daddybanner.jpgNoi papà, spesso, per fare i papà, abbiamo bisogno di un aiutino.  Eh si perché anche se siamo ormai padri appassionati che si prendono cura dei loro figli, anche se abbiamo ormai capito che le ore passate con loro danno più felicità, anzi molta più felicità, di tutte le ore del mondo passate a farci torturare da qualche capo ufficio nevrotico o da qualche cliente insoddisfatto (anche se terribilmente remunerativo), anche se sappiamo tutto questo, tant’è la routine della “gestione figli” ogni tanto ci annoia.


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LIPUNato dalla collaborazione fra Norda e LIPU il nuovo sito www.unnuovovolo.it è tutto dedicato alla famiglia che ama la natura.

Il sito fornisce consigli utili per organizzare escursioni e gite in natura, osservare gli animali selvatici, rilassarsi, giocare all’aperto, fare un pic-nic. Eventi, fiere, sagre adatti alla famiglia o luoghi dove trascorrere un fine settimana diverso, a contatto con la natura.
Tramite www.unnuovovolo.it si scoprono gli uccelli di montagna, tra cui l’aquila reale, oggetto dello studio finanziato da Norda, oppure si possono fare giochi interattivi che insegnano ai bimbi come comportarsi al meglio quando si fa una gita immersa nella natura.
Sul sito, inoltre, gli insegnanti possono scaricare materiali didattici per avvicinare i più piccoli al mondo degli uccelli, per riconoscerli tramite le caratteristiche del becco o delle zampe o dalle loro dimensioni.

Questo progetto è appoggiato e sostenuto dall’acqua Norda, che collabora con la LIPU anche su altri fronti: è infatti ancora in corso l’iniziativa ‘Bevi acqua Norda e diventa Amico della LIPU‘: se acquistate una confezione da 1,5 o 2 litri in Pet, Norda vi regala la tessera “Amico della LIPU” e un welcome kit comprendente: tessera personale, shopper in cotone personalizzato, adesivo LIPU, opuscolo “L’aquila reale regina della montagna” e la rivista ALI, dedicata a chi ama la natura.

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festa compleanno bambiniTra poco ricomincia la scuola, e con essa le feste di compleanno dei compagni di classe. Un bel tour de force per le mamme, che certe volte a causa di queste feste hanno gli incubi (incubi molto divertenti , però…): corri a prendere il regalo, mettiti d’accordo con le altre mamme, porta l’amichetto alla festa, cerca un posto dove mettere l’altro figlio… una gran fatica! :D

Quindi sì, noi mamme spesso siamo allergiche ai compleanni. Ma tutto sommato poi ci caschiamo sempre e ci lasciamo coinvolgere.

E allora via a guardare tutti i siti americani per fare la festa in tema Toy Story , pronte a sfornare  dolci e biscotti, e anche a fare regalini agli invitati.
Prontissime a realizzare le decorazioni per la festa e a pensare ai giochi per intrattenere i bambini.

Ecco alcune cose che non possono mancare in un compleanno faidate (low cost):

- biglietti di invito colorati e in tema con la festa: senza spendere soldi, coinvolgete il festeggiato nella realizzazione degli inviti. Fornitegli cartoncini e pennarelli, e chiedetegli di personalizzare ciascun biglietto con un disegno personalizzato. A voi basterà aggiungere indirizzo della festa, data dell’evento e numero di telefono per la conferma;
- decorazioni e festoni: senza spendere una grossa cifra, possiamo utilizzare semplicemente carta crespa e carta velina per creare pompom o ghirlande, o anche comprare festoni prestampati solo da cucire e assemblare, se non abbiamo il tempo di creare delle opere d’arte;
- buffet a misura di bambino: senza tante spese e tante calorie, il buffet ideale per un compleanno è semplice e frugale. I bimbi sono infatti così impegnati a giocare, che nemmeno ricordano di azzannare i panini che abbiamo preparato. Perfetti dunque i cereali al miele serviti in piccole ciotoline , focaccia bianca tagliata a quadretti e farcita con il prosciutto, biscotti di riso e spiedini di frutta. Al bando patatine e bibite gassate: meglio i popcorn fatti in casa e un buon succo di frutta. Costano meno e fanno meglio! Se non siete abili pasticcere (come me), spendete solo per la torta: che sia buona, senza troppa crema e troppa panna, e che si possa mangiare anche in piedi, senza rovinare per sempre la tappezzeria di casa;
- giochi per intrattenere i bimbi: non sempre serve l’animatore (che costa un sacco e richiede anche un certo spazio). Bastano fogli e pennarelli, qualche puzzle, dei birilli da buttare giù, spago e ciotole di maccheroni (crudi) per creare collane di pasta, un CD con la musica preferita dai bambini;
- favors: ovvero pensierini da regalare agli invitati come segno di ringraziamento per aver partecipato alla festa. Bustine con figurine o magneti, penne e gommine, gormiti o cucciolotti, o anche semplicemente piccoli sacchettini di caramelle gommose o leccalecca.

