Il tonico, questo dimenticato!

Si parla di: Pelle

Fino a poco tempo fa facevo parte del numero crescente di donne che ha smesso di usare il tonico. Da essere un’ex 20enne fissata per latte & tonico, a poco a poco, complice la mancanza di tempo, ho smesso di usare il tonico.

Un po’ lo trovavo noioso, un po’ pensavo non fosse poi così necessario, e – forse per un’antica protesta verso mia madre ;-) , fervida sostenitrice da sempre del tonico – l’ho tolto dalla mia beauty routine quotidiana.

Finchè, in un impeto di “desiderio di ordine” tra i cosmetici, mi sono accorta che c’era una bella bottiglietta da terminare…e così ho ripreso ad usarlo. Oltre che sentivo che la mia pelle ne richiamava il ritorno. Sempre più cosmetologi lo suggeriscono, ammonendoci se abbondoniamo l’abitudine del tonico. Inoltre notavo che, malgrado la mia pelle secca, le impurità si formavano, compreso un accenno di pori dilatati (capaci di dare un aspetto trascurato ad ogni viso).

Ebbene, ho fatto la prova su di me. Dopo 28 giorni di uso costante mattino e sera di tonico (oltre al latte o altro detergente) ho notato realmente che la pelle è più pulita, più compatta, i pori si son richiusi! Perchè 28? Perchè la pelle ha bisogno di circa un mese per rinnovarsi completamente: le commesse più preparate (ma anche le farmaciste) suggeriscono infatti di notare gli effetti di un cosmetico dopo più di 3 settimane.

Pensavo che l’invito a usare il tonico fosse una trovata pubblicitaria (in realtà deve avermelo messo in testa qualche mia amica un po’ pigra ;-) e invece mi sono ricreduta!
E credo che la mancanza del tempo sia stata una scusa, almeno per me.

Certo, sono molto importanti gli ingredienti. Meglio essenze di fiori per pelli secche e delicate (io uso quelli alla rosa o camomilla o fiordaliso); ed evitare cmq quelli alcolici per pelli grasse dopo i 25 anni. Alla lunga irritano e possono provocare un fastidioso effetto rebound.

E voi che ne pensate? Lo usate il tonico?

Ciao da Cassandra Chic

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Burrocacao Mania

Si parla di: Erbe officinali, Pelle

A volte mi sembra che ci sia tutta un’industria cosmetica che sembri scordarsi dell’importanza del burrocacao. Non vedo spot pubblicitari nè fotografie.
Ma visto che noi non seguiamo la moda, bensì la natura ;-) poco ci importa.

Da appassionata di burrocacao non ne posso fare a meno.
Ne ho uno in ogni stanza (…):
- in bagno c’è quello specifico pre-rossetto. Preferisco quello all‘olio di argan;
- sul comodino ho quello per la notte, per la quale scelgo quello al burro di karitè;
- sulla scrivania dell’ufficio ho i balsami al miele;
- in borsetta ho quell’aloe perchè è lenitivo.

Non amo particolarmente la propoli perchè non sopporto il sapore, ma riconosco le sue virtù.
Mi piacciono soprattutto quelli con le materie prime semplici: naturali ed eco-bio. Non gradisco le composizioni, ma vado matta per l’ingrediente unico.

E voi? Qual è il burrrocacao preferito?

A casa mi prendono in giro per questa mia mania, ma poi mi chiedono sempre consigli su quale burrocacao usare…oppure me lo rubano dai beauty ;-)

Un bacio al burrocacao a tutte ;)

Rossetto Rosso

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Di solito comincio a pensare ai drenanti a metà primavera. Ma ho notato che è una scelta che non paga. Non è mai troppo tardi per carità contrastare la ritenzione idrica.

Tuttavia, se ci si sente gonfie perchè non pensarci anche d’inverno? Credo che bisogna smettere di pensare di essere in forma solo in vista della prova costume. Sì, lo so che non è l’abitudine di questo blog, che invece ha l’intento di essere in forma tutto l’anno :-)

Ho così fatto una ricerca sul “diuretico” naturale più efficace. Secondo i miei test su di me (…) quello che stimola la diuresi maggiormente (come direbbero i medici) è la BETULLA.
Io compro un preparato che si scioglie in acqua a base di betulla, cactus e meliloto. E’ una vera e propria preparazione galenica che realizza il mio farmacista di fiducia.

Ho scoperto che la betulla – se assunta regolarmente – contrasta la ritenzione idrica, causa della famigerata cellulite.

