Enzimi

E’ ufficiale: mi manca un enzima per metabolizzare l’alcol. Quindi sono, mio malgrado, astemia. In più sono quasi del tutto vegetariana. Come se non bastasse, sono pure matrigna.
Astemia, vegetariana, matrigna. Insomma, sono una che, da portare fuori a cena con gli amici, è un disastro.

Cosa bevi?
Nieeeeeeente, sono intollerante all’alcol.
Uh, non sai cosa ti perdi.
Eh, immagino, ma so cosa mi succede se bevo: svengo, e poi, quei bei sessanta chili di lardo, ve li dovete smazzare voi, a tirarli su dal pavimento.

Mmmmm, ce la mangiamo, una bella fiorentina al sangue?
No no, son vegetariana.
Eccheppalle.
Eh, lo so, ma a me a guardare una fiorentina viene in mente un cadavere, che ci posso fare?

Allora, come stanno i vostri bambini?
I bambini sono di mio marito, li ha fatti con altre donne, io sono la matrigna.
Ah.

Ecco. A quel punto, che di solito è circa tre minuti dopo il mio esordio in società, o la gente decide che sono folkloristica, o mi detesta. Dipende: se hanno l’enzima per digerire la diversità, mi amano. Se non ce l’hanno, gli resto sullo stomaco.

(Cosa c’entra la foto? Boh, io gli enzimi me li immagino così. Pensate se bevessi.)

142 commenti

5

Il piatto piange

il-piatto-piange.jpg

Lo so che tanto, se non è un agnello è un vitello o un maialino, e che mica vale di più un agnello solo perché è bellino.

Però, siccome anche noi mogliastre siamo un po’ agnelli sacrificali, non è che per una volta facciamo le vegetariane e non contribuiamo alla strage alimentare?  (Oddìo, ma com’è che oggi scrivo tutto in rima?)

Anche perché un agnello che mangia un agnello è cannibalismo. Adesso, va be’ che siamo matrigne, che siamo quellelà e tutte quelle robe lì, ma cannibali no. Certo, se l’agnellino fosse figlio di una ex pecora del nostro, uhm,  montone, ecco, magari un morsino in quel caso ci scapperebbe.

Ma gli agnelli sono figli di pecore che non hanno mai sposato nessuno dei nostri mariti, quindi lasciamoli stare e sostituiamoli con un bell’uovo di cioccolato. Che, Natale con i tuoi (o, nel nostro caso, con i suoi) ma, Pasqua, con chi vuoi. E noi, questa volta, un agnellino sul piatto non lo vogliamo. Vero?

5 commenti