trillybaby.jpgCi sono idee che per la loro innovazione sono decisamente 2.0 anche se non nascono necessariamente sul web.

E’ il caso di Trilly Baby, il braccialetto antismarrimento progettato da un designer-papà che si acquista online, direttamente sul suo sito. L’idea è semplice: un kit per comporre un braccialetto identificativo per bambini che riporti un telefono di riferimento, perfetto per tutte quelle situazioni a cui l’estate espone le famiglie, dalle spiagge affollate agli aeroporti.

L’oggetto è divertente e personalizzabile (nei limiti degli elementi presenti nel kit) e costa 15 euro. Resistente all’acqua e indelebile, è particolarmente indicato per i bambini sotto i sette anni, ovvero quelli che attraversano quella fase in cui voglia di andare e capacità di comunicare non viaggiano esattamente sugli stessi binari.

Semplice e sicuro, mi è sembrata davvero un’idea intelligente per inaugurare la stagione estiva, quella in cui di piccole grandi idee si sente spesso il bisogno.

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Il Cucchiaino di AliceCombattere l’obesità in dieci mosse preventive partendo dalla collaborazione fra pediatri e genitori. Il progetto Mi voglio bene” è stato lanciato in occasione del congresso 2010 della Sipps (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), alla luce del fatto che sempre più bambini in Italia sono in sovrappeso (già il 5% a 6 anni) tanto da meritare il primato europeo.
All’iniziativa aderiscono 180 pediatri e 5400 neonati: obiettivo verificare la possibilità di combattere l’obesità adottando tutta una serie di misure preventive.
E’ nel primo anno di vita, infatti, che si gioca la salute da adulti, per questo un’alimentazione corretta, fin dallo svezzamento, non solo contrasta la tendenza attuale all’obesità ma va a combattere l’insorgere di tutta una serie di malattie in età adulta (diabete e malattie cardiovascolari, ad esempio).
Quali sono le dieci mosse del manifesto “Mi voglio bene”?
La prima in assoluto riguarda la promozione dell’allattamento al seno (almeno fino ai 6 mesi) e soprattutto l’esclusione del latte vaccino fino ai 12 mesi, perché iperproteico e povero di ferro.
Il rischio infatti è di avere bimbi cicciottelli ma anemici.
E poi?
- Introduzione di cibi complementari dopo i sei mesi
- Controllo nell’apporto di proteine (non esagerare ad esempio con la carne)
- Sospendere il biberon dopo i 24 mesi
- Preferire i giochi di movimento
- Esclusione di bevande zuccherate, succhi e tè fino ai sei anni
- Valutazione dell’incremento di indice di massa corporea prima dei sei anni
- Tv limitata a 8 ore settimanali dopo i due anni
- Mangia troppo? Scopriamo la porzione ideale sull’atlante fotografico 

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MomCampTorna l’appuntamento per mamme 2.0, mamme geek, mamme blogger , mamme con un’idea, mamme che vogliono farsi venire un’idea, mamme che intervengono, mamme che si incontrano.

La data, da segnarsi sull’agenda (reale o virtuale va bene lo stesso) è sabato 5 giugno e ve lo diciamo in anticipo visto che, con l’estate finalmente arrivata, già vi immaginiamo organizzare ponti e week end. La location per il MomCamp Milano sarà TheHub, in via Paolo Sarpi 8.

L’argomento è stato democraticamente scelto online e sarà Il tempo delle mamme: avremo dunque l’occasione per parlarne e per conoscere i progetti e le realtà che aiutano le mamme a sfruttare al meglio il loro tempo e a organizzarlo efficacemente.

Come si fa a partecipare? E’ semplice. Consultate la pagina wiki del MomCamp e iscrivetevi direttamente. Se non avete dimestichezza e avete paura di sbagliare potete scrivere direttamente a momcamp@hagakure.it e il team che organizza l’evento vi aiuterà a compilare la form.

Sbirciando, potete già trovare un elenco parziale degli interventi in programma e i nomi di chi sarà presente. Il MomCamp, lo ricordiamo per chi ancora non lo sapesse, è un barcamp mom-oriented, ovvero una non-conferenza tematica che nasce dal desiderio di condividere nozioni e informazioni in un ambiente libero e aperto al confronto dove ognuno può proporsi con un intervento. Per le mamme che frequentano la Rete, un’occasione d’incontro nel mondo reale, per guardarsi in faccia, parlare del proprio progetto e scoprirne di nuovi e, perché no?, trovare delle nuove opportunità di scambio e collaborazione.
Ci vediamo là?