Quello che servirebbe davvero è qualcuno che pulisce e mette a posto la casa dopo il compleanno. Ma anche in questo caso, ahimè, noi mamme siamo sempre costrette al faidate. ;)

Barbara, www.mammafelice.it
[foto: www.hostessblog.com]

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triennaledesignmuseum.jpgRientro in città ma ancora niente scuola, asilo, nido? Se siete a Milano o dintorni, non perdete l’occasione per fare un giro al Museo della Triennale , con ingresso gratuito per tutto il mese di agosto. Navigando sul sito, scoprirete che è stata recentemente aperta online una sezione interamente dedicata ai bambini.

Triennale.Design.Museum.Kids si propone come un punto di partenza per avvicinare i più piccoli al meraviglioso mondo del design, concentrandosi soprattutto sulla creatività e sulla capacità di guardare agli oggetti e alle loro funzioni con uno sguardo sempre nuovo. Spesso anche ironico e giocoso.

Se il punto di riferimento resta l’insuperabile Bruno Munari, il progetto online si sviluppa grazie a un personaggio, Frisello, che vive le sue avventure (gratuitamente scaricabili) all’interno del museo. La sezione dei giochi propone dei contenuti adatti a tutte le età come la possibilità di arredare virtualmente con i colori o di indovinare un oggetto visualizzandone solo un dettaglio.

Spazio anche a gadget scaricabili come gli sfondi perché anche il senso estetico, si sa, va coltivato con dedizione. Se non siete a Milano, insomma, non perdetevi l’occasione di un viaggio virtuale nel design con i più piccoli!

www.smamma.net

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Siete tornate dalle vacanze e vi sentite angosciate all’idea di dover rimettervi subito all’opera con scope, spugne e stracci?
Niente paura siete in buona compagnia!!!!!
Proprio per questo ho pensato di darvi qualche utile consiglio per farle al meglio senza troppa fatica  e senza rovinare troppo le mani che finalmente avevano trovato un pò di pace nel relax vacanziero!
Armatevi di scope, spugne e stracci che si parte…….
Da dove iniziamo?
Tappa 1: Il bagno
- Attenzione a non mescolare prodotti diversi, eviterete così lo sviluppo digas molto pericolosi
- Per togliere la muffa nera presente nelle righe delle piastrelli utilizzate prodotti ossidanti (es. candeggina)
-Usate sempre i guanti!!!!
Tappa 2: La cucina
- Se utilizzate gli sgrassatori, ricordatevi di indossare sempre i guanti, perchè altamente alcalini e potrebbero disidratare la pelle delle vostre mani, arrossarla e danneggiarla.
- Se utilizzate gli anticalcare, anche in questo caso i guanti sono d’obbligo, perchè potreste venire a contatto con il nikel della rubinetteria.
Tappa 3: I vetri e le superfici lavabili della camera e del salotto
- Lavate i vetri e le superfici lavabili della vostra camera e del salotto con le finestre aperte; le sostanze contenute nei classici spruzzini hanno quantità molto elevate di solventi, la cui inalazione potrebbe essere tossica.
Tappa 4: I pavimenti
- Risciacquate sempre i pavimenti, anche se il prodotto utilizzato vi assicura che non serve! In realtà il prodotto rimane sempre e comunque nel nostro pavimento.

http://www.chiaraconsiglia.it/

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Agosto e agli sgoccioli, buona parti degli internauti è ancora alle prese con il contro esodo e le città cominciano a ripopolarsi. Ma l’estate non è mica finita, ufficialmente durerà ancora un mesetto circa. Che tristezza, però, pensare che tra pochissimo si ricomincia con i soliti tram-tram autunnali.
Ma non pensiamoci, sicuramente c’è qualcuno che ancora deve partire ed io continuo a lasciarvi alcuni consigli che potrebbero tornare utili anche a chi dalle vacanze e già tornato.

Uno di quei post da salvare sul PC e da tirare fuori al momento opportuno, che toccano un argomento “scottante” come il Budget vacanziero.

