il blog delle sfilate
La moda in diretta

Anche il fashion system si prepara al fatidico giorno in cui la tanto spiata coppia Principe William e Kate Middleton celebrerà le nozze. Il 29 Aprile è alle porte e nell’attesa di scoprire la scelta del vestito nuziale della fashion icon Kate, ammirata per il suo stile sempre curato e minimal chic che da un paio d’anni spopola nel web, anche alcuni brand hanno dato vita a collezioni divertenti per celebrare l’avvenimento.

Allure e stampe british ispirate alla famosissima Union Jack diventano le protagoniste di idee fashion in perfetto stile “londoneer”. Ecco alcuni minidress Traffic People e accessori Too Late.

Sabrina Tassini- Patchwork à Porter

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Il viaggio come nutrimento di ogni ispirazione, viaggiatori senza una destinazione… Matthan Gori si esprime così, mischiando gli elementi multiculturali delle sue origini per la sua nuova collezione A/I 2011-2012.

Ogni pezzo della collezione, trae ispirazione ad una città o ad un luogo della Turchia che lo ha particolarmente impressionato. I capi sono realizzati con materiali pregiati e naturali: fodere in seta, preziosi tessuti in morbida lana e lucenti jersey di seta e cachemire.

La collezione è stata presentata il 20 Aprile 2011 nella Maison Matthan Gori a Milano, ed io come blogger di Vogue Chantal ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione.

Chantal Romano

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Moda è divertimento; moda significa sperimentare, non avere paura di osare; moda significa cambiamento. Quando ho cominciato a vedere nei fashion blog che seguo assiduamente l’uso dei vestiti e delle maxi gonne lunghe in stile anni ’50 ho arricciato le labbra, ma poi le ho guardate bene, ho studiato gli abbinamenti fatti dalle blogger e devo dire che il risultato non è niente male. Nelle calde serate d’estate, o semplicemente per una passeggiata lungo le torride strade delle nostre città in pieno luglio, questi lunghi abiti, queste gonne molto fresche, colorate e fiorate, con ai piedi dei sandali borchiati o delle semplici ballerine, creano un look davvero adorabile. Miti e luoghi comuni ci fanno credere che le maxi gonne stiano bene solo indosso a ragazze molto alte, ma con i giusti accessori riescono a slanciare e valorizzare anche il più esile dei corpicini. Oltre alle scarpe molto basse sotto queste gonne, i trend suggeriscono l’ uso delle zeppe, molto in voga tra le fashion blogger quelle di Jeffrey Campbell, scarpe davvero scultoree e un tantino eccessive che rischiano, almeno a parer mio, di appesantire il look se non abbinate correttamente. Le mode ritornano, e lo fanno sempre. I look anni ’50 sono stati recentemente reinterpretati dalle nostre adorate fashion blogger con risultati quasi sempre molto soddisfacenti; come ben sappiamo sono loro che ormai impongono trend, e devo dire che hanno suscitato anche in me la voglia di provare con il prossimo caldo questo stile, che loro arricchiscono altresì con accessori e collane vintage o in stile etnico. Proviamo anche noi, ragazze, a giocare con la moda, e con i giusti spunti e suggerimenti riusciremo ad essere davvero uniche.

Vanessa Ventura

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“Hasard” per Sportmax

Si parla di: Fashion blogger

Le vetrine di Sportmax, per la settimana del Design si sono tinte di colore e spensieratezza. Entrando nello store milanese ho potuto ammirare la creatività di Stéphanie Marin, presente all’evento d’apertura che ha sancito la collaborazione tra il brand e la designer francese della linea “Smarin”. D’accompagnamento alla collezione primavera estate, Sportmax ospita un’area dedicata al relax. “Nenuphare” è una morbida seduta confortevole che completa l’installazione “Hasard” di cui fanno parte anche un mobile componibile e scaffali colorati. Le nuance sono 64 e tutte combinabili.  Libertà e dinamismo sono le parole d’ordine cho uniscono Sportmax e la linea design che prende come fonte d’ispirazione la natura e la giocosità della vita tra tinte e forme diverse.

Sabrina Tassini- Patchwork à Porter


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Intervista a Gaia Rossetti

Si parla di: La moda su internet

Abbiamo molti amici in comune e ormai la seguo da un po’: è Gaia, nipote di Renzo Rossetti, il fondatore del noto marchio Fratelli Rossetti.

L’ho intervistata, ecco cosa mi ha raccontato.

Nella foto, da sinistra, Gaia, la sorella Giulia e i loro genitori

Cos’è per te la moda?