E voi con quale ingrediente vi trovate meglio?

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Ebbene, sì, tra qualche settimana io e la mia sorella gemella compiamo 35 anni (…).
Anche se per molte persone (soprattutto quelle legate alla nostra infanzia) siamo ancora le gemelline :-)

E’ molto interessante vedere come invecchia (oh, my God) la pelle su 2 gemelle. Diciamo che è una delle tante curiosità che gravitano attorno all’orbita gemellare…

Direi che siamo state brave. Cioè, senza falsa modestia, la beauty addict delle 2 sono io. Lei compensa con altro ;-) .
Tradotto: io sperimento prodotti di bellezza, lei mi segue. Io mi industrio, lei ascolta i miei consigli.

Così, quasi tutti ci danno 27 anni. Sicuramente dovremo ringraziare il corredo genetico avuto in sorte, però credo che la beauty routine seguita “pedissequamente”, come scherzerebbe mia sorella, FA MOLTO.

In pratica, cosa faccio?
- crema idratante viso tutti i gg, la vario a seconda della stagione e della problematica della mia pelle;
- crema notte specifica, meglio se rigenerante e riposante
- alterno con gli oli che vi ho indicato
- gommage viso + maschera idratante tutte le settimane
- MAI SENZA contorno occhi
- protezione solare viso medio-alta; altissima per labbra e zona occhi
- last but not least, mi strucco tutte le sere, anche se non indosso make up

E da quando ho scoperto le creme senza parabeni, la mia pelle è più sana, dato che tendo alle irritazioni, avento la pelle sensibile.

Con affetto, Tacco A Spillo :-*

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Come tutte le donne che hanno il seno piccolo :-( punto molto sulle gambe, indossando gonne di tutte le fogge, senza mai scendere oltre il ginocchio. E ovviamente i tacchi, non sempre a spillo (come il mio nick…), altrimenti la circolazione ne risentirebbe.

Tuttavia, non ho resistito alla tentazione di provare un prodotto volumizzante per il seno. Ebbene, sì, lo ammetto. Da nascondere rigorosamente alla vista del mio boy (…) e anche della mia tradizionalissima e igienista mentale sorella medico, che mi considera ancora una bambina, malgrado abbiamo la stessa età!

Lei è contraria a tutte le cose che si vendono a base di fitoestrogeni, giustamente. Quindi, insomma, non posso darle torto ;-)
Ho chiesto però maggiore consiglio al ginecologo, al farmacista, all’erborista, al naturopata…sono una che va a fondo nelle cose (in tutto), soprattutto quando si tratta di prodotti che vanno a contatto con la mia pelle. E mi hanno assicurato che NON C’E’ PERICOLO PER LA SALUTE se si scelgono i prodotti “semplici” e naturali. Perché parlo di semplicità? Perché mi riferisco alle proprietà delle piante E NON ai fitoestrogeni, precursori degli ormoni. Scusate la durezza, ma in queste cose è meglio andarci caute.

Ebbene, ho provato SenoAlto Up Siero Volumizzante di Cadey. E devo dire che riempio un po’ di più il reggiseno taglia seconda…che finalmente è un po’ più piena. Certo, non promette miracoli: nessuna crema si può sostituire all’intervento chirurgico che io non farò mai, però un po’ di volume l’ho notato.

Tra gli ingredienti (sono fissata con l’INCI) ho visto che contiene un “volufiline” che favorisce la crescita degli adipociti, le cellule adipose di cui è composto il seno, come ben sappiamo. Niente a che vedere dunque con il ciclo ormonale.

E last but not least il prezzo non è male. Non volevo spendere cifre esorbitanti.

Baci a tutte,

Tacco A Spillo :-)

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Questa strana stagione un po’ pazzerella ha già procurato i primi segni sulla mia delicatissima pelle del viso. E cioè: screpolature intorno alle ali del (vorrei scrivere nasino, ma ho un naso importante…. ;-) ) naso; piccole cheratosi alle sopracciglia; oppure all’attaccattura dei capelli (la zona basette per intenderci); dermatite sul dorso delle mani.

Prima di ricorrere alle pomate farmaceutiche che il mio dermatologo mi ha consigliato N volte da quando son ragazzina (…), ho pensato di intervenire con le cremine al burro di karitè. Che è un validissimo ingrediente ultra-nutriente, che cura e ammorbidisce questi piccoli inestetismi di pelle “da elefante”.

