tavolino lavagna rotondo

Oggi mi è tornato in mente il primissimo post che ho scritto per il blog del Mercatino dei Piccoli.
Un tavolino lavagna realizzato da me stessa di cui sono moltoe orgogliosa per la cameretta di mio figlio – allora era ancora figlio unico ;) .
L’ispirazione mi è venuta dopo esser stata alla ludoteca della Casina di Raffaello a Villa Borghese a Roma – se non la conoscete vi consiglio un giro – All’interno della sala lettura/svago ci sono dei tavolini gioco bellissimi ed utilizzatissimi, la superficie di questi tavolini per bambini è ad effetto lavagna, ed infatti subito i piccoli scrivono disegnano scarabocchiano tutti felici e creativi!
Questo tavolino si chiama Woody Chalkboard table è un pezzo di design dal prezzo piuttosto elevato: $499 (quando scrissi il post costava 100 $ di meno…).
In alternativa vi propongo la mia soluzione per realizzare un tavolino lavagna economico in legno e su misura per i bambini.
Non vi serve altro che:

  • Un piano 40×50 con angoli arrotondati fatto fare su misura in uno di questi centri fai da te per la casa
  • 4 gambe Vika oleby
  • Un barattolo di pittura lavagna da 250 ml, esiste anche in più colori se non vi piacesse il nero

Assemblate le gambe al piano in legno. Coprite la superficie del tavolino con 2 o 3 mani di vernice lavagna – mi raccomando fatelo all’aperto!- ed ecco il tavolino lavagna fa da te per la cameretta dei vostri bambini!

www.mercatinodeipiccoli.com

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Insegnare la geografia ai nostri bambini è sempre più difficile e anche a scuola non è sicuramente la materia preferita dai miei alunni…….
CreativaMente nell’ultima edizione della fiera del libro di Torino, ha lanciato il suo ultimo gioco educativo: Giro Giro Mondo. Il gioco ideale per i bambini e i loro genitori che vogliono conoscere nuovi luoghi e nuove culture dei diversi Paesi del Mondo!


Giro Giro Mondo è un prodotto consigliato per tutta la famiglia, bambini, genitori e nonni, come conferma il bollino sulla scatola che indica una fascia d’età dagli 8 fino ai 99 anni.
Giro Giro Mondo  aiuta ad  arricchire conoscenze geografiche , scoprire importanti valori, aprire la mente al nuovo e al diverso imparando il rispetto per le culture.
Il gioco contiene:

  • un tabellone gigante suddiviso in 12 aree all’interno dei 5 continenti
  • 65 pedine in legno suddivise in 5 colori (uno per ogni continente)
  • 160 carte.

La grande novità consiste nel fatto che per viaggiare non si deve rispondere a domande, né usare dadi ma saranno gli stessi luoghi del mondo, rappresentati dalle carte “STATO”, che si trasformano in biglietti da viaggio se solo si dimostrerà di conoscere bene queste mete.
Si potranno superare prove ad ogni turno diverse, come ad esempio “ORDINA questi Stati per dimensione”, oppure “INDOVINA in quale di questi Stati ti trovi se stai mangiando l’Injera”.

Obiettivi di Giro Giro Mondo

  • Ampliare le competenze geografiche mettendo in relazione le caratteristiche fisiche e demografiche dei 90 Stati del mondo (superficie, popolazione, distanza dall’Italia, latitudine etc.), scoprendo informazioni su ricette, lingua, curiosità relative a nuove popolazioni.
  • Scoprire i veri valori legati al viaggio: l’amicizia con le persone del luogo, il rispetto e la curiosità verso la cultura diversa, la condivisione di tratti di viaggio, la reciproca ospitalità.

Scopo del gioco: tornare a casa con 3 amici di 3 continenti diversi che nel corso della partita si sono aggiunti al Giro Giro Mondo!ù

Giro Giro Mondo è disponibile al pubblico al costo di 33 euro.
Per maggiori informazioni: www.creativamentesrl.it
Chiara Consiglia

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Fra qualche ora cucinerò con 14 bambini (e sto ancora tentando di capire se ce la farò:-)): l‘idea è di consentire loro di mettere le mani in pasta. Perché i più piccoli adorano mescolare acqua, farina e poco altro, stendere con mattarello e spiattellare le focaccine fra le mani. Se poi sul piano di lavoro aggiungete erbe aromatiche di stagione, qualche pomodorino ed eventuali bocconcini di mozzarella diventa un gioco di scoperta.