Ossia 5 buone regole Salva Budget:

-Prenotazione Anticipata: qualche post fa, elogiavo le bellezze del last minute, che però, dietro un prezzo decisamente basso pùo nascondere dei costi aggiuntivi inattesi, soprattutto se non stiamo particolarmente attenti. Prenotare con largo anticipo invece può arrivare a far risparmiare fino al 30% dell’intero costo della vacanza.
-Viaggio organizzato: un viaggio auto organizzato, costa decisamente meno rispetto a quelli dei tour operator. Quindi cartina e guida alla mano e via alla scoperta delle città. Non so voi ma io odio le guide e preferisco fare da me.
-Budget quotidiano: oltre a stabilite un tetto massimo di spesa per tutta la vacanza è buona regola stabilire anche un tetto massimo di spesa giornaliero, cosi non si rischia di dilapidare in souvenir quel che si è risparmiato per il viaggio.
-Gruppo: c’è a chi piace e chi non piace, ma le vacanze in gruppo convengono. Le spese vengono tutte divise equamente e quasi ovunque sono previsti sconti comitiva. E vogliamo tralasciare il divertimento, più ne siamo meglio stiamo, no?
-Benzina: per fare il pieno è sempre meglio scegliere dei distributori indipendenti. Nei nostri paraggi ne sono spuntati a decine e convengono.

Tra un mese parto per la Spagna e queste sono le mie 5 regole d’oro. Le uniche due che ho disatteso, sono il viaggio in gruppo,  poiché noi faremo la coppietta felice e la benzina, partendo in aereo ci muoveremo con i mezzi pubblici. Ma per il resto tutto ha contribuito a diminuire i costi del viaggio. Provare per credere.

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giochi da viaggioPer chi viaggia, per chi è in vacanza, per chi va al ristorante o in spiaggia: ovunque siate, se avete un piano di appoggio qualsiasi, potete usare questa idea per intrattenere i bimbi durante le attese, evitando che si annoino e inizino a fare i capricci.

Si tratta di semplicissimi rettangoli di cartoncino che possono essere uniti tra loro con un semplice gioco di incastri, con lo scopo di creare costruzioni e case per giocare. L’idea è di Mammagiramondo , che spiega anche come realizzarli passo passo.
Ritagliate dei cartoncini rettangolari riciclando scatole della pasta o dei cereali, nelle misure che desiderate (quelle di Mammagiramondo misurano 10x15cm). Per realizzare gli incastri, fate dei tagli di circa due centimetri su ogni carta: due sul lato lungo e uno su quello corto. A questo punto abbellite i rettangoli con carta da pacchi, carta colorata o anche fotografie stampate.

Per portare in borsa queste Carte di Eames (dal nome del loro inventore), potete creare una semplice pochette con la zip, o legarle con un elastico, o ancora infilarle in un sacchettino di carta per il pane: tanto meglio se il sacchettino viene decorato dal vostro bimbo. Il divertimento sarà maggiore!

Barbara Mammafelice
www.mammafelice.it

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E’ un problema di tutti i genitori quello di trovare un modo per responsabilizzare i nostri figli; ho raccolto qualche considerazione di alcune mamme in merito alla questione, attraverso la mia pagina facebook e devo dire che l’argomento ha destato parecchio interesse. Ecco quello che è emerso dalla discussione.

E’ pensiero comune che fare il genitore è il lavoro più difficile del mondo proprio perché non ci sono regole fisse, tutto sta al nostro buon senso e al bambino che abbiamo di fronte; il nostro è un compito intenso e pieno di responsabilità ma con la giusta dose di amore e severità si può ottenere molto. Dobbiamo essere comprensivi, dare fiducia a nostro figlio ma soprattutto dare il buon esempio; se noi non siamo responsabili non lo potranno essere i nostri figli, su questo non ci sono dubbi.
I bambini sono delle spugne, assorbono tutto, quindi comportiamoci da adulti!!! Sono insegnate di scuola elementare e spesso mi trovo di fronte a situazioni incredibili, di genitori che trascurano in tutti sensi i loro figli, come possiamo pretendere poi che loro crescano educati e responsabili? Naturalmente ogni tanto lasciateli provare, lasciate che facciano le loro esperienze, che sbaglino e sappiano riconoscere il loro errore, dobbiamo dare loro gli strumenti per risolvere le istruzioni difficili e intervenire solo quando serve. Non è necessario essere sempre presenti, ma è importante equilibrare la presenza e la non-presenza costruttiva.

Nella discussione ho raccolto alcuni testimonianze di genitori con figli dislessici, dove il compito di responsabilizzazione è ancora più difficile e complesso ma non impossibile; a riguardo vi consiglio di dare un’occhiata a questo link: http://www.strategiedimamma.altervista.org/dislessico.html, troverete consigli e spazio per il confronto con altri genitori nelle stessa vostra situazione.
Un altro problema è quello che i bambini di oggi sono spesso sulle nuvole, simpatica la definizione di una mamma, che il chiama “bambini satellite”; è giusto che ogni tanto sognino ma è giusto che ogni tanto mettano i piedi per terra.

