Vi informiamo che WMI sta facendo partire dei gruppi di sostegno per le mamme che lavorano!

Proponiamo uno spazio gestito da due counselor dedicato alle mamme, in cui ritrovare le proprie risorse e l’autostima, nel delicato momento in cui diventa necessario conciliare famiglia e ritorno al lavoro.

I gruppi di sostegno permetteranno di lavorare sull’empowerment e sulla stima di sé e forniranno il supporto emotivo per vivere meglio le difficoltà sul lavoro e nel rapporto di coppia.

Visto il problema di tempo delle mamme, ci incontreremo una volta al mese e ci daremo appuntamento con cadenza settimanale via internet.

Gli incontri si terranno presso Studio D’Amore – via Grossi Gondi 49

lunedì 7 febbraio

lunedì 14 marzo

lunedì 11 aprile

dalle ore 19 alle ore 21.

Gli incontri online saranno negli altri lunedi di febbraio, marzo e aprile, nello stesso orario.

Il gruppo online e’ strutturato tramite una mailing list, strettamente confidenziale e riservata alle partecipanti al gruppo.

Le mamme potranno anche avvalersi– in qualunque momento e senza limiti – dello strumento della scrittura in uno spazio protetto come un mezzo per condividere i loro stati emotivi e leggere le condivisioni delle altre.

Le counselor saranno online (nei lunedì in cui non si svolge l’incontro in presenza, dalle 19 alle 21) aprile per aiutare l’esplorazione emotiva dando i loro feedback e fornendo spunti ulteriori di lavoro.

Vista la capienza limitata della sala, se siete interessate a partecipare vi chiediamo di confermare la vostra iscrizione entro giovedì 3 febbraio via mail all’indirizzo:
gruppimamme.workingmothers@gmail.com

La quota di partecipazione è di 55 euro mensili.

La partecipazione è riservata alle socie WMI.

Vi aspettiamo!
Maria Cimarelli
Presidente
Working Mothers Italy

Foto: HWN

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Vi segnalo con molto piacere questi giochi realizzati interamente a mano da una mia cara amica: Luciana in arte Mamma fai da te.
Sono giochi  in pannolenci e sono adatti ai bambini piccoli, che li possono usare al posto dei classici straccetti oppure si possono appendere alla carrozzina. Sono completamente lavabili e il bello di farli da sè è che si possono personalizzare a proprio gusto.
Un esempio? Simpatici animaletti: pecorelle, pulcini…..che sostituiscono il classico peluche.
Un’altra idea è il cubo giochi sempre in pannolenci; qui trovate anche il tutorial per poterlo realizzare e personalizzare.
I vantaggi? E’ lavabile, non si riempie di pelucchi, potete inserire le campanelline e scegliere i colori preferiti di vostro figlio….comodo no?

Se poi volete anche un posto dove riporre i giochi ecco due facili tutorial per realizzare dei pannelli portatutto:
- Il pannello portatutto arancione

-Il pannello portatutto azzurro

Se vi è venuta voglia di creare voi i giocattoli per i vostri bambini, allora date un’occhiata a questi post, scritti qualche mese fa su Mommy Pride:

Idee e suggerimenti per giochi fai da te

Come tenere in ordine i gioche dei nostri bimbi


Chiara Consiglia

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Se i vostri figli sono dei piccoli artisti e vi piacerebbe poter portare con voi anche solo uno dei loro capolavori, Formiadesign è ciò che fa per voi!

La gentilissima Mia infatti, ha deciso di mettere al vostro servizio le sue abilità di gioielliera rendendo i disegni dei vostri piccoli Picasso dei veri e propri monili.

Che scegliate un portachiavi, una collana o dei ciondoli il risultato non cambierà e voi potrete sfoggiarli agli amici a ai conoscenti.

Trovo sia  un’idea geniale e adatta per fare un regalo al papà, alla mamma, ai nonni!

Basterà andare sul suo sito e inviarle il disegno scelto per riceverli direttamente a casa! Comodo no?

Un modo per avere sempre i cuccioli vicini!

www.mercatinodeipiccoli.com

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Chi non ha passato ore a decidere l’arredamento della stanza nel proprio bambino o comunque per decorare e abbellire i suoi spazi? E’ quanto è successo anche a Brandon e Emma quando hanno saputo di aspettare un bambino.

