il blog delle sfilate
La moda in diretta

Street Style da Gucci

Si parla di: Fashion blogger

Eccoci a parlare del primo grande evento nelle nuove location di questo inizio di Fashion Week: in Porta Venezia, allo splendido Sheraton Diana Majestic, si è svolta la sfilata di Gucci.

Grande affluenza per l’evento: presenti sia alcuni fra i blogger più conosciuti, sia grandi nomi del fashion mondiale.
Vi propongo, quindi, i look che più mi hanno colpita (non necessariamente in positivo!) e sono sicura che riconoscerete qualcuno fra questi scatti.

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Tutte le cose divertenti finiscono. E anche la Mercedes-Benz fashion week si è conclusa. Da domani New York passa il testimone a Londra.

In questi giorni, trascorsi tra sfilate, locali, negozi cercando di carpire i trend della stagione, ho realizzato che il mio guardaroba ha bisogno di una rinfrescata. Per me, amante di un look minimal – total black e ballerine – non sarà impresa da poco, ma ci proverò. Ecco l’elenco dei nuovi must-have. Se ancora non li avete, correte a procurarveli!

UN PELLICCIOTTO: Poco importa se vero o meno, nuovo o vintage, purché sia corto (ce l’ho).

UN PAIO DI ZEPPONE: Agli uomini solitamente non piacciono, ma per quest’anno dovranno rassegnarsi (manca).

UN TOCCO DI ANIMALIER: Può essere una camicetta leopardata, una borsa di (finto) coccodrillo, un cintura tigrata (ce l’ho ma non qui: chiederò alla prima amica che viene a trovarmi di portarmi la borsa zebrata di Tarina Tarantino che riposa nel mio armadio a Milano).

UN CAPPELLO ESTROSO: Grande o piccolo che sia, l’importante è che si noti (manca).

UN PAIO DI SCARPE CON PLATEAU E TACCO 12: Meglio se di un colore acceso (ce l’ho, ma solo nere. Prossimo obiettivo: un paio verdi. O rosse?).

UN CAPO ROSA SHOCKING: Il nero è très chic, ma quando spunta il colore tutto diventa più glam (manca).

UN ACCESSORIO FUORI DALL’ORDINARIO: Per esempio un cerchietto vistoso, una borsa stravagante, un gioiello appariscente (ce l’ho, ma si può sempre aggiungere qualcosa al repertorio).

Consiglio: se iniziate oggi ad aggiornare il guardaroba, sarete perfette per l’inizio della settimana della moda milanese. Un caro saluto a tutte e… buono shopping!

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Vi è mai capitato di vedere una sfilata dal vivo?

Se sì conoscerete bene la sensazione che si prova in quell’ora che va dal momento dell’ingresso in sala alla conclusione dello show. Sì, ho detto show perché la creatività di chi la organizza, l’arte di chi va in scena, l’emozione di chi assiste sono gli stessi ingredienti di uno spettacolo teatrale, di un concerto o di un saggio di danza (non per niente in inglese sfilata si dice “fashion show”, spettacolo di moda).

Fino a mezz’ora prima dell’inizio, le gradinate sono vuote. La passerella è ricoperta da un cellophane. Si respira profumo di nuovo. Le PR si muovono indaffaratissime, radiolina in mano, per finalizzare gli ultimi preparativi.

I primi ad arrivare sono i fotografi che si ammassano sullo fondo. Poco a poco entrano giornalisti e buyers e la sala si colora. Poi è la volta dei vip, seduti in prima fila come ciliegine sulla torta. Appena arriva qualcuno di famoso, giornalisti, cameramen, fotografi corrono come un nugolo di api verso la celebrity per strappare uno scatto, un commento. Ora il parterre è gremito e, per capire cosa “vada”, basta guardarsi intorno: ognuno col proprio stile porta un tocco glam. Qui alla New York fashion week, specialmente, l’estrosità non ha limite.

Ultima chiamata: viene rimosso il cellophane, gli organizzatori annunciano che la sfilata sta per cominciare, tutti sono pregati di sedersi. Si spengono le luci. Parte la musica. Esce la prima modella. Camminata sicura, sguardo serio. Poi la seconda, la terza… Tra un’uscita e l’altra si ha quel senso di eccitazione verso l’ignoto: cosa indosserà la prossima? Questione di un attimo e la curiosità viene saziata. Infine sfilano tutte una dietro l’altra e, tra gli applausi del pubblico, appare lo stilista. Solitamente sorride: “l’esame è stato superato”. L’adrenalina ora lascia il posto alla soddisfazione.

