mamme e immigrazione.jpgChi sono le donne immigrate che sempre più spesso condividono la nostra vita e la nostra intimità, prendendosi cura di persone anziani e bambini o amministrando la nostra casa? Sono badanti, donne delle pulizie, baby sitter, e mamme.

Sì mamme. Mamme globali di famiglie globali, come le definisce Paola Bonizzoni nel suo libro “Famiglie globali. Le frontiere della maternità”, che verrà presentato domani alle 21 a Milano presso La Scighera, quartiere Bovisa, indicazioni qui.

Mamme che spesso hanno dovuto lasciare a casa i proprio figli affidandoli alle cure di nonne e parenti, che sono partite per offrire loro un futuro migliore, ma pagano un prezzo altissimo per questo futuro. Come vi sentireste voi se per nutrire e educare i vostri figli doveste trasferirvi all’estero? Vederli solo su uno schermo? Sentire la loro voce che si fa di volta in volta più distante, mentre poco alla volta diventate sempre meno parte della loro quotidianità? Non è un bel pensiero vero?

Ma soprattutto, quanto hanno da offrire queste donne, e mamme, a noi, alla nostra famiglia, alla nostra società? Ci portano il mondo in casa, ci insegnano le lingue, se ne diamo loro una possibilità (come effettivamente fanno alcune famiglie), spesso hanno un’enorme ricchezza interiore da condividere. I loro figli possono essere ricongiunti alle madri, i modi esistono, e un aiuto sincero e affettuoso da parte di un cittadino Italiano può fare la differenza. Questi bambini e ragazzi sono una risorsa preziosa, soprattutto se inseriti precocemente nella società italiana. Sono i bambini che possono aprire le porte del mondo ai nostri figli (e insegnare loro la propria lingua) e che un domani potranno fare da ponte tra l’Italia e mercati economici che sono ancora in via di sviluppo e quindi ricchi di potenzialità.

Perchè andare alla presentazione di domani in del libro “Famiglie globali. Le frontiere della maternità” di Paola Bonizzoni?

- Perchè è un’opportunità unica per riflettere si questi temi con un panel di esperti
- Perchè queste mamme fanno parte della nostra società e della nostra famiglia, capendole e aiutandole aiuteremo noi stessi
- Perchè il mondo si sta rimpicciolendo e non possiamo evitarlo, impariamo invece a gestirlo, insieme ai nostri compagni di viaggio

Se riuscite a portare con voi la vostra badante, baby sitter, donna delle pulizie fatelo. Si parla di loro, parliamone con loro.

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il cervello di mamma e papàNon potevo esimermi dal supportare una iniziativa tanto intelligente per quanto innovativa

Viene da Serena e Silvia  ideatrici di Genitori Crescono.

“Le neuroscienze confermano che il cervello delle mamme, ma anche dei papà e di chi accudisce un’altra persona, si modificano in modo profondo, aumentando capacità di percezione, efficienza, resistenza, motivazione e intelligenza emotiva.

Queste qualità rendono la maternità o paternità un momento di arricchimento.

Per questo siamo orgogliosi di scriverlo sul nostro Curriculum Vitae.”

Questa iniziativa ha trovato conferma nel libro “The Mommy Brain: How Motherhood Makes Us Smarter” di Katherine Ellison dal quale Serena ha avuto modo di scrivere un post un po’ provocatorio, nel quale propone di aggiungere alcune righe al CV che indichino proprio tutto quello che si è imparato nei mesi di maternità, e che potrebbe essere d’interesse per un’azienda.

Con l’iniziativa si propone quindi di: dichiarare che un figlio NON è un intralcio ma anzi una ricchezza in termini di formazione personale, anche in ambito professionale; far capire che si può conciliare lavoro e famiglia con orari flessibili che non castrino ne’ l’uno ne’ l’altro; smettere di giustificarsi per il tempo “perso” in maternità/paternità.

Dicono Serena e Silvia: “Da quando siamo diventate mamme, ci sentiamo più intelligenti. Abbiamo affinato skills che sono sicuramente molto ambite da molte aziende. E allora perché non possiamo scriverlo nel CV? Perché non possiamo considerare la maternità come un momento di crescita, anche professionale, da evidenziare magari in grassetto? E naturalmente questo vale anche per i papà!”

Io sono d’accordo. Cosa ne pensate?

Riscrivereste il vostro CV inserendo l’esperienza della genitorialità?

Aspetto commenti!