Essendo grafici e illustratori hanno deciso di dedicarsi personalmente al progetto. Essendo nerd, hanno scelto alla fine di illustrare un alfabeto con i personaggi di Star Wars.

Il lavoro pare sia stato lungo e faticoso. Il dibattito estenuante. Tant’è alla fine ce l’hanno fatta. A is for Ackbar è un progetto disponibile online, divertente e molto curato. I personaggi sono stati realizzati in modo giocoso, il più possibile non-violento.

Che vogliate prendere spunto per decorazioni o stamparle e ritagliarle per un bambino più grande, fate un po’ voi. Di certo, conquisteranno molti papà ;)

Smamma

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Si aggiunge un nuovo nome alla lista delle mamme vip 2011! Questa volta, si tratta di una pancia Made in Italy:  Luisa Ranieri compagna di Luca Zingaretti, che da qualche anno interpreta il Commissario Montalbano, personaggio protagonista dei romanzi di Andrea Cammilleri.

È la stessa Luisa a dare l’annuncio ufficiale sulle pagine del  settimanale “Diva e Donna” dove, in copertina, sfoggia la sua pancia vip.

Dichiara di aver lasciato da pochi giorni il ruolo di protagonista nello spettacolo teatrale di L’oro di Napoli.

Gli esperti di gossip aspettavano questo annuncio che hanno accolto senza troppo stupore viste le dichiarazioni della scorsa estate di Zingaretti:

“Non si ha voglia di un figlio in maniera astratta, si ha voglia di un figlio con una persona specifica. Speciale. Finora non ci avevo mai pensato, ma Luisa in questo momento è la mia vita e spero lo rimarrà per sempre“.

Luisa, sempre la scorsa estate, aveva dichiarato che in caso di gravidanza avrebbe accantonato per un pò il lavoro.

Aspettiamo il vero scoop allora: sarà un maschietto o una feminuccia?

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Spesso mi capita di osservare gli astucci dei miei alunni, super colorati, con i loro personaggi preferiti, il più delle volte eroi dei cartoni animati. Il bello arriva quando l’anno successivo, quei tanto amati personaggi sono, ahimè, passati di moda  e i genitori sono costretti ad acquistare un nuovo astuccio, per evitare musi lunghi e fastidiossimi capricci!
Allora perchè non realizzare degli astucci personalizzati?



Quelli che vi propongo oggi sono stati realizzati da Elisabetta Cappello in  arte Bim Bum Beta, una mamma come noi, dalle mani d’oro!
Questi porta-penne sono  favolosi, non solo per i bambini, ma anche per noi mamme!
Non so voi, ma a me le penne e i colori spariscono, forse con un astuccio così, riuscirei a tenere tutto più in ordine e al sicuro!

Io sto pensando che alla mia nipotina piacerebbe un sacco un astuccio così, con stoffe di principesse e fatine……
Colore, qualità, praticità, sono tutte caratteristiche che amo nei lavori handmade e questi astucci hanno tutte queste caratteristiche!  All’interno è stata una cucita una tela cerata, così sono più resistenti , ovvero a misura di bambino; l’ingombro è minimo e sopratutto il peso è zero, se consideriamo che gli zaini dei nostri bambini toccano terra da quanto sono pieni!
Complimenti alla mamma Elisabetta per questa stupenda idea!

Chiara Consiglia

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carte-tematicheMi sono trovata a creare carte tematiche quasi per caso, un paio di anni fa, e poi non ho più smesso: sono nate come gioco per mia figlia, e poi si sono rivelate utili per altre mamme, insegnanti, logopediste… ovvero come strumenti per facilitare il linguaggio dei bambini (età prescolare e scolare) con disturbi quali la dislessia, disturbi di apprendimento, lievi problemi di pronuncia… o anche solo un po’ pigri nel parlare! ;)

Ma di cosa si tratta? Le carte fonetiche servono per trovare una corrispondenza tra un suono e la sua rappresentazione grafica. Si usano per rappresentare parole che il bambino sa già pronunciare, o che già conosce, e per mostrargli la lettera con cui iniziano: in pratica gli insegnano i rudimenti dell’alfabeto. Le carte tematiche servono invece per ampliare il vocabolario del bambino, a partire dagli oggetti di uso comune, o che già conosce.

