La vita prima e dopo l’arrivo dei figli

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bimbo manina tesaDividiamo la mia vita in due Ere: l’era AnteBambini e l’era DopoBambini.

Nell’era AnteBambini mi sentivo una ragazza fortunata, una di quelle a cui va sempre bene tutto. Una di quelle che se deve succedere qualcosa di bello a qualcuno, la prescelta è lei. Una di quelle che pescano sempre il jolly, in qualsiasi circostanza. Le scarpe sempre abbinate alla borsa,  il tempo per fare tutto e tanta, tanta fortuna. Una di quelle che vengono assunte al primo colloquio, che agli esami universitari si sente sempre porre la domanda che avrebbe voluto, che vince la borsa di studio anche se non pensa di meritarselo fino in fondo. Una di quelle che dimenticando la carta di credito in un negozio in aeroporto viene rincorsa dalla commessa onesta per tutto il Terminal per poi rimettersela in tasca sorridendo. Una di quelle che han sempre ottenuto quel che volevano. Una di quelle con un’aura positiva intorno a sè.

Poi all’improvviso è iniziata l’era DopoBambini, e tutto si è ribaltato…

  Ora sono una mamma. Una di quelle mamme che stanno a casa a fare la mamma perchè il figlio più piccolo ha problemi di salute e non può frequentare asili. Una di quelle mamme che han messo su sei chili con le gravidanze e non se li schioda di dosso nemmeno se mangia pane e sugo per otto mesi. Una di quelle mamme che fanno i tripli salti mortali per stare a galla.

Una di quelle il cui marito lavora a settecento chilometri da casa e torna solo nei weekend come quando avevi il fidanzato a militare, ma non le conviene trasferirsi perchè lui viaggia comunque tutta la settimana e quindi sarebbe sola anche là.

Una di quelle mamme a cui nella stessa mattinata si stira un tendine e si ferma la macchina in panne sotto il diluvio mentre ha lasciato i suoi figli all’istituto di rieducazione psicomotoria perchè lei doveva correre in farmacia a prendersi un antinfiammatorio.

 Sono una di quelle mamme che se dimentica la carta di credito in bagno, i figli la infilano sotto il mobile a incastro e quindi la recupererà solo dopo aver chiamato il carpentiere spostatore di mobili spendendo più della disponibilità della carta stessa.

Una di quelle mamme che non solo non coordina le scarpe alla borsa, ma nemmeno i calzini fra loro, per dirla tutta. Anzi, spesso esce con le calze antiscivolo al contrario, cioè con i gommini all’interno, incastrate nelle Hogan sgualcite con cui prende a calci il passeggino perchè dopo quattro anni non ha ancora imparato a chiuderlo adeguatamente.

Una che fino a ieri se le chiedevi cosa fosse la cosa che odiava di più ti avrebbe risposto “la solitudine”, e ora eccola qui, sola tutta la settimana con due figli da isolare dal mondo dei vivi per scongiurare il rischio di malattie contagiose, prima che poi le ricoverino il piccolo di nuovo e lei si ritrovi chiusa in una stanza d’ospedale per dieci giorni senza caffè al mattino nè asciugamani per lavarsi.

Non so bene cosa sia successo nell’Anno Zero, a cavallo fra queste due ere, ma qualcosa di grosso dev’esserci stato. 

E a voi, quanto e` cambiata la vita con l’arrivo dei vostri figli?

26 commenti

  1. 1.

    CIF73: giusto, vorrei anche io il nome dello smalto!

  2. 2.

    barbara. ci puoi svelare il nome di quel miracoloso smalto?
    T.T.:sarebbe bello sapere il motivo per cui non li vorresti, ma posso dirti che nonostante tutto quello che di negativo hai letto su questo blog, ogni mamma che vi scrive è la donna più felice del mondo, veniamo ricambiate dei nostri sacrifici ogni giorno e credimi basta un sorriso dei nostri figli per farci dimenticare ogni cosa!l’amore per un figlio e quello che un figlio dona a noi è una cosa che ogni donna dovrebbe provare.

  3. 3.

    Romina: mi piace tantissimo tenere questo blog perchè sto “incontrando” delle persone meravigliose e sto ricevendo l’occasione di confrontarmi su moltissimi temi che mi stanno a cuore. Vi ringrazio.
    Romina, io capisco quella sensazione di vuoto che provi. C’è stato un attimo in cui l’ho provata anche io. Capisco anche il timore di non sentirsi economicamente pronti per dare vita a una famiglia, perchè le responsabilità quando si hanno figli crescono in misura esponenziale. Magari il tuo fidanzato si sente un po’ sopraffatto da questo, cioè dall’idea di dover rispondere non più solo per se stesso ma anche per una terza persona che dipende totlamente da voi. E’ comprensibile. Certo, come dici tu, non c’è mai il momento in cui una coppia possa sedersi e dire: “ohhhh! Adesso è tutto perfetto per avere un figlio perchè siamo economicamente sicuri al 100%, siamo a posto con il mondo intero”. Non succede. C’è sempre un ma, un chissà, una bella dose di interrogativi. Il fatto è che tu ti senti pronta per buttarti e lui no. Ma matureranno i tempi, vedrai. Non sarà mai troppo tardi, e sarà un momento bellissimo. In bocca al lupo!

  4. 4.