Per avere dettagli sull’iniziativa:

- Il link dell’articolo

- Il gruppo su Facebook

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Immagine di GenitoriCrescono

 

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Pull along Polly
I bimbi si sa adorano trainare i loro giocattoli, dal semplice carretto, ai cagnolini, ai bruchi, basta una cordicella, delle ruote et… voilà!
La designer Joni Neelen ha pensato bene di reinventare questo gioco, ha rivestito con della morbida pelle un pouff le cui forme ricordano quelle di un elefante stilizzato, quattro solide ruote di legno e l’immancabile cordicella: ed ecco Pull along Polly.
Il costo di questo oggetto sofisticato non è proprio accessibile per tutti, siete pronti? 715,00 euro… siete svenuti? Anche io!

www.mercatinodeipiccoli.com

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Dinosaurs AlivePop up, finestrelle, suoni e luci e, tra poco, anche i libri per iPad . L’ultima novità, però, sono i libri con l’augmented reality , presentati alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna.
Ma cosa si intende per Realtà Aumentata? L’augmented reality, abbreviato in AR, è la sovrapposizione di livelli informativi che possono essere visualizzati con un telefonino di ultima generazione (come iPhone o Android ) o con un pc dotato di webcam. In pratica “puntando” il device verso il “codice” che indica la presenza di augmented reality è possibile “scoprire” video o comunque informazioni aggiuntive impossibili da visualizzare “normalmente”.

Accessibile al grande pubblico dal 2009, l’AR è già stata utilizzata per campagne pubblicitarie innovative e pare che i teenager la usino già per darsi appuntamenti grazie a messaggini sovrapposti alla realtà postati in luoghi specifici.

Se pensavate di poter rimandare l’incontro con questa nuova “tecnologia”, ricredetevi perché, come vi anticipavamo, sono già stati presentati libri per ragazzi dotati di Realtà Aumentata. Carlton Books , infatti, ha già inserito in catalogo Dinosaurs Alive! , un titolo che contiene cinque pagine da “sfogliare con la webcam” per vedere un gigante preistorico animarsi. Per le ragazze, in arrivo una storia dedicata a magia e fatine.

Fate una prova con qualche pubblicità o con una di quelle free card promozionali che si trovano in giro: resterete sbigottite. E non vedrete l’ora di animare per il vostro bambino un bel Tirannosauro o una deliziosa fatina…

www.smamma.net

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Mamme, papà, vi piacerebbe pubblicare su questo sito gli album di foto dei vostri pargoli per condividerle con noi e con le altre amiche della community? Sì? E allora vi spiego come fare, passo passo, in modo che anche le meno pratiche di internet capiscano: è facile.

1. Prima di tutto, occorre essere registrate a DonnaModerna.com. Ma voi lo siete già vero? Se non lo siete, cliccate qui. La registrazione è rapida e gratuita.
Se invece siete già registrate, cercate di ricordarvi la vostra password e passate al punto 2.

2. Ora cliccate qui per cominciare a creare l’album di foto.

3. Date un titolo e una descrizione al vostro album. E mi raccomando: visto l’argomento, alla voce Tipo di album scegliete “Bambini“:


4. L’album è creato: ora potete cominciare a pubblicare le foto!  Scegliete pure le foto dal vostro computer:

Se volete, potete modificare ogni singola foto dando un titolo (ad esempio: il nome del bambino ritratto) e una descrizione.

E tutte le foto dove finiscono? Nel tuo album di foto online ma soprattutto nel grande album di tutte le foto dei bambini di DonnaModerna. Che sono migliaia!

Attenzione: l’invio delle foto implica l’autorizzazione alla pubblicazione delle foto stesse. In particolare l’invio delle foto di minori implica l’autorizzazione da parte di mamma o papà o comunque di soggetti esercitanti la patria potestà (D.Lgs 196/o3).

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Quando abbiamo parlato insieme dei giochi handmade e del riciclo creativo mi sono venute in mente tutte le volte che il mio bambino ha passato del tempo a giocare con le scatole di cartone.
Noi abbiamo recentemente traslocato e di cartoni da svuotare ne giravano tanti per casa! Anzi, se qualcuna di voi può produrre una piccola guida sui come gestire un trasloco coi bambini credo che potrebbe essere d’aiuto a molte mamme ;)

Le scatole si trasformavano in aereoplani, in casette, in nascondigli e a volte era proprio un problema liberarsene, tanto gli piacevano!
lavatrice di cartone

A tal proposito mi sono ricordata di aver visto in vendita su Etsy.com le istruzioni per costruire una cucina tutta di cartone, e quando sono riuscita a ritrovare il negozio ho visto che ora oltre alla cucina c’è anche in vendita la lavatrice!
Due giochi dal design davvero simpatico e oltretutto molto economici.