Ringrazio tanto per queste considerazioni raccolte qui, le mamme che hanno partecipato alla discussione: Roberta, Tamara, Daniela, Jasmine, Lia, il vostro contributo è stato molto prezioso.

 

Ora passando al lato pratico vi lascio un’idea realizzata da http://pickupsomecreativity.blogspot.com/, si tratta di una serie di lavagnette magnetiche, in cui ogni bambino segna le cose che deve quotidianamente fare: sistemare la camera, riordinare la cucina, lavarsi i denti….e a mano a mano che il bambino la compie, posiziona un bottoncino magnetico in relazione al suo dovere. Nella famiglia in questione c’è anche un bimbo che non sa leggere e i suoi doveri sono disegnati invece che scritti. Vi invito a visitare questo link, che vi insegna passo passo come realizzarle.

 

  Aspetto qualche vostra considerazione in merito!

http://www.chiaraconsiglia.it/ 

 

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Il Cucchiaino di AliceE’ da una settimana o quasi che con la pupa siamo tornate alla base. Ed è da una settimana o quasi che guardo sconsolata il cestino da pic-nic nuovo di zecca e lo ripongo al suo posto.

Bè la wishlist di quello che ci doveva andare dentro è già bella e pronta, con ben due o forse tre, ricette che necessitano il passaggio da lievitazione a forno: segno che dopotutto non fa caldo ed è agosto giusto nella forma. Ed è finita così: niente pasta fredda, niente gazpachi, niente smoothies o similari. Ma un trionfo di comfort food.
Il più inadatto alla stagione (se fosse tale)? Un passato a base di zucca, sì zucca del tipo mantovano che ad ottobre scaldano e ti strappano un sorriso. Per intensificare l’effetto “vedo arancio” ho aggiunto una manciata di carote, piccole e brutte, arrivate dall’orto.
Il formato? 7 mesi. Il consiglio? Aggiungeteci formaggio fresco (crescenza, robiola o ricotta) e una manciata di baby riso per un pasto completo, perfetto per la sera.

piesse: per mamma&papà completate invece con una foglia di alloro, zenzero fresco grattuggiato, sale e chips di cipolla croccanti.

Ingredienti (moltiplicate gli ingredienti per quattro se cucinate anche per mamma&papà)
30 gr di zucca
1 carotina
1 cucchiaino di olio extravergine
1 cucchiaino di parmigiano reggiano
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di formaggio fresco(eventuale 20-30 gr di riso baby)

Procedimento
Lavate le verdure, raschiate la carota e pelate la zucca. Cuocete a vapore con una foglia di alloro fino a quando le verdure sono morbide. Togliete dal cestello e passate zucca e carote con dell’acqua di cottura, un cucchiaino di olio e parmigiano. Se volete aggiungere il riso ponete nuovamente sul fuoco, aggiungendo qualche cucchiaio in più di acqua di cottura e il riso.
Una volta pronto unite il formaggio e servite.

www.ilcucchiainodialice.it

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Passato il 15 agosto, le vacanze sono in dirittura d’arrivo un po’ per tutti. Ma c’è sempre chi in vacanza ci va “dopo”. Per tutti loro e per chi già pensa alla prossima estate continuo con proporvi esempi di vacanze alternativi.

Sarà per forma mentis, sarà perché da quando avevo 8 anni, i miei mi hanno mandata in vacanza da sola. Sarà per tutto questo e molto altro, ma trovo affascinate il progetto dei campi di volontariato con Legambiente.

Sono campi, dove al primo posto c’è il volontariato pro natura. Si impara a conoscerla, ad aiutarla e ad amarla, stando in compagnia e allenandosi alla vita pratica che il contesto richiede, con la giusta dose di ironia e di allegria.

Ci sono i campi per famiglie , sia quelle con bimbi piccoli da 4 a 10 anni sia quelle che hanno figli tra gli 8 e i 14 anni, ma sopratutto ci sono i campi per solo Ragazzi .

Io da piccola alla fine del soggiorno ero sempre tristissima di lasciare quei posti, che mi sembravano cuciti addosso, divertimento, amici (ogni anno diversi e molti ritrovati grazie a Facebook), natura ma anche tanta disciplina e tante cose da imparare, sempre troppe da riuscire a raccontarle tutte al ritorno. Scene di pianto stile film americano tra ragazzi si ripetevo ogni anno davanti agli autobus del ritorno. Scambi di braccialetti e indirizzi, non e-mail, ma postali e poi l’attesa spasmodica che il postino portasse una lettera da parte di colei con cui avevi diviso il letto, il cuore e i pensieri per 15/20 giorni e che forse avresti rivisto l’anno dopo se si capitava nello stesso turno, altrimenti chissà.

