il blog delle sfilate
La moda in diretta

E’ bastato un attimo, e Karl Lagerfeld, direttore creativo della Maison Chanel, ha trasformato una delle ali, splendida ma un po’ malandata, del Grand Palais di Parigi, in un tripudio di ricchezza e sfarzo, riecheggiando i palazzi dei Maharaja indiani.

Non è una passerella come tutte le altre, non è una sfilata come siamo soliti vedere, non c’è la solita musica piena di fastidiosa energia, ma questo non ci stupisce! Stiamo parlando, infatti, di una sfilata Chanel, di un  fashion show che sappiamo già in partenza ci stupirà e catturerà la nostra attenzione completamente, facendoci immergere in un mondo incantato.

Come cornice della passerella sono stati astutamente collocate tre file di tavoli, che accompagnano le modelle lungo il proprio percorso. Fin qui nulla di particolarmente originale direte voi, se non fosse che su quelle tavolate, riccamente addobbate con candelabri di cristallo e traboccanti di golose prelibatezze esotiche, gli ospiti potessero consumare un buffet con tanto di camerieri al seguito. Sembra che Lagerfeld abbia voluto far partecipare in prima persona allo show anche gli invitati, che così si sono ritrovati ad essere comparse di lusso nell’ambientazione di uno dei più bei palazzi parigini.

Con un andamento principesco avanzano le donne di Lagerfeld, avanzano sulle note di musiche orientali che riportano ad un mondo lontano e affascinante, che riviviamo attraverso pezzi chiave delle collezioni della Maison: tubini in tweed e tailleur nell’inconfondibile stile Chanel, il tutto arricchito da perle. Tuniche in seta con colletto in stile Nehru abbinate a stivali e sandali in morbida pelle, maglioni ispirati al sari e capi in stile etnico. Ampie tuniche, occhi bistrati e volti accarezzati da gioielli che subito rimandano alla bellezza sofisticata e sensuale delle principesse indiane. Colori intensi, tessuti preziosi ricchi di ricami e inserti d’oro fanno brillare i nostri occhi, come gli enormi lampadari e i candelabri fanno brillare l’enorme sala di una luce senza tempo.

Come in una fiaba che si rispetti, come in un racconto che non vorremmo avesse mai fine, come in un sogno dal quale non avremmo mai voluto svegliarci l’ultima modella, vestita di un bianco candore, attraversa la passerella, per poi sparire dietro ad un porticato in stile arabeggiante.

Si conclude così la collezione che lo stesso Lagerfeld considera come: “una versione parigina di un’India che non esiste”!

Federico Panarello, my cup of coffee

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Nonostante il teschio, come cifra stilistica della Maison McQueen non venga scalzato da nuove icone,  nelle proposte per la prossima Primavera/Estate 2012 gli echi animalier scalpitano prepotenti ora come non mai. Dopo aver assistito alla preview sulla nuova linea, ho potuto notare il filo conduttore che attraversa tutta la collezione di capi ed accessori. Il tema safari invade completi formati da blazer con applicazioni in conchiglia e paillettes e gonne asimmetriche patchwork con assemblamenti di tessuti verde army e giallo senape, trench in cotone nella stessa tonalità fanno capolino su bluse morbide ton sur ton e abiti dall’allure bon-ton verde oliva sono sovrastati da spalline imbottite abbinati a leggere camicie a stampa animalier. Il mood selvaggio e seduttore si tinge anche di rosso, nero, oro e color cipria per gli abiti da red carpet.  Ed ecco che il romanticismo principesco approda su pochette  e sandali dal tacco a chiodo di altezza media tempestati di Swarovski. Troviamo inserti di pizzo su completi lady-like e jersey su mini abiti da cocktail che però non rinunciano al taglio sfiancato che gioca esasperando le curve femminili. La skull’s mania impazza ancora una volta su chiusure di clutch, handbag, boots spuntati, bijoux, ombrelli apri e chiudi e  foulard tenendo fede al primo amore del brand. Tra tocchi di zebrato qua e là, un elemento che ha colpito la mia attenzione è stata la sobrietà di polacchini e mocassini ultraflats in suede affiancati a custodie in pelle per I-pad, a contrasto con le borchie appuntite e foderate che sbucano dalla hit bag preferita di Sara Burton. Tutto rimanda all’ambito safari, dai motivi sugli abiti alla particolarità del tacco design a forma d’osso incurvato.

Sabrina Tassini – Patchwork à Porter

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Bastano pochi secondi, un’inquadratura dall’alto ed è già catturata la mia attenzione. Un paesaggio lussureggiante con palme, aiuole e pini marittimi fa da sfondo alla sfilata Chanel Prèt-à-porter Crociera 2011/2012 che quest’anno si è tenuta presso il prestigioso Hotel du Cap-Eden-Roc ad Antibes.

