il blog delle sfilate
La moda in diretta

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La presentazione di Celyn B

Si parla di: Sfilate in diretta

Punk baroque party

Immaginate un palazzo del 1600 con sale affrescate e arredi barocchi.

Subito vi verranno alla mente immagini di sontuosi balli e di dame elegantemente abbigliate..

E invece no! A Palazzo Visconti, nel cuore di Milano, personaggi in stile post-punk e nu rave, musica elettronica e atmosfere psichedeliche per il party di presentazione della collezione Celyn B by Elisabetta Franchi.

Un contrasto suggestivo tra lo stile barocco di una location storica e il gusto d’avanguardia degli ospiti e della collezione.

La fashion nightlife all’insegna della trasgressione.

Alan Della Noce _ 5fittingrooms

www.5fittingrooms.com

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Grande successo per l’evento di inaugurazione del flagship store Rodo in Corso Matteotti a Milano.

Durante il primo giorno della Fashion Week grande afflusso di personaggi della moda, della musica e dello spettacolo per il cocktail del marchio fiorentino nel Quadrilatero della Moda. Noi di 5fittingrooms non potevamo mancare!

Ad animare la fashion nightlife oltre a Paola Maugeri, deejay della serata, anche Vittoria Puccini e le sorelle Parodi.

Ma le grandi protagoniste dell’evento erano loro, le creazioni di Rodo, scintillanti e un po’ eccentriche, nello stile “red carpet” della maison fiorentina famosa nel mondo.

Alan Della Noce _ 5fittingrooms

www.5fittingrooms.com

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Foto, video, post di blogger e voci autorevoli: quest’anno puoi seguire la Fashion Week milanese con la diretta sfilate di Donnamoderna.com.

Leggi, commenta, condividi, gioca… sono tante le cose che puoi fare sul sito!

E naturalmente ti aspettiamo per un grande appuntamento con la moda nel cuore di Milano, nella bellissima struttura di piazza Liberty firmata dall’architetto Michele  de Lucchi. Ogni giorno dal 23 al 25 febbraio il team di Donnamoderna.com sarà presente dalle 10 alle 12.30 per incontrare e trascorrere la mattinata con voi!

Alle 10 si inizia con la Fashion Breakfast offerta da Donnamoderna.com per iniziare al meglio la tua giornata.

Potrete poi conoscere la Low Coach di Donnamoderna.com, Valentina Fradegrada,  che vi aiuterà a cambiare look in poche mosse grazie alle sue divertenti e utili  lezioni.

E intanto fotografa le  scarpe più fashion della settimana milanese: i migliori fotografi si  porteranno a casa regali esclusivi. Parola  d’ordine #shoeMI.

Ti aspettiamo, e mi raccomando: segui la nostra diretta sfilate!


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Tutte le cose divertenti finiscono. E anche la Mercedes-Benz fashion week si è conclusa. Da domani New York passa il testimone a Londra.

In questi giorni, trascorsi tra sfilate, locali, negozi cercando di carpire i trend della stagione, ho realizzato che il mio guardaroba ha bisogno di una rinfrescata. Per me, amante di un look minimal – total black e ballerine – non sarà impresa da poco, ma ci proverò. Ecco l’elenco dei nuovi must-have. Se ancora non li avete, correte a procurarveli!

UN PELLICCIOTTO: Poco importa se vero o meno, nuovo o vintage, purché sia corto (ce l’ho).

UN PAIO DI ZEPPONE: Agli uomini solitamente non piacciono, ma per quest’anno dovranno rassegnarsi (manca).

UN TOCCO DI ANIMALIER: Può essere una camicetta leopardata, una borsa di (finto) coccodrillo, un cintura tigrata (ce l’ho ma non qui: chiederò alla prima amica che viene a trovarmi di portarmi la borsa zebrata di Tarina Tarantino che riposa nel mio armadio a Milano).

UN CAPPELLO ESTROSO: Grande o piccolo che sia, l’importante è che si noti (manca).

UN PAIO DI SCARPE CON PLATEAU E TACCO 12: Meglio se di un colore acceso (ce l’ho, ma solo nere. Prossimo obiettivo: un paio verdi. O rosse?).

UN CAPO ROSA SHOCKING: Il nero è très chic, ma quando spunta il colore tutto diventa più glam (manca).

UN ACCESSORIO FUORI DALL’ORDINARIO: Per esempio un cerchietto vistoso, una borsa stravagante, un gioiello appariscente (ce l’ho, ma si può sempre aggiungere qualcosa al repertorio).

Consiglio: se iniziate oggi ad aggiornare il guardaroba, sarete perfette per l’inizio della settimana della moda milanese. Un caro saluto a tutte e… buono shopping!

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La città che non dorme mai raddoppia la sua energia durante la Mercedes-Benz fashion week.

Il “popolo della moda” vive giornate frenetiche, lavorando non-stop dalle 9.00 alle 21.00, correndo da una sfilata all’altra (la media è di 13 al giorno). Bisogna anche trovare il tempo per le presentazioni, per incontri di lavoro con colleghi d’oltreoceano, per telefonare in ufficio, per scrivere i pezzi…

Pensate che dopo queste “giornatine” la gente torni in albergo e collassi immediatamente? Errore! Quando si ha il privilegio di trovarsi a qui, New York la si vuole vivere fino in fondo. Una volta ho sentito dire: «Devi muoverti con la città, stare al suo passo. Altrimenti si inceppa il meccanismo». Verissimo. Ma la cosa bella è che mantenere il ritmo di Manhattan non costa fatica. La città è disseminata di locali, uno più delizioso dell’altro, tutti raggiungibili a piedi o in pochi minuti con un (economicissimo) taxi, ognuno con qualche caratteristica distintiva. Tra i ristoranti esclusivi di Meatpacking, i lounge bar di Soho e del West Village, i disco-pub del Lower East Side, non ne troverete mai due uguali.