Lo show è concluso. Gli spettatori si alzano. Pochi secondi per salutare chi già si conosce e scambiare il numero con qualcuno appena conosciuto. Poi via di corsa verso il prossimo spettacolo.

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Il diavolo vestirà pure Prada, ma angeli come Beyoncé e Hilary Duff preferiscono Kate Spade New York. Per inaugurare la nuova stagione, Kate Spade ha organizzato un bus-tour degli Stati Uniti: un furgoncino-negozio itinerante sosterà nelle principali città americane offrendo sconti e capi in limited edition.

Indovinate qual è la prima tappa? Ebbene sì, è proprio New York che, come sapete, in questi giorni è stra-popolata di fashionisti venuti da tutto il mondo in occasione della Mercedes-Benz Fashion Week.

Se passate di qui, vi consiglio di cercare il furgone, se non altro per la meraviglia delle stampe giapponesi, Florence Broadhurst, con cui è dipinto. Ecco, giorno per giorno, la location del bus:

  • 10 febbraio, dalle 15.00 alle 21.00: Meatpacking District (Gansevoort Plaza, all’incrocio tra Gansevoort street e Hudson street)

  • 11 febbraio, dalle 10.00 alle 18.00: Flatiron District (Flatiron Plaza, tra la 5a avenue e la 23esima strada)

  • 12 febbraio, dalle 10.00 alle 18.00: Soho (sulla Broadway tra Prince e Spring street)

Che coincidenza: Meatpacking, la 5a avenue e Soho sono i tre quartieri più glam di New York. Una volta fatta l’incursione al Kate Spade bus sarebbe proprio un peccato rinunciare a un giro di shopping nel vicinato!

Ultima chicca: se partecipate al concorso Kate Spade su Facebook, potreste vincere una Vespa LX 50 in fantasia Florence Broadhurst e un buono acquisto di $500 (circa 380€) in tutti i negozi Kate Spade. Io ci provo subito, fatelo anche voi!

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Durante la settimana della moda, il traffico in città decuplica e trovare un taxi può risultare un’impresa.

Ma non a New York!

Guardate cosa ho scoperto: per tutta la Mercedes Benz Fashion Week, U by Kotex (un’industria americana di tamponi igienici femminili) mette a disposizione, gratis, 10 macchine che fanno da servizio taxi solo alle donne.

Li trovate, tutti i giorni da mezzogiorno alle 18.00, al Lincoln Center (Columbus Avenue tra la 61esima e la 62esima strada) o al Meatpacking District (sulla Hudson, tra la Gansevoort e la Horatio street). Durante il tragitto, potrete conversare di salute e igiene e, per ogni passeggero, U by Kotex donerà $ 10 (circa 8 €) all’organizzazione no-profit per l’emancipazione femminile, Girls for a Change.

Insomma, la fashion week è sì moda, lustrini, eleganza, stile. Ma è anche, più in generale, donna (moderna aggiungerei). L’occasione per rispolverare tematiche femminili importanti come, appunto, la cura di sé. E U by Kotex l’ha capito bene. Perché non proporre un’iniziativa simile anche a Milano?

Ecco intanto tutte le foto del secondo giorno della NY Fashion Week!

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Si chiama Karla Deras e in America il suo blog, Karla’s Closet, è conosciutissimo.

Spontaneità, femminilità e anche un tocco androgino sono le sue caratteristiche.

Amante di Yves Saint Laurent, ha una collezione infinita di scarpe ed è apprezzata perché ha un forte senso della moda che si mescola a budget non eccessivi.

Proprio come piace a noi! Che ne dite?

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I blog italiani più conosciuti

Si parla di: La moda su internet

E’ di qualche giorno fa una classifica che indica quali siano i blog italiani di moda più amati e commentati.

Primo classificato, naturalmente, è The Blonde Salad, il blog chiacchieratissimo di Chiara Ferragni, la fashion blogger per eccellenza. C’è chi la ama e c’è chi la odia, ma senza dubbio il suo blog è stato il primo a dare il via a tutti gli altri.

Seconda la mitica Anna Dello Russo, fashion editor e capo redattrice di Vogue Japan, conosciuta più per i suoi outfit stravaganti che per altro. Imprescindibile frequentatrice di sfilate, scatena l’interesse dei fashionisti più appassionati.

