina. Questa soluzione non esclude qualche danza, in particolare il ballo della sposa con il padre e il primo ballo degli sposi.

PER UN MATRIMONIO IN VILLA ALL’APERTO io amo coinvolgere i musicisti “classici” che hanno suonato in chiesa, soprattutto nei casi in cui ci sia un lungo buffet di un paio d’ore. Successivamente, per la cena servita, sarà sufficiente una filodiffusione, con la play list selezionata dagli sposi. Nel caso la Villa lo consenta sarebbe bello organizzare una ball room per la fine della serata con una piccola band che aiuterà molto a coinvolgere gli ospiti.

IN UNA LOCATION MODERNA mi piace l’idea di ascoltare una musica lounge per aperitivo e cena e far scatenare tutti con della dance music nel dopo-cena. In questo caso sarà fondamentale interpellare un bravo DJ che vi aiuterà nella selezione dei brani. Ricordo che anche in questo caso la selezione del DJ è ardua e non basterà chiamare “l’amico che sapete che ogni tanto fa queste cose”.

La MUSICA è IMPORTANTE non lasciate che sia l’ultimo dettaglio del matrimonio!

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Ci siamo, la grande proposta  arrivata: “ci sposiamo!” Ma con quale rito???!!! La domanda nasce spontanea, in un momento storico dove le chiese si svuotano ha ancora senso tornare in chiesa per il giorno del matrimonio, quando forse l’ultima volta risale alla cresima??!!!

A voi la risposta…a me il compito di dirvi che il rito civile non è di seconda categoria e lascia alla coppia un ampio margine di personalizzazione. Quindi, soprattutto in questa scelta importantissima, mettete ancora una volta voi stessi e scegliete sulla base di ciò che siete e come vivete. Nel mio lavoro ho organizzato lo stesso numero di matrimoni civili e religiosi  e, a differenza di qualche anno fa, noto che sono sempre di più le coppie che optano per il rito in municipio per scelta e non per costrizione (dipesa da un precedente matrimonio).  Piano piano si sta “sdoganando” il rito civile e anche le famiglie più tradizionaliste lo accettano.

Una cosa è certa: se in chiesa esiste una liturgia che dura da millenni e che rende la cerimonia molto ben organizzata, nel rito civile  non esiste uno storico su cui basarsi e bisogna organizzare noi stessi il matrimonio affinchè si possa ricreare una vera e propri celebrazione. Mi capita ancora di ascoltare racconti agghiaccianti sul matrimonio civile: disorganizzazione, mera firma di un contratto, officianti incapaci di parlare in pubblico…insomma c’è ancora un ampio margine di miglioramento!

Il mio consiglio, se avete scelto il rito civile, è di strutturare la cerimonia in ogni suo passaggio, mettendo su carta una scaletta da seguire e da consegnare a chi officerà la cerimonia.

Le possibilità sono molteplici e gli sposi hanno ampia libertà, soprattutto nei piccoli comuni dove solitamente gli spazi adibiti alla cerimonia sono concessi per lassi di tempo più lunghi.

1. Luogo= il rito deve avvenire entro le mura municipali, questo non comporta di stare obbligatoriamente in un’aula consigliare ma esistono molti comuni che mettono a disposizione luoghi di proprietà municipale molto suggestivi. Ricordo ad esempio il caso emblematico di Orta San Giulio dove si può celebrare il rito civile a pelo d’acqua.

2. Officiante = non è necessario che a celebrare sia il sindaco o un assessore: facendo richiesta in comune e in prefettura vi potrà sposare chiunque vogliate (a patto che sia maggiorenne e che non sia un membro del vostro nucleo famigliare). E’ importante che l’officiante sia messo al corrente di tutto quello che avverrà durante la cerimonia affinchè possa fungere da vero cerimoniere, introducendo persone e momenti.

3. Intermezzi = il rito civile è qualcosa di molto umano e molto personale quindi chiedete a qualche amico di leggere un brano scritto di proprio pugno che racconti la storia degli sposi,  qualche anneddoto particolare o un semplice augurio.

4. Musica = consiglio di scegliere musica suonata dal vivo, l’ideale se il rito è all’aperto scegliere degli archi come il violino, il violoncello o l’arpa, se al chiuso anche una tastiera e un violino sono una soluzione molto elegante e suggestiva. Un’aspetto importante è scegliere brani che esulano dal contesto sacro per evitare “scimmiottature” di cattivo gusto.

5.  Ingresso = anche nel rito civile è importantissimo definire bene il corteo di ingresso al fine di dare rendere la cerimonia ordinata.

Seguendo questi piccoli accorgimenti avrete senza dubbio un matrimonio suggestivo, emozionante e dove al centro ci sarete solo voi!

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