Se avete intenzione di iniziare i vostri figli all’autonomia varie sono le proposte, sempre organizzate per fasce di età e tematiche naturalistiche che stupiranno e vi garantisco divertiranno un mondo i vostri figli.

Da mamma trovo ancora impossibile riuscire un giorno a lasciare che mia figlia possa passare del tempo lontana da casa. Però se che lo farò, la lascerò partire per i campi estivi , sempre apprensione e preoccupazioni permettendo, che noi mamme si sa siamo campionesse di paure insensate e insicurezza nei nostri figli.

I nostri figli non ci appartengono, loro vengono al mondo attraverso di noi perciò dobbiamo lasciarli di scoprire il mondo. Non dobbiamo chiuderli in una campana di vetro in attesa di un mondo migliore, perché il mondo che verrà sarà migliore solo grazie a loro e meglio lo conosceranno meglio sapranno curarlo.

Ho avuto amici con genitori troppo apprensivi per non dire oppressivi che non gli hanno permesso, per paura o per prudenza di venire ai campi estivi e poi ne erano pentiti. Non farò lo steso errore e se posso aiuterò anche voi ad avere più fiducia nei vostri figli che credete, credo, sempre troppo piccoli ma in realtà capaci di sorprenderci, in certi casi, per maturità e responsabilità.

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Crisi economicaHo appena letto un articolo in cui si diffonde la notizia di un importante gruppo italiano con marchi nel settore bimbi (Artsana, per intenderci Chicco, Prenatal e altri marchi) che ha subito una riduzione del 59% del risultato netto per l’anno 2009 rispetto al 2008 principalmente riconducibile ad una contrazione di vendite in Italia e Spagna.

Sembrerebbe che il tutto sia riconducibile ad una diminuzione negli acquisti dell’abbigliamento bimbo e per mamme in gravidanza.

Penso che questo sia un ulteriore segnale forte della crisi di questo periodo e mi chiedo cosa stia seriamente cambiando nelle nostre abitudini, ho la sensazione che tutto ciò cambierà in modo definitivo il nostro stile di acquisti e di vita.

Mi chiedo, soprattutto, quali siano in questo frangente i risvolti personali e professionali con i quali ci stiamo scontrando.

Cosa stiamo riducendo nei nostri acquisti?

In quanti stiamo perdendo il lavoro o chiudendo la nostra attività?

E, considerando il periodo dell’anno in cui ci troviamo, le nostre vacanze sono o saranno le stesse dello scorso anno?

Mi piacerebbe avere i vostri feedback se siete ancora “connesse” e “on-line” altrimenti…..

Vi auguro un ….Buon Ferragosto!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di Congiuntura

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Educazione AcquaticaNon so se capita anche a voi ma tra le volte che me lo chiede mio figlio e le accorate suppliche che sento in giro per la spiaggia, questa è certo la domanda a cui rispondere cento volte al giorno. E ogni mamma si regola a modo suo: c’è chi è per la massima libertà, chi è categorica, chi valuta di volta in volta.

Il tema è in ogni caso scottante, soprattutto dopo che nelle scorse settimane alcuni tragici casi di cronaca hanno riportato l’attenzione sulle regole della buona balneazione. A questo proposito, segnalo il sito lanciato dal Ministero della Salute, in collaborazione con l’associazione Acquatic Education, pensato proprio per dare informazioni corrette in tema di acquaticità e sicurezza per i più piccoli.

Il sto è www.educazioneacquatica.it ed è indirizzato a genitori di bambini di età compresa tra 0 e 12 anni. Il motto è semplice ma decisamente efficace: dai primi bagnetti alla scoperta del mare con tuo figlio, in acqua, devi sapere cosa fare!

Ecco perché il cuore della campagna è una guida, disponibile in formato mp3, in pdf ma anche in dvd volta a sensibilizzare e informare sui temi dell’acquaticità, cruciali in tempo di vacanze. Il tutto, naturalmente, in modo completamente gratuito.
Per una scorsa più rapida, ma non meno fondamentale, date un’occhiata anche ai decaloghi: troverete Il decalogo acquatico del buon genitore, scoprirete che la prudenza non è mai troppa!

www.smamma.net

 

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Prima erano puro appannaggio di giovanissimi, coppie alla ricerca di una fuga d’amore o di single che partivano all’ avventura. Ma i last minute da un po’ di tempo, si sono aperti anche ad un turismo di famiglia, sono sempre di più infatti, i genitori, mamme e papà che hanno scoperto il gusto di preparare le valigie all’ultimo momento, sacrificando un paio di scarpe per far rientrare pappe e pannolini in quei bagagli che non sono mai sufficientemente capienti.

