…e sì care amiche in cerca di matrimonio, capita sempre più spesso che la sposa scelga di farsi fare dal fiorista un secondo e più piccolo bouquet da destinare al lancio.

Il motivo risiede nel fatto che molte spose desiderano tenersi il proprio bouquet per ricordo e quindi ripiegano su una controfigura!

Ritengo questa scelta un po’ discutibile perchè, trattandosi di una tradizione augurale per le giovani ragazze presenti al matrimonio, la risultante è quasi una presa in giro…

La tradizione di lanciare il bouquet deriva dall’antica usanza di donare un pezzettino di stoffa dell’abito della sposa alle ragazze in segno di buon auspicio. Per evitare di devastare l’abito nei secoli si è poi ripiegato sul bouquet della sposa, altro simbolo importante in quanto al suo interno veniva sempre inserito un fiore d’arancio, simbolo della richiesta di matrimonio.

Per questo motivo il bouquet dovrebbe sempre contenere un rametto di fior d’arancio, anche se purtroppo per ragioni estetiche questa usanza si è persa.

Tornando quindi ai giorni nostri, se proprio la sposa desidera conservare il bouquet almeno ricordi di far inserire nel “bouquet da lancio” un ramo di fior d’arancio!

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Siamo alle solite: matrimoni curati nei minimi dettagli e poi…buccia di banana sulle piccole cose!

Oggi vi parlo della stampa dei menù, quel meraviglioso cartoncino che vi trovate a tavola e che vi indica le pietanze in degustazione, facendovi dosare le energie per arrivare in fondo!

Sono molte le coppie che vengono nel mio studio pensando che il menù stampato sia una cosa assolutamente ininfluente ma quando vedono qualche proposta si ricredono subito.

Il problema è che troppe coppie lasciano che sia il catering o il ristorante ad occuparsene, forse solo perchè incluso nel prezzo, e avendo sempre visto alla fine dei banchetti i menù malridotti o dimenticati pensano che l’ospite non si accorga di certi dettagli. Il nocciolo della questione è proprio questo: se il menù è di scarsa originalità tutti lo lasceranno sulla tavola ma se la stampa del menù è in coordinato con tutto il materiale cartaceo dell’evento, quindi unico e su misura, allora vedrete come gli ospiti lo terranno per ricordo!

La maggior parte delle volte poi ci si disinteressa totalmente di come il ristorante farà il menù e spesso ci si troverà di fronte a madornali errori come vi ho già raccontato più volte: stampa in nero e ordine dei nomi invertito!!

La cosa più stravagante mi è capitata recentemente quando in un lussuoso hotel per matrimoni è stato presentato un menù che riportava anche tutte le pietanze del buffet (degustato dagli ospiti almeno un’ora prima che vedessero il menù!).

Il mio consiglio quindi è quello, se proprio non volete investire sulla stampa dei menù, di verificare in anticipo con catering o ristorante come hanno intenzione di stamparlo.

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Che bello quando gli amici si sentono coinvolti dalle nozze fino ad organizzare piccoli scherzi per gli sposi. Sono tradizioni, che entro il limite dell’educazione e del buon gusto, vanno rispettate.

Ma che cosa vogliamo dire dei manifestini che vengono attaccati selvaggiamente in ogni angolo delle strade, sul tragitto che porta delle rispettive case degli sposi ai luoghi della cerimonia?

E’ una di quelle usanze che se fatte con le dovute accortezze potrebbero essere simpatiche ma purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi ricadono nel trash!

Ci tengo a ricordare a tutti gli amici simpaticoni che stiamo sempre parlando di una cerimonia, con le sue regole e con il suo galateo, non di una festa campestre! Quindi, se proprio ci tenete a “pubblicizzare” il matrimonio dei vostri amici sposi ricordate qualche regola di base:

- Il nome dello sposo va SEMPRE prima di quello della sposa

- Non si scrive in nero (porta sfortuna!)