Il kit comprende il modello e la guida e voi dovete aggiungere solo il materiale.
I due elettrodomestici si costruiscono senza colla, trapani, viti, sono naturalmente senza pile (che io odio!) e voi dovete aggiungere del cartone ondulato, facilmente reperibile e soprattutto un po’ di fantasia visto che i cucina di cartonedue elettrodomestici sono tutti personalizzabili: noi sullo sportellino del forno dovremmo disegnare per forza delle patate, piatto favorito del piccolino di casa!

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magistep.jpgscarpa_allungabile.jpg
Ebbene sì, esistono in commercio delle scarpe allungabili per bambini dai 2 ai 6 anni.
Io stentavo a crederci, eppure la ditta Magic Step, dopo 5 anni di ricerche, ha messo a punto un meccanismo per far sì che si possa utilizzare la stessa scarpa per ben 3 numeri di crescita del piede del bambino/a.
Il meccanismo si trova nella suola della scarpa, proprio sotto al tallone, dove una chiavetta permetterà alla suola di espandersi.
Questo prodotto ha molti vantaggi e , forse, uno svantaggio.
I punti a favore sono:
- la scarpa è stata approvata dall’Associazione italiana Pediatri ed Ortopedici, dopo aver superato i test nei centri di studio per la posturologia.
- la scarpa è studiata sia nel design, che dal punto di vista funzionale
- è realizzata con materiali atossici, naturali e quindi ecologici
- risparmio economico
- il plantare è stato studiato per assecondare il corretto sviluppo del piede e della postura del bambino, evitando cosi difetti posturali, mal di schiena, o mal di testa, che spesso possono essere causati da una scarpa sbagliata.

Il punto a sfavore, ma questo è solo un mio modesto parere, è che non so se effettivamente una scarpa per bambini possa durare per degli anni.
I miei figli ad esempio, che sicuramente sono vivacissimi, le distruggono tutte in poco tempo, perchè corrono, frenano, calciano e giocano ininterrottamente. Questa scarpa allungabile resisterebbe veramente alla pressione a cui un bambino/a la sottoporrebbe?
Se qualche mamma le posside, sarebbe interessante conoscerne il parere :)
meccanismo.jpgsuola.jpg

www.mercatinodeipiccoli.com

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Rappresentiamoci?…Si!

Si parla di: attualità

elezioni donne votoSi torna a votare: Domenica 28 dalle 8 alle 22 e lunedì 29 dalle 7 alle 15 per rinnovare governatori e consigli di tredici Regioni, quattro province e quasi cinquecento comuni.

Difficile non saperlo, siamo state bombardate già da parecchio tempo.

E allora perché scriverne e leggerne ancora?

Qualche considerazione da non dimenticare…

Questo voto coinvolgerà più di 21 milioni di donne italiane chiamate alle urne (ebbene si, più numerose degli uomini pari a circa 19,7 milioni)!

I rappresentanti verranno scelti  da nord a sud, con rilevanti conseguenze sul futuro della politica nazionale, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

Un dato illuminante, che ho appreso tempo fa sui risvolti reali del voto, è la percentuale di presenza femminile negli organi di indirizzo e governo degli Enti che fanno capo alle Regioni. Per esempio nel Lazio questa percentuale non supera il 4%.

Questa informazione non mi sorprende, ma avere dati certi sulle “mappe di potere” di una regione, devo ammettere, è cosa ben diversa.

Quindi?

Siamo di più a votare, siamo un nulla in percentuale come presenza nei posti di potere…

Votiamo una donna! Votiamo una donna se saremo così “fortunate” da averne come papabili “presidenti”, ma non solo, votiamo una donna nelle preferenze per la scelta dei consiglieri.

In bocca al lupo a tutte noi!

PS: cercando una foto o vignetta da inserire nel post ho trovato illustrazioni che rappresentavano praticamente solo uomini al voto…

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

Foto di Comune Settimo Torinese

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Portare con la fascia 2

Si parla di: bio e ecologico

Marzo 2010 Archivi - Mommy Pride

mei-taiRieccomi! Dunque, vi avevo anticipato qualche tempo fa dei supporti , diversi dal classico marsupio, per portare i bambini. Io, tra i tanti, ho optato per la fascia lunga.

