Che poi, siamo matrigne anche dei nostri animali domestici, perché loro, una madre, ce l’hanno già. Solo che, presumibilmente, almeno lei non ha copulato col nostro uomo.

Così, un pensierino prima di andare a dormire, in queste notti inquietantemente prentalizie.

‘Notte, mie matrigne.

122 commenti

  1. 1.

    Guarda la mia Astra aveva un rapporto simbiotico con la madre, fin quando questo cordone ombelicale si é rotto a causa di un compagno che la madre aveva trovato e che era andato a vivere con loro imponendosi in quella casa in maniera piuttosto invadente. Per fartela breve in pochi mesi le cose sono così degenarate che la ragazza é arrivata a minacciare la madre di venire a vivere con noi se il suo compagno non se ne fosse andato. l´Opy mamma, spaventata da questa reazione, ha immediatamente infilato la coda tra le opesche gambe facendo ciò che chiedeva la figlia. Comunque dal quel momento il loro rapporto é completamente cambiato. Quindi non disperare, sono sicura che saranno i ragazzi, ormai abbastanza grandicelli da pensare con la loro testolina, a mettere un freno alle uscite di matto della madre. Un bacio a te e alla tua bimba.

  2. 2.

    compagnastra: infattti per il natale i ragazzi sarebbero “spettati” all’opy, ma lui ha voluto lasciarli liberi di scegliere se preferivano stare con cugini e parenti. e mal gliene incolse, non ti dico l’ado, avendo trovato questo spiraglio, cosa sta combinando, facendo e disfando. L’astrina domenica era da me, ha sentito una telefonata assurda fra i genitori, l’opy era in un’altra stanza, non alzava la voce e si mostrava tranquillo, anche perchè c’eravamo noi, ma io e l’astra sentivamo comunque gridare la belva. L’astra mi guardava e ridacchiava imbarazzatissima, povera stella. Poi al padre ha detto, facciamo come ha deciso il tribunale e basta :-(
    L’opy poi queste cose non le racconta ai ragazzi, che certamente sanno ben poco di come stiano realmente i fatti, mentre l’ado non si fa scrupolo di fare quelle scene di fronte a loro, di calunniarlo. Poi questa strategia dell’omissione è veramente efficace, devo ammettere. non sapere le notizie importanti (che riguardano soprattutto salute e scuola), dover sempre chiedere ai ragazzi, che ovviamente non si sentono in dovere di informare il padre di tutto, oppure danno informazioni parziali o distorte, come è normale. E quando lui allora si impunta e la cerca per avere notizie, ecco che scattano il delirio, gli insulti, le accuse, i rimestamenti. insomma ..ecco, vedete che sono qui a parlare dell’ado? ancora. già questo fatto non mi piace, lei e le sue paranoie erano un discorso chiuso, superato. Ma evidentemente …. :-(
    Io ne starei anche fuori, se non fosse che ho un brutto presentimento, l’opy lo vedo regredire, ricadere – pian piano per ora- nella rabbia patologica che li teneva legati all’inizio. Evidentemente lo conosce, sa come prenderlo.
    Ma io non posso, so già che non posso.

  3. 3.

    Ariella, scusa se ci metto bocca anch´io ma forse ho capito male. Nei tuoi passati post mi era sembrato di capire che i tuoi due figliastri fossero adolescenti (se non sbaglio 15 e 17). Sempre se non ho capito male la tua Ado sta adottando la solita politica del ricatto morale: “se non fai/dai ecc..non ti faccio vedere i figli”. Se é giusto quel che ricordo e se tra figli e padre c´é un buon rapporto basato su affetto e dialogo (come sembra questo il caso), mi sembra che questi due ragazzi sembrano trattati come due mentecatti. A quell´età mi sembra normale che certe decisioni possano cominciare a prenderle loro ad esempio: “Ragazzi cosa preferite fare a Natale?” facendogli anche capire che deve essere una loro libera scelta senza temere, almeno da parte vostra, musi lunghi e ulteriori ricatti morali. Per quanto riguarda, ad esempio, i problemi scolastici, il tuo Opy può tranquillamente parlare con la direzione chiedendo che le comunicazioni riguardanti l´andamento scolastico dei figli vengano mandate anche a lui. La tua Ado, secondo me, sta veramente camminando su un terreno minato perché già normalmente i ragazzi di quell´età contestano i genitori per molto meno, se poi i figli si rendono conto che la madre più o meno palesemente cerca di intralciare il rapporto con il loro padre a cui tra l´altro sono molto legati é un attimo che la mandino a fa@@@lo. Certo se sono più piccoli é tutto un altro paio di maniche e scordati ciò che ho scritto. Un abbraccio grande.

  4. 4.

    Principio elementare del cervello dei bambini.
    “Voglio questa pallina, forse”
    “Anch’io vorrei giocarci”
    “No no no, è solo mia”
    “E dai, giochiamoci insieme!!!!”
    “No no no, piuttosto la dò in pasto al cane”
    “Ok, tienila tu, non la voglio più”
    “Ok, se proprio insisti, tanto non la voglio più neanch’io”

  5. 5.

    in un momento altissimo di mannaraggine del mio ex opy, sfinito e assillato, arrivò adirle “Senti, vuoi tenerle tu per sempre le bambine? Fai pure, io non ti dò più un soldo e me ne vado a vivere in Brasile… accomodati e buona fortuna” Funzionò, magicamente… ça va sans dire….