- Cercate di non inserire foto degli sposi al fine di evitare l’effetto “ricercati” o “chi l’ha visto”

- E’ meglio fare pochi manifesti ma di dimensione più grande (non metterne 20 nello stesso punto sperando di farsi notare di più)

- Ricordate che in alcuni comuni è severamente vietata l’affissione

- IMPORTANTISSIMO: al termine della cerimonia levate assolutamente tutti i manifesti…nulla di più brutto che vederli marcire settimana dopo settimana.

Ecco un esempio da NON SEGUIRE!

Oggi ho voluto trattare questo tema perchè, abitando in una zona celebre per i matrimoni, il Lago d’Orta, mi ritrovo a settmbre con l’orrore di questi manifesti in ogni angolo delle strade. Immagino che sarà lo stesso anche per voi che mi leggete da altri luoghi gettonati per il matrimonio. Mi è sembrato quindi doveroso trattare l’argomento!

Buona giornata!

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Quando ci si trova di fronte al dilemma “tavolo da due o tavolo con famigliari e testimoni” la scelta ultimamente ricade molto frequentemente sulla prima soluzione.

Da qualche anno a questa parte infatti gli sposi optano per un semplice tavolo da due andando un po’ contro a quello che il galateo vorrebbe. Le motivazioni sono varie: si teme di stare troppo tempo tra i parenti lasciando posti vuoti nel proprio tavolo, non si riesce a scegliere tra genitori e testimoni o perchè magari si desidera assaporare soli un momento speciale.

Si ricade quindi nella categoria dei “si fa ma non si dice”… il tavolo a due per gli sposi è una nuova usanza ormai sdoganata.

Che cosa ne penso io? Penso che non ci sia momento più bello da condividere con i propri cari per questo io sceglierei un’altra soluzione. Io ho un debole per i tavoli reali et voilà…questo è  stato il mio:

A voi libero arbitrio sulla scelta!

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Avete presente i 3 indirizzi che solitamente compaiono sul fondo dell’annuncio? Saprete senz’altro che si riferiscono all’indirizzo da celibe del futuro sposo, all’indirizzo della nuova casa e all’indirizzo da nubile della sposa.

Ma siamo proprio sicuri che il tutto sia sempre così semplice? E se gli sposi convivono già?

Quando gli sposi convivono si ricade al 90% delle volte nella mia rubrica “Si fa ma non si dice” ovvero si mettono comunque i 3 indirizzi anche se in realtà i 2 personali non hanno più molto senso.

Vi starete senz’altro chiedendo che cosa ne penso io. Io penso che davanti a questa scelta provo lo stesso sentimento di quando sento l’Ave Maria nei matrimoni con rito civile… sembra quasi voler fare un passo indietro rispetto ad una scelta fatta. Se avete deciso di convivere (magari da diversi anni) che senso ha mettere ancora l’indirizzo di mamma e papà? Nessuno.

Purtroppo però il mondo è bello perchè è vario e le teste sono tante quindi non metto alla ghigliottina nessuno e lascio agli sposi il libero arbitrio…ribadendo sempre il mio pensiero!

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Buongiorno!

Inauguro oggi una rubrica composta da una serie di post che con scadenza mensile inserirò nel mio blog. Si chiama “Si fa ma non si dice” in onore del mio adorato libro di Allan Bay “Cuochi si Diventa“.

In questi post parlerò di piccoli trucchi che si adottano per rendere perfetto il matrimonio: cose che fanno tutti (magari anche sbagliando), cose che fa qualcuno e…cose che fanno solo le wedding planner!

A differenza quindi di Allan Bay, che parla delle cose che adora ma che non sono proprio politically correct, io vi racconterò anche le cose che vedo spesso sbagliare e che proprio non sopporto.

Si parlerà quindi di galateo del matrimonio e di piccoli escamotage per ottenere grandi risulati senza troppa fatica. Insomma, tutte quelle cose vi dovete assolutamente sapere per organizzare una matrimonio perfetto…in ogni dettaglio!

Vi aspetto!

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