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Mogliastre, ecco la short list (mica tanto short, ma pur sempre list) dei nomi trovati in questi post per una nuova definizione di matrigna.

Se non ne ho messo qualcuno che vi piaceva, aggiungetelo. Se ne avete di nuovi, anche.

Poi facciamo una prima votazione?

In ordine sparso:

MADRINA

PROMADRE

MADRENA

MAICA (madre-amica)

MARELLA (madre-sorella)

MIA (acronimo per Madre In Adozione)

MAMITA

MATRIX

MATRINA

MAMMASTRA

BISMADRE

MAMMABIS

MOPA’ (moglie del papà)

VICEMADRE

 

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 In Italiano si dice matrigna. E già non è un bel nome, con quel finale in –igna, che fa anche rima con gramigna.

I francesi, popolo galante, dicono belle-mère. Ma se cercate belle-mère  su e-bay, trovate un sacco di matrigne in svendita. (Navigare per credere).

Gli spagnoli, cugini lessicali  degli italiani, se la sbrigano anche loro con un brusco madrastra.

In inglese, invece, si dice più pragmaticamente step-mother. E se step, gradino, stesse a significare il gradino più basso, quello che sta giù giù in fondo alla scala evolutiva?

Step però vuol dire anche passo. Ma a un passo da cosa? A un passo dall’essere accettate, ma poi ci dicono: eh no, fai un passo indietro e vai in prigione senza tirare i dadi per tre giri? Però, a Monopoli, almeno il segnaposto a papera o a candelina ce lo possiamo scegliere noi.

Insomma, mogliastre o matrigne di questo blog, ci troviamo un altro nome che non dico ci gratifichi, ma che almeno non ci stronchi in partenza? 

Perché non vale che nomen omen, e amen.

 

 

 

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