il blog delle sfilate
La moda in diretta

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E’ Natale per i fashion blogger!

Si parla di: Fashion blogger

Si aprono le tende. Eccola, arriva! Con la sua camminata sicura ed elegante attraversa il palcoscenico e si avvicina al microfono. Un fascio di luce illumina il suo volto e i suoi capelli biondo oro. La sicurezza di prima è svanita e solo negli occhi si percepisce la sua emozione e la sua paura di fronte ad un pubblico così numeroso. Prende coraggio ed esclama: “Vor…vorrei, scusate l’emozione – applauso – emh grazie, vorrei che nel mondo non ci sia più povertà, vorrei salvaguardare gli alberi di conifere delle foreste canadesi, vorrei che le acque non siano più inquinate e soprattutto vorrei…la pace nel mondo”!

Ovviamente questa non è la letterina che noi fashion blogger abbiamo scritto a Babbo Natale, ma è il discorso di una qualsiasi Miss Illinois in corsa per la corona e una carriera di successo. Noi siamo fashion blogger e la nostra attenzione è focalizzata su altri aspetti. Storpiando una frase celebre mi viene da dire: “Lasciamo alle miss quel che è delle miss” e “lasciamo ai fashion blogger quel che è dei fashion blogger”.

Girovagando per numerosi blog ho avuto il piacere di notare che amiamo coccolarci, ebbene sì, il primo regalo della lista è per noi. E non si tratta di un semplice regalo, ma di un meraviglioso regalo. Basta poco, un semplice click su internet e Gucci, Prada, Louis Vuitton, Chanel per i più fortunati, spediscono dai loro magazzini pacchi piccoli, grossi, medi, pacchi di ogni dimensione con oggetti da sogno all’interno. Prevalentemente bag! Riuscite ad immaginarvi la scena? Suona il campanello e al citofono è il postino: “Devo recapitare un pacco di un certo Hermès”. Quello che per lui è un nome qualsiasi per noi non lo è. Il mondo crolla all’improvviso, il cuore inizia a battere forte, la cornetta del citofono rimbalza a terra e inizia la fuga verso il cancello, verso quella scatola arancione acceso. Mi emoziono soltanto a descriverlo.

Dopo esserci coccolati abbiamo il desiderio di descrivere il Natale come lo concepiamo. Fotografie e immagini riempiono così le pagine dei nostri blog, soprattutto fotografie di addobbi natalizi: palle di vetro, palle di vetro brillantinate, palle di vetro che si illuminano; luci ad intermittenza, luci colorate, luci sonore; biscotti orsacchiotto allo zenzero, biscotti fiocco di neve al cacao, biscotti ad abete alla vaniglia. Tutto ma proprio tutto è minuziosamente descritto e fotografato. C’è il desiderio di comunicare l’atmosfera natalizia della propria città, di respirare un pezzo del Natale di Melbourne, del Natale di Chicago e un frammento del Natale a Helsinki.

Continuando il mio giro fra i blog ho notato con piacere la presenza di liste sui regali consigliati, su come affrontare il panico della maratona dell’ultimo momento. Momento nel quale la gente si riversa nei centri cittadini, i marciapiedi sono SOLD OUT e i negozi si difendono con il TUTTO ESAURITO! Sono pochi coloro che riescono a fare i regali in anticipo e sapere che c’è qualcuno che ci pensi e che ci dia idee originali ci fa sentire protetti e confortati. Ora siamo pronti per affrontare la folla, abbiamo idee chiare in testa e un portafoglio che più vuoto non si può, ma per fortuna i regali consigliati sono economici e noi siamo fashion blogger, abbiamo creatività e inventiva e dal nulla sappiamo creare un tutto!

Passano i giorni e il Natale si avvicina, e noi avendo sempre tra le mani quel foglietto bianco a righe con su scritto l’elenco dei regali, ci ritroveremo come ogni anno davanti H&M il 24 pomeriggio!

Di Federico Panarello

Blog: http://wwwmycupofcoffee.blogspot.com/

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Che sia bellissimo, è innegabile.

Forse l’avrete visto qualche tempo fa, in una pubblicità della Vodafone, dove faceva il macho dal cuore tenero.

Io l’ho conosciuto durante uno shooting fotografico e sono rimasta affascinata non solo dalla sua bellezza, ma anche dalla sua simpatia e dal suo modo di fare, molto easy. E’ canadese e ha persino un gruppo di fan su facebook!

Gli ho chiesto di raccontarci com’è la vita di un modello che ormai calca le passerelle di grandi come re Giorgio e che gira il mondo tutti i giorni saltando da un set all’altro.

Come hai iniziato a fare il modello e perché?

