Ieri, per la mia inguaribile mania della puntualità, sono arrivata venti minuti prima a un appuntamento fuori da un teatro dove era in corso un saggio di danza. L’appuntamento sarebbe stato a spettacolo terminato, ma, già che ero lì, e dato che fuori c’era un plotone di zanzare coi pungiglioni puntati verso di me, sono entrata. E, peggio di una matrigna, mi sono seduta in fondo in fondo, nell’ultima fila. Essì, perché ieri ero ancora meno di una matrigna, ero l’amica di una zia di una nipote sconosciuta, e oltretutto ero dentro soltanto perché spinta a pungiglionate dalle zanzare. Non solo: il saggio, manco a dirlo, era su Cenerentola. Perfetto. Infatti un getto di aria condizionata dell’Alaska, evidentemente dotato di sensori-step-mother, mi ha seguito col suo occhio sintetico e si è diretto, con pervicacia, dritto dritto sul mio collo e relativa cervicale.
Il saggio era un saggio, quindi c’erano ballerine brave e ballerine che avrebbero avuto più successo in uno spettacolo di casacioff tra vecchie otarie. E poi c’erano ballerine-mini, bambine dai quattro agli otto anni, chi vestita da topino, chi da uccellino, chi forse da figliastra di qualche spettatrice delle ultime file. Ma io, dall’alto della mia estraneità, perché per una volta non ero davvero nessuno e non conoscevo nessuna delle bambine svolazzanti sul palco, ho potuto notare alcune cose.
Intanto, che non sono stata l’unica al mondo, quando ho fatto il mio saggio di danza, a otto anni, a sbagliare implacabilmente tutta la coreografia e ad andare sempre (ma proprio sempre, eh) a destra quando bisognava andare a sinistra, a sbattere contro le mie colleghe-cigni bianchi indignate dalla mia inaudita inadeguatezza, a traballare sulle punte come un dente da latte, a perdere il fermaglio dei capelli e farlo rotolare sotto ai piedi della mia amica bravissima che faceva il cigno nero ma che stava per cadere rovinosamente sul suddetto fermaglio e che poi non mi ha parlato per sei giorni.
Anche loro, le ballerine di ieri sera, hanno fatto dei disastri, non tutte, ma alcune. E io, per quelle alcune, ho provato una simpatia che era quasi amore. Una poi, l’ho vista benissimo che si scaccolava, aveva un cerchietto con le orecchie da topolino, ma si scaccolava come un pachiderma. E un’altra, perché non mi sfugge niente, appena la scarpetta di cristallo è rimasta senza sorveglianza sul palco, l’ha afferrata quatta quatta e se l’è provata con un ghigno, cosa che nella fiaba non risulta. E quella che, avendo le mutande che le davano fastidio, se le è spostate in mondovisione, ravanando a piene mani con la grazia di un gorilla assediato dalle pulci? Ho amato anche lei.
E allora ho pensato, ma se ci fa simpatia l’imperfezione altrui, non potrebbe farci simpatia, finalmente, anche la nostra?

56 commenti

  1. 1.

    Grazie, Carla-stra…davvero…mi fa bene condividere un pò dei miei stati d’animo con voi mogliastre, su questo blog…
    Sì, è dura in questo periodo, ma..come si dice “barcollo, ma non mollo”…o la solita “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”…insomma, tutte quelle frasi fatte (più o meno) che un pò mi vengono in mente, un pò mi arrivano da ogni dove in queste settimane..a volte, riesco(no) a darmi la carica, a volte meno…
    Che dire?per ora va così..ma provo a resistere..
    Grazie per l’incoraggiamento..fa bene al cuore! :-)

  2. 2.

    Inguaribile, scusa ma mi ero persa la risposta… Mi dispiace tanto della tua attuale situazione, e forse sei sfiduciata, davvero, per le tante, tantissime, forse troppe energie che questo amore ti ha “risucchiato via”… Me ne dispiace profondamente. Ma mi auguro e spero che tu riuscirai, con tanta forza, a uscire da questo brutto momento… ti auguro grande fortuna , penso che te la meriti… con tutto il cuore…!

  3. 3.