Non ci sono grosse difficoltà nel ripetere l’esperienza a casa col proprio figlio con tutta una serie di vantaggi: si condivide del tempo insieme, si educa il piccolo alla conoscenza di ingredienti e profumi, si soddisfa il suo desiderio di mangiare qualcosa che lui stesso ha preparato e lo si stupisce con la lievitazione.
Limiti di età? Dai 24 mesi non è difficile preparare le focaccine insieme, dubbi? Provateci e raccontate:-).
Ingredienti (per 20 focaccine circa)
300 gr di farina manitoba
100 gr di farina 00
1 bustina di lievito di birra
1 patata bollita e schiacciata
sale, zucchero, olio, acqua
rosmarino, pomodorino, crescenza o mozzarelle per farcire

Procedimento
Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero. Mescolate le farine, unite il lievito, 3 cucchiai scarsi di olio extravergine d’oliva, la patata schiacciata e circa 200 ml di acqua poco salata. Dovete ottenere un impasto morbido che farete lievitare per 2-3 ore in luogo tiepido. Ricavate tante piccole palle da dare al bambino perché stenda e ritagli le sue focaccine, magari con stampini delle forme più strane. Preparate una salamoia di due parti di olio, una di acqua, aggiungete sale grosso ed eventuali aghetti di rosmarino. E ora via con la pressione del pollice nel mezzo (di sicuro i più piccoli si appassioneranno) e il condimento di salamoia. Infornate a 210° per 10-15 minuti.

Il Cucchiaino

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Le applicazioni dedicate ai bambini per iPhone e iPad sono molte, ormai lo sapete ;-) Oggi sono contenta, invece, di segnalarvi un’applicazione educativa per Android, tanto per bilanciare un po’.


Sviluppata con il supporto di educatori e psicologi, Farm Animals For Kids si propone di accompagnare i bambini di età prescolare nella conoscenza degli animali della fattoria.

Tra le varie attività proposte, l’ascolto in più lingue delle descrizioni di quindici animali della fattoria, filastrocche in italiano, i versi degli animali stessi, ricerca e riconoscimento di un animale in mezzo agli altri, confronto tra immagini reali degli animali e illustrazione degli stessi. Non poteva mancare la possibilità di colorare gli animali della fattoria con una sorpresa in più: se il bambino colora in maniera corretta può ascoltare il verso dell’animale stesso.

Quali sono le abilità cognitive interessate? Pensiero logico, linguaggio e comunicazione, memoria ed attenzione, conoscenza dell’ambiente, creatività ed immaginazione. Un dettaglio importante da sottolineare perché spesso si dimentica che, sebbene pensati per device di vario genere, i giochi educativi si limitano a traslare in un linguaggio innovativo e amplificato esercizi precedentemente proposti in altro modo. Non parliamo di videogiochi, insomma. E in ogni caso, Wemotic che ha lanciato la linea educHappy di cui fa parte anche Farm Animals For Kids, ha previsto un timer per tenere sotto controllo il tempo di utilizzo e ha inserito una serie di suggerimenti, giochi e spunti per proseguire l’esperienza “dal vivo”, in casa o all’aperto.

Potete farvi un’idea con la versione free oppure scegliere direttamente la versione completa al costo di 1.49 euro.
Inutile resistere dal momento “nella vecchia fattoria” in qualche modo bisogna pur passare ;-)

Smamma.net

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Conoscete gli Angry Birds?
Se possedete un Iphone o un Ipad, sicuramente si. E’ un gioco che sta spopolando tra grandi e piccini…nel quale bisogna lanciare degli uccelli con una fionda per cercare di distruggere i maiali che hanno rubato loro le uova.
In casa mia questo gioco è diventata una vera droga, nonchè motivo di discussione…in cui tutti cerchiamo di fare più livelli possibili e ci litighiamo l’ipad per giocare :D E appena esce un nuovo mondo, lo scarichiamo subito e lo finiamo nel giro di un’oretta ;)
Insomma, tanta è stata la passione per questo gioco, che ho deciso di costruire gli amati uccellini e il maiale con la carta pesta.
Se volete cimentarvi anche voi, per passare del tempo costruendo qualcosa con i vostri figli, ecco le istruzioni, che trovate anche qui con tanto di foto che spiegano i vari passaggi.
Ma intanto li riassumo qui:

1- Gonfiate dei palloncini tondi fino a raggiungere la misura che desiderate per i vostri Angry Birds
2- Tagliate un quotidiano in tanti piccoli pezzetti (più o meno 3cmX3cm) e, con l’aiuto di colla vinilica allungata con acqua, ricoprite la superficie del palloncino. Lasciate asciugare e ricoprite con un altro strato.
3- Sempre con i pezzetti di carta, fate le sporgenze: il becco nel caso degli uccelli, il naso e le orecchie se fate il maiale.
4- Una volta asciutto ricoprite la superficie con del gesso o della cementite, utilizzando un pennello. Lasciate asciugare e ripetete con un altro strato. A questo punto la superficie è rigida e potete scoppiare il palloncino all’interno.
5- Ora con una matita disegnate occhi, orecchie, becco (se necessario), pancia ecc.
6- Iniziate a colorare il resto della superficie con un pennello. Lasciate asciugare e poi con il nero (pennello o pennarello) fate il contorno degli occhi, delle orecchie ecc
7- Se volete, per na maggiore protezione o per un effetto più lucido, potete spennellare il tutto con un un lucido trasparente per decoupage.