Oggi vedo la moda non più soltanto come quello che si indossa. I vestiti, gli accessori e soprattutto lo stile sono in continuo mutamento rispetto al contesto sociale e culturale che si sviluppa intorno a noi, fino a diventare dei veri e propri mezzi per cercare di esprimere la personalità di chi li indossa. Moda dunque come manifestazione di creatività, gusto e voglia di andare controcorrente che si incontra con quello che viene proposto dalle riviste, dalle sfilate, insomma, con tutto quello che è “di moda”. Rispetto agli anni passati però non si tende più a subire passivamente la moda, è nata infatti l’esigenza di cercare di andare oltre a quello che i grandi brand ci propongono come stile, tentando di far uscir fuori una nostra individualità che ci distingua dalla massa, mettendo in luce la nostra creatività. L’esempio più forte di questo sono le fashion blogger che oggi si stanno facendo largo nel mondo della moda con un ruolo non ben definito, tentando di diventare delle vere e proprie icone di stile, etichetta che prima onorava solo quelle rare vip che si differenziavano dalle altre perché proponevano un minimo gusto di estrosità. Dunque vedo la moda come grande protagonista di questo tempo, come continua ricerca di uno stile che possa imporsi e differenziarsi dagli altri, come espressione di un individualismo che va oltre a quello che si indossa.

Cosa vuol dire crescere in una famiglia con una delle storie più importanti della moda italiana e internazionale?

Vuol dire crescere in una famiglia normale, con forti valori e grande voglia di fare. Diventare grandi con un nonno come il mio è un’esperienza che auguro a tutti. Credo fortemente che di persone come lui ne esistano davvero poche, persone che hanno sacrificato una vita nel lavoro partendo dal nulla con la voglia di costruire un futuro diverso, persone con una forza inimmaginabile e una voglia di fare che non può essere descritta. Essere parte della sua vita è sempre stato per me motivo di orgoglio, l’ho sempre guardato con occhi di ammirazione e rispetto per tutto quello che è riuscito a fare con la sua sola forza. È un uomo grande, è il mio modello di vita, il mio esempio e la persona che più di tutte mi ha fatto rendere conto di cosa voglia dire avere sempre la forza di lottare per un obiettivo che possa portare a qualcosa di migliore.
Ma quello che mi lega così fortemente a lui non è solo il suo grande passato di uomo e lavoratore, ma è quanto abbia sempre creduto in me, probabilmente l’unico ad aver visto qualcosa di così grande in me. Lui mi ha insegnato, mi ha aperto gli occhi, spiegato con pazienza cose che non potrò mia imparare sui libri, fino a farmi rendere conto di quanto probabilmente la mia determinazione e la mia voglia di cambiare radicalmente le cose con impegno, dedizione e testa, siano un riflesso di quello che è lui. Poi ovviamente ci sono i miei genitori che mi riempiono di forza, amore e ideali quotidianamente, che mi tengono sempre aggiornata e mi coinvolgono attivamente, senza però imporsi nella mia vita sulle scelte inerenti al mio futuro, per cercare di non farmi pesare responsabilità più grandi di me. Sono cresciuta in una famiglia con tanta storia e tanta voglia di migliorarsi, una famiglia moderna ma fermamente attaccata ai valori con cui è cresciuta, una famiglia in cui è impossibile non sentirsi a proprio agio e che è per me fonte di immenso orgoglio.

Come descriveresti il tuo stile?

Non credo di avere uno stile etichettabile, sfoglio quotidianamente riviste perché mi piace essere aggiornata sulle ultime tendenze e inconsciamente penso di prenderne ispirazione, mixando però gli stili proposti dai brand a capi low cost, oppure cercando di allontanarmi più possibile dai marchi classici e ricercare capi più particolari. La parte che preferisco di più è dunque la ricerca, amo girare per vedere quello che viene continuamente proposto, gli stili i colori e le forme. Insomma compro quello che mi colpisce, che mi piace, senza seguire un vero e proprio stile, dalla scarpa da ginnastica al tacco elegante, non vi è un filo conduttore tra quello che acquisto, ma una vera e propria alchimia con quello che poi andrò ad indossare.

Qual è la cosa che ami di più della moda dei Fratelli Rossetti?