    @ Carla-stra 50: hai perfettamente ragione, purtroppo… :-(
    Anch’io la penso proprio come te..e nonostante le difficoltà da sempre presenti nella mia storia con Opy ci ho/abbiamo investito tanto entrambi proprio perchè pensavamo di poter costruire qualcosa di VERAMENTE importante insieme…
    ma poi qualcosa non ha funzionato..tante piccole/grandi incomprensioni ci hanno allontanato sempre più…
    io poi di mio ho una grande “elasticità” mentale per cui (alla fine delle mie analisi) cerco sempre di guardare alle difficoltà con spirito costruttivo e da una prospettiva giusta, diciamo…
    lui invece riesce ad essere “pesantissimo” – il peso del mondo intero, al confronto, è leggero come una piuma! – e tende a drammatizzare in maniera irrimediabile TUTTO…in più, ha una struttura mentale rigidissima..a dir poco, monolitica…insomma, come mi diceva spesso lui stesso: “Amore, lo so..per avere a che fare con me ci vuole una pazienza infinita..” Come se non bastasse, è afflitto da sensi di inferiorità e insicurezze mooolto profonde…un guaio di uomo, direte….ebbene, da un certo punto di vista sì…è ovvio che adesso sto evidenziando solo i suoi lati negativi…
    Insomma, ci siamo persi…secondo me, poteva essere una “crisi” del momento…
    - entrambi l’ultima volta che ci siamo visti abbiamo riconosciuto di provare ancora qualcosa…- ma per lui questi erano sintomi di qualcosa di più grave…
    E io non ce l’ho fatta ad insistere ancora..a lottare ancora..non me la sono più sentita…troppo stanca, sfinita… :-(
    E’ ovvio però che adesso senta tanto la sua mancanza..e per assurdo mi tornino spesso in mente i ricordi dei momenti più belli vissuti insieme (e da lì, le lacrime…sigh!)
    Allo stesso tempo mi rendo conto, però, che in questi due anni insieme ho trascurato troppo la MIA vita..ed è questa che adesso devo vedere di ricostruire..anche se non è facile – e a volte mi manca la voglia..ed è sbagliato, lo so.. -
    In tutto ciò ho perso di vista che l’Amore deve fare bene, deve regalare gioia/felicità/benessere…forse perchè tanto mi sono adattata per far “funzionare” questa storia che non sapevo più riconoscere dentro di me questi irrinunciabili segnali d’Amore…
    Ero così impegnata a stringere i denti e a “sopportare” situazioni che non mi rendevano “felice”, in attesa (finalmente!) di tempi migliori..che mi stavo perdendo dentro un tunnel e non me ne rendevo conto…
    Adesso che il peggio (quella fine che tanto temevo) è purtroppo arrivato mi trovo a fronteggiare la solitudine e questa sì fa un MALE cane… :-( e la mia vita un pò a brandelli è tutta da ricostruire…e, lo confesso, ho una FOTTUTA PAURA di non farcela (qui devo ammettere, però, che è anche a causa di una serie di pesantissimi eventi personali verificatisi negli ultimi anni nella mia vita che ho perso fiducia nel futuro…ahimè… :-( sempre pronta però a cambiare IMMEDIATAMENTE idea non appena si potesse finalmente intravedere uno spiraglio di LUCE! ;-) )
    Ecco un pò un resoconto della mia situazione personale/sentimentale al momento..
    Comunque hai ragione: non è sano incaponirsi nel non voler lasciare andare l’oggetto amato…soprattutto se già da (diverso) tempo questo amore non regalava più benessere…E’ solo che senza non mi sento mica meglio! ma penso sia normale..almeno adesso che è ancora così fresca..no?
    Un caro saluto..e buona “merenda” allargata a tutte…sempre più spero di poter venire una volta anch’io! :-)

  4. 4.

    Rosaria bella, ma allora non sei stata attenta, ehhhhhhhhhh. :-D
    Faccio un riassunto.
    CHAT: lavori in corso. Per ora funziona un po’ sì e un po’ no, lasciamo passare il weekend in cui i tecnici di DonnaModerna giustamente non lavorano, e la prossima settimana sarà a posto. (Spero). Ripeto una cosa importantissima: ricordatevi di disattivare, sulla chat, la funzione “Post on Facebook”, altrimenti quello che scrivete (sulla chat) appare anche su Facebook! :-(
    COMMENTI: resta tutto invariato, tranne che d’ora in poi saranno sempre da approvare. Ecco perché ora, quando li scrivete, non li vedete più apparire subito, come prima, ma solo dopo l’approvazione.

  5. 5.

    aiuto non mi carica i messaggi ne qua ne sulla chat….

  6. 6.

    allineatissima con carlastra50. l’amore DEVE regalare felicità. :)

  7. 7.

    Io credo che l’amore, per essere definito tale, deve portare un po’ di gioia, un po’ di serenità, Non credo negli amori tormentati, penso che siano una costruzione della mente dei protagonisti. Il masochismo, l’incaponimento nel soffrire ma non voler lasciare andare quello che è l’oggetto del nostro contendere, vedo tutto questo come una lotta, una sfida contro noi stesse… Non è sano. Ma è una mia opinione.

  8. 8.

    :-D

  9. 9.

    Agli ordini, mogliastra! ;-)
    Sarò pure “romantica/ipersensibile/emotiva” ma quando ce vo’ ce vo’..e non mi tiro certo indietro… :-)
    Adesso vado a dormire…una buona notte a tutte, mogliastre care…

  10. 10.

    No, ferma lì, Inguaribileromantica. Niente sms, né tantomeno telefonate. Lascialo bollire nel suo brodino di opossum. ;-)

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