  6. 6.

    dopo un inizio disastroso, durato mesi e mesi, decine di telefonate e quasi un migliaio (giuro!) di email persecutorie, da settembre sembrava essersi messa tranquilla, anche perchè ha ragione LF, era venuta a noia a tutti, e l’opy non se la filava più, una risatina e giù il telefono al minimo cenno di sclero. ora lei ha adottato una tattica perversa: non lo informa più di nulla sui figli, nemmeno cose importanti come la scuola e la salute, solo dopo insistenze varie si degna di mandare un sms laconico, non risponde al telefono e l’opy che vuole sapere cosa hanno detto i medici o i professori o altre notizie rilevanti, a volte chiama, e chiamando lei fa scattare la trappola della neurodeliri. l’opy frigge, lo vedo, perchè è un gioco sporco, è costretto ad estorcere le notizie dai figli, molte volte non viene nemmeno avvisato dei problemi scolastici e di salute, scopre le cose a situazione già conclusa, con un sms sprezzzante e incomprensibile ( che lo “costringe” a chiamarla per chiarimenti) e basta. Quando propone di andare lui a parlare con i medici o i professori, lei si precipita a portarli prima che possa farlo lui. Lo sta emarginando. certo, potrebbe rivolgersi al legale, ma non credo che a questo punto della vicenda ne abbia più voglia. è diventata persino astuta nella sua cattiveria, visto che con le esternazioni gratuite l’opy non se la filava più di striscio, lo colpisce nell’unica cosa che gli sta veramente a cuore, il suo ruolo di padre.
    L’opy davvero ne era uscito, davvero non era più minimamente toccato dai deliri dell’ado, ma ora lo vedo vacillare un po’, segnali ancora piccoli, niente di grave, ma io lo conosco e credo che stia rientrando nel loop mentale di quel legame perverso, quello della rabbia, quello del rimuginare, che è una forma di legame anche questo e per giunta potentissimo, io credo . Certo, per i figli, forse si accorge che gli sta erodendo un po’ di terreno sotto i piedi, ma è tornato ad arrabbiarsi con lei, a parlarne un po’ con me, cosa che da mesi non succedeva più. Tutto comprensibile, ok, ma posso dirlo?!?, che COGLIONI che ne ho!
    in compenso stasera l’astrina è tornata, si è fermata ancora a dormire (l’astro non c’è), le ho preparato una bella cenetta, siamo state a vedere la televisione insieme, ora dorme di là con il mio pigiama, sono contenta quando è qui, è una bella stellina :-)
    però che l’opy torni a distrasi da noi a causa dell’ado non potrei sopportarlo …

  7. 7.

    Ari : beh alla bruta la si può anche registrare e denunciare per stalking…
    Così, giusto per passare il tempo…

  8. 8.

    Raven: sì, certo, hai ragionissima, era Lady Chatterly. :-( Spero sia colpa del raffreddore.
    LaFenice: il film non te lo sei fatta di certo. Ovvio che è passato da te perché gli piaci. Alla prossima passata, gli si chiede lo stato di famiglia e le analisi per vedere quanto sangue di opy scorre nelle sue vene. ;-)

  9. 9.

    Io credo invece Ariel, che nella stragrande maggioranza dei casi, questi deliri passino. Vuoi per sfinimento, vuoi per assuefazione, vuoi per noia (loro, nostra, di tutti), poi passa.
    Il che non rende la salita meno faticosa, il che non giustifica nulla, ma così, per voler vedere un lumicino all’uscita del tunnel.

  10. 10.

    100@Ariel, io non sono possibilista come Mogliastra, o meglio sono possibilista in genere, tutto è possibile, ma nel mio caso ho dovuto con enorme pena prendere le distanze. Mi ero costruita il film della famiglia, me l’ero costruita quasi più io che mio marito, ma non è andato niente come pensavo. Eppure sono ragionevole, di buon cuore, ci ho messo tanto, ho investito tanto. L’unico modo per tenere in piedi il tutto è stato sicuramente aspettare che si arrivasse alla fine del barile e fare in modo che giorno dopo giorno tutto si rivelasse per la brodaglia che era. Inutile dire, che avere una figlia nostra ha scombinato anche priorità e quant’altro. E alla fine, la nostra famiglia siamo diventati noi. Noi 4. Ora esiliati anche dalla famiglia stessa di mio marito (fratelli, cognate, sempre contro, sempre). Resisto coi nonni solo per i miei figli, ma per il resto, questo è quello che ho potuto fare per me, per mia figlia, e per la coppia per la quale ho sputato sangue per anni. Conosco l’amarezza del gambero, un passo avanti due indietro, conosco la destabilizzante impressione di non essere padrona totalmente della propria vita. So che troverai un equilibrio. Un bacio.

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