 

La parola d’ordine nel Lastminute è ovviamente RISPARMIO, ma quando a partire sono mamma e papà con il piccolo al primo posto restano sempre, confort e vacanza a misura di nano.

 

Se siete tra quelli che fanno la “partenza intelligente” e hanno dribblato i vari bollini rossi e neri degli ultimi due weekend e se soprattutto siete tra quelli che ancora non hanno ben chiaro dove trascorrere le proprie vacanze, questo potrebbe essere il post che fa al caso vostro.

 

Il web viene come sempre in nostro aiuto.
www.familyfeelinghotels.com è il portale principale che propone in Italia la formula del Family Feeling Hotels. Una realtà già ben avviata all’estero che sta prendendo sempre più piede anche in Italia.
Anche nel bel paese si è infatti giunti alla consapevolezza che un per un Hotel non basta che sia esteticamente attraente, con camere ben arredate e una buona cucina, questo è anche importante certo, ma contano sempre di più le attenzioni, i servizi e le cure riservate al cliente, soprattutto se questo è nostro figlio.

 

Il portale presenta una selezione di Alberghi sia in mare che in montagna, sia in Italia che all’estero, pronti a soddisfare qualunque tipo di richiesta , tutti a misura a di bambino. Non si tratta di un sito propriamente dedicato ai Lastminute, ma attraverso di esso è possibile accedere ai portali delle varie strutture segnalate e magari incappare nell’affare dell’ultima camera rimasta sfitta che viene ceduta a prezzi stracciati.

 

Sul portale oltre agli alberghi ci sono anche delle aree dedicate che forniscono geniali stratagemmi su come tenere impegnati i piccoli durante il viaggio e su come farli svagare con giochi adatti al tipo di trasporto scelto per andare in vacanza. In oltre il portale lavora in collaborazione con il giornalino di Topolino, l’evergreen per eccellenza, un must per grandi e piccini, quello che compriamo per i nostri figli perché magari c’è in regalo una barchetta e poi finiamo per leggere noi sotto l’ombrellone.

 

Tutti gli Hotel che trovate sul portale del Family Feeling Hotels devono garantire almeno 7 di 12 requisiti fondamentale per poter aderire alla formula.  Nel schede personali di ogni struttura viene indicato quali sono i requisiti presenti e quelli mancanti.
I requisiti sono: escursioni dedicate ai piccoli, miniclub, bebysitting, aree giochi sia interne che esterne, menù bimbi, accessori baby(scalda biberon, fasciatoio, spondien letto ecc..), piscina attrezzata per i piccoli, assistenza medica e animazione. Insomma tutto quello che una mamma a sempre desiderato trovare in vacanza. Alzi la mano chi non ritiene che andare in vacanza in un posto cosi non sia divinamente perfetto. La vacanza perfetta.

 

In tempo di crisi, sono pochi quelli che rinunciano alla vacanza ma chi parte però riduce i tempi. Pertanto se una settimana deve essere di vacanza, che tale sia, meglio farsi servire e riverire piuttosto che stare a sfaccendare in un appartamento che altro non fa che riportarci alla ruotine casalinga.
Anche noi mamme abbiamo diritto al relax e se mentre prendiamo il sole sappiano che i nostri figli sono in buone mani allora la goduria e doppia. Certo c’è da considerare che anche il ritorno sarà doppiamente faticoso da accettare , magari passeremo settimane a disperarci nella vasca da bagno sognando il mare, ma sta a voi fare la scelta giusta.

 

Noi le nostre vacanze le abbiamo già scordate, partiti a giugno e tornati ai primi di luglio abbiamo sfruttato bassa stagione e tempo ottimo. Vagando per il sito sogno l’anno prossimo di andare in uno di questi hotel, sempre che riusciremo a permettercelo ovvio, sognare però non fa mai male. Buone vacanze.

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Quando guardo il mio piccolino che mette continuamente in bocca i suoi giocattoli (e non solo…!), mi chiedo quanto dannosi possano essere per la sua salute, non solo da un punto di vista igienico ma anche da come sono costruiti.
Non tutti giochi si possono lavare e la maggior parte sono prodotti in Cina o in altri paesi lontani dove la sicurezza non è sempre garantita: chi ci dice che in fase di produzione vengano rispettate le norme di sicurezza europee?
Allora ho pensato di cercarmi nel web delle idee di giochi per bambini, costruiti da noi e con loro, in tutta sicurezza e praticità. Eccovi qualche idea:
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L’inglese sulla spiaggia

Si parla di: bilinguismo

Inglese per bambiniE se in spiaggia ci mettessimo a canticchiare qualche canzoncina con i bambini? Magari in Inglese? E’ un’idea. Sì le vacanze sono per riposarsi. Però le vacanze sono anche per stare insieme. Per giocare insieme.