In casa, ho cremine contenenti burro di karitè in diverse percentuali: 10, 20 e 50%.
Naturalmente, la concentrazione è direttamente proporzionale al problema estetico riscontrato. …e così mi sembra di ricordare le nozioni di matematica elementare ;-)

Ho anche l’olio di karitè, ma non mi piace moltissimo: lo uso più che altro per le gambe prima di andare a dormire. Il burro di karitè mi piace più in formato “cremina”.
E voi invece? Come lo usate? Quale preferite?
Parliamone!

Ho scoperto che gli Africani (che ad onor del vero hanno una pelle liscissima) chiamavano l’albero di Karitè “l’albero della salute e della giovinezza”.

Ho scoperto inoltre che filtra anche i raggi UV e contiene vitamine A, E e D.

Con affetto,

Cassandra Chic

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FucusA causa di una serie di week-end, in cui ho un po’ “stra-mangiato”  e bevuto qualche bicchiere di vino di troppo, mi vedevo più gonfia. Anche se il mio fidanzato continuava a dirmi che stavo benissimo. Ok, tesoro, ti ringrazio, ma nell’abitino a bustier taglia 42 io DEVO entrarci come prima. E non voglio sentire ragioni di ogni sorta!

Ok, iniziamo una buona condotta alimentare, la dieta…bhe è sana, non è che devo eliminare chissà cosa, forse ridurre leggermente qualche porzione. Palestra, vado in bici….
Insomma, va tutto bene. Tuttavia, quel senso di gonfiore lo avvertivo, malgrado i fermenti lattici presi a gogo’.

Alla fine, interrogo il mio fidanzato – medico (…) – “patito” anche lui (anche se non è il termine giusto per un medico) di “cose naturali“. E mi suggerisce una pianta miracolosa, anzi un’alga, pur di farmi tacere ;-)

Si tratta del FUCUS, che avrebbe un’azione acceleratrice del metabolismo. Preso prima dei pasti, ne riduce l’assorbimento dei grassi. Quindi NON VA preso tutti i giorni,  ma in quelle occasioni critiche in cui si pensa di mangiar tanto: ristorante, pranzo domenicale, fritti vari, “maialate” come dicono nella Grassa Emilia ecc. :-P

Come dicevo, il fucus è un’alga che, provenendo dal mare, è ricca di sali minerali, iodio (quindi va bene per chi tende all’ipotiroidismo), Vitamina C e Carotenoidi (i precursoi della Vitamina A).

E in effetti, con dolcezza e gradualità, mi son vista più asciutta, soprattutto nella zona pancia-fianchi-sedere.

Grazie al suggerimento della mia dolce metà, ho preso il fucus fatto in una preparazione galenica da una storica farmacia della città in cui abito, che prepara ancora gli integratori secondo le ricette originali del laboratorio. Zero chimica, Tutta natura, ergo.

Anyway, il farmacista, malgrado gli abbia detto che me lo ha “prescritto” un medico (anche se legato a me per love&affair, ma lui non poteva saperlo), si è assicurato 100 volte che NON avessi problemi di tiroide. Come appunto è.

Quindi, mi raccomando, non prendete per oro colato ciò che vi ho detto ;-) Chiedete al pharma…

OK?

Con affetto,

Tacco a Spillo

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Quando andavo alle elementari ho un brutto ricordo legato all’olio di ricino, nel senso che mi è rimasta impressa una spiegazione della maestra a proposito del periodo del Fascismo in Italia, in cui gli anti-mussoliniani venivano puniti con l’olio di ricino, poichè aveva un potente effetto lassativo :-(

Sì, lo so che non è carino iniziare un post di bellezza con questo triste aneddotto (e molto poco beauty), però è per dire che per anni ho trascurato le potenzialità benefiche dell‘olio di ricino a causa di questa spiegazione scolastica.

Pensate un po’ quanto certi pregiudizi (anche infantili, se vogliamo) hanno una diretta conseguenza sui nostri acquisti…

Tuttavia, superato questo strano imbarazzo, mi son fidata della mia erborista di fiducia, e ho provato l’olio di ricino come cura delle ciglia.

Le mie sono corte, sottili e un po’ fragiline, e nemmeno così scura, malgrado abbia i capelli neri naturali.
Volevo rinforzarle. Tutto qui. Così, ho provato a fare una passata di olio di ricino sulle ciglia ogni sera per un mese (dopo lo strucco) e, come per magia…ho visto i RISULTATI.

Ciglia + folte, forti, e….stranamente le vedo più NERE. Così, ora quando le vesto con il mascara, sembrano più lunghe e più ciglia…da bambola, finalmente!