E i vostri angry birds sono pronti per essere utilizzati come giochi o come soprammobili o da appendere con un filo dove volete ;)
www.mercatinodeipiccoli.com

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Adoro i giochi Quercetti, i chiodini mi resteranno per sempre nel cuore……..
Per questo motivo voglio segnalarvi questa stupenda iniziativa che vede l’azienda Quercetti  Official Supporter della gara non competitiva “Corritorino”, patrocinata dalla Città di Torino, dalla Regione Piemonte e dal Comitato Italia 150 anni.
La gara si terrà domenica 29 maggio ed è un’occasione imperdibile per tutti i piemontesi e non solo!

In particolare durante la manifestazione “MiniCorriTorino”, verranno distribuiti ai piccoli partecipanti dei giochi Quercetti in regalo!!!!
Per garantire una partecipazione ad un ampio pubblico, la manifestazione podistica è stata suddivisa in diversi itinerari e chilometri da percorrere da soli o in compagnia, con la propria famiglia, con i compagni di scuola e addirittura con il proprio cane.
Di particolare rilievo per la città, la Mini CorriTorino è una competizione non agonistica di solo 1 km dedicata ai bambini, ai genitori, ai nonni, agli amici e alle scolaresche. MiniCorriTorino sarà un momento di condivisione e di salutare attività sportiva all’aria aperta che regalerà ai bambini una giornata indimenticabile.

Al termine della gara i piccoli atleti riceveranno la medaglia ricordo e avranno l’opportunità di ricevere in regalo un giocattolo Quercetti, prodotto educativo ed intelligente, ideato, progettato e realizzato da oltre 60 anni proprio nella città di appartenenza, Torino. L’azienda Quercetti sarà inoltre lieta di consegnare i propri giochi alla classe più numerosa che parteciperà alla manifestazione torinese. Un altro aspetto importante della manifestazione riguarda il ricavato delle quote d’iscrizione che sarà devoluto a F.o.r.m.a, Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita Onlus. Maggiore sarà la partecipazione maggiore sarà quindi la possibilità di raccogliere somme più consistenti per sostenere la fondazione.

Per maggiori informazioni ed iscrizioni, potete visitare il centro espositivo che sarà aperto dal 21 maggio a Piazza San Carlo oppure il sito internet dedicato al’evento: http://www.corritorino.com/mini.php

chiaraconsiglia

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Avete presente lo zapping in tv? Io sono una di quelle che lo fa in continuazione. In più, ormai ho l’abitudine di “zappingare” anche su internet.

Vado su google, digito una cosa qualsiasi, seguendo il neurone meno concentrato in quel momento, e comincio a cliccare qua e là. Un po’ come un remake vivente della Tamaro “Va dove ti porta il click” ecco.

In quei momenti mi sento veramente fatalista.

Comunque.

Facendo zapping nella rete sono arrivata in un sito che non potevo tenere per me. Il mondo delle “mamme zombie causa bimbi insonni” mi avrebbe odiata per sempre. E così eccomi qua a presentarvi Le Fate della Nanna.

Risolvere il tuo problema e riconquistare un sonno sereno per te e il tuo bambino è meno difficile di quello che pensi!

In due righe: “Le Fate della Nanna” nasce con l’obiettivo di aiutare i neo genitori a sentirsi sicuri nel loro nuovo ruolo di guida ma soprattutto far prendere la consapevolezza ai genitori che amare un figlio significa trasferirgli l’autonomia… è il regalo più bello che potete fargli e ve ne sarà grato per sempre. Si comincia da subito, appunto, con l’insegnare al bimbo ad addormentarsi da solo.

Le “Fate della Nanna” é stato fondato circa 6 anni fa (anche se in realtà è on line da solo due settimane) da Rondine De Luca che, oggi per farci capire meglio i servizi che propone e i metodi che utilizza, risponderà a qualche mia domanda.

Come ti é venuto in mente di fondare “Le Fate della Nanna”?

Lavoro giorno e notte ma l’essere umano é la mia passione e sulla mia passione ci ho creato un lavoro.  Dopo aver letto il libro “Il linguaggio segreto dei neonati”  di Tracy Hogg ho detto: voglio fare quello che faceva lei! Sono ormai 6 anni che mi sono appassionata al sonno del bambino e alla risoluzione dei problemi ad esso legati.  Faccio corsi di formazione in comunicazione.

Come aiuti i genitori a trovare una soluzione all’insonia dei piccoli? E soprattutto, di solito, questa da cosa dipende?

Il comportamento dei bambini si basa sull’associazione celebrale e per il 90% dei casi il loro non dormire è legato alle cattive abitudini. Associano il loro sonno a determinati comportamenti della mamma! Un bimbo quando nasce èun libro bianco ed è il genitore che ci scrive su.