Tutto è iniziato quando andavo a scuola. Dovevo scegliere tra continuare football al college oppure cambiare e iscrivermi ad un college senza la squadra di football, ma con dei corsi di cinema e fotografia, tutti argomenti che mi interessavano molto. Ho scelto di smettere di giocare a football, chi lo pensava che una scelta del genere mi portasse così lontano! Ho studiato con insegnanti di successo e sono diventato addetto alle luci. Ho lavorato per grandi produzioni cinematografiche per 3 anni, come per il film 300, La mummia: il ritorno, e altri ancora. Un giorno lavorando in una produzione in Canada nel mezzo del nulla, un producer mi ha presentato Josie Davis dicendomi che credeva le piacessi e di invitarla a cena. Lui non sapeva che dandomi il permesso di frequentare la sua attrice, beh… ha cambiato la mia vita per sempre. Il primo appuntamento è stato il più magico della mia vita, siamo stati davvero bene. La cosa più assurda è che nemmeno un’ora dopo l’inizio siamo rimasti chiusi in un’ascensore che si era rotto. Quello che è successo lì dentro è top secret! Ma appena finito il film abbiamo iniziato una relazione a distanza, Montreal – Los Angeles. Josie è più grande e voleva dei figli quindi è finita, ma è lei la responsabile della mia scoperta. Mi ha spiegato molte cose sull’essere attori, fare i casting,… Sono ancora molto riconoscente a Josie e continuo a volerle bene dal profondo del mio cuore.

Raccontami una giornata nella tua vita

Beh, se non lavoro o non viaggio, mi alleno, faccio sport, palestra, yoga, qualsiasi attività. Mangiare bene è molto importante: lavoro anche quando sono al supermercato, cerco i migliori prodotti. Quando sono in palestra, beh sto lavorando, tenendomi in forma. E naturalmente ho sempre molti casting e molti clienti da incontrare.

Quali sono le cose positive e quelle negative di lavorare come modello?

Sono stato in tutto il mondo e ho visto posti incredibili, che credimi, se fossi stata con me, non avresti creduto ai tuoi occhi. Ho incontrato tantissime persone, costruito relazioni… non ne avevo idea. Mi sono fatto buoni amici in tutto il mondo. E faccio il modello da soli 30 mesi! Da quando ho iniziato, sono riuscito a tornare a casa, a Montreal, in Canada, solo per 3 mesi. Naturalmente a volte mi manca la mia famiglia e i miei vecchi amici. Ma fa parte del gioco giusto?! Se non è tempo di tornare indietro beh, non è tempo di tornare a casa, è tempo di lavorare ed essere felici. La vita è un dono meraviglioso ovunque tu sia e qualsiasi cosa tu faccia. Sono un ragazzo fortunato e di successo e lo so… voglio dire, viaggio per il mondo e mi guadagno un bel po’ di soldi facendomi fotografare!

Preferisci sfilare sulle passerelle o farti fotografare sui set per le riviste o per le pubblicità?

Sono tutte cose che mi piacciono per ragioni differenti. Sfilare per Giorgio Armani è un’esperienza molto bella. In poche ore hai così tante emozioni. E quando tutto finisce, stai alla grande. Orgoglioso. Ma credo che la mia specialità siano gli shooting. Ho studiando per questo, lavorando sulle varie posizioni e ora so sempre come muovermi. Adoro girare pubblicità per la televisione. Mi piace un sacco! Ho fatto diversi commercial  in tutto il mondo!

Cos’è la moda per te?

La moda..? Beh è una cosa complessa. E’ un modo di esprimere te stesso. E’ un’arte che combina tutte le altre arti. La fotografia, il cinema, la pittura e tutto il resto. E’ un modo di essere e di presentarsi, è la prima impressione, senza dover dire Ciao, il mio nome è Eric.

Che ne pensate? Bella o brutta la vita del modello?

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Avete presente quella scena del film in cui i due protagonisti di una commedia romantica, provenendo da due direzioni opposte, si scontrano casualmente girando l’angolo di un edificio? Quel momento in cui tutti i fogli volano per aria e le arance iniziano a rotolare per il marciapiede costringendoli ad inchinarsi sfiorando le proprie  mani e sorridendosi? Ecco! Con questa suggestione spero di avervi trasmesso il sentimento che provavo per lei, la mia fidanzata.

Abbiamo trascorso insieme 10 anni della nostra vita, 10 anni di baci appassionati e tenere carezze, 10 anni di sorrisi e divertimento, 10 anni di complicità e intesa, 10 anni di amore sino ad arrivare al 20 settembre 2010, data che rimarrà indelebile nel diario in cui scrivo la mia vita. Una frase, poche parole, i tuoni che iniziano a riempirmi il cuore e la pioggia che inizia a cadere su di me : “Non ti vedo più come un fidanzato, ma come un grande amico, mi spiace è finita”. La mia vita cambiava all’istante,senza che io lo volessi!

