il-dizionario-di-babilonia.jpg

Ho fatto un salutare giretto post prandiale tra i dizionari on line, alla ricerca, tanto per cambiare, della parola matrigna. E non è che la passeggiata abbia aiutato un granché la digestione.

Allora, alla voce matrigna abbiamo:

1-    Seconda moglie di un vedovo, rispetto ai figli di primo letto.

2-    Madre crudele.

Tanto per fare la controprova, ho digitato patrigno:

Secondo marito della madre, rispetto ai figli del primo marito.

La definizione, a parte la seconda voce “madre crudele” che non sto neanche a commentare, è apparentemente  speculare e paritetica ma, se ci fate attenzione, la matrigna è moglie di un vedovo, mentre il patrigno no. E poi i figli del vedovo sono di primo letto, mentre quelli della madre sono del primo marito. Sento un certo moralismo anche qui.

Ma lo dico giusto perché siamo su questo blog, non è che non ci dorma di notte. Così, solo per fare un po’ di polemica, che tiene in allenamento i neuroni e le difese immunitarie.

Poi sono andata sul dizionario dei sinonimi e dei contrari, che magari c’era già un bel nome alternativo per matrigna e non ce ne eravamo accorte.

Pia illusione.

Sinonimo di matrigna: madre crudele e perfida.

Contrario di matrigna: madre affettuosa e premurosa.

Ecco, un post così, tanto per scaldarsi i muscoli in attesa di trovare un nuovo nome per matrigna.  

(Dipinto di Bruegel “Torre di Babele”)

 

18 commenti

  1. 1.

    Sì, trovo che, in fondo, matrigna abbia un che di sexy. Un po’ come gli gnocchi alle noci. ;-)

  2. 2.

    Sono d’acordo, per non dire d’accordissimo!!!! Saranno i pop corn che saltellano come aperitivo alla cena, ma passerei al post sucessivo “il nome della cosa” che mi commuove sotto tanti aspetti, per primi Magritte, la metafora e la sirena! Alter è cosa buona, Astra ( e ismi) sono slendidi ed eccellenti, vediamo il da farsi per il papà. Domani mangio gli gnocchi alle noci e vediamo cosa succede, ma forse siete riuscite a dare un tale allure e ironia alla parola matrigna che, quasi, quasi, mi spiacerebbe cambiare e preferisco ciò che c’è! Al post successivo
    Baci!

  3. 3.

    (A parte che Marella è una marca per taglie forti, oh). Certo, Collyclody, quelle erano proposte fatte per gioco, ti ci vedi ad andare tutte in delegazione all’Accademia della Crusca a proporre Maica e Marella? ;-)
    Ci pensavo prima, l’ALTER è cosa buona e giusta. Ma tenterei anche di pensare a un nome più laicamente legato all’unione col padre. Evitando i “quellallà” che già ci appartengono. Hehehe.
    Mah, replichiamo coi carboidrati e vediamo che succede ai neuronastri.

  4. 4.

    Mah, ho mangiato pizzetta – altro carboidrato lento che fa bene ai neuroni – e scritto con sentimento una risposta che poi mi è stata cancellata dal computer…forse ha un suo senso così…Ci riprovo. Anch’io avevo sentito qualche corto circuito sull’ALTERMAMMA, per cui avevo riservato un ALTERMADRE un po’ più distanziante e distaccato, ma soprattutto desideravo sdoganare la parola MATRIGNA dalle sue poco realistiche definizioni, almeno al giorno d’oggi; e allontanarmi ancor di più da VICEMAMMA che rende il ruolo subalterno e di copertura. Nella proposta terrei l’ALTER, etimologia di alternativa, altra situazione e altra possibilità di arricchimento d’amore e d’amicizia.
    per quanto riguarda le proposte affettuose e tenere delle astrine le trovo molto collegate alla singola persona per cui sono state proposte, ma poco atendibili per un neologismo da introdurre sui dizionari: come la metteremmo con MIA? E con MAICA e MARELLA che sembrano nomi di persona? Non so…propongo la radice, a voi il seguito!
    Intanto, il bimbo ci chiama tutti con il nome di battesimo…ha capito tutto a sei anni!!!!
    Un abbraccio a tutte
    collyclody

  5. 5.