Nella pratica faccio l’affiancamento alle mamme per trasferire loro il metodo giusto. Dormo da loro e spalleggio la mamma ogni secondo. Non tocco mai  il bimbo, lo faccio fare da subito a lei altrimenti quando me ne vado lei non sa come fare e la renderei dipendente da me. Invece io lavoro sul principio di autonomia: tolgo le dipendenze legate alla nanna ai piccoli e rendo le mamme  autonome! Ad esempio: stasera ho un affiancamento di una mamma con una bimba di 6 mesi che da 6 mesi dorme esclusivamente in bagno dentro la vaschetta del bagnetto con il PHON attaccato tutta la notte!! Pensa che ho deciso di scrivere un libro sui milioni di modi che ho visto per far dormire un bambino.

Da quanto esiste “Le Fate della Nanna”?

Come ho detto prima, lavoro ininterrottamente solo per referenza da circa 6 anni. Il sito, invece, esiste da solo 2 settimane.

Quanti bambini e quanti genitori hai aiutato in questi 6 anni di lavoro?

Tanti tanti tanti! Non lo so nemmeno io… adesso faccio solo questo di lavoro, prima ho fatto altre cose per potermi mantenere al corso di comunicazione. Il mio progetto era fare questo e ci sono riuscita!

“Le Fate della Nanna” operano su territorio nazionale?

Sono Toscana ma abito a Milano. Ad esempio la prossima settimana sarò a Catania per una consulenza e un affiancamento. Viaggio in italia e anche all’estero purché le famiglie siano italiane, mi devono capire bene quando parlo! Quando le mammme abitano lontano uso skype per il colloquio preliminare, se sono vicine vado a casa.

Un’ultima cosa, hai un consiglio da dare ai genitori che baratterebbero un rene per un’ora di sonno?

L’educazione al sonno si può fare dal primo giorno proprio per evitare di cadere in una educazione involontaria. Le mamme devono essere serene, non sentirsi in colpa di niente. Tutto é risolvibile.

Qui, potete trovare i contatti di Rondine De Luca che ringrazio per essere stata così gentile ed esaustiva.

Bismama

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Bambini abbronzati in sicurezza

Si parla di: attualità

Si avvicina l’estate, periodo di vacanze per i bambini e anche per noi genitori.
Molti sceglieranno di partire per la montagna, altri per la campagna, il lago o il mare.
Quasi tutti, però, avranno a che fare con i raggi solari.
La pelle delicata dei nostri bambini dovrà essere estremamente protetta e come ogni anno passeremo al setaccio delle creme solari da applicare in abbondanza.
E’ un’immagine ricorrente che salta subito davanti ai nostri occhi quella delle mamme che corrono dietro ai loro sgambettanti pargoli in piena attività ludica!
E ognuna, almeno una volta nella vita si domanda: dopo quanto dovrò fare la seconda applicazione?
Il sole sarà troppo violento?
Io, per conto mio, me lo domando spesso, pur avendo una bambina con una carnagione olivastra!
Così gironzolando in rete sono incappata in questi piccoli adesivi da applicare sulla pelle. E ho pensato fosse utile segnalarveli.
Saprete ormai che noi mamme del Mercatino dei Piccoli siamo attratte dagli oggetti di design e del fai -da -te ecc. ecc. ma ci piace anche dare consigli pratici. E perciò eccoli qui per voi sul blog Mommy Pride.
Si chiamano UV Sun Signals Sensors e vengono dagli Stati Uniti.
Una volta posizionati sulla pelle dei nostri piccoli vacanzieri cambiano colore durante l’esposizione al sole reagendo alla potenza dei raggi UV.

Basterà dare una rapida occhiata al braccio di vostro figlio per rendervi conto di quando ripetere l’applicazione del solare o far fare una pausa all’ombra al bambino per non aver più timore di abbrustolirli !

Li potete ordinare qui sul loro shop online!

Buona abbronzatura!

www.mercatinodeipiccoli.com

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Vestiti inguardabili. Pettinature orrende. Gli americani non sono mai stati il massimo in fatto di gusto, ma qui hanno proprio sbroccato di brutto. Le chiamano reginette di bellezza. Ma scusatemi dov’è la bellezza in questi poveri agnelli al macello? Secondo quale canone le ritengono belle?  Sono orribili, finte, inumane e a tutto sembrano tranne che a delle reginette di bellezza.

baby

Sono le mini-protagoniste del Beauty Pageant, quelle che ha 4 anni fanno iniezioni di botox, e la ricostruzione delle unghia a mani e piedi. Massaggi periodici, e impacchi di crema autoabbronzante. Nel backstage vanno in giro con il pannolino e il ciuccio in bocca, non lasciano mai l’orsetto del cuore e giocano con la loro immagine riflessa nello specchio. Sul palco, sotto i riflettori, non sanno ridere. Sanno solo tenere le labbra tirate ma non troppo, camminare piano sulle punte e la testa dritta, con il mento in alto.  Sono bambine piccole, piccolissime e poi non lo sono più. Sono bambole da collezione, da vestire e svestire a piacimento, da truccare e pettinare e mettere in vetrina. Dicono sia solo un gioco, ma solo a me sfugge il lato ludico della vicenda?