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Taga passeggino-bicicletta 

Un’ idea unica e originale quella nata dalla mente di un olandese!

Si chiama Taga ed è un passeggino tutto particolare.

Siete ciclisti e vivete in una città che vi permette di gironzolare con questo mezzo? Amate stare all’aria aperta, odiate l’automobile e avete un bimbo da scorrazzare in giro? Il Taga è ciò che fa per voi!

Un semplice e comodo passeggino che in pochi gesti si trasforma in bicicletta con seggiolino comodissimo e avvolgente per il vostro frugoletto!

Ne avete più di uno? Ecco che attraverso gli accessori il Taga trasporta più di un bimbo!

Leggero e praticissimo viene distribuito in Italia per esempio qui e, andando qui  potrete sapere come ottenere uno sconto sull’ordine!

Niente male vero?

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La cura del viso e altre peripezie

Si parla di: attualità

uomocontonique6.jpg 

 

 

E’ un po’ di sere che, mentre lavo i denti, li vedo lì che mi guardano, mezzi pieni, con l’aria di chi si sente poco valorizzato.
Sono tre tubetti, tutti simili, tutti della stessa marca, appoggiati in fila nel “porta cose” con amorevole cura da mia moglie, vicino al mio lavandino.

So, perchè ho cercato di applicarmi, che uno è un tonique visage, uno un moisturizing, e l’altra una cream antiage (ma quanto fa fico dire ste parole!!).

So, perchè ascoltavo bene la spiegazione di mia moglie quando me li ha regalati,che vanno usati in sequenza.


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Si torna a scuola a ottobre..?

Si parla di: mamme e lavoro

Leggo questa notizia da ANSA stamattina:

Proposta di riapertura delle scuole a fine settembre

La proposta di un rinvio dell’inizio dell’anno scolastico a ottobre arrivata da alcuni parlamentari (ndr: senatore PDL Costa) è accolta con interesse dal ministro dell’Istruzione. ministro Gelmini

“E’ una proposta sulla quale si può discutere, io sono molto aperta su questo tema perché effettivamente il nostro Paese vive di turismo e oggi le vacanze per le famiglie non sono più concentrate a luglio e agosto” ha detto a Sky Tg24 Mariastella Gelmini.

A settembre – ha aggiunto – si possono avere migliori opportunità sul piano economico. Per certi versi uno slittamento dell’inizio dell’anno scolastico potrebbe aiutare le famiglie a organizzare meglio il periodo delle vacanze e dare anche un aiuto al turismo. Vedremo come deciderà il Parlamento”.

Il disegno di legge presentato in Parlamento è stato accompagnato dalle considerazioni: “provoca l’anticipata chiusura della stagione estiva anche rispetto al ciclo meteorologico. Questo determina per le regioni a vocazione balneare un conseguente accorciamento della stagione turistica, con cadute occupazionali e reddituali”.

Ma i genitori cosa ne pensano?

Ho letto un commento, che ho trovato molto interessante, di Paola Liberace autrice di “Contro gli asili nido” : “Sarebbe bello se le scuole iniziassero a Ottobre. Sarebbe altrettanto bello se tutti i genitori potessero essere in vacanza con i figli per 3 mesi”….

Siete d’accordo?Sarebbe un provvedimento secondo voi applicabile nell’organizzazione familiare?

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di Ansa

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Magica Festa della Magica ClemeAlla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano è stata organizzata per questo Sabato 22 Maggio una bellissima festa dedicata ai bambini e alla creatività: durante la festa saranno organizzati laboratori artistici, spettacoli con musica e arte.

La festa è organizzata dalla Fondazione Magica Cleme Onlus che si occupa di creare dei momenti di svago per i piccoli pazienti del reparto di Ematologia Pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza.

Anche Coccinelle sarà presente alla festa con un laboratorio: CREA LA TUA ART BAG dove i bambini potranno disegnare su delle borse in tela grezza creando dei pezzi unici.

L’ingresso alla festa è libero e aperto a tutti i bambini di Milano, per maggiori informazioni cliccate qui

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 skin_marisolrodriguez_2.jpgOggi vi racconto di un progetto etico oltre che di una linea di abiti premaman da utilizzare prima durante e dopo la gravidanza.