All’inizio l’unica fascia che trovai reperibile fu una ,Bebina con relativo dvd d’istruzioni in tedesco;, fortunatamente è bastato seguire le immagini per capirci qualcosa.

Personalmente ho trovato la fascia Bebina molto carina, ma abbastanza rigida, cosa che non mi ha permesso di portare Luca in posizione “bozzolo”. Con Elisa invece, ho conosciuto Raffaella e il loro progetto, che ha portato alla creazione del Mammarsupio, e ho avuto la fortuna di portare Elisa dall’età di 2 giorni, per poi farla uscire indenne a 11 mesi, nel momento in cui ha iniziato a camminare.

Se per Luca ho usato la fascia in situazioni particolari, tipo camminate in montagna, gite in luoghi affollati o negli spostamenti coi mezzi pubblici, con Elisa la fascia ha sostituito in toto la carrozzina, che non abbiamo nemmeno tolto dall’imballo.

Per entrambi la posizione prediletta è stata quella pancia a pancia, ma ora vengono portati volentieri sulla schiena e, di solito, si fanno delle lunghe dormite.

Nelle ultime settimane però, complice sempre la fiera Fa’ la cosa giusta , abbiamo sperimentato e acquistato il mei-tai; non è certo come la fascia lunga, ma il marito lo preferisce.

E voi? Avete esperienze con altri supporti? Mi piacerebbe sapere le vostre opinioni.

 

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Mi sono imbattuta in un sito che reputo intelligente ed in linea con le necessità attuali di ottimizzazione di tempi, soldi, benzina e gas vari!

E’ Posto in auto . Il servizio viene offerto senza scopo di lucro in modo del tutto indipendente da aziende e strutture politico-amministrative.

Si parla e ci si organizza per fare “carpooling” ovvero condividere la stessa macchina per tratti di strada comuni.

E’ dedicato a due categorie di persone: persone che viaggiano in auto ma hanno dei posti liberi in macchina e persone che vogliono sfruttare proprio questi posti liberi.

posto in auto viaggia rosa donneA differenza di altri siti simili già avviati:

  • è indipendente e non collegato a nessuna azienda o organizzazione politico-amministrativa;

  • offre un servizio a livello nazionale, non solo locale;

  • si rivolge sia ai pendolari sia a chi vuole effettuare viaggi lunghi o saltuari;

  • punta sulla sicurezza grazie al feedback, all’obbligo della registrazione e dell’indicazione del numero della targa;

  • è il primo sito di carpooling in Italia a offrire un servizio di carpooling per le donne, il viaggio rosa riservato alle donne, con autista donna e passeggeri donna.

Come funziona il Viaggio Rosa?

È semplice: se sei una donna e sei registrata a postoinauto.it, offrendo un passaggio puoi scegliere se offrire un passaggio “normale” (cioè aperto a tutti) oppure un viaggio rosa: in questo caso soltanto donne potranno prenotare i posti liberi nella tua auto.

Infatti per molte donne il carpooling solleva delle preoccupazioni a livello di sicurezza, non si sentono a proprio agio nell’offrire passaggi a sconosciuti o nel salire in auto con degli sconosciuti.

Ma non solo! Questa novità può essere di aiuto anche alle mamme!

Puoi offrire un viaggio rosa anche se viaggi in compagnia di bambini!

Quindi… Mamme unitevi, potrebbe diventare un modo simpatico per viaggiare, risparmiare e, perché no, fare network o scambiarsi consigli!

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Immagine di PostoInAuto

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Story JumperOgni genitore sa come il mondo, agli occhi del proprio bambino, sia un universo incantato da scoprire, con amici immaginari che vivono nell’armadio e animali che spuntano nel corridoio. Spesso, poi, si finisce per inventare storie fantastiche che si inseriscono stabilmente nella quotidianità familiare. Pare, ad esempio, che anche la saga di Harry Potter sia nata così, dal racconto di una mamma al suo bambino.

Ora, seppur augurandovelo con tutto il cuore, certi casi letterari non si verificano tutti i giorni e la fortuna di J. K. Rowling non potrà essere di tutti. E’ probabile, però, che se avete mai avuto occasione di “intrecciare” una storia con la vostra prole, vi sia venuto anche il desiderio di realizzarne un libro, da sfogliare insieme e da conservare come ricordo.

StoryJumper è un sito che propone esattamente questo tipo di servizio, permettendo di pubblicare il proprio libro per bambini. E’ possibile utilizzare i propri disegni a corredo della storia o cercare degli ilustratori adatti. Si può creare un libro con la propria fiaba, oppure crearla direttamente online in 7 “steps”. Si può stampare il proprio libro e regalarlo e si può anche permettere ad altri di acquistarlo.