Mia nonna aveva una bambola di porcellana che metteva tutte le mettine sul letto, dopo averlo rifatto. Le sistemava i boccoli, il vestito, l’altezza delle braccia e l’apertura delle gambe. Era una bella bambola, per lei. Era preziosissima, per lei. Nessuno poteva avvicinarsi a quella bambola. Un giorno si ruppe e della bambola rimasero solo cocci inutili. Un pezzo di sorriso e un occhio di vetro.

Cosa resterà di queste bambine, dopo, quando saranno troppo grandi per questi concorsi, che al momento sono la loro (delle loro mamme) unica ragione di vita?

Marlene.

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Io me lo chiedo tutti i giorni e  arrivata a sera mi dico: “Brava Chiara, anche oggi ce l’hai fatta” ma  a che prezzo?
Chi mi segue nel mio blog sa che ho un vivace bimbo di 19 mesi, un lavoro reale (insegnante), un lavoro virtuale (blogger per passione) e nel mio tempo libero mi massacro con l’aspirapolvere, il ferro da stiro, le pentole e chi più ne ha più ne metta. E’ giusto che una mamma passi il suo tempo libero in compagnia di questi “mostri”?
No, non credo proprio, preferirei passare il mio tempo con il mio bimbo, giocarci assieme, portarlo al parco, leggere dei libri; non che non lo si faccia già ma la qualità dove la mettiamo? Si contano i minuti anche per il gioco, suona il telefono, il campanello e ci si accorge che le incombenze della vita prevaricano sui nostri reali desideri.
Essere mamme è il lavoro più difficile e massacrante, niente ci ripaga di più di un abbraccio di nostro figlio e di un suo sorriso.
Detto questo, come si fa a sopravvivere?
-Per chi può permetterselo, un aiuto in casa sarebbe l’ideale, non serve molto, quelle due ore alla settimana che ci tolgono dai piedi i lavori più fastidiosi: pulire il bagno e stirare.
-Non essere maniache dell’ordine e della pulizia, con i bimbi è inutile. (Io lo ero prima che arrivasse Claudio e poi ho dovuto arrendermi).
-Far partecipe il nostro compagno di quella che è la nostra routine quotidiana, magari ogni tanto lo straccetto in mano lo prende anche lui.
-Ritagliarsi dei momenti per noi stesse; mettere “al sicuro” i bimbi e uscire a fare shopping, oppure immergersi nella vasca da bagno con un’ottima tisana.
-Leggere dei libri “positivi“, consiglio “the secret”.

Per chi si è riconosciuto in questa mia personale analisi/sfogo, l’invito è di aggiungere altri consigli utili, ne va della conservazione della specie femminile……

Chiara Consiglia

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La notizia è di questi giorni, rimbalzata da un quotidiano all’altro, visto che a dirlo è stato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, durante una sessione parlamentare. Vi pare impossibile? No, perché si parlava di obesità infantile e dei dati in continua crescita e il biberon sarebbe uno dei colpevoli della tendenza.
Compariva, infatti, nel decalogo delle buone abitudini stilato mesi fa dalla Sip (Società Italiana di Pediatria) e accolto a livello nazionale con la campagna “Mi voglio bene” (ne abbiamo parlato anche su mommypride qui).

Il biberon sarebbe difatti un alleato di bevande dolci e succhi di frutta (da limitare il più possibile perché ricchi di zucchero e da sostituire, quando possibile, con frullati di frutta 100% e acqua) e contribuirebbe ad alzare il rischio di sovrappeso futuro.

Voi che pensate?
In realtà io credo che vietare in maniera drastica sia un errore: c’è da considerare la frequenza d’uso, il contenuto, le abitudini del bambino. Naturalmente è cosa buona e giusta cercare di abituare nostro figlio all’utilizzo di tazza e bicchiere: dalla colazione alla merenda personalmente ho cominciato molto presto e ho fin da subito bandito la possibilità di usare il biberon come un porta-pappa (col cucchiaino è difficile mangiare? certo che sì, il pupo ha bisogno di tempo per imparare visto che ha passato gli ultimi sei mesi a ciucciare da voi o dal biberon).
Però ammetto che il biberon in poche eccezioni è rimasto, oggi gli anni sono 3, una consolazione a cui ricorrere qualche volta per la tisana della sera. E in questo senso non credo proprio sia un pericolo:-).

E il resto del dacalogo? Eccolo: dieci regole di buon senso.