Come si fa?
Meglio evitare il massaggino con le dita:

a) potreste mettere troppa quantità che, entrando nell’occhio, potrebbe irritarlo;
b) è semplicemente scomodo

Come ho risolto?

Con l’ausilio di un vecchio mascara che ho STRA-PULITO con un mix di acqua bollente, alcol e sapone di marsiglia liquido (c’è chi usa il detersivo per piatti, ma io eviterei), e, dopo averlo ripetutamente sciacquato, mi son procurato il mio scovolino sterilizzato da intingere nella boccetta di olio di ricino.

Provare per credere!

Baci a tutte,

Rossetto Rosso

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Denti bianchissimi In America è un must: o hai un sorriso smagliante e bianchissimo o non vai da nessuna parte.

Conosco gente che spende migliaia di dollari dal dentista pur di sfoggiare un sorriso da star televisiva.

Certo, non hanno tutti i torti…ma proviamo a ricorrere ai rimedi della nonna, prima di arrivare alle esagerazioni americane e…a far piangere il nostro portafogli a causa di sedute dentistiche, costose come una scarpa di Manolo Blahnik (e qui credo che la mia amica Tacco a Spillo ne sappia qualcosa …. ;-) )

Gli amici dentisti non me ne vogliano: io son la prima che vado regolarmente ogni 6 mesi a farmi la pulizia dei denti :-)
E son fortunata perchè il mio, oltre ad essere figo (cosa da non sottovalutare, considerata la distanza ravvicinata con cui opera su di te ….), riconosce che, se non è necessario, posso anche evitare di sbiancare i denti con i metodi chimici.

Certo, se poi uno ha denti supermacchiati e impresentabili, è un altro paio di maniche.

Ebbene, la mia soluzione è semplicissima: metto un po’ di bicarbonato sullo spazzolino DOPO essermi lavata i denti e massaggio delicatamente per 1 minuto.

Ma ATTENZIONE: è un metodo da adottare non più di una volta ogni mese e mezzo, poichè il bicarbonato è leggermente abrasivo e potrebbe – dico potrebbe – corrodere leggermente lo smalto. Ma so che voi sarete prudentissime.

In più, oggi, dopo pranzo in cui mi son pappata una bella fagiolata alla toscana, poichè mi è avanzata un po’ di salvia, ho strofinato i denti con la salvia e…li vedevo più bianchi!!! :-)

A prova di Rossetto…e qui credo che la mia amica Blogger Rossetto Rosso approverà!

Cassandra Chic

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…non starete certo pensando che abbia fatto un fantascientifico salto nel passato con la macchina del tempo, che non hanno ancora inventato, eh… ;-)

Però, un fondo di verità c’è. Ebbene, sempre in tema post-estate le mani stanno via via sbiadendo l’abbronzatura, ma…qualche regalino la melanina me lo ha lasciato. E, dato che amo i rossetti, come faccio ad abbinarli agli smalti, se ho le mani in cattivo stato?

Così, studio come un vero e proprio topo di…laboratorio e ho scoperto che c’è una cremina a base di cellule staminali vegetali che è in grado di prevenire le MACCHIE SCURE e di schiarire quelle già esistenti.

Grazie a quale ingrediente? La Verbena! Cioè, le CELLULE STAMINALI estratte dalla Verbena. So già cosa state pensando: e “Via col Vento” che c’entra? Ebbene, la mitica Rossella O’Hara che – da brava irlandese capricciosa e vanitosa – aveva le mani bianchissime, usava proprio una crema alla verbena profumata per schiarire le sue manine….con cui doveva affascinare tutti i suoi spasimanti ;-)

Non chiedetemi come lo so: sono solo una fan sfegatata di Via col Vento, sin da quando avevo 12 anni, avrò letto il libro 12 volte.

E quando ho trovato questa crema mani alle cellule staminali della verbena, ho avuto una vera e propria epifania di Joyce, per restare in tema letterario.

Naturalmente, dal 1861 la scienza è andata avanti (che discorsi?!!?), però Rossella O’Hara ci aveva visto giusto a usare la crema alla verbena odorosa!  :-) E allora, non esisteva mica la cosmesi chimica, no?

E oggi Cadey ne ha fatto un prodottino fantastico, rivisitandolo grazie alla bio-tecnologia.
A prova di detergenti per la casa, sole cittadino UVA che attenta alla bellezza delle nostre manine!

Diventeremo tutte delle damine glamour che sventaglieranno ventagli, proprio come le eroine dell’Ottocento! :)

Rossetto Rosso

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