il blog delle sfilate
La moda in diretta

Vi è mai capitato di vedere una sfilata dal vivo?

Se sì conoscerete bene la sensazione che si prova in quell’ora che va dal momento dell’ingresso in sala alla conclusione dello show. Sì, ho detto show perché la creatività di chi la organizza, l’arte di chi va in scena, l’emozione di chi assiste sono gli stessi ingredienti di uno spettacolo teatrale, di un concerto o di un saggio di danza (non per niente in inglese sfilata si dice “fashion show”, spettacolo di moda).

Fino a mezz’ora prima dell’inizio, le gradinate sono vuote. La passerella è ricoperta da un cellophane. Si respira profumo di nuovo. Le PR si muovono indaffaratissime, radiolina in mano, per finalizzare gli ultimi preparativi.

I primi ad arrivare sono i fotografi che si ammassano sullo fondo. Poco a poco entrano giornalisti e buyers e la sala si colora. Poi è la volta dei vip, seduti in prima fila come ciliegine sulla torta. Appena arriva qualcuno di famoso, giornalisti, cameramen, fotografi corrono come un nugolo di api verso la celebrity per strappare uno scatto, un commento. Ora il parterre è gremito e, per capire cosa “vada”, basta guardarsi intorno: ognuno col proprio stile porta un tocco glam. Qui alla New York fashion week, specialmente, l’estrosità non ha limite.

Ultima chiamata: viene rimosso il cellophane, gli organizzatori annunciano che la sfilata sta per cominciare, tutti sono pregati di sedersi. Si spengono le luci. Parte la musica. Esce la prima modella. Camminata sicura, sguardo serio. Poi la seconda, la terza… Tra un’uscita e l’altra si ha quel senso di eccitazione verso l’ignoto: cosa indosserà la prossima? Questione di un attimo e la curiosità viene saziata. Infine sfilano tutte una dietro l’altra e, tra gli applausi del pubblico, appare lo stilista. Solitamente sorride: “l’esame è stato superato”. L’adrenalina ora lascia il posto alla soddisfazione.

Lo show è concluso. Gli spettatori si alzano. Pochi secondi per salutare chi già si conosce e scambiare il numero con qualcuno appena conosciuto. Poi via di corsa verso il prossimo spettacolo.

2 commenti

  1. 1.

    You lost me, buddy. I mean, I suppose I get what youre sniayg. I get where youre coming from. But you just seem to have forgotten that there are people out there who can see this issue for what it really is and may not agree with you. You seem to alienate a whole bunch of people who might have been fans of your blog.

  2. 2.

    Ci sta capendo poco o perolmeno temo di aver capito, ma spero di essere in errore.In ogni caso Letizia (se dovessi leggere questo commento) immagina una piccolamano che si posa sulla tua spalla e ti stringe, con affetto.Moreno.

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