Il Cucchiaino

1) Allattamento esclusivo al seno fino a sei mesi
2) Svezzamento dopo i 6 mesi
3) Nell’alimentazione meno carne e più legumi
4) No a succhi di frutta, tisane, tè e soft drink in generale
5) Stop ai biberon a 24 mesi
6) No al passeggino dopo i tre anni: i bambini devono camminare a piedi
7) Tenere sotto controllo il peso dei piccoli
8 ) Tv e giochi sedentari dolo dopo i due anni e al massimo per 8 ore alla settimana
9) Sì al movimento
10) Porzioni di cibo corrette per l’età prescolare

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culla babyC

Non so bene cosa pensare di questa culla per bambini, si chiama babyC ed è una edizione limitata disegnata da Dripta Design Studio.
Per quel che mi riguarda lato estetico e design appaga decisamente i miei sensi, infatti stavo cercando tutt’altro, ispirazioni ed idee per la futura cameretta dei miei bambini, letti modulari e componibili come oramai saprete se mi seguite anche sul blog del Mercatino dei Piccoli e poi sono stata folgorata dalla forma arrotondata di questo oggetto ispirato al ventre della mamma.
Mi piace il contrasto del polietilene bianco con il colore e le venature del legno di noce, la forma avvolgente, mi domando però se sia anche funzionale e comoda…

Il prezzo è disponibile solo su richiesta ma se vi interessa gli scrivo!

Mercatino dei Piccoli

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Carla Bruni: incinta o no?

Si parla di: mamme vip

Gossip, indiscrezioni, voci di corridoio.

Ormai, per tutti, un’unica certezza: Carlà Bruni, la prèmiere dame francese, darà presto un erede Nicolas Sarkozy. O forse due?

Addirittura, il settimanale francese Voici, ci ricama sopra e annuncia, non solo una Carlà in attesa ma, per di più, di due gemelli. Per la serie, quando mi ci metto faccio le cose per bene!

Nella stessa rivista, le foto della modella che si lascia andare allo shopping da H&M acquistando – in compagnia della sua guardia del corpo – 300 euro di abiti premaman.

Che la scelta Politically correct del negozio mirasse a risollevare l’indice di gradimento della coppia presidenziale viene in mente a molti, i sondaggi, però, non confermano: la (presunta) gravidanza di Carla Bruni non aiuta Sarkozy a riguadagnare popolarità. Secondo gli ultimi sondaggi il consenso per il presidente è sempre meno ampio.

Beh, non tutti i mali vengono per nuocere. I consensi in discesa potrebbero regalare al presidente più tempo da dedicare alla famiglia in imminente esplosione.

A rendere, comunque, tutto più pepato è il fatto che la notizia non sia stata confermata né smentita.

La Bruni, qualche giorno fa, ha rilasciato solo poche parole che, però, continuano a infiammare il gossip: “Preferirei non rispondere a domande sulla mia famiglia”.

Aspettiamo fiduciosi, non potranno essere certo più di nove mesi d’”attesa”.

Bismama

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Anche quest’anno il prestigioso magazine Glamour Uk ha stilato la sua Best Dressed Woman 2011 ovvero la classifica delle 30 donne più eleganti del mondo. In prima posizione svetta l’oramai ex maghetta di Hogwarts, Emma Watson, che abbandonati i fluenti riccioli ramati si conferma giorno per giorno, sempre più un icona di stile a livello planetario. Ma spulciando la classifica non mancano le sorprese. Al 21° posto, alla bella età di soli 5 anni. Preceduta niente pò pò di meno che da Carey Mulligan, la meravigliosa kitty di orgoglio e pregiudizio, spunta la nana più glam del panorama hollywoodiano. Suri Cruise.

Surie

Surie Cruise

Secondo quanto riportano i giornali d’oltre oceano, la piccola di casa Cruise vanta un guardaroba che si aggira intorno ai due milioni di sterline e non di rado la si può vedere immortalata con borse di Ferragamo al braccio e scarpe Jimmy Choo. Anche Carrie di sex and city impallidirebbe al suo cospetto, non a caso infatti la piccola Suri ha scalzato in classifica la chicchissima Sara Jessica Parker.

Ora io quello che mi chiedo voi ce la mettereste mai nelle mani di vostra figlia una borsa da 900dollari? Tralasciando gli sviluppi psicologici ed educativi, onestamente quanti di voi genitori, avendone la disponibilità, trasformerebbero la loro bambina in una specie “diavolo veste prada” in miniatura.

È dire che io ero una fans sfegatata della piccola Joy Potter, della sua semplicità, della sua elegante e della sua innocenza.

Marlene

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Hewlett Packard in collaborazione con l’associazione Working Mothers Italy

presenta la tavola rotonda

Tecnologia e conciliazione:

le parole chiave per le donne e le mamme che lavorano

che si terrà

venerdì 13 maggio alle ore 11:00 presso Edelman

A portare la loro esperienza di imprenditrici, manager e mamme: Bruna Bottesi, Vice President e general Manager HP Imaging&Printing Group,   Maria Cimarelli, fondatrice e Presidente di Working Mothers Italy, Flavia Rubino, blogger di veremamme.it, Letizia Quaranta, blogger di BilinguePerGioco.com, Rita Loner Zecchel, imprenditrice e fondatrice di Happy Child e Francesca Parviero, co-fondatrice di The HR Jungle, in veste di moderatrice.