Ecco perchè possono rivelarsi utili come gioco stimolante: perchè aiutano il bambino ad apprendere nuovi vocaboli, ma sempre, appunto, sotto forma di gioco. Si usano infatti come delle vere e proprie carte, con cui inventare tanti giochi insieme, non per forza codificate.

Si scaricano grauitamente e possono anche essere richieste su alcuni argomenti specifici. Per ora trovate l’alfabeto, i numeri, le sillabe, gli animali… ma la produzione continua! ;)

Barbara Mammafelice.

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Google ha presentato qualche giorno fa il Centro per la sicurezza online della famiglia, un contributo utile e importante per avere delle linee guida da seguire nell’approccio a Internet con i nostri bambini.

Sappiamo quanto sia importante proteggere ed educare i giovani all’uso di Internet e desideriamo offrire a tutti i nostri utenti le risorse necessarie a garantire un’esperienza sicura in Rete.
Quando si parla di sicurezza della famiglia, ci proponiamo di:
•    Fornire a genitori e insegnanti strumenti per aiutarli a scegliere i contenuti che i loro bambini possono visualizzare online.
•    Offrire suggerimenti e consigli alle famiglie su come preservare la sicurezza online.
•    Lavorare a stretto contatto con organizzazioni come enti governativi e istituzioni che si pongono l’obiettivo di proteggere i giovani.

Nel dettaglio, una sezione che tutti i genitori dovrebbero leggere è dedicata agli strumenti messi a disposizione da Google per una navigazione sicura, come la funzione SafeSearch ottimamente illustrata anche da un video realizzato per spiegare le opzioni di questo filtro.

Estremamente interessanti le informazioni sui corsi di formazione accessibili in tema di navigazione sicura e i contributi dei partner come Telefono Azzurro, Save The Children e Terre des Hommes. Ottimo il decalogo da condividere con i ragazzi e suddiviso in tips di immediata comprensione.

Un utile contributo è dato anche dai “genitori di Google” che raccontano le loro esperienze e come loro si posti il problema della sicurezza online, una sicurezza che comprende ovviamente i temi legati a immagini violente o a sfondo sessuale e i possibili adescamenti ma che si sofferma anche in modo più ampio su problemi legati alla privacy e all’acquisizione di contenuti illegali.

Ritagliatevi cinque minuti e date un’occhiata al Centro Online per la sicurezza della famiglia, potrete davvero trovare strumenti, consigli e esperienze per guidare i vostri figli a una scoperta consapevole e sicura di Internet. Partite da questo video e scoprite come si regola a riguardo il Country Manager di Google Italia, state certe che abbiamo tutti qualcosa da imparare…


Smamma.Net


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Questo post lo voglio dedicare soprattutto alle mamme di figli maschi, o anche alle poche “fortunate” che hanno delle femmine scalmanate.
I bambini vivaci e iperattivi (come di solito i maschi sono) sono perennemente in movimento, non riescono a stare fermi un attimo (mio figlio neanche quando dorme ad esempio), devono saltare, correre, lottare con il fratello. Insomma nonostante scuola, sport e passeggiate, sembra che le loro energie non si esauriscano mai. Non arriva mai il momento in cui li vedi crollare sfiancati.
Personalmente ho questo tipo di “problema” con due figli maschi che vedono nella lotta una delle poche forme di gioco che li accomuna, con il risultato ovviamente che ogni giorno si fanno male e si riempiono di lividi. Un vero stress!
E allora ecco una soluzione che potrebbe risolvere tutti i problemi. Dei peuches sui quali sfogare tutte le energie o la rabbia dei bambini ma anche tutte le tensioni dei genitori. Perchè anche i grandi, dopo una pesante giornata lavorativa ne avrebbero bisogno.
Stiamo parlando di Punch’n’cuddle, un sacco disponibile in varie misure, che potete prendere a pugni, a calci, o lanciarvici sopra…tanto poi torna sempre in piedi :)

Questo sacco sarà disponibile a breve su questo sito, ma per chiedere informazioni su tempi e costi, è disponibile un indirizzo email.

Buono sfogo a tutti :D

www.mercatinodeipiccoli.com

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Poudre de Perlimpinpin, non lo conoscete? Bhè dovreste!