Una passerella, fiancheggiata da ampi ombrelloni bianchi, smorza le tonalità di verde e attraversa la natura, mentre tavolini e sedie in ferro ospitano il pubblico che osserva la sfilata, come se fosse una normale passeggiata di ragazze dell’alta società su un qualsiasi molo esclusivo della Costa Azzurra. La scenografia è chiusa dal mare che prosegue all’infinito sino a raggiungere l’orizzonte. Ed è proprio dal mare che sembra uscire all’improvviso la prima modella. Stretta in un tailleur giallo sorbetto avanza sicura e fiera dall’abito che indossa, non un semplice abito ma un modo di essere. Passano pochi istanti e la lunga passerella è già piena di modelle: sfilano tutte in fila, movimenti a scatti e sinuosi che ben si armonizzano tra loro.

Durante la sfilata si assiste ad un cambiamento di colori passando dal giallo al lilla, dal color crema con inserti argentati al più elegante e classico nero-bianco. In passerella troviamo gonne lunghe al ginocchio sopra stivali molto alti, pantaloni larghi e comodi sotto camicie a righe bordeaux. Non mancano i cappelli in paglia e gli occhiali over size, portati sul naso oppure sopra i capelli, mentre borse rigide trapuntate che ricordano beauty si alternano a borse più grandi e morbide. Gli abiti presentano tagli netti e decisi, che in modo morbido accarezzano e accompagnano le forme del corpo femminile e i loro movimenti. Gli accessori, quali spille, bracciali, collane, cinture e bottoni, impreziosiscono i già preziosi tessuti, rendendo il noto marchio ancora più nobile, ancora più ambito e irraggiungibile!

Non si ha il tempo di gustare ogni singolo drappeggio, il movimento delle gonne e il ciondolare delle borse, che già la passerella è invasa da tutte le modelle: raffinate, eleganti, pratiche, sicure di sé e sensuali. La sfilata è giunta al termine, ma il ricordo e le emozioni vissute rimarranno nei nostri ricordi per lungo tempo. La luce degli abiti, i tessuti cangianti, i teli da mare trascinati come stole preziose hanno fatto da padrone alla sfilata sulla quale si spengono i riflettori.

Di Federico Panarello

Blog: MY CUP OF COFFEE

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Guardando le sfilate si ha l’impressione che ogni abbinamento crei suggestioni particolari, materializzando quello che all’inizio era solo un’idea nella mente del designer e poi, nel passaggio intermedio tra il concepimento e la realizzazione, un disegno su carta.

Ogni tanto però capita di chiedersi se effettivamente indosseremmo quello che lo stilista ci ha presentato, anche senza bisogno di un’occasione speciale o un evento mondano.

La soluzione? Scegliere i pezzi preferiti e ricombinarli in un look nuovo, che sia più consono al nostro modo di presentarci. Questo è Style-Remix.  La prima “vittima” è la collezione Haute. Ecco il remix per un look da giorno, sfruttando un “taglia e incolla” visuale per darvi un’idea del risultato.

Completo giorno dalla collezione Haute

Daytime – Camicia Khaki, giacca, pantalone e scarpa ton-sur-ton.

Riconoscete i pezzi che abbiamo scelto? Li trovate tutti nella galleria di foto delle sfilate, ovviamente nel report dello show Haute.

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Settembre è un mese denso di eventi per gli amanti della moda!

Dalla prossima settimana potremo curiosare tra le nuove collezioni della primavera estate 2011.

Si parte con la Fashion Week di New York, ma intanto diamo un’occhiata alle proposte dell’autunno inverno 2010/2011 della Grande Mela.

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E’ stata una sorpresa anche per me: non sapevo che le sfilate AltaRoma si concludessero tutte con un abito da sposa.

E sono vestiti davvero meravigliosi, oltre ad essere un’ottima alternativa agli abiti da sposa tradizionali: quello proposto da Renato Balestra è da vera principessa, con la gonna voluminosa e il fiocco sulla spalla!

Mi piace di più però quello firmato Lorenzo Riva più liscio e strutturato.

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La primavera è la mia stagione preferita in assoluto: mi piace stare all’aperto e guardare la natura che finalmente si risveglia.

Ed è sbocciata anche nella moda! Basta dare un’occhiata alle sfilate primavera estate 2010 per notare che i fiori sono davvero dappertutto.

Abiti in fiore non solo nel prêt-à-porter: anche gli abiti da sposa e gli accessori si arricchiscono di ricami e applicazioni a fiore, come quelli proposti dalla collezione sposa Blumarine 2010.

 

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E se sei stata invitata ad un matrimonio e vuoi seguire le tendenze, cedi allo stile romantico, come quello che abbiamo visto nelle sfilate primavera estate 2010 di Etro.

 

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La primavera, almeno sul calendario, è arrivata!

Come vestirete i vostri bimbi? Date un’occhiata alle collezioni primavera estate 2010 che hanno sfilato a Pitti Bimbo.

Tra Diesel, Calvin Klein, Levi’s o Miss Blumarine, c’è anche la linea lanciata da Elisabetta Gregoraci, la Billionaire Junior Italian Couture.

 

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Sembra che la moglie di Briatore, neo mamma del piccolo Falco Nathan (che ne dite del nome?)  si sia ispirata alla tanto amata Costa Smeralda. La collezione è di ispirazione navy, con giacche, camicie e pantaloni in cotone e lino. Bermuda e t-shirt bianche, panama in paglia e gilet a righe. I bimbi saranno una copia di mamma e papà!

 

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Foto Kikapress

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