E poi, dicerie a parte, New York è accogliente: chiunque può farla propria, anche per pochi giorni. Il “popolo della moda” lo sta facendo: dall’8 al 16 febbraio, la città è sua.

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Il Lincoln Center, location della New York fashion week, è un microcosmo a sé. Qui, dove ogni eccesso è concesso, si festeggia il carnevale dell’eccentricità (basta guardare le foto qui sotto per capire di cosa stia parlando).

Oggi ho trascorso tutto il pomeriggio girando fra gli stand, fermandomi alla piattaforma multimediale (dove, dopo ogni sfilata, giornalisti e fotografi si fiondano per twittare, bloggare, fare l’editing delle foto scattate durante lo show), ammirando il look di alcuni, sorridendo alla fantasia di altri.

Colorato e frenetico, il Lincoln Center assomiglia un po’ al terminal di un aeroporto. È una zona franca: siamo a Manhattan ma, qui dentro (addirittura più che in città), si respira aria internazionale. Giornalisti, fotografi, buyer, celebrities, fashion addicted, PR, designer provenienti da tutto il mondo sono solo di passaggio: finita la settimana, si sposteranno in massa a Milano (e poi a Parigi). Tre le lingue prevalenti: oltre naturalmente all’inglese, la gente parla in italiano o in francese. Ognuno se le cava più o meno bene con tutte e tre. Così come ognuno si sente ugualmente a casa nelle tre fashion capital.

Poliglotta e cosmopolita, stravagante ed elegante, questo microcosmo incarna una passione comune: la moda. Alcuni sono qui per disegnarla, altri per descriverla, altri ancora per comprarla, tutti per celebrarla.

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l backstage di una sfilata è come il camerino di un attore, solo molto più caotico: qui le star sono tante (e in tanti si sentono un po’ star). Non a tutti è consentito sbirciare “dietro le quinte”. Per un giorno, come inviata di donnamoderna.com alla New York fashion week, mi è stato concesso questo privilegio. Il mio compito? Essere i vostri occhi e le vostre orecchie.

Muoversi non è facile, bisogna sgomitare. Ogni centimetro quadrato è occupato da make-up artist, parrucchieri, vestieristi impegnati a trasformare, in pochi minuti, ragazzine esili e pallide in animali da palcoscenico. Il tutto è illuminato dai ripetuti flash dei fotografi. Come sottofondo, oltre a un profuso chiacchiericcio, un po’ di musica house che dà la carica.

Su ogni modella lavorano almeno sei mani contemporaneamente, quasi una sfida contro il tempo. Sul volto di tutti, un filo di tensione (a New York partire in ritardo non è un’opzione). Le più zen sono le mannequin che, nella confusione, mantengono una calma totale. Alcune mandano messaggi col cellulare. Tante fissano il vuoto.

Dall’altra parte della sala, i “costumi di scena” sono ordinatamente appesi, divisi da insegne con i nomi di chi li indosserà. Ogni dettaglio è curato. Ogni inconveniente è già stato previsto. Quando lo show comincia, non è concessa esitazione alcuna.

Mi aggiro, scatto qualche foto (le vedete qui sotto). Vedo dei modelli che cominciano a cambiarsi (la sfilata inizia tra 20 minuti e si sa che gli uomini sono più svelti di noi nella preparazione). Si spogliano con la naturalezza di chi non è osservato (come si sbagliano!). Non perdo l’occasione per immortalarne un paio a torso nudo. Ma vengo subito richiamata all’ordine: «Signorina, signorina! Non può fare foto mentre si vestono». Ops, troppo tardi: almeno una sono riuscita a portala a casa. Buona visione!

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Durante la settimana della moda, il traffico in città decuplica e trovare un taxi può risultare un’impresa.

Ma non a New York!

Guardate cosa ho scoperto: per tutta la Mercedes Benz Fashion Week, U by Kotex (un’industria americana di tamponi igienici femminili) mette a disposizione, gratis, 10 macchine che fanno da servizio taxi solo alle donne.

Li trovate, tutti i giorni da mezzogiorno alle 18.00, al Lincoln Center (Columbus Avenue tra la 61esima e la 62esima strada) o al Meatpacking District (sulla Hudson, tra la Gansevoort e la Horatio street). Durante il tragitto, potrete conversare di salute e igiene e, per ogni passeggero, U by Kotex donerà $ 10 (circa 8 €) all’organizzazione no-profit per l’emancipazione femminile, Girls for a Change.

Insomma, la fashion week è sì moda, lustrini, eleganza, stile. Ma è anche, più in generale, donna (moderna aggiungerei). L’occasione per rispolverare tematiche femminili importanti come, appunto, la cura di sé. E U by Kotex l’ha capito bene. Perché non proporre un’iniziativa simile anche a Milano?

Ecco intanto tutte le foto del secondo giorno della NY Fashion Week!

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