E’ un marchio di fabbricazione Francese, nello specifico i designer di questa linea per bambini provengono dal sud della Francia. I vestiti da loro proposti, sono tra i più divertenti che io abbia mai trovato sul in giro. Tessuti ricercai, linee divertenti e sempre molto colorati. La modo viene interpretata in maniera scherzosa e soprattutto a misura di bambino.

I bambini vestiti, Poudre de Perlimpinpin, sembrano tanti folletti scappati da un bosco incantato o artisti circensi usciti da un libro di fiabe.

poudre poudres

Le collezioni di questo marchio in Italia le potete trovare solo in due punti vendita uno a Milano e uno a Bologna, mentre oltralpe sono molto più numerosi e ben distribuiti in tutta la nazione dal nord al sud della Francia.

Non ho trovato molto altro in merito, ma quel poco che si trova è bastato ha catturare la mia attenzione. Adoro quest’abbigliamento un po’ kitsch e un po’ alternativo, con il quale è davvero impossibile passare inosservati.

Se ne sapete di più in merito a Poudre de Perlimpinpin , non esitate e raccontatemi cosa ne pensate.

Marlene.

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Bilinguiamo, PistoiaSabato, 22 Gennaio, a Pistoia si tiene Bilinguiamo, Seminario di educazione al plurilinguismo.

Il seminario è l’occasione per fare il punto sul bilinguismo e plurilinguismo, nelle famiglie e nella società, con la partecipazione di vari esperti, ma soprattutto di tante famiglie. Significativo che sia stato organizzato da un’associazione di donne, Le A.P.I. Associazione per l’Intercultura.

Se siete nella zona, o vi va di esserci, credo trovereste l’evento molto interessante e mi farebbe piacere incontrarvi, io ci sarò e porterò con me non solo la mia esperienza personale, ma anche quella di tutte le famiglie che seguono Bilingue per Gioco e tramite questo canale si confrontano, superano piccole e grandi difficoltà e cercano di migliorarsi.

Il seminario inizia alle 9 (io intervengo alle 14), e la sede è presso la Biblioteca San Giorgio, Via Sandro Pertini, a Pistoia, ingresso libero e aperto a tutti. Volantino allegato, quiqui.

Ci vediamo lì!

www.bilinguepergioco.com

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Il sonno dei neonati è uno dei misteri della natura. Altamente paragonabile al 4° mistero di Fatima.

Le mamme dei neonati assonnati o iperattivi, sono distribuite in due macrocategorie.

Quelle che sono state prese sotto la propria ala dalla dea bendata e che riconosci dal tatoo in fronte: “Ci penso io a te baby. By DeaB” e quelle che la sfiga le accompagna pure sotto la doccia quando usano per sbaglio lo shampoo da 18 euro al millilitro per lavarsi le ascelle.

Le prime si beano della loro situazione e ci sguazzano come fossero nella piscina comunale ad agosto.  Si vantano di avere “un bambino che dorme” e se ne prendono il merito perché è grazie alle loro ricerche sul campo che hanno ottenuto questo risultato.

Particolarissime tecniche zen, posizionamento della spalliera del letto verso nord per scacciare l’aura negativa (!),  miracolosa tisana naturale che usano tutte le sere in dosi indefinite “tanto sono erbe, non fanno male.” Punti di vista.

In ogni caso, si scordano di dirti che lo spostamento dei mobili è gratis ma la miracolosa tisana costa quanto una vera di diamanti. Meglio l’insonnia.

Ebbene: io, ho fatto parte della prima categoria per ben (e dico ben) 5 anni. Poi, sono stata punita per essermi vantata e sono finita sconfinata tra le mamme sfigate.

Queste donne che giacciono in fondo alla catena mammifera, sono suddivise, a loro volta, in due categorie: LaMammaVicinaAllBeatificazione e quella che “trovatemi una soluzione oppure il letto del fiume sarà l’ultima cosa che vedrò. Da viva.”

Nel primo gruppo rientrano quelle mamme che, qualsiasi cosa il nano faccia, è il padrone incontrastato della casa ma soprattutto della libertà dei suoi genitori. Per cui, le esigenze del LaMammaVicinaAllaBeatificazione, vengono dopo quelle del nano! Il bimbo non ha sonno? Amen, cantiamo e balliamo tutta la notte Stella Stellina. Di giorno, poi, si iniettano caffeina in vena o usano gli stuzzicadenti installati nelle palpebre.

Io, ora, faccio parte del secondo gruppo.