    T.T. e lisa: è vero…anche io dicevo di non volere figli,di rimanere zitella a vita,ma dopo aver dichiarato questo una settimana dopo ho trovato l’uomo ke mi ha fatto cambiare idea..strana la vita!ora sono 2 anni ke lo assillo con la voglia di diventare mamma e di creare una famiglia!purtroppo lui dice di volere una sicurezza economica e vedo ogni mio desiderio aumentare ma sfumare nello stesso tempo…io dico:ma la sicurezza economica uno quando ce l’ha?vorrei averlo ora ke sento il bisogno e la voglia di crescerlo,ora ke ho tempo e sono giovane per poterlo crescere con la stessa voglia ke ho di averlo e di prendere lo stesso esempio ke mi è stato dato!so che dopo ke nasce il potere di una mamma,l’amore,aumenta a dismisura!non ho bisogno di uscire,ballare,bere…ma di altro…ma come faccio a farglielo capire al mio fidanzato?a lui vengono le ansie anche se dice di volerlo anche lui…ma per me ora sono solo parole…il mio bisogno so ke non lo potrà capire mai!ma so quanto mi sento vuota io…non so se avete provato le stesse cose voi…ma io veramente mi sento vuota…forse per quello vengo semore sui blog delle mamme…qualcosa mi date e mi fate stare meglio anche solo fantasticando!grazie a tutte!

  5. 5.

    T.T.: beh… che dire? che io, nonostante tutte queste difficoltà li rifarei. Magari un po’ più distanziati, ma non ci rinuncerei. Però rispetto molto di più una persona che come te decida di non averne perchè non se la sente, piuttosto che una che li fa perchè li fanno tutte e poi li ripudia per tutta la vita facendoli sentire indesiderati. Vedo più coerenza, se non altro-. Ma… magari cambierai idea con il tempo, no? Io me la sono sentita all’improvviso di farli, non è che covassi l’idea da anni. Quando è arrivato il momento, è stato fisiologico. Ma è tutto talmente soggettivo. Un abbraccio.

  6. 6.

    Però. Non avrò mai, mai, mai figli. Già lo pensavo, ma devo dire che più mi informo più ne sono convinta…

  7. 7.

    Romina: innanzitutto grazie per le tue testimonianze perchè servono anche le parole di una figlia che riconosce i sacrifici fatti dalla madre per poter capire che tutto questo ha davvero un senso. Perchè si fa davvero fatica, e non si vede mai la fine del ‘tunnel’. Credo che tua mamma sia davvero una donna straordinaria, e i miei complimenti vanno anche a lei. Deve aver fatto molta fatica, ma si può ritenere davvero soddisfatta di avere una figlia che ora urla al mondo la sua gratitudine. Mi piacerebbe che un giorno i miei figli pensassero le stesse cose di me. Perchè per una madre è importante arrivare a un certo punto e sapere di aver svolto il proprio compito bene. E dalle tue parole si direbbe che lei lo ha fatto. :)

  8. 8.

    ah…e vorrei anche dire che io mia mamma non l’ho mai vista piangere…non mi sono mai accorta di quanto soffrisse da sola…ma ora che sono grande inizio a capire la forza che nasce in una donna pur di crescere le proprie creature!che bello essere mamma…quanti punti di forza si scoprono!so che mia mamma prima dei figli non era tanto felice..spero che ora che siamo grandi e puo pensare a se stessa si goda tutto quello che le è mancato!!!:)

  9. 9.

    io per ora vi posso parlare da figlia(spero al piu presto da mamma)!mia mamma ha avuto sei figli e non ci ha mai fatto mancare nulla anche quando si nè ritrovata da sola(mio padre ci ha abbandonati…ha dimenticato di avere anche dei figli)con 4 figli..è riuscita a farci vivere una vita serena con un’infanzia bellissima di cui mi porto ancora tanti bei ricordi!ora è risposata e ho altre due bestioline di fratellini(un maskietto e una femminuccia)e devo dire che anche con il nuovo matrimonio non ci ha fatto mancare nulla…ma la sua spalla di tranquillità è stata anche il mio papà(quello che ha risposato)…lui ci ha dato tutto!sono tutti e due super!ma la mia piu grande ammirazione va sempre a mia mamma ke manteneva due lavori ed avvolte aggiungeva anche un terzo per darci tutto quello che volevamo(anche se eravamo di poche pretese),forse anche di piu!anche mio padre è un mito per me,lo ringrazierò sempre perche mi ha dato quell’amore che tanto cercavo,di cui avevo tanto bisogno!vorrei urlare al mondo QUANTO SIA SUPER MIA MADRE!dopotutto mio padre ci ha lasciati quando io avevo 1 anno e il piu piccolo 10mesi…VORREI AVERE LA FORZA,L’AMORE E IL CORAGGIO DI MIA MAMMA…mi basta solo quello per essere certa che i miei figli cresceranno come dei leoni!!grazie mamma!e complimenti a tutte le mamme anche se non so come ci riuscite…spero un giorno di essere come tutte voi!un bacio!

  10. 10.

    cif73: l’arrivo del terzo figlio trova due genitori più preparati e maturi, quindi molto meno ansiosi. Quando ho visto il mio terzo piccolo con l’ecografia (ora ha 15 mesi), ho pianto di commozione e la sua nascita mi ha riempita di tenerezza e di gioia. Sì, ci si innamora anche del terzo e credo che si possa continuare anche con tutti quelli che arrivano dopo di lui. Certo, a volte mancano le forze, ma si sopperisce con l’esperienza e l’organizzazione

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