La collezione di abiti disegnati dalla giovane industrial designer Marisol Rodriguez  si chiama Skin ed unisce l’idea degli origami giapponesi al cotone organico creando degli abiti che si adattano e trasformano seguendo l’evoloversi naturale della pancia della futura mamma.

Ma la bellezza di questi abiti non si esaurisce qui. skin_marisolrodriguez_1.jpgSono prodotti e distribuiti da BogotàFactory, una coopertiva di sole donne fondata ed operante a Bogotà dalla stessa Marisol che vive e lavora a Brooklyn ma è originaria della Colombia un paese caratterizzato da un altissimo livello di disoccupazione femminile per le over 50.  In questo modo alcune di loro hanno nuovamente un lavoro.

Al momento non è possibile acquistare questi abiti via internet ma noi ci auguriamo che lo siano prestissimo!

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Il Cucchiaino di AlicePer tutte quelle che a merenda non sanno mai che rimediare. Per tutte quelle che amano variare. Per tutte quelle che tengono all’alimentazione, anche a quella del pupo, sana e nutriente. Per tutte quelle che vorrebbero saperne di più e magari confrontarsi con esperte e altri casi simili al loro. C’è il master della merenda.

Mercoledì 26 maggio, dalle 16.30 alle 18.30, presso il centro bhu-m Milano Mamme, Mulino Bianco organizza il Master “Buona Merenda, Crescere Bambini sani”.

Il momento, infatti, riveste una sua importanza all’interno di un programma alimentare corretto, tanto che sin dallo svezzamento è presente all’interno della giornata. Anzi, a dire il vero, è proprio con la merenda, a base di mela o pera, che si cominciano i primi assaggi.

Saranno tre esperti ad approfondire e rispondere a domande e dubbi: Claudio Maffeis, pediatra nutrizionista, Silvana Zaffani, psicologa e Camilla Rovelli, coach.

Volete partecipare? L’incontro è aperto, basta iscriversi per tempo contattando Sara Smedile  alla mail sara.smedile@ketchum.it

www.ilcucchiainodialice.it 

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La festa delle mamme e dei papà che lavorano è giunta alla quindicesima edizione.

Si svolgerà venerdì 21 maggio: mamme e papà, porteranno sui loro luoghi di lavoro i propri figli.

Sicuramente la presenza di bambini e bambine in azienda e in ufficio, che va segnalata e concordata con le direzioni aziendali, porterà allegria e caos nelle imprese. Le iniziative saranno di diverso tipo: c’è chi organizza feste, chi offre giochi e merende, chi promuove visite guidate.

Lo scopo è sottolineare il valore della scelta della genitorialità, scelta sempre troppo poco spesso sposata completamente da parte dei papà e la maggior parte delle volte dalle mamme, sempre in difficoltà per la difficile conciliazione tra vita familiare e vita professionale.

Portare i figli in azienda significa anche mostrare loro i luoghi dove sono i genitori quando non sono a casa.

Significa anche vedere i propri lavoratori/lavoratrici calarsi nel ruolo familiare e come persone, non solo come braccia o menti a lavoro.

Vuole essere anche un’occasione (sperando che non sia l’unica!) per far toccare con mano ai padri e ai mariti la necessaria condivisione della genitorialità.

E’ uscita da poco anche la notizia diffusa da uno studio della (LSE) London School of Economics: esiste un link tra il tasso di divorzio ed il coinvolgimento e supporto dei mariti nell’ambito delle attività familiari.

Purtroppo sappiamo benissimo che una giornata “a ricordo” delle difficoltà nella conciliazione lavoro-famiglia non è sufficiente per sanare le situazioni che vengono testimoniate ogni giorno nel nostro network dalle mamme lavoratrici, servono iniziative concrete, fondi, detassazione del lavoro prestato o di supporto e tante altre iniziative che impattino sulla cultura sociale e aziendale.

Premesso cio’: e la vostra azienda?Organizzerà un’iniziativa il 21 maggio?