Penso seriamente che il sonno sia un bisogno primario; come l’acqua e il cibo. Senza sonno IO non vivo. Divento psicologicamente instabile e tendenzialmente solidale a Nightmare.

Per questo motivo, ho pensato, di cominciare una serie di Lesson sul sonno del neonato, ma più che altro, su come gestire il NON –  sonno.

Il primo punto importante è che bisogna scordarsi del legame tra sonno e notte. Bisogna, invece, pensare che ogni occasione è buona per dormire. Anche di giorno, anche se i panni da stirare e da lavare vi imbruttiscono e non avete più nulla da mettere: fregatevene! Se il pupo dorme mezz’ora la mattina, fatelo insieme a lui.

Un possibile inconveniente, potrebbe essere il nano che appena lo appoggiate nella carrozzina si sveglia. Ecco. Qua già la cosa diventa più complicata. La soluzione è che potrete ovviare allo stare ferme col pupo in braccio, usando la fascia portabebè. Questo, però, non comporta l’opzione aggiunta: MammaDorme. Le più fortunate, riescono a dormire anche sedute, altre, invece no.

Provate con il cuscino per l’allattamento. Mettetelo a U nel lettino e poggiateci il bimbo in mezzo. A volte, il fatto che li faccia sentire “accoccolati” facilita la cosa.

Se così non fosse, state lontane dai fiumi.

Alla prossima lesson.

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Fino a qualche tempo fa ero completamente contraria all’asciugatrice; dicevo ” Mi piace stendere la biancheria, sentire il profumo del bucato pulito, mi rilassa….“. Poi è arrivato il mio piccolino, ho ripreso a lavorare e Babbo Natale ha sentito le mie grida di mamma disperata, costretta a stendere la sua “adorata” biancheria a mezzanotte. Così è arrivata lei l’Asciugatrice, l’ho guardata con sospetto per alcuni giorni finchè non mi sono decisa a rompere tutti i miei tabù e a metterla all’opera. Risultato? Non ho più steso nulla, neanche un calzino e credo che non riuscirò più a farne a meno!
La adoro!!!! Fuori dalla lavatrice e dentro all’asicugatrice, così per due pomeriggi alla settimana e il gioco è fatto. Niente più serate in solitudine a stendere tutte le lavatrici della giornata e anche il marito è contento.
La biancheria è morbidissima, non utilizzo più neanche l’ammorbidente, ma delle comode salviettine che entrano insieme alla biancheria da asciugare. Gli asciugamani tornano nuovi, tutta la biancheria è più facile da stirare, perchè le pieghe sono belle distese (anche nelle camicie!). Naturalmente ho acquistato una asciugatrice a metano per non avere costi aggiuntivi, anche se quelle elettriche di nuova generazione consumano davvero poco.
Alcune di voi mi diranno, “troppe comodità”, “come facevano le donne di un tempo?”
Sapete che vi dico? Le donne di un tempo avevano meno biancheria da lavare, erano casalinghe, le famiglie erano allargate e ci si aiutava. Le donne di oggi, hanno montagne di biancheria, lavorano e la famiglia la vedono alla domenica. I tempi sono cambiati e se ci sono delle novità/comodità, ben vengano!
Una vera alleata, insieme alla lavatrice e alla lavastoviglie, l’asciugatrice è diventata “mia amica” e se anche voi siete stanche di passare le serate con lo stendibiancheria, portafoglio permettendo, procuratevi un’amica così e vedrete non vi dirà mai di no!

chiaraconsiglia

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Vi segnalo questa iniziativa tutta al femminile: il Concorso “Umbria donne e lavoro” che esiste ormai da sei anni per sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende sui temi della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le vincitrici del concorso riceveranno in premio un assegno rispettivamente di: 800 euro per il primo premio, 500 euro per il secondo premio, 300 euro per il terzo premio.

Quest’anno si è voluto privilegiare l’utilizzo del messaggio sia web che tramite cellulare.
L’iniziativa è rivolta in particolare alle donne protagoniste, dirette o indirette, di questi drammi. Insieme a loro si vuole proporre una riflessione a tutti, dal singolo alle Istituzioni, affinché ciascuno per il proprio ruolo, possa concorrere alla diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, perchè si adottino comportamenti corretti ed adeguati nella realtà che ci circonda.