    Ciao, Collyclody, e grazie. :-) Non so, forse non creerei un nome che ha a che fare con la maternità. Io non mi sento una seconda (o terza, o ultima) madre, ma una figura a parte. E, onestamente, se fossi una madre, che la nuova moglie del padre dei miei figli si chiamasse altermamma mi farebbe venire un po’ di nervoso. E poi, non tutte le nuovemoglidelpadre hanno un ruolo para-materno. Però è anche vero, come ho già scritto da qualche parte, una delle mie astrine, anni fa, aveva proposto MAICA (mamma-amica), e l’altra MARELLA (mamma-sorella), quindi è vero che ‘sta maternità, dai piccoli viene inevitabilmente percepita. Non so, ora ci mangio su una pastasciutta, che aiuta i neuroni. Ah, un’altra proposta delle figliastre era MIA, acronimo per Mamma In Adozione. Mah. Pastasciutta.
    Che dite, mogliastre?

  6. 6.

    Arrivo tardi, dopo due anni, ma un giro sui dizionari m’intriga sempre. Dopo essermi compiaciuta che la mogliastra è una frequentatrice del mitico e imprescindibile Devoto-Oli, ho fatto un salto sul rispettabile e aggiornato Sabatini-Coletti che, sobriamente recita così, dandoci anche la data d’origine della parola e l’uso metaforico, spiacevole a livello cosmico, della parola:
    1 Nuova moglie del padre rispetto ai figli avuti dalla moglie precedente

    2 fig. Madre ostile, non amorevole, spec. con riferimento alla natura, alla patria, alla sorte: la natura gli fu m.

    • In funzione di agg. nell’accez. 2: natura m.

    • sec. XIII
    Detto ciò, una notizia buonina e una pessima, nonchè un giro sul dizionario dei sinonimi per niente innovativo, l’idea di crere un neologismo mi piace molto…poporrei ALTERMAMMA. Che ne dite?
    Un saluto a tutte
    collyclody

  7. 7.

    Dai, Lucy, piazza le creature. E’ lunedì 1 dicembre.

    Patrizia: ho comprato L’Espresso. Eh, sì, si parla di noi. Lì ci chiamano vicemamme.
    Oggi mi ha anche intervistato radio Rai.

    Per il sondaggio sul forum: stiamo lavorando, ho fatto casino con l’account.

    Ciao, mogliastre.

  8. 8.

    Abito poco fuori Milano e tra lavoro e bimbi sono (come tutti) sempre di fretta, ma se riesco a piazzare i figli alla nonna al prossimo incontro ci sarò.
    A presto

  9. 9.

    Dimenticavo: sono d’accordo con te che nei casi in cui la moglie di papà diventa mamma a tutti gli effetti dovrebbe avere un ruolo riconosciuto senza passare dall’adozione. Tengo solo a sottolineare che in presenza di una mamma naturale la moglie di papà ha un ruolo e una funzione circoscritti entro limiti tracciati in modo molto preciso

  10. 10.

    Lo so Lucy, scusa se ho preso spunto dal tuo commento… in realtà la mia era solo una puntualizzazione in generale, non rivolta a te. Perché credo che socialmente esista un pregiudizio di questo tipo: “La tua felicità ha origine da una disgrazia, dalla morte di qualcun’altro. Quindi tu sei taaaaanto cattiva”. Indubbiamente le differenze tra le due situazioni sono tantissime, e sotto diversi aspetti fare la moglie di un separato è più difficile. Sotto altri magari è più facile… ma sarebbe lungo parlarne. Chissà, forse potrebbe essere lo spunto per uno dei prossimi post della mogliastra ;-) oppure, visto che l’argomento è un po’ delicato, magari se ne potrebbe parlare dal vivo, se sei di Milano anche tu.

Mostra messaggi precedenti

E tu cosa ne pensi?