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

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CaldomorbidiPiove ancora, i bimbi continuano ad ammalarsi, e certe volte i pomeriggi passati chiusi in casa possono essere una vera fonte di stress: noi siamo stanche, i bimbi litigano, dobbiamo trovare qualcosa per intrattenerli senza farli annoiare e senza piazzarli troppo davanti alla tv…

Ecco allora una piccola e dolce idea da realizzare in questi giorni: leggere insieme una favola piena di buoni sentimenti, e poi realizzare insieme i Caldomorbidi, questi bei pompom di lana che servono per parlare di emozioni e sentimenti, e per gestire in modo più sereno la rabbia.

<< C’era una volta un luogo, molto, molto, molto tempo fa, dove vivevano delle persone felici. Fra queste persone felici ve n’erano due che avevano per nome Luca e Vera. Luca e Vera vivevano con i loro due figli Elisa e Marco.
Per poter comprendere quanto erano felici dobbiamo spiegare come erano solite andare le cose in quel tempo e in quel luogo. Vedete, in quei giorni felici, quando un bimbo nasceva trovava nella sua culla, posto vicino a dove appoggiava il suo pancino, un piccolo, soffice e caldo sacchetto morbido. E quando il bambino infilava la sua manina nel sacchetto, poteva sempre estrarne un… “caldomorbido”.
>>

La favola dei Caldomorbidi, scritta nel 1969 da Claude Steiner, si può leggere online sul sito dell’autore o acquistare comodamente su Ibs.

Come scrive Claudia, sul suo blog La Casa nella Prateria (foto):
<< “La favola dei caldomorbidi” non è una favola come le altre: è una metafora del bisogno umano di contatto e riconoscimento. Un utile strumento per una prima alfabetizzazione sulle emozioni e sulla comunicazione.
Non che prima da queste parti mancassero le coccole. Ma da quando i termini “caldomorbido” e “freddoruvido” sono entrati a far parte del nostro vocabolario, le discussioni sono diventate più semplici e i diverbi più rari, o quantomeno più brevi. >>

Per questo Claudia, in un tutorial fotografato , passo passo, ci spiega come realizzare questi pompom soffici e caldi, per portare in casa, in questi giorni di pioggia, un pizzico di quella felicità.

Barbara Mammafelice
www.mammafelice.it

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bimboapplausi2.jpgTutte le mattine faccio il fil rouge.
Mi sembra di vedere Giochi Senza Frontiere di 20 anni fà.
Alle 6.30 il piccolo mugugna, vuole un bibe di latte. Mi rigiro nel letto sperando che si riaddormenti. Quando il mugugno comincia a somigliare ad un urletto mi alzo. Rigorosamente a occhi chiusi scendo in cucina, apro il frigo, prendo pentolino, accendo fuoco, apro biberon, aspetto 3 minuti, travaso latte nel bibe, avvito e risalgo. Dal baby-control che sta in cucina, cerco di capire se l’urlo cresce. Cresce!


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blaby Quando ero incinta mettevo le cuffiette dell’ipod sulla pancia.
Il piccolo entra in contatto con il ritmo, con la musica fin dai primi istanti di vita. Senza alcun dubbio il battito cardiaco, la respirazione, la circolazione sanguigna della mamma creano un concerto ritmico e avvolgente.
Lo sviluppo dell’udito del fetosi completa intorno alla 24^ settimana, ma già dalla 16^ alcuni test hanno dimostrato la capacità di ascolto del bambino, ed influisce sulla sua formazione psichica contribuendo in maniera sostanziale allo sviluppo del sistema nervoso e del cervello.
Secondo i più moderni studi di derivazione neuroembriologica il sistema nervoso in formazione si avvantaggerebbe molto da una stimolazione musicale appropriata, ricavandone uno sviluppo più ricco e precoce facilitando la liberazione delle emozioni e delle risorse creative di ciascuno.

ritmoSulla base di questi studi sono state sviluppate questi music player prenatali, fasce leggere ed elasticizzate da mettere sul pancione durante la gravidanza studiate appositamente per essere collegate all’ iPod, al blackberry o agli altri lettori MP3 per far ascoltare la musica, o registrare la voce del papà e dei fratellini.
La prima si chiama Ritmo ed è già sul mercato statunitense.
La seconda si chiama B(l)aby  ed è un prototipo del designer Geof Ramsey che a breve dovrebbe essere messa in commercio.

www.mercatinodeipiccoli.com

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Le strategie di una mamma

Si parla di: internet per mamme

CompitiAllattamento, svezzamento, primi giorni e cure ma non solo. L’universo del web si mobilita anche per informare su tematiche più specifiche e molto spesso sono proprio le mamme a organizzarsi per offrire in Rete quelle risposte che, loro per prime, non hanno trovato.