Il concorso è aperto a tutte le donne, italiane e straniere, che hanno compiuto il quattordicesimo (14°) anno di età  alla data di scadenza della domanda di partecipazione.
La partecipazione al concorso  è gratuita.
Ma in cosa consiste? Nella composizione di una frase o di una breve riflessione, sotto forma di messaggio telefonico o web, sul tema della sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, della lunghezza massima di 140 caratteri (per caratteri si intende l’intera battitura della frase, compresa la punteggiatura e la spaziatura tra una parola e l’altra).
Possono partecipare al concorso solo  messaggi scritti in lingua italiana.
Ogni autrice può partecipare con una sola frase inedita.
Tutti le frasi  dovranno pervenire mediante il sito  www.donneelavoro.it,  sezione “messaggi” o tramite SMS inviato  al numero 392 45 04 355  (al costo di un normale SMS secondo il proprio piano tariffario).
I messaggi dovranno pervenire entro e non oltre l’8 febbraio 2011.

Per la partecipazione tramite Internet:
attraverso il sito dedicato all’iniziativa www.donneelavoro.it, compilare il modulo contenuto nella sezione Messaggi inserendo le generalità dell’autore e la frase che si intende spedire e premere invio.
Una e mail di risposta confermerà la consegna avvenuta.
Per la partecipazione tramite SMS:
inviare un SMS al numero 3924504355 (al costo di un normale SMS secondo piano tariffario) indicando :
nome, cognome,data di nascita, residenza, recapito telefonico ed e-mail e, a seguire, chiusa tra virgolette (“) la frase che si intende far concorrere.
Una e mail o SMS di risposta confermerà l’avvenuta consegna.
Le frasi verranno poi pubblicate nella bacheca del sito www.donneelavoro.it e su Facebook.com /donneeelavo e su Twitter.com/donneelavoro, previa visione da parte dell’amministratore di sistema.

In bocca al lupo a tutte le Working Mothers e segnalateci i vostri messaggi!

Maria

Working Mothers Italy

Immagine e info: Donne & Lavoro

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Fare la maglia è chic?

Si parla di: creatività

lana-abruzzoHo ufficialmente una nuova passione: lavorare a maglia. Cioè, un passo indietro: ho iniziato appena IERI, quindi è anche possibile che a fine settimana la mia nuova passione sia mangiare bacon e pancetta a colazione, ma per ora sguazzo alla grande dentro questo mio nuovo lato creativo. Ho iniziato, ovviamente, da un progetto facilissimo: uno scaldacollo da realizzare con i ferri circolari, nuova scoperta di questi giorni, prendendo spunto da The Purl bee. E se tutto va bene, la prossima volta passo a un coprispalle rosso ciliegia: io amo i colori!

Da piccola lavoravo a maglia al dritto e rovescio (non so nulla di aumenti e diminuzioni!), e adesso ricordo solo il dritto. Quindi gioco in casa e parto da un progetto semplicissimo, che è reso ancora più semplice dai ferri circolari: sono comodissimi da usare, facili e veloci. Non c’è più bisogno di girare i ferri, nè di contare le maglie: basta andare sempre dritti e non fermarsi mai. Perfetto per me che sono sbadata e voglio fare sempre troppe cose contemporaneamente (facendole tutte male).

E la lana? Naturalmente una lana preziosa. Come la Lana d’Abruzzo che ho visto sul blog Roberta filava filava: una lana morbida, naturale, filata a mano, come una volta, spessa e ruvida come i pastori, candida e preziosa come l’Abruzzo, che anche grazie a queste iniziative locali avrà modo di rinascere, dopo il terribile terremoto che lo ha messo in ginocchio.

Perchè fare la maglia forse non è tanto chic, e forse è un passatempo un po’ troppo vintage, ma se lo fai per chi ami, e con la lana d’Abruzzo, allora sì che diventa una passione che scalda il cuore e che torna sempre di moda.

Barbara Mammafelice.

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Orlando Bloom, il nostro pirata dei Caraibi Hollywoodyano e sua moglie, Miranda Kerr, top model australiana, diventano genitori. I due sono neosposi da sei mesi, cioè da poco dopo l’annuncio della gravidanza di Miranda.

Forse i primi VipParents del 2011? Chi può averne la certezza?