Ok, non sempre è una scelta, a volta tocca stare insieme, magari una vorrebbe essere in un villaggio dove c’è qualcuno che si cucca i bambini da mattina a sera e invece tocca sorbirseli che era quasi meglio andare a lavorare.

Però ecco se vogliamo (o dobbiamo) stare insieme, proviamo anche a divertirci.

A questo punto magari cantare una canzoncina tutti insieme è una bella alternativa all’urlare dietro a tuo figlio perchè ruba paletta e secchiello degli altri bambini.

Allora provate una canzoncina in Inglese. Solo per provare. Vedete un po’ come va.

Però non una canzoncina qualsiasi, una da mimare con le dita. Sono più divertenti. Sono irresistibili. Ai bambini piacciono un sacco. E vanno bene per tutte le età. I piccoli muovono le ditina, i grandi cantano.

Allora volete provare? Eccone una, che non sbaglia mai, piace sempre! Tommy Thumb, Tommy ThumbWhere are you? Here I am, here I am How do you do? Per la cronaca, Tommy thumb è il pollice. Il resto del testo e il video per vedere come si canta (con la voce e con le mani) lo trovate qui. Ah, le canzoni vanno bene anche in montagna, e sono una necessità in macchina!L. di bilinguepergioco.comImmagine di jaewalk 

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dandelionIeri ero in vena di riflessioni serie, e tutto ciò è già alquanto strano, visto che avevo deciso di non prendere più troppo seriamente la vita. I soliti discorsi da genitori: cosa succederà, come crescerà nostra figlia, se la caverà nel mondo, sfuggirà ai pericoli?

E così ho pensato a quanto è buffa la vita, talvolta. Soprattutto quando si diventa mamme.
Quando sono piccoli, dobbiamo proteggerli dal mondo esterno: dar loro gli strumenti per essere felici, per crescere bene, per essere parte del mondo in modo propositivo.
Quando sono adolescenti, dobbiamo proteggerli da loro stessi: cercare di rallentare le loro corse, di posticipare le loro anticipazioni, di evitare che commettano qualcosa che possa segnarli per sempre.
E poi, quando sono grandi, dobbiamo proteggerli da noi: dalle nostre invasioni di campo, dai nostri capricci ed egoismi, dai nostri pensieri ‘saccenti’ di chi crede di sapere già tutto della vita.

Noi ricorderemo il loro primo vagito, il primo sorriso, la prima varicella, i primi passi, la prima volta che ci hanno chiamato ‘mamma‘. Ricorderemo persino il profumo che avevano a pochi giorni di vita, e tutte le febbri e tutte le sbucciature. Saremo, per anni, la loro memoria. Il loro album dei ricordi. Una fotografia di un passato che li ha formati, ma che non sempre ricorderanno.
Ed è giusto così. E’ giusto che siano loro a correre incontro alla vita, senza aver più bisogno di noi, perchè il futuro è nelle loro mani e solo a loro appartiene.

Per questo credo che come madri abbiamo la responsabilità di vivere anche la nostra vita, senza sacrificarla in tutto e per tutto per crescere i nostri figli. Vivere in funzione dei figli può essere gratificante, ma poi può diventare doloroso e inaccettabile, quando i figli crescono e vanno alla ricerca della propria vita.

Vivere non dovrebbe essere un sacrificio per nessuno. Nemmeno per una mamma.
Vivere dovrebbe essere la principale occupazione di tutti gli esseri umani.
Anche delle mamme.

Lasciamoli andare, questi figli, incontro al loro Destino, e lavoriamo per costruire un Destino bello anche per noi. Vivere negli altri è vivere a metà. E noi abbiamo la responsabilità di essere felici per prime, per crescere figli felici. Essere donne per intero, per renderli adulti interi.
Al bando la nostalgia, dunque, e al bando le preoccupazioni per il loro futuro e quella dolce sensazione di totale dedizione che ogni tanto ci piace ostentare: facciamo che la vita sia bella adesso, subito, da questa mattina. Per il nostro futuro, e per il futuro dei nostri figli.
Certe cose non possono proprio aspettare.