E’ il caso di MammaRobi che ha realizzato il suo Strategie di mamma  per parlare di DSA, ovvero di Disturbi specifici dell’apprendimento che comprendono dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. Un sito dove ci si rivolge ai genitori che si confrontano con queste difficoltà e che devono seguire i figli nei compiti, momento problematico per molte famiglie.

Una vera e propria raccolta di tips&tricks che comprendono i consigli della logopedista, la segnalazione di strumenti utili, i libri che si propongono come veri e propri strumenti di sopravvivenza.

Per i ragazzi, invece, MammaRobi ha pensato un sito dove raccogliere tutti i materiali legati all’apprendimento, un vero e proprio libro di scuola virtuale con mappe e video didattici, pdf di approfondimento sulle varie materie.

Un’esperienza, quella di MammaRobi, che le ha permesso non solo di condividere con altre famiglie il confronto con la DSA ma soprattutto di creare un vero e proprio archivio utile a chiunque si trovi ad affrontare questo tipo di disturbo.
Potenza di Internet. E delle mamme come Robi.

Foto | Flickr

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Il grembiule del CucchiainoL’idea è nata per gioco e un po’ per caso. C’è stato il kidscooking e c’è la mania della pupa per gli impasti. E allora perché non tagliare, cucire e autografare un grembiule formato Cucchiaino?

Detto, fatto. Ed è nato il nostro primo giveaway, un po’ sui generis, lo ammetto:-) ma con la convinzione di regalare qualcosa che fosse autenticamente Cucchiaino.

Il tutto formato pupa e pupo.

Perché ne parlo anche qui? Sana autopromozione a parte, vorrei che anche chi pasticcia con le nostre ricette, canale Mommy Pride, potesse partecipare (che magari ‘sto Cucchiaino proprio non lo conoscete:-)).

 

Ecco perché la solita foto, segnala presenza della sottoscritta con pupa al seguito, oggi è sostituita da scatto dedicato. Certo non si può desiderare senza vedere.

Lo volete anche voi?

Al momento ce ne sono a disposizione due, poi può essere che la produzione continui (si vedrà, che se ci dite che manco gratis, forse è meglio lasciar stare:-)).

 

 

Ora che succede?  Vorrei premiare due bebè e il loro lillove.

 

Aspetto da voi (via mail a info@ilcucchiainodialice o come commento al post) la ricetta che il vostro pupo ama di più in assoluto.

Le due che ci piaceranno di più (che qui conta pure l’aliciotta) saranno premiate con il grembiule del Cucchiaino, fotografate e pubblicate.

Entro quando? 31 maggio, così avete tanto, tantissimo tempo.

Altro da fare? In teoria dovreste prendere il logo o il link dell’iniziativa (http://tinyurl.com/2vyjt4q) e pubblicizzare. Siccome ogni volta che mi chiedono di posizionare qualcosa in homepage mi prende un colpo, potete anche lasciar stare. Se vi va fatelo, ma non siete obbligati.

 

Potreste diffondere attraverso blog, facebook, twitter o semplice passaparola anche solo con link, voce o photoshow. Aspetto i vostri “pasticciamenti”!.

www.ilcucchiainodialice.it 

 

 

 

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Race for the cure 2010 -cancro al senoDopo il successo della decima edizione del 2009, con oltre 43.000 partecipanti, la Race for the Cure tornerà a Roma domenica 16 maggio 2010 per l’undicesima edizione.

Evento simbolo della Susan G. Komen Italia, è una mini-maratona di raccolta fondi, della lunghezza di 5 km (con passeggiata di 2km) che si propone di esprimere solidarietà alle donne che si confrontano con il tumore del seno e di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. È una manifestazione unica e aperta a tutti, che ha la capacità di coniugare al meglio sport, divertimento, emozioni ed impegno sociale.

Caratteristica principale dell’evento è la presenza delle “Donne in Rosa”, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che, per dimostrare l’atteggiamento positivo con cui si confrontano con la malattia, scelgono di rendersi intenzionalmente visibili indossando una maglietta ed un cappellino rosa.

Il week end della “Race for the Cure” è un evento che abbraccia lo sport, la salute e l’impegno sociale e che si rivolge a tutta la famiglia in un’atmosfera davvero festosa.