Il parto è avvenuto giovedi scorso in una clinica di Los Angeles e, sembra che, fortunatamente,  sia filato tutto liscio e senza alcun problema.

Il piccolo Bloom è già blindato da paparazzi e gossippari. Se ne sa pochissimo, soltanto che gode di ottima salute, che poi è quello che più importa.

I fans curiosi, però, aprono la corsa al totonome. Chissà se i due vips saranno tradizionalisti o confermeranno le mode degli ultimi tempi che vedono nomi alternativi alle vette delle classifiche dei più usati?

Lo sapremo presto.

Intanto auguri ai neo genitori e benvenuto a babyBloom.

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belkiz_seggiolone_cartoneSe ci seguite anche sul blog sapete certamente che oltre al design noi 3 mamme del Mercatino dei Piccoli amiamo indiscutibilmente i materiali ecologici e riciclabili tra cui senza dubbio spicca il cartone per la sua versatilità, praticità, ed economicità.

In questo materiale abbiamo trovato cucine giocattolo, casette guardaroba multiformi, lettini e camerette, lampade e tante tante tantissime altre cose… (se interessati a tutti gli articoli in cartone trattati da noi cliccate qui)

Tra tutti questi uno che mi ha colpita anche perché meno scontato di altre realizzazione è stato il seggiolone Belkiz Feedaway.
Leggero, trasportabile, poco ingombrante nel suo imballo. Quando lo trovai e scrissi il post più di un anno fa sul nostro blog era possibile acquistarlo solamente passando per l’Africa o l’Australia…

Ora invece è disponibile anche in Italia, o almeno dovrebbe esserlo scrivendo a Marta di Ecogiocando ;)

www.mercatinodeipiccoli.com

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I compiti per casa

Si parla di: educazione

Finite le vacanze di Natale, alzi la mano chi ha passato le vacanze a fare i compiti per casa con i bambini!

Tante a quanto pare…

Posto che bisognerebbe discutere sull’opportunità che i genitori facciano i compiti con i figli, che è un tema a sè, rimane anche da capire se questi compiti servano o meno, e a cosa.

La questione è tutt’altro che chiara, se non altro perchè i compiti sono un fenomeno tipicamente italiano. Se in altri paesi si riesce ad istruire i bambini senza sovraccaricare le loro serate, fine settimana e vacanze di compiti non si spiega perchè in Italia debbano essere indispensabili. Soprattutto in considerazione del fatto che spesso il livello di istruzione raggiunto in questi altri paesi è pari o superiore a quelli degli Italiani.

Le mamme straniere che vivono in Italia sono veramente perplesse di fronte a questo fenomeno, ma anche le italiane non scherzano. Lamentarsi dei compiti non basta, bisogna capire che funzione hanno e se e come si potrebbe evitarli. Per esempio sarebbe da capire se le direttive ministeriali per gli insegnanti veramente raccomandano di dare molti compiti, o invece no, come probabilmente accade.

I compiti sono quindi un mezzo educativo o un retaggio culturale?

Un confronto spassionato sul tema tra genitori e insegnanti sarebbe molto utile, a livello locale come ad un livello più ampio. Un confronto però che non si basi su “il bambino è stanco” oppure “senza compiti non si impara” (chi l’ha detto?), ma su dati e fatti, raccolti in Italia e all’estero.

Imagine di peapodsquadmom

www.bilinguepergioco.com

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Lunedì la rana comincia l’asilo. Mamma che emozione, non so se sono più emozionata o spaventata, sinceramente credevo fosse più semplice, invece.
Tra le innumerevoli cose che ci hanno raccomandato, l’accento è stato posto sull’abbigliamento dei bambini. Semplice e il più comodo possibile. Niente salopette, abitini sofisticati e jeans complicati da aprire, con cinture o quant’altro.

Bene mi sono detta, la rana a parte un paio di leggins e una tuta rosa che mette in casa, ha solo roba vietata. Pantaloni, che ovviamente, non sa sbottonare da sola e vestitini poco pratici per l’asilo. Urgeva un rifornimento di capi basici. Tute, tute, tute.

Cade a fagiolo, che siamo in tempi di saldi, quindi per rifornire la rana non ho dovuto vendere un rene e sono andata da iDo.

