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La moda in diretta

The modern love boat, Lorenzo Riva

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L’eleganza estrema del made in Italy, di quella generazione di stilisti, prima di tutto eccelsi sarti,  artigiani non solo ideatori, attenti alla cura del dettaglio, del risvolto perfetto, delle pinces impeccabili, sta per essere travolta dalla NEW ERA della moda fatta di cambiamenti veloci, di sperimentazione estrema delle forme, di ricerca incondizionata di materiali inusuali.

Ma lui, Lorenzo Riva, emozionato come un emergente alla prima uscita, è ancora qui, a impartire l’ennesima lezione di stile.

Le sottili creature che si succedono nello Spazio Meritalia invasa di michette di velluto, indossano abiti tutt’altro che cool, e l’attenzione si concentra sulla raffinata classicità dei lunghi cady con lo strascico, lisci o plissettati che riescono a trasformare ogni donna in una diva.

Ed è così da sempre, o almeno da quando quel giovane monzese carico di talento è partito alla volta di Parigi. Erano i primi anni settanta. Le donne di tutto il mondo si ispiravano all’allure morbida e seducente delle attrici anni ’40 mentre sulle copertine nascevano icone androgine e filiformi come Twiggy e Veruska.

La donna Riva per la prossima primavera estate trae spunto proprio da questo periodo di transizione. Così gli opposti coesistono e si fondono: i piccoli pois arricchiscono i pantaloni a zampa, gli shorts si accorciano come dettava Mary Quant ma alzano e stringono il punto vita, l’optical black and white invade i rigorosi tubini girocollo smanicati e mentre  gli abiti da cocktail svasati sotto il ginocchio celebrano addirittura la statua della libertà con tessuti evidentemente pop, lurex e paillettes  da Saturday night fever ringiovaniscono gli austeri tailleur.

In questo gioco di contaminazioni retrò trovano spazio anche riferimenti moderni e tendenziosi, il mono-spalla, la fantasia floreale, la gonna a palloncino, il giallo mimosa ed improvvisamente cambiano i volti di riferimento, non più Marilyn o Liz ma Jessica e Natalie, icone contemporanee, con le quali ci confrontiamo e ci identifichiamo. Solo l’inaspettato jacquard dei rigidi completi blu broccati argento rimanda per un attimo allo sfarzo irraggiungibile dei panfili  gremiti di divinità come la Callas.

Ma essere in pompa magna oramai non è più di moda.  Il vero lusso è la classe e qui non è acqua…è mare. Le modelle sembrano appena uscite dalle cabine di una fantomatica Pacific Princess  per partecipare ad un cocktail sul ponte o ad una serata di gala con il capitano Stubing.

Turbanti, chemisier, tute e foulard, tutto rimanda al mitico “Love Boat” e il riferimento alle affascinanti interpreti del telefilm cult degli anni settanta è enfatizzato, se possibile, dalle calzature di  Riccardo Rizieri scelto dal Maestro per “elevare” di ben quindici centimetri la collezione. Tutto perfetto e il finale scontato quanto gradito è riservato alla sposa, in corto, moderna , dinamica quasi casuale, potrebbe addirittura ripensarci e correre ad un pranzo con le amiche piuttosto che fare una promessa da marinaio!

Marzia Ponzi

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La settimana della moda milanese è giunta, ormai, al termine.
In questi giorni, abbiamo visto sfilate di ogni genere, assistito ad eventi e degustato ad aperitivi, ma ora è arrivato il momento di tirare le somme.

Ho scelto per voi due outfit che mi sono piaciuti parecchio e che credo rappresentino al meglio le principali tendenze per la prossima primavera/estate.

Ho scelto, dalla sfilata di Rocco Barocco, questo outfit facilissimo da portare ma molto d’effetto. Mi sono subito innamorata della camicia, un rosa cipria delicato con piccoli fronzoli, che si abbina in modo perfetto alla borsa, anch’essa in tinta neutra.
Mi piace l’idea del pantalone scuro che termina prima della caviglia, ottimo da abbinare con sandali alla schiava o, come nella foto, con un paio più chic; squisito, anche, l’accostamento con un golfino extra long decorato da piccole fantasie.