C’è poi Irene Colzi, la nostra simpaticissima blogger di Firenze, che riesce a dare vita a look sorprendenti con capi low cost.

Seguono:

4. Veronica Ferrario, The Fashion Fruit

5. Nicoletta Reggio, The Scent of Obsession

6. Cècile, L’Armadio del Delitto

7. Francesca Pedrazzi, Bibi in wonderland

8. Federico Panarello, My cup of coffee

Cosa ne pensate? Siete d’accordo con questa classifica o ci sono altri blog che secondo voi meriterrebbero di essere inseriti?

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Oggi vi voglio far conoscere Toni.

Blogger, ma non solo, tra Bruxelles e Parigi.

Il suo blog, The Fashion Cloud, è un mix di outfit, notizie dal mondo della moda, news, consigli di stile da condividere, perché, come scopriremo nell’intervista tutto è nato proprio da questo, condividere.

Quando hai aperto il blog e perché?

Ho iniziato poco più di due anni fa, per due ragioni: era il momento perfetto essendo una studentessa e avendo molto tempo libero, cercavo un hobby. La seconda ragione è che ero sempre alla ricerca di cose da condividere con gli amici, soprattutto blog, e il mio fidanzato mi ha suggerito di creare una piattaforma di condivisione con un pubblico più ampio. Da lì, è nato il blog.

Dove prendi l’ispirazione per i tuoi outfit?

Vorrei poter scattare più foto dei miei outfit, ma con un lavoro full time ho solo pochissimo tempo. Ma l’ispirazione arriva dappertutto. Da altri blog, riviste, dalla gente per strada, da un capo in particolare…

Parigi e Bruxelles influenzano il tuo stile?

Penso che la città in cui vivi e lavori sicuramente è fonte di ispirazione. In termini pratici, so di avere dei vestiti che indosserei solo a Parigi e a Londra, ma non a Bruxelles. La città stessa e le persone che la popolano hanno un forte impatto sul mio stile quotidiano. Questo senza dubbio.

C’è un capo di cui non faresti mai a meno?

Parlando di abiti, non farei mai a meno dei miei jeans skinny neri, perché sono la base per tantissimi abbinamenti, al di là dell’occasione. In termini invece di gioielli, i miei anelli Trinity di Cartier. Li indosso da 9 anni e non li ho mai tolti. Hanno un grande valore sentimentale.

Qual è secondo te il must have di questa stagione?

Direi qualcosa di arancione. Moltissimi brand stanno sperimentando l’arancione e ho pensato di provarci anche io comprando un paio di pantaloni… ora non riesco a farne a meno. Anche se devo dire che all’inizio ero un po’ scettica, perché l’arancio non è uno dei miei colori preferiti e ho i capelli rossi, quindi è ancora più difficile per me indossarlo. In ogni caso, credo che se trovi la giusta tonalità e gli accessori adatti, è perfetto per questo autunno.

C’è uno stilista che ami particolarmente?

Direi Isabel Marant, anche se mi stufa vedere i suoi capi ovunque, e poi Céline e Olivier Theyskens for Theyskens Theory (che tra l’altro è belga, quindi fantastico!)

Il blog è il tuo lavoro? Cosa fai nella vita?

No, non lo è, anche se può portare qualche guadagno qua e là. E’ sicuramente il mio hobby e qualcosa che mi diverte moltissimo nel tempo libero. In ogni caso, adesso è più difficile trovare tempo per il blog che per il resto, perché sto facendo uno stage alla Commissione Europea, nel DG Infso (n.d.r. Commissione Digital Information Society), lavorando nel settore active & healthy ageing di ITC, Information and Communication Technologies. Quindi, come vedete non ha niente a che fare con la moda… a parte il fatto che le persone con cui lavoro indossano degli abiti! Mi piace davvero il fatto di avere due passioni nella vita, la politica e la moda. Devo anche dire che lavorare sul blog mi ha insegnato moltissime cose su tecnologia e media. Cosa che si è rivelata un grosso aiuto anche per il mio ambiente di lavoro.

Ti definiresti una fashion blogger?

Beh, forse se dovessi identificarmi con un’etichetta, sì, sarei una fashion blogger. Non vorrei dire part time, perché è qualcosa che ho sempre in testa. Ma come la maggior parte delle fashion blogger, siamo molte cose e essere una blogger è solo una di queste!

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