Vi segnalo una manifestazione dedicata ai film e ai cartoni animati per bambini! Un’occasione imperdibile dedicata  a tutta la famiglia! La manifestazione  si terrà dal 28 al 31 luglio a Fiuggi, un evento creato su misura per la famiglia, con momenti di riflessione e di svago per i grandi, e tanti giochi per i più piccoli. Ogni giorno ci sarà la proiezione di film, cartoni