Direttamente dalla home page del sito, si possono sfogliare le realizzazioni altrui, viaggiando a tutti gli effetti tra l’immaginario di bambini, classi, famiglie di tutto il mondo. Senza nulla togliere al metodo di Bruno Munari per fare libri con i bambini,l’idea di creare un libro on line potrebbe senza dubbio scatenare l’entusiasmo dei vostri figli, soprattutto se dopo avranno la possibilità di sfogliarlo insieme a voi.

Anzi, perché non immaginare di realizzare la stessa storia sia in modo “creativo” che in modo digitale?

www.smamma.net

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lupin-iii.jpgdonna-giapponese.jpgdr-hofmann.jpg
Non so se questi pupazzi sono più adatti ai bambini o ai genitori, quello che è certo è che sono spettacolari.
Si tratta degli Art Toys, dei giocattoli e pupazzi realizzati da grandi artisti e designer di tutto il mondo che prendono ispirazione dall’arte giapponese.
La loro particolarità sta anche nel fatto che vengono prodotti i quantità molto limitate, il che li rende dei veri e propri oggetti da collezione.
Il progetto italiano dedicato a questo fenomeno artistico si chiama Atom Plastic e il sito che permette di acquistare questi oggetti è diventato uno dei più grandi negozi d’Europa. Nel negozio, che vi invito a visitare, troverete decine e decine di creazioni, una più bella dell’altra…dai personaggi della serie tv di Lupin III, ai Barabpapà ai protagonisti di molti film di successo.
Non posso darvi un’indicazione di materiali a prezzi, perchè ce n’è per tutti i gusti.
E per chi volesse vederli “dal vivo”, esistono anche due negozi, uno a Milano e uno a Bassano del Grappa.
Se mai ne acquistaste uno, mi auguro che non diventino motivo di lite tra genitori e figli :)

www.mercatinodeipiccoli.com

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Ragazzi, soldi e malessere

Si parla di: libri e bambini

Bambina tristeQuanti soldi servono per crescere dei bambini felici? Abbastanza per soddisfare le loro necessità primarie, preferibilmente non di meno (anche se qualche sfizio ogni tanto fa sempre piacere), ma nemmeno di più, e qui è la sorpresa.

Di recente ho letto un libro scioccante: “The price of privilege” di M. Levine. Il libro è in Inglese e non se se e quando verrà tradotto in Italiano, ma il messaggio interessa tutti. L’autrice è psicologa e lavora praticamente solo con famiglie ricche, spesso molto ricche, a volte estremamente ricche. Famiglie che mandano i figli alle scuole migliori, che investono tantissimo nella loro crescita ed educazione, che non fanno loro mancare niente. I genitori di cui parla amano i propri figli e vogliono il meglio per loro. Risultato? Statistiche spaventose. Droga, alcool, sesso, ogni tipo di dipendenza prolifica tra i ragazzi di queste famiglie. Ragazzi che se li vedi per strada sembrano avere tutto, belli, ricchi e di successo, e invece hanno il vuoto dentro e a volte tagli autoinflitti sulle braccia.

E’ un fenomeno lontano da noi? Non direi, la droga prolifica anche da noi e le nuove generazioni sembrano spesso più consumistiche che felici. Perchè parlarne? Perchè il primo grande mito da sfatare è che i soldi fanno la felicità, che le scuole più costose preparino meglio alla vita, che la droga sia un problema dei bassifondi.

Che ne dite?

Immagine di Pinksherbet

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Marzo 2010 Archivi - Mommy Pride

200811051143_cielo2.jpgEcco il primo appuntamento con il riepilogo delle varie sezioni della fiera del consumo critico conclusasi da poco a Milano.

Una sezione che mi ha favorevolmente colpito è stata appunto “Sprigioniamoci” , in cui erano presenti vari stand provenienti da tutt’Italia, che presentavano il loro progetto.

Iniziamo con un “dolce” progetto: la Banda Biscotti, dal carcere di Verbania , realizzano squisiti biscotti, che al momento si possono acquistare in pochi punti vendita ma ci auguriamo che aumentino perchè sono veramente ottimi.

La cooperativa Altracittà di Padova, si occupa di tutto quel che concerne i prodotti cartacei, dalle agende agli oggetti realizzati con carta artigianale prodotta utilizzando carta riciclata.