La componente fondamentale di Fratelli Rossetti è senza dubbio il Made in Italy, è essenziale sottolineare che tutto quello che viene venduto è prodotto in Italia, e soprattutto che viene fatto direttamente dall’azienda. Il successo e il successivo consolidarsi nel mercato sono dunque il risultato dell’integrazione dei vari fattori d’azienda, dalla progettazione, alla produzione, fino a arrivare alla vendita. Questo consente al brand di mantenere una qualità molto alta e di essere una vera e propria garanzia del prodotto. Dunque il successo è possibile soprattutto grazie agli artigiani che con la loro maestria rendono reale, unico e di qualità il prodotto italiano. Sono molto contenta della spinta innovativa che sta portando avanti l’azienda soprattutto nell’ultimo periodo, sia dal punto di vista stilistico con un avvicinamento più giovane alle tendenze in voga, sia dal punto di vista della comunicazione, con eventi e creatività, per esempio con Ferdinando Scianna, noto fotografo che attraverso una sua mostra “Masters’ hands” celebra le mani dei maestri dell’artigianato dell’azienda, immortalando i gesti che danno vita al Made in Italy. Oppure, ancora, la storia illustrata che l’artista americana Rebecca Moses ha ideato per la collezione donna, una favola per immagini ispirata alla filastrocca inglese «old mother goose who lived in a shoe», le illustrazioni ritraggono donne diverse con in comune la passione per le scarpe
e l’eleganza. Questa spinta verso il fututo si mescola con una forte valorizzazione della classicità del passato che contraddistingue il marchio e lo fa apprezzare in Italia e all’estero.

Il tuo futuro lo vedi nella moda o in un ambiente diverso?

Il mio futuro è ancora un gigantesco punto interrogativo, amo viaggiare, sono una grande appassionata di fotografia, di arte, design ma soprattutto di moda. Penso dunque che nel mio futuro la moda sarà presente, ho la voglia e la determinazione di portare avanti il grande lavoro fatto da mio nonno, continuato poi da mio padre e dai miei zii, ma prima di tutto questo vorrei scoprire meglio me stessa e quello che voglio dalla mia vita. Credo inoltre che sia sbagliato entrare subito in azienda, ritenengo fondamentale farsi le ossa e una sudata gavetta per poter creare una vera e propria formazione lavorativa che permetta di risultare credibili agli occhi di chi ci giudica e per portare avanti un percorso con le proprie forze nell’ambiente, ma anche per essere presi sul serio e per avere concrete soddisfazioni a livello personale.

Niente male eh? In bocca a lupo Gaia!

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All’opening event milanese nello showroom Frankie Morello sono stati esposti i complementi d’arredo nati dalla partership tra il brand e la genialità di due creativi: Jimmie Karlsson e Martin Nihlmar, fondatori della collezione “Jimmie Martin Ltd”, coinvolta nel progetto “Frankie Morello Meets Art”.

Per il cocktail party durante la Design Week, sedie, armadi, poltrone e specchi sono stati adattati allo stile Frankie Morello. La scelta di questi due artisti inglesi è stata dettata infatti dal condividere una concezione originale e stravagante di moda e design. Il protagonista assoluto è il difetto, l’imperfezione, l’asimmetria di ciascun oggetto realizzato e dipinto interamente a mano, reso in tal modo unico ed irripetibile. Le opere si ispirano a qualsiasi aspetto della vita quotidiana: moda, musica, gente. Tutto è teso a creare combinazioni inaspettate e insolite con lo scopo di stupire e sorprendere. Risultato?Un’esplosione di Pop Art contemporanea!

Sabrina Tassini- Patchwork à Porter

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La collezione Liu jo A/I 2011/12 propone come di consueto, capi giovani e frizzanti.  Le t-shirt stampate diventano ‘da sera’ grazie a leggiadre applicazioni che donano un animo glam-rock,  tanto amato dalle giovani generazioni.

Le giacche dal profili sinuosi, suggeriscono praticità senza togliere eleganza,  aggiungendo femminilità a chi le indossa. Un perfetto connubio tra modernità ed eleganza.

Chiara Vailati  -thedressrules-

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Bulgari presenta la collezione Mediterranean Eden in un giardino segreto, un piccolo scorcio di Mediterraneo all’interno della boutique di via Monte Napoleone. La collezione, ricca di particolari, di colori, di contrasti e di abbinamenti cromatici ogni volta diversi, sono esposti come preziose conchiglie su una spiaggia del Mediterraneo, tra sassi, piante e pietre rare.

Un vero e proprio paradiso: gemme levigate e irregolari, montate a formare collier, lunghe catene o collane multifili sapientemente contrapposte a pietre dal taglio più convenzionale. Un’inconfondibile attenzione al dettaglio e un pavé di diamanti che attraversa tutta la collezione, quasi come un prezioso sentiero tra gli arbusti che rende la Mediterranean Eden un vero e proprio paradiso terrestre.

Elisabetta Balsamo

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