Ci si confronterà sui temi della conciliazione lavoro-famiglia e l’importanza del supporto delle tecnologie in mobilità.

L’agenda della Tavola Rotonda:

11,00 – 11,40:

Welcome Coffe
Maria Cimarelli: Apertura evento, introduzione della moderatrice e presentazione di WMI
Bruna Bottesi: Introduzione di HP e Intervista sul percorso personale

11,40 – 12,10:

Presentazione e intervista alle relatrici sul percorso di mamme ed esperienza professionale
Intervengono: Flavia Rubino, Letizia Quaranta e Rita Loner Zecchel

12,10 – 12,45:

Dibattito e tavola rotonda sui temi della conciliazione e mobilità
Bruna Bottesi: chiusura e conclusione tavola rotonda

12,45 – 13,00:

Lunch

Spero di vedervi, di seguito l’invito a questa iniziativa in cui crediamo molto.

Se non potrete partecipare, potrete seguirci:

- in live tweet su Twitter seguendo MammeALavoro con ashtag #TeC2011

- in diretta live (ovvero in live streaming) in:

http://workingmothersitaly.ning.com/page/eventi-online

A presto!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy


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Playlist per favorire il sonno.

Si parla di: sonno

Le avete provate tutte?

L’oggetto transizionale, il bagnetto prima della ninna (!), l’omeopatia, le erbe e le tisane, letto rivolto a nord o a sud, la stanza deumidificata, la stanza riscaldata, la camomilla in flebo e le gocce di Valium (per voi).

Un’alternativa è la musica.

Molti bambini, già in pancia, reagiscono rilassandosi se gli si fa ascoltare una determinata tipologia di musica. Non c’è una regola assoluta, bisogna trovare la musica adatta al proprio bimbo.

Dopo averle fatto ascoltare i ColdPlay, i Simply Red, i Supertramp, Madonna e anche Britney Spears (rea confessa) ho rispolverato un cd acquistato durante la prima gravidanza. E si! Ha funzionato di nuovo.

La playlist è la seguente:

1. Madeleinne’s Lullaby (la sua preferita)

2. Notte di stelle

3. J. Brahms: Ninna Nanna

4. Tutti a aanna

5. Stella stellina (classico!)

6. Luna d’argento

7. C. Debussy: Suite Bergamasque – Chiaro di Luna

Difficilmente andiamo oltre la 3.

Provateci. Un tentativo in più, uno in meno. L’importante è dormire!

Bismama

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La preoccupazione più grande di noi mamme quando è il momento di partire per le vacanze è il viaggio.
Cominciamo a porci un sacco di domande su come affronteranno il viaggio i nostri figli: continueranno a lamentarsi? Quante soste dovrenno fare? Si annoieranno? Quante volte chiederanno “quanto manca”?
Una soluzione potrebbe essere quella di portare con noi dei giochi da viaggio, comodi e soprattutto di piccole dimensioni, perchè l’auto è già piena di bagagli!!!!!
Quercetti  propone una nuova linea di giochi da viaggio, per soddisfare anche i gusti dei bambini più difficili.Vediamo nel dettaglio i giochi da viaggio Quercetti:

Mini Pallino
Da 25 anni sul mercato, è u gioco ssolutamente versatile ed educativo. Premendo dei bottoni si possono creare dei disegni o dei mosaici, facendo cadere le palline al posto giusto…..il tempo passa senza che i vostri figli se ne accorgano. Garantito!

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Mini Rami
Un gioco educativo che introduce i bambini nel mondo dei numeri, dell’algebra e dell’informatica. Lo scopo è quello di creare dei circuiti per le palline, affinchè giungano alla giusta destinazione.

Per maggiori informazioni vi invito a visitare il sito della Quercetti, azienda italiana, leader nella realizzazione di giochi educativi: www.quercetti.com

Chiara Consiglia

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Deve essere l’aria da prima uscita quasi estiva in riva al mare: la cucina si è adattata sotto forma di ricette da pic-nic e primi piatti dal sapore fresco. Come nel caso delle stelline (ma potete anche scegliere altro formato a seconda dei mesi del bambino) al ragù bianco a base di pesce.

Variate il tipo di verdura (zucchine piuttosto che pomodoro o piselli e carote) e naturalmente il tipo di pesce: filetti di branzino o orata, bocconcini di pescatrice o merluzzo oppure sogliola a striscioline.

Per l’introduzione del pesce aspettate l’ottavo-nono mese.

piesse: se cambiate formato, triplicate le quantità, profumate con zenzero o altre spezie la ricetta fa “da pappa” anche per mamma&papà.