Sono, inoltre, rimasta folgorata dall’abito di Enrico Coveri, che fra l’altro ha aperto la sfilata.
Premetto che ho sempre avuto un debole per gli abiti e le maglie con una manica sola, ma questo credo sia superbo per tutte le decorazioni che sono state riportate dal decolleté fino ad arrivare alla spalla.
Inoltre, essendo bianco, rende subito che lo indossa elegante e sofisticata, ideale per una serata più importante.
Ottimo l’abbinamento con i sandali, ma credo sia altrettanto ottima l’affiancamento ad un paio di decolletè.

Alessandra Nido di MissPandamonium

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Aigner spring / summer 2011

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La mia Fashion Week è terminata alla grande con la sfilata di Aigner: una collezione che acquisterei dal primo all’ultimo pezzo.. comprese le borse! Per la primavera estate 2011 Aigner si ispira all’Indocina con volumi ampi, gonne pantalone, ankle boots dei colori della terra e accessori dorati. Meravigliosi anche gli abiti da sera: lunghi e fluttuanti. Ancora una volta, come già accaduto in moltissime altre sfilate a cui ho assistito, la mia attenzione è stata catalizzata dalle borse: forme vintage rivisitate in chiave moderna.

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Irene Colzi

il mio blog: Irene’s Closet

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La terza figlia di Ter Et Bantine

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Domenica 26 settembre, ore 20: abbiamo concluso la nostra giornata con la sfilata di Ter Et Bantine. Come i veri fotografi che rincorrono gli eventi della Fashion Week, siamo arrivati correndo. Pensavamo di non farcela ma grazie al consueto ritardo con il quale iniziano le sfilate siamo riusciti ad entrare e a guadagnarci una buona posizione per fare le foto.

Marchio sempre molto attento a combinare il proprio stile con altre forme d’arte, Ter Et Bantine ha presentato la sfilata in un’ambientazione molto raffinata, semplice ma di grande forza emotiva. La passerella alta mezzo metro, posizionata su un lato della sala, era interamente realizzata con assi di legno scuro, e sullo sfondo una vetrata scandita da bianchi telai rettangolari ricordava una serra, uno di quei giardini d’inverno dell’Ottocento. Tutte le pareti erano bianche, quasi a sottolineare la purezza della collezione.

La stilista Manuela Arcari, madre di due figli, definisce Ter Et Bantine come la sua “terza figlia”, e dice di averli cresciuti tutti e “tre” con amore e attenzione, proteggendoli senza mai far mancare disciplina e rigore, non risparmiando le critiche anche feroci, per permettere loro di conquistare la libertà di essere quello che vogliono. Così è stato per questa collezione primavera estate 2011, forte, capace di emanare eleganza e sicurezza.

Postato da: http://wwwmycupofcoffee.blogspot.com/

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La giornata di sabato è stata quasi interamente dedicata alle presentazioni della collezione primavera/estate negli shorooms di vari brands.

A rompere un po’ le uova nel paniere alla nostrana fashion blogger- diluviava e certamente tacco dodici e decoltè non era proprio il mix più adatto – , l’oggetto delle sopracitate presentazioni: le scarpe più belle che io abbia mai visto.

Potete immaginare, quindi, con le mie comode ballerine, come mi guardassero le addette ufficio stampa sui loro trampoli comodamente in attesa delle mie domande all’asciutto degli eleganti shorooms.

Superato questo primo impasse, mi sono tuffata letteralmente nella prima presentazione: Renè Caovilla.


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Le sfilate di Alviero Martini 1°Classe

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Le sfilate di Aigner

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“Il trucco – spiega Lucia Pieroni, Makeup Artist per MAC – è ispirato al west americano, in cui la terra è scura, polverosa. Da qui l’effetto tintarella, un po’ anni 80″…

Clicca qui per guardare la gallery e copiare le idee beauty.

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