Si, molti di voi ricorderanno quella data come i due giorni che precedono la Milano Fashion Week. La Fashion Week, la mia prima Fashion Week!La settimana che volevo vivere con lei, lei che non era semplicemente la mia fidanzata, ma anche la mia musa. Lei che era espressione d’arte, la mia fonte di ispirazione, il soggetto dei miei figurini, lei che era la mia ragazza ideale. Mi trovai solo, senza la mia fidanzata e quel che è peggio senza la mia musa. D’un tratto mi mancava una parte della mia esistenza, colei con la quale avevo condiviso tutto. Mi trovavo solo adesso nell’affrontare quella che sarebbe dovuta essere la mia prima esperienza nel mondo del fashion mentre avremmo dovuto e avevamo desiderato condividerla.

Pur nel comprensibile e profondo dolore che segue una separazione inattesa mi son detto che dovevo reagire, si trattava di ricostruire un ordine partendo dal caos, il mio caos interiore, e quindi era necessario mantenere la concentrazione sull’obiettivo principale: la Milano Fashion Week! Ad aiutarmi, con mia sorpresa, sono state le sfilate di Alexander McQueen Fall/Winter 2010, dove donne guerriero vestite in rosso e blu con inserti dorati mi hanno trasmesso la forza di combattere, e la sfilata Fall/Winter 2010 di John Galliano, nella quale donne con abiti voluminosi dai colori scuri ma brillantinati, rimandandomi al mondo esotico dell’Egitto e al mondo orientale della Cina, hanno fatto nascere in me i ricordi passati, in cui solo la mia forza e solo il mio impegno mi hanno portato ad iniziare questa mia avventura.

Focalizzandomi su queste cose sono riuscito a non lasciarmi andare, ma scontrarsi con la quotidianità e con l’effettiva mancanza del mio appoggio anche morale è stato difficile. Ma ho stretto i denti, ed eccomi qui! Col tempo, infatti, ho imparato l’ordine da dare alle cose, concentrandomi sul mondo della moda e sulle diverse forme in cui può essere presentata al pubblico: fotogrammi delle riprese di una sfilata, immagini delle modelle prese fuori scena, servizi fotografici di riviste e giornali, primi piani speciali e pubblicità. Questo elenco per far capire quanto può essere emozionante il mondo della moda, quanto il mondo della moda è stato e rimane tutt’ora l’unica mia àncora, l’unica mano alla quale appigliarmi per la serenità.

Chi ha detto che la vita del fashion blogger è tutta sorrisi, allegria e felicità? Chi ha detto che basta avere una Nikon, una Balenciaga e un fidanzato o una fidanzata? Purtroppo nessuno di noi vive in un mondo ovattato e protetto, ma è alle prese con eventi spiacevoli, che fanno male e che deve cercare di superare. E’ vero, alcune cose voluttuarie, come una bella cintura Gucci, una Miu Miu bag, delle Louboutin e una giacca di Armani possono aiutare, ma lo shopping non sempre serve per colmare il vuoto. Quindi? Non ci dobbiamo abbattere, non siamo soli, abbiamo la nostra più grande passione, il lavoro cioè la moda. E’ bene buttarcisi, osservando sfilate, partecipando o imbucandoci ad eventi e cocktail party. Facciamoci abbracciare, coccolare e cullare dalle bollicine di champagne e dalle tartine di caviale. Nulla è perduto, all’orizzonte c’è un nuovo inizio. Siamo o non siamo fashion blogger? Nessuno mai ci fermerà!

Ricordate: “Quello che ti distingue dagli altri è quello che sei”. Coco Chanel? No, Ugly Betty!

Di Federico Panarello

Blog: http://wwwmycupofcoffee.blogspot.com/

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L’ho conosciuto alle sfilate di febbraio dello scorso anno mentre entrambi scattavamo foto di streetstyle e naturalmente non ho resistito visto il suo look.

Dopo avergli fatto la foto di rito, ho attaccato bottone: si chiama Dario Natale e gira per il mondo catturando immagini per Stil in Berlin (che io credevo si scrivesse con due L e invece stil in tedesco significa stile!).

Da quel momento, il suo blog è diventato una delle mie mete preferite: ha un animo cosmopolita, modaiolo e ironico. Racchiude streetstyle che vanno da Berlino, la sua città, a New York, ma non mancano scatti fatti a Parigi, a Milano e in altre città del mondo.

Incuriosita, gli ho fatto qualche domanda.
Quando e come è nato il blog?