Ingredienti

30 gr di pesce bianco (ad esempio pescatrice)

1 zucchina

qualche fettina di cipollotto

timo (se lo avete limonato)

olio extravergine d’oliva

40 gr di stelline baby

Procedimento

Tagliate il filetto di pescatrice a cubetti, lavate e affettate la zucchina a julienne (a striscioline sottilissime), fate stufare il cipollotto con un cucchiaino di olio, aggiungete la zucchina e qualche cucchiaio di acqua tiepida. Lasciate cuocere fino a quando la zucchina  risulta morbida, a questo punto aggiungete il pesce a cubetti. Bollite la pasta, e unite al condimento (passatelo se il bambino non mastica ancora).

Il Cucchiaino

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Il segreto delle mamme bellissime.

Il burlesche fa scuola e quei rotolini sui fianchi diventano sexy ed invitanti. Non importa quanto la bilancia ti dica che sei tonda, l’importante è muoversi con grazia e malizia. Ma se con la luce soffusa i difetti restano nascosti, alla luce del giorno nulla sfugge e tocca fare i conti con jeans che non si chiudono e gonne che tirano. Ma Il burlesche ci da ancora una volta un aiutino, ed ecco saltare fuori dal baule delle nonne i vecchi rimedi di bellezza, che se prima li si doveva nascondere ora sono tutti, ma proprio tutti da guardare ed ammirare e lasciatemelo dire io li trovo adorabili.

push-up

Parlo delle nuove Shaping Collection, ovvero del ritorno di body, panciere e culottes modellanti. Ora è tempo di cerimonie: comunioni, matrimoni e cresime si moltiplicano in questi giorni e quindi vuol dire che è tempo di tirare fuori tutti quei bei vestitini che si mettono nelle occasioni speciali. Ora io lo ammetto, subito dopo la nascita della rana non volevo in nessun modo cedere alla panciera contenitiva, perché diciamocelo è davvero, davvero trash. Però queste sono diverse, perché le nuove collezioni shaping immesse sul mercato, non hanno come obbiettivo il contenimento della ciccia in esubero ma rimodellano e scolpiscono il corpo. Vi pare poco? Quel budino gelatinoso che rimane sulla pancia dopo il parto, loro te lo fanno sparire, puf, magia! Per non parlare dell’effetto muffin che si crea sui fianchi quando si indossano i jeans, horror che con le shaping collection diventa Dream.

Certo guardando i catologhi di Yamamay e Intimissimi, si stenta a credere che funzionino davvero, visto che nei cataloghi sono indossati da modelle scolpite nel marmo, me se vi fate un giro nel web troverete diverse versioni a favore di questo bel ritorno allo stile della nonna, ma se ancora siete scettiche e come San Tommaso se non vedete non credete, infilatevi nel primo Intimissimi e fatemi sapere.

guaini intimissimi

ciclisti intimissimi

In ogni collezione sono contemplati diversi pezzi, alcuni mirati, come le culottes e i ciclisti, che puntano diritti alla zona pancia, culo e fianchi e altri a trattamento integrale, della serie mi rifaccio nuova ma senza il bisturi. Ci sono anche i leggins che ti trasformano le gambe a prosciutto in due belle cosce da copertina e i reggicalze che regalano una pancia più piatta di una tavola da surf e ti fanno sentire molto Marilyn Monroe. Che ve ne pare? Voi le avete già provate? In ogni caso un bell’asso nella manica da giocarsi se abbiamo esagerato con le colombe e i dolci di pasqua.

Marlene

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biglietto-festa-mammaSi avvicina la Festa della Mamma, e come rappresentante di categoria, dico ai papà: datevi una svegliata e fateci trovare almeno un bigliettino realizzato e scritto con il cuore!

Per fortuna ci sono le maestre, che pensano a noi: sicuramente all’asilo i bimbi impareranno una filastrocca strappalacrime (che si rifiuteranno di recitare) e prepareranno un lavoretto tutto appiccicoso e pieno di brillantini che noi dovremo conservare per tutta la vita, e che potremo tirare fuori dal cassetto quando saremo delle nonne rimbambite che ammorbano i nipoti con cose del tipo: ahhh, tua mamma a 6 mesi sapeva già contare fino a 100, cucinare il sushi, ballare il Ballo di Simone e cucire un orlo ai pantaloni.
Ditemi che non diventeremo così anche noi, vi prego!!

Nel frattempo, ecco qualche idea per i bigliettini faidate: cari signori papà, passi che da 6 mesi non avete ancora montato le tende, e passi che la lampadina del frigorifero è ancora rotta, e passi anche che quel famoso buco sul muro ‘appena ho un attimo gli do una mano di stucco‘… ecco, cari signori papà, almeno armatevi di colla, cartoncino e pennarelli, e producete un bigliettino fatto a mano.

E, possibilmente, giusto per rafforzare di qualche millimetro la nostra autostima, non limitate a scriverci: Cari saluti e tante belle cose.
Un po’ di fantasia, uomini, mettetela anche per le Ricorrenze… e non solo per gli assist sul campo di calcetto!

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