Uomini, donne, bambini, agonisti, sportivi della domenica e sedentari potranno trascorrere una domenica mattina di relax e benessere visitando gli stand degli sponsor, ascoltando l’intrattenimento musicale o semplicemente prendendo il sole sul prato dello Stadio delle Terme di Caracalla. Tutti con un unico obiettivo: rendere il tumore del seno una malattia sempre più curabile.

Anche noi di Working Mothers Italy abbiamo costituito una squadra (con tanto di mascotte scodinzolante) e vi aspettiamo tutti nell’area stand dove saremo presenti!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

Immagine di Komen

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Felt food

felt foodPer i bimbi è sempre molto importante giocare ad imitare i grandi. I giochi di ruolo li aiutano a immedesimarsi, a crescere, a stare con gli altri nel modo giusto.
Uno dei nostri giochi preferiti, in famiglia, è cucinare: mia figlia ha una piccola cucina di legno con le sue pentoline e piattini, e cucina le pappe per tutti i suoi bambolotti e anche per noi. Per aiutarla a cucinare meglio, e soprattutto per aiutarla a distinguere gli alimenti, stimolarne il linguaggio e la fantasia, ho cucito una serie di cibi giocattolo in pannolenci, o felt food.

Questi giocattoli morbidi in pannolenci sono di semplice realizzazione, anche se non sapete cucire molto bene. ‘importante è infatti tagliare bene le sagome, in modo che si sovrappongano con precisione. Il resto è semplice.

Procuratevi del pannolenci o del panno colorato, anche piuttosto sottile. Si trova comunemente nei negozi di scampoli o di stoffe, e viene venduto al metro: ne bastano 20 centimetri per colore, per realizzare una bella scorta di cibi giocattolo!

Disegnate le vostre sagome preferite: frutta, verdura, carne, pesce… basta usare un pizzico di fantasia! Se invece non sapete disegnare, o non ne avete il tempo, stampate i cartamodelli già pronti e scegliete il tipo di felt food che vi piace di più.

Ritagliate le sagome di carta con le forbici e fissatele sul pannolenci (piegato doppio) aiutandovi con degli spilli. Ritagliate il pannolenci lungo i bordi della sagoma di carta e tenetelo sempre ben posizionato con gli spilli.

A questo punto iniziate a cucirlo: potete usare il punto festone, se siete un po’ esperte, ma va benissimo anche un semplice punto tipo imbastitura, purchè i punti siano ravvicinati tra loro. Quando avete quasi terminato la cucitura, riempite il vostro felt food con della vecchia stoffa tagliata a pezzetti o del riempimento per cuscini, e terminate la cucitura.

Potete conservare questi giocattoli morbidi dentro una scatolina o un cestino chiusi, quando non vengono utilizzati, per evitare che prendano troppa polvere. Il vantaggio è che questi giocattoli possono essere lavati in lavatrice (a bassa temperatura, con un lavaggio rapido) per tornare come nuovi.
Giocattoli che non inquinano, e che durano per sempre!

Barbara Mammafelice
www.mammafelice.it

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Mamme 2 punto e a capo

Si parla di: eventi, internet per mamme

Mamme 2 punto e a capoAppuntamento venerdì 14 maggio a Roma per parlare di mamme e Rete. Un evento pensato per offrire un momento d’incontro alle mamme web oriented, quelle che online si esprimono, socializzano, condividono e commentano. Un vero e proprio fenomeno in Rete che, superati i primi cliché, si è rapidamente affermato e consolidato. L’idea è quella di offrire un momento di condivisione perché ognuna possa portare la propria esperienza o semplicemente ascoltare il racconto delle altre, trovando nuovi spunti di riflessione e, perché no?, di azione.

Interverranno mamme famose, mamme blogger, mamme lavoratrici e non solo, ma tutte per 5 minuti. E con loro si confronteranno anche le aziende, particolarmente attente alla nuova autorevolezza delle mamme digitali.