Barbara
www.mammafelice.it

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E’ nato MammaTecno

Si parla di: internet per mamme

mammatecno.jpgC’è chi in questi giorni è alle prese con valigie e ricongiungimenti familiari lungo la penisola per le agognate vacanze e chi, invece, approfitta di agosto per lanciare un nuovo blog. E’ il caso di WorldWideMom, seguitissima expat mom che attualmente vive a Las Vegas, che nei giorni scorsi ha messo online dedicato a quelli che lei definisce “i suoi smanettamenti”.

Ecco come descrive il processo creativo Wwm:
Non so…oggi mi è nato così. Ce l’avevo lì da un po’ è oggi mi sono decisa a pubblicarlo. Non so di che vita vivrà, se decollerà, se piacerà, se servirà, se romperà…
Insomma, io ho semplicemente pensato di voler mettere insieme tutte le informazioni e i trucchetti che so in campo tecnologico in un pentolone bloghereccio e gli ho dato l’ORIGINALISSIMO nome di Mamma Tecno.
Beh insomma tutte le mie paturnie tecnologiche finiranno lì.

Curiose? Segnatevi il link mammatecno.blogspot.com tra i preferiti e navigate tra consigli per utilizzare i motori di ricerca e suggerimenti per mettere i video di YouTube sul proprio iPhone, iPod e simili. La versione geek di WorldWideMom è agli inizi ma, conoscendo l’autrice, crescerà velocemente!!!

Complimenti a Wwm e… enjoy!!!

www.smamma.net

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Il Cucchiaino di AliceL’argomento è uno di quelli che torna e ritorna e affligge, soprattutto nei primi anni d’età quando il pensiero che il pupo non “mi mangia abbastanza” è molto diffusa.
Barbara (alias mammafelice) ne ha fatto un post l’altra settimana e puntuale è arrivato un commento dove (per altro giustamente!) si invita a non “ossessionarsi” col cibo.
I bambini, almeno nella nostra parte di mondo, è difficile che muoiano di fame. La preoccupazione a volte nasce a sproposito a volte è frutto di tabelle e calcoli che prendono poco in considerazione il singolo.
Ricordo ancora la faccia del pediatra che mi ripeteva, ad ogni visita, che la pupa era un pocchetto “leggerina” e giù a chiedermi, per l’ennesima volta,  se il latte era sufficiente, salvo poi darmi un’occhiata e commentare che alla fine pure io mica ero un wondercolosso di donna:-).
Io sono invece convinta che il problema sia se non opposto tutto da considerare da un altro punto di vista. La cultura del cibo, di quello che compriamo e mangiamo e condividiamo con i nostri figli, è un valore primario che negli anni abbiamo perso.
Prova è che in Occidente il dramma vero è la sempre maggior diffusione di bambini in sovrappeso, alimentati male, a casa, a scuola e persino con la tv.  
In alcuni paesi si sta cercando di correre ai ripari: si riscrivono le regole delle mense scolastiche, si scomodano chef blasonati a riscrivere menù e suggerire percorsi gastronomici alternativi a casa. E’ di oggi la notizia che in Italia le mense scolastiche dovranno attenersi a regole precise per quello che costituisce la porzione, faranno a meno di merendine&co e se parleranno etnico con alcuni ingredienti sarà per tutti e non per pochi casi.
Ormai da qualche anno si inizia a dire che l’alimentazione corretta, quella basata sulla scelta di prodotti di stagione, del giusto equilibrio fra proteine e carboidrati, sulle cinque porzioni e sulla varietà di ingredienti e sapori che parlano anche di altri mondi va insegnata sin dallo svezzamento.  
Va ricordato inoltre che ciò che fa bene a noi, come singoli, spesso aiuta l’ambiente (vedi la scelta di prodotti a chilometro zero o la giusta considerazione delle risorse disponibili). Senza dimenticare che cibo è anche sinonimo di condivisione e gioia. Come dire iniziamo a mangiare col sorriso :-)
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Il mio   bambino ha solo 10 mesi ma nonostante la sua tenera età, ha già messo in pericolo la sua mamma in diverse occasioni; tra pupazzi, macchinine e pezzi di giocattoli ho rischiato di cadere più di una volta e come funghi  i balocchi spuntano dappertutto: sotto al tavolo, sotto alle sedie, sul divano…praticamente ovunque. Le teorie pedagogiche ritengono importante lasciare libertà al bimbo di esplorare, muoversi  negli spazi, toccare, buttare, sperimentare; non posso che essere d’accordo ma mi sembra altrettanto utile iniziare insegnare ai nostri figli già dai primi mesi (8-10 mesi), ad organizzare e tenere un pò in ordine i loro giochi. All’inizio sarà un gioco da fare insieme, non deve essere una costrizione per il bambinio, ma una routine come tante, giocosa e divertente.
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