Do di petto, propone un abbigliamento per bambini, attuale, disinvolto e grintoso, con una collezione fortemente orientata alla coordinabilità e capi adatti a tutte le occasioni di svago. Sul sito si legge che : “Le collezioni sono caratterizzate da un eccellente rapporto qualità prezzo e sono progettate per rispondere alle esigenze di un bambino vivace e sempre in movimento”  Praticamente quello che cercavo. Praticamente quello che ho trovato. In più il marchio è tutto italiano, bello, no?!

ido

Infatti, al posto dei soliti coordinati pantalone a felpa che tanto mi fanno tristezza, ho trovato una reinterpretazione del comodo formato bimbo. Completi leggins e maxi pull, super colorati e super trandy. Pantaloni con molla in vita e t-shirt abbinate, con gusto e ricercatezza. Materiali ottimi e credo anche di ottima resa, non appena li avrò messi in lavatrice vi dirò che tenuta hanno. Intanto voi date un occhiata alla nuova collezione 2010/2011, magari c’è qualcosa che vi piace e la trovate anche in saldo.

Un monito speciale poi va riconosciuto al set fotografico, della nuova collezione, veramente fantastico e divertentissimo. Una splendida idea per presentare un prodotto per bambini e dedicato ai bambini. Un catalogo che sprizza gioia e felicità in ogni pagina. Se vi va di sfogliarlo lo trovate  in formato pdf, sul sito.

Ps: per la cronaca il completo bimba che vedete in foto e uno degli acquisti che ho fatto per la Rana.

A presto e buono shopping.

Marlene – Tra Rock e Ninna Nanne

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Il 2009 ha visto annunciare e crescere, tra le mamme vip, tanti pancioni.

Il 2010, perciò, è stato un anno in cui la popolazione dei baby vip ha subito un’impennata demografica.

Una delle prime che apre le danze della vip maternity è,  da  oltreoceano, la modella brasiliana Camila  Alves (nella foto). Compagna  di Matthew McConaughey e già  mamma  di Levi,  il 3 gennaio  2010 ha dato alla luce il suo  secondo  figlio.

Sempre nella BirthList di Gennaio:

Nicoletta Romanoff, compagna di Giorgio Pasotti, che diventa mamma per la terza volta.

- Gaia De Laurentis, alla quarta gravidanza (lo avreste mai detto?) e Maura Paparo.

La primavera del 2010 non è meno prolifica. Anzi.

La cantante Giorgia e la sua collega Anna Tatangelo, diventano per la prima volta mamme.

Ancora da oltreoceano, la mitica PrettyWoman Julia Roberts, a 42 anni, diventa mamma per la quarta volta.

Anche due soubrette ben conosciute allo star system Elisabetta Gregoraci e Edelfa Chiara Masciotta si tesserano al club delle Mamme Vip rispettivamente in Marzo e in Aprile!

Ancora in ambito televisivo tre nuovi Baby vip: Ilaria D’Amico, Vittoria Belvedere e Karina Cascella.

Aprono la stagione estiva due mamme biondissime: Claudia Schiffer che diventa trismamma e Heather Parisi che a cinquatanni partorisce due gemelli.

Dopo la piccola Deva, arriva un’altra baby fashion victim da Monica Bellucci e Vincent Cassel.

Il 2010 è anche l’anno degli imprenditori. Dopo il piccolo Falco Nathan figlio di Briatore e la Gregoraci, arriva il piccolo erede di Piersilvio Berlusconi e Silvia Toffanin.

Chiudono l’anno Gianna Nannini con la sua tanto chiacchierata gravidanza in “tarda” età, dalla quale è nata Penelope

e Laura Torrisi che, dall’unione con Pieraccioni, da alla luce la piccola Martina.

Il 2011 sarà altrettanto produttivo. O meglio ri-produttivo!!! Le copertine patinate e le riviste di gossip, ringrazieranno senz’altro.

Apriranno il nuovo VipMommyYear 2011:

Natalie Portman, attrice di origine israeliana, prima tra le mamme vip del 2011, ha annunciato di essere incinta.

Penelope Cruz in dirittura d’arrivo per il prossimo febbraio.

Mariah Carey aspetta due gemelli che dovrebbero nascere in primavera.

A giocare in casa, sarà Lucilla Agosti, volto noto della fiction Distretto di Polizia, il cui parto è previsto per i primi giorni del 2011.

Non si può dire che il 2011 non sarà un anno MommyVipFriendly.

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