Utilizzando stoffa di scarto, vengono realizzati moltissimi oggetti nel carcere di Lecce, ma anche a San Vittore (Milano) da Made In Carcere. Si possono trovare borse, grembiuli da cucina, lampade e altri oggetti per tutti i gusti.

Altri vestiti, gadget e articoli vari, compresa la linea Gatti Galeotti, vengono prodotti nel carcere di San Vittore e di Bollate, dalla cooperativa Alice.

Sempre dal carcere di Bollate è possibile acquistare piante, fiore e rose antiche nel loro vivaio.

Attraverso i progetti Extra Liberi, di Torino, e Made in Jail, di Roma, si possono far stampare magliette e gadget vari a seconda delle proprie necessità. Entrambi i laboratori prediligono il lavoro manuale e colori ecocompatibili.

Tramite Pausa Cafè si possono acquistare e degustare un ottimo caffè, del buonissimo cioccolato e delle deliziose birre. La lavorazione del caffè e del cacao si svolge all’interno della casa circondariale di Torino, mentre la birra viene prodotta nella casa circondarialedi Saluzzo.

All’interno della sezione dei detenuti “comuni” del carcere di Opera (Milano) è nata la compagnia teatrale Opera Liquida, che mette in scena spettacoli originali che trattano temi sociali di attualità.

Anche Punto Zero si occupa di attività teatrali all’interno del carcere e in fiera hanno animato la sezione “Monelli Ribelli” con vari spettacoli.

Erano poi presenti varie organizzazioni occupate nel sostegno dei detenuti, ex-detenuti e famigliari su vari fronti. L’associazione Il Girasole agisce nel carcere di San Vittore (Milano), da sostegno all’interno della sala d’attesa, distribuisce pacchi alimentari e accoglie i detenuti in permesso premio e le loro famiglie nell’appartamento dell’associazione.

Bambini senza sbarre, sempre per Milano e Bollate, si occupa di sostegno alla genitorialità nel caso di uno o entrambi i genitori in carcere, attraverso diverse iniziative, tra cui la costituzione dello “spazio giallo” apposta per i bambini.

La cooperativa ESTIA, si occupa da diversi anni di formazione all’interno delle carceri di Milano, in vari ambiti, dalla falegnameria alla cucina bio.

Anche Parti Inverse si occupa di vari progetti sul territorio, rivolte alle cosidette classi “svantaggiate”e, nelle sezione femminile del carcere di Mantova, ha realizzato il progetto“l’oro non luccica”, un laboratorio di ideazione e realizzazione di gioielli.

Direi che idee per un’economia alternativa ce ne sono parecchie, certo leggerle è diverso dal “respirarle” in quei giorni ma è già qualcosa ;)

Immagine Litorale pontino

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mamme,lavoro, donne e webA Milano il 16 marzo scorso si è svolta la II edizione di “Donne e tecnologia mobile”, organizzato da Microsoft all’interno del progetto  Futuro@lFemminile per le pari opportunità.

Nel rapporto tra universo femminile e tecnologie mobili circa 8.3 milioni di donne italiane sono on-line (il 32% delle donne nel nostro Paese) con una crescita del 7% annua. In questo universo femminile nel web le donne dai 16 ai 34 anni coprono il 76%.

La responsabile Microsoft di Futuro al Femminile – dott.ssa Roberta Cocco – riassume:

“[...]Promuovere l’uso delle nuove tecnologie infatti è fondamentale per gestire con efficacia il capitale rappresentato dalle informazioni aziendali e dal know how personale e questo equivale alla possibilità di esprimere al meglio il proprio potenziale, di migliorare le proprie performance, di emergere

Dobbiamo considerare che il modo di concepire il posto di lavoro sta cambiando. [...] Strategie aziendali improntate alla flessibilità permettono di non doversi trovare fisicamente in ufficio per svolgere le proprie mansioni e quindi spesso si traducono nella possibilità di gestire in autonomia il proprio tempo, organizzando la giornata non solo in base agli impegni professionali ma anche alle esigenze familiari.”

Lavorare da casa, organizzare appuntamenti, fare la spesa, pagare bollette o fare bonifici, organizzare e prenotare viaggi…sono solo alcuni degli esempi di utilizzo a nostro vantaggio del web ma “[...]non devono rimanere appannaggio delle grandi aziende. In un contesto come quello italiano, basato sulla media impresa, potrebbero trovare applicazione concreta e risolvere, tra l’altro,  il problema dell’abbandono del lavoro da parte delle donne a seguito della maternità e il bilanciamento tra vita professionale e personale.”