E’ stata la mia amica e partner Mary Scherpe a creare il blog, più o meno 5 anni fa. Ci lavoriamo insieme da gennaio 2009.

Il blog è il tuo lavoro?
Stranamente, lo è diventato. Se fatto bene, un blog può portare via un sacco di tempo! Per conto mio lavoro anche su altri progetti fotografici.

Com’è la tua giornata tipo?
Me la gestisco in modo abbastanza libero e questa è una delle cose che amo del lavorare su un blog, perchè significa che posso decidere in quell’istante cosa mi piacerebbe fare durante il giorno. Se riesco a spendere qualche ora guardandomi in giro alla ricerca di gente da fotografare, allora vuol dire che è stata produttiva. Per il resto, sono libero di fare ciò che voglio.

Sei anche un globe trotter. Viaggi molto vero?
Nell’ultimo anno ho viaggiato un bel po’, almeno una volta al mese. Ho partecipato a molte fashion week in Europa, ma in generale mi piace esplorare luoghi dove non sono mai stato. I viaggi più entusiasmanti quest’anno sono stati a New York e in Islanda.

Cos’è la moda per te?
Non penso troppo alla moda. Cerco di non entrare troppo a far parte dell’ambiente e a viverla come qualcosa di personale, cercando di coltivare il mio stile. Alla fine, la moda è una forma d’arte minore del design.

Fate un giro sul blog Stil in Berlin: le foto parlano da sole.

Che ne pensate? Vi piace lo stile di Dario?



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L’ho conosciuta durante le sfilate di settembre, è stata con noi nella redazione di piazza Duomo come fashion blogger.

E non mi sorprende rivederla in questa veste: Giulia Pergolati, del blog theredgirlsmile è stata una delle vincitrici del concorso organizzato da Tezenis in collaborazione con Lost in Fashion, Who’s on next.

E non è stata l’unica, perché un’altra delle “nostre” ha partecipato vincendo, Nicoletta Reggio, di thescentofobsession.

Tezenis ha fatto un’incursione nelle loro vite: nel video di Giulia la vediamo mentre si presta a visual e “mannequin” delle vetrine dello store di Tezenis di C.so Vittorio Emanuele e sbircia tra i capi alla ricerca degli abbinamenti perfetti; nel video di Nicoletta invece, la fashion blogger è alla prese con uno dei servizi fotografici che organizza insieme al ragazzo.

Quale video vi piace di più?

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Profumo di mare, passeggiate a piedi nudi sulla sabbia, mercatini vintage lungo le strette stradine, locali lussuosi e nottate glamour passate tra un calice di champagne ad un long drink ci rimandano alla dolce vita di Saint Tropez, luogo dove artisti e divi del cinema ci hanno fatto sognare con le proprie storie d’amore e intrighi di ogni genere.

La collezione della maison Chanel Croisiére 2010/2011 prende spunto da queste suggestioni per regalarci nuovamente una sfilata piena di magia e colpi di scena. L’ambientazione è parte del porticciolo turistico della città dei vip, dove gli yacht di grandezze diverse riversano i rampolli dell’alta società in locali per aperitivo e negozietti curati nel dettaglio. L’idea di mare, di sole e di estate è molto presente nel corso della sfilata. Dopo l’esibizione di una banda musicale le modelle e i modelli arrivano con le tipiche imbarcazioni che siamo soliti vedere al festival del cinema di Venezia. Parlando come se nulla fosse scendono e si dirigono in gruppo verso la passerella, dove uno ad uno iniziano l’esibizione dei capi Chanel con una falcata ammaliatrice.

Sognare è dunque la parola d’ordine: vestiti molto morbidi, dai colori chiari dove gli azzurri si mescolano in modo armonioso con gli arancioni, i verdi e i rosa. Si passa poi a capi più decisi e non solo per i colori tinta unica come fucsia, azzurro e aranciato accesi, ma anche per le linee meno morbide e più nette e geometriche. Il tutto è caratterizzato da quell’eleganza e quella raffinatezza che ha reso famosa nel mondo la maison. Abiti da cocktail bianchi con cinture lunghe strette a vita rimandano ai kimono giapponesi, lo stile cauntry con baige, marrone e giallo ocra rimanda invece alla sfilata spring-summer 2010.

Un tripudio di colori, stili, abiti da giorno, da serate di gala e da shopping danaroso hanno reso l’evento Chanel spettacolare, il tutto reso possibile anche dal suggestivo scenario della località balneare di Saint Tropez e da tutti i misteri e gli amori che solo questa città nasconde.

Di Federico Panarello

Blog: http://wwwmycupofcoffee.blogspot.com/

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