Ecco il programma
Stefania Boleso – Marketing consultant
Chiara Cecilia SantamariaMachedavvero.it che presenterà il suo primo libro: “Quello che le mamme non dicono”
Emanuela CerriPianetamamma.it
Maria CimarelliWorking Mothers Italy
Massimiliano De Micheli – Turner Italia – Dimmimamma
Selena PellegriniMammenellarete.it
Paola PortaGo! Mamma
Cecilia SpanuFattoremamma
Daniela Gazzini e Cristina CattaneoVivibistrot

Parteciperanno in videoconferenza anche

Federico GhiglioneProfessione papà
Patrizia VioliExtramamma che presenterà il suo libro: “Una mamma da URL
Serena NobiliGenitoricrescono.com

L’evento sarà moderato da Maria Teresa Laudando di Mamme in blog.

Mamme 2 punto e a capo si svolgerà venerdì 14 maggio, dalle 16.30 alle 21.00 presso il ViviBistrot di via Vitellia 102.
Per ulteriori info e per la registrazione, consultare il sito eventi.medita.com. Per tutte le mamme che vorranno intervenire con i propri bambinim sarà allestito un servizio di animazione professionale nella splendida cornice di Villa Pamphili.

Chi non potesse partecipare, potrà seguire la diretta live su MammeNellaRete, su DimmiMamma, su Facebook e su Twitter.

E non dimenticate: durante l’evento sono previsti diversi give away… Chissà cosa potreste vincere!

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Tango: una storia d’amore

Si parla di: attualità

rossonero21.jpg 

Chi non ha mai avuto la fortuna di partecipare ad una “prima lezione” di Tango non può conoscere quella sottile euforia che si vede scorrere sugli sguardi di dame e cavalieri non appena il maestro declina quello che è il concetto base di questo favoloso ballo: il cavaliere conduce e la dama segue, che , detto in termini più espliciti vuol dire che l’uomo comanda e la donna fa quello che dice lui.

Non è ancora stato fatto uno studio accurato per capire se questo ritorno alle vecchie gerarchie di coppia – nel ristretto ambito milonguero, intendiamoci – regali maggiore estasi alle donne o agli uomini.

Le donne sognano almeno per un ballo di ritrovare il vigore e la tempra dell’uomo di una volta che le conduca con decisione, facendo provare loro quella sicurezza antica che le alleggerisca per una volta da quella sensazione di dover sempre intervenire per fare andare dritte le cose.

L’uomo invece vede risvegliare un ormai lontano – ma atavicamente mai sopito – piacere nel ritrovarsi una donna tra le braccia, completamente abbandonata, in trepida attesa di un comando, di una direzione, di un segno da interpretare con femminile accondiscendenza, ma soprattutto – come avrebbe detto il nonno Aldo – stando rigorosamente zitta.
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 Il Cucchiaino di AliceFanno parte della triade, quella formato prima pappa. E già questo dà spazio ad un uso abbondante e copioso nei primi mesi di svezzamento.

Sono indicate per le mamme, quelle che allattano, secondo la scienza infatti aumentano quantità e potere nutritivo del latte. E in caso di bebè con intestino particolarmente attivo, andrebbero a regolare e diminuire.
Personalmente per le carote ho sviluppato passione smodata durante la gravidanza, per me formavano una triade vincente (antinausea) in compagnia con mela e ginger (possibilmente in bottiglia di vetro, di marca storica:-)). Mi sottoponevo a ciotole abbondanti a crudo, con olio e limone.
E per i pupi?  Le carote si prestano ad innumerevoli variazioni dolci e salate. Probabilmente in pochi lo sanno che non esistono solo in arancione monocromo, ma anche in bianco e viola. Contengono sali minerali, come calcio, magnesio e potassio, oltre alla vitamina A, il famoso betacarotene, in grado di rafforzare le difese immunitarie e migliorare lo sviluppo dei pupi (soprattutto di ossa e denti).

Un’idea per un consommè colorato e digestivo addormenta pupo? Un brodo preparato esclusivamente con carote (un paio) e semi di finocchio e poi pazientemente filtrato per ottenere un liquido arancione (o viola o bianco in caso di variazione di carota)  e profumato.
Potete servire semplicemente con un cucchiaino di olio e parmigiano reggiano, per poi proporre le carote avanzate in un purè passato con qualche cucchiaio di brodo di cottura, arricchito con ricotta fresca o 40 gr di pollo (cotto al vapore e frullato o relativo omogenizzato) e un cucchiaio di crema di tapioca.
Da preferire la versione con carne per il pranzo del formato di 7 mesi, mentre via libera fin dal sesto mese per brodo e purè con ricotta.
www.ilcucchiainodialice.it

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