Sappiamo bene che il web e gli strumenti correlati possono essere nostri grandi alleati, anche se non possono rappresentare l’unica soluzione.

Quindi “cadiamo nella rete“! …Ma soprattutto aiutiamo le donne che conosciamo ad utilizzarla, potrà essere solo un vantaggio per loro e per noi, nonché uno strumento di conoscenza e networking!

PS: Auguri a tutti i papà!

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Illustrazione di TakeAWay Production

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tutina-franckfischer.jpg
Franck & Fischer sono due signore danesi che produco oggetti e abbigliamento per bambini. Le due designer creano la loro azienda nel 2004, dopo aver lavorato in aziende una come stilista e l’altra come contabile.
Prediligono tessuti e materiali ecologici e quando possibile utilizzano soltanto commercio equo- solidale.
I loro prodotti vengono realizzati scrupolosamente a mano con tecniche tradizionali in India, Cina e Thailandia.

Anche le materie utilizzate vengono da lì.
Annemarie e Charlotte visitano spesso i loro laboratori cercando di offrire assistenza e attenzione a tutti i loro lavoratori.
Non ostante le tecniche di realizzazione vengano dal lontano Oriente, i prodotti di Franck & Fischer, come ad esempio, i pigiamini, come quello che vedete in fotografia, “profumano” di paesi del Nord Europa: stilizzati e semplici nel loro design essenziale.

Le taglie vanno dai 62 cm ai 6 anni!
Fate un salto qui per vedere tutti i loro prodotti!

www.mercatinodeipiccoli.com

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Il Cucchiaino di AliceNo, non è stato amore a prima vista, di sicuro mi è rimasto subito simpatico. Tanto che non ho potuto resistere a immortalare le sue forme buffe e bitorzolute. Lo ammetto pulirlo è un’impresa ma il sapore ripaga le fatiche, perché è inverno (sì è ancora inverno) e ti aspetteresti di aver a che fare con una patata, magari leggermente modificata, un po’ più sporca del solito e qualcuno dice pure infestante, ma sempre patata.
Dopottutto è vero, si tratta di un tubero: adatto ai pupi formato “inizio svezzamento” (proprio come carota, zucchina e patata), ricco di sali minerali, dal sapore fresco, che ricorda vagamente quel fiore del carciofo.

Diventa in scioltezza una di quelle vellutate “comfort food” o si sposa con crostacei o bottarga nel caso il Cucchiaino si decida a cucinare per mamma&papà.
Mi basta pensare a quanto suoni evocativo quel suo nome in inglese: bè sì evocativo e strampalato, che il tubero con Gerusalemme proprio non ha nulla a che vedere.
Pensando alla prossima separazione mi dispiaccio solo di una cosa: peccato non aver provato anche la variazione in soufflé, o quantomeno flan o proprio per farla semplice uno sformatino, leggero, leggero che pure la pupa avrebbe gradito.
Dimenticavo: questa è un’elegia di fine inverno al compianto topinambur.
Formato? 7 mesi.

Ingredienti

2 topinambur
1 patata
1 cucchiaino di Olio EVO
1 cucchiaino di parmigiano reggiano
1 cucchiaino di ricotta (per decorare al centro)

Pulite i tuberi, tagliate a pezzi e mettete a bollire in abbondante acqua fino a quando sono morbidi. Frullare per ottenre la crema con olio e parmigiano. Servire con al centro una quenelle (polpettina) di ricotta.

www.ilcucchiainodialice.it

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Bimbi in Fiera

 

Cogliamo l’occasione per invitarvi a partecipare con WMI Sabato 27 e domenica 28 marzo (l’orario è dalle 10 alle 19) a Roma alla manifestazione Bimbinfiera dove saremo presenti con un nostro stand.Working Mothers Italy a Bimbi in Fiera

Vi aspettiamo tutte per conoscerci ma non solo…è il più importante salone espositivo italiano dedicato alle donne in attesa, alle neomamme, ai neopapà e alle famiglie.

I bimbi fino a 10 anni non pagano e si può scaricare un buono sconto per entrare a prezzo ridotto.

Con Working Mothers Italy parteciperete gratuitamente al Concorso a Timbri, ovvero con il nostro timbro e quello di altri stand potrete partecipare all’estrazione di bellissimi premi!

Potrete cimentarvi nella Strollerace il campionato italiano di corsa con il passeggino, si potrà vedere, toccare, confrontare e acquistare tutte le novità e i migliori prodotti e servizi legati al mondo delle mamme e bimbi.

Se avete dubbi sulle difficoltà logistiche non temete, ci sarà comfort per mamme e papà con una nursery attrezzata per il cambio bimbi, un’area massaggio dei neonati, un’area allattamento con divani e scalda biberon, un baby ristoro dove pranzare utilizzando gli scaldavivande o gustando prodotti, merende e succhi offerti.

In più (se non bastasse) un intero padiglione della fiera è dedicato all’intrattenimento di grandi e piccoli (gonfiabili, animazioni, “Baby Dance”, spettacoli e lezioni di magia e tanti altri giochi).

Ma dove ci troverete?Siamo nel Padiglione 1, stand n.7!

L’indirizzo esatto

Nuova Fiera di Roma

via Eiffel, 30

Dalle ore 10 alle ore 19 (ingresso fino alle 18.30)

Vi aspettiamo!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Illustrazione di BimbiInFiera

Foto di Working Mothers Italy

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Ricicliamo con Re Mida

Si parla di: bio e ecologico

Fa’ la cosa giusta è appena finita e il tema del riciclo creativo mi appassiona sempre di più!
Continuo a pensare che in qualche modo stiamo dando ai nostri figli gli strumenti per salvare questo mondo un po’ devastato che abbiamo sotto i piedi… illusa?
Forse, ma la forte partecipazione ai progetti legati all’eco-sostenibilità mi fa pensare che di illusi come me ce ne siano tanti e che quindi c’è speranza :D

Ma per chi non sa da dove partire? remida
Ecco cosa vi consiglio: partecipare ad un evento entusiasmante, guidato da esperti, tutto dedicato al riciclo e ai bambini! Dove? A Milano!
In realtà non è proprio un evento ma un progetto, il progetto Re Mida!

La storia del Re Mida la ricordate tutte, no? Il mitico Re aveva ricevuto in dono il potere di trasformare tutto ciò che toccava in oro.

E allo stesso modo nel CentroReMida i materiali di scarto della produzione industriale si trasformano e si reinventano: durante i laboratori, organizzati per i bambini dal nido alle medie, materiali di recupero come la carta, il cartone, la ceramica, le stoffe, la riciclo materialiplastica, vengono raccolti, studiati, toccati e anche ascoltati, per poi essere riutilizzati in modo creativo, avvicinando così i bambini all’idea di riciclo e anche all’arte!

Impossibile non uscirne pieni di spunti e stimoli alla fantasia per i vostri esperimenti eco-creativi casalinghi!

Per informazioni su orari e laboratori guardate il sito del MUBA

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I podcast salvamamme

Si parla di: internet per mamme

MightyMommyOgni mamma lo sa: ottimizzare i tempi è fondamentale per riuscire a fare tutto e magari ritagliarsi qualche momento per sé. Per questo, spesso, si ricorre al “due in uno” ovvero a soluzioni che suppliscano a due necessità.Tempo fa, a questo proposito, ho scoperto alcuni podcast americani che offrono consigli pratici e utili alle mamme. Come tutti i podcast, sono gratuiti e di conseguenza facilmente accessibili.

In più, sono in inglese e, non so voi, ma tra corse per asilo, lavoro, piscina, il tempo che posso dedicare a mantenere vivo il mio inglese si riduce a uno sbiascicato “Sorry” se urto un turista nella metro.

Il mio preferito in assoluto è quello di MightyMommy che, tanto per farvi un esempio, oggi propone temi come Caramelle e bambini , Come cavarsela quando un genitore si assenta per qualche giorno , Come preparare i bambini alle vaccinazioni , Come aiutare il tuo bambino a smettere di succhiarsi il pollice … Insuperabile.

Seguono le ManicMommies che alternano podcast di approfondimento ad altri più legati all’attualità. Tra gli ultimi contenuti caricati segnaliamo, ad esempio, una guida per crescere piccoli lettori .

MommyCast propone contenuti sia audio che video e alcuni temi “universali” come dire addio al pannolino , combattere l’influenza e Unplugging your family per dare libero spazio alla creatività.

Il consiglio è quello di spulciare queste liste e selezionare i temi che vi interessano per creare una playlist da ascoltare mentre andate in ufficio o mentre siete in coda dal parrucchiere.
E se la pronuncia di queste puntate vi atterisce non desistite ma ripiegate, per il momento, sui podcast per migliorare il vostro inglese (o il francese, o il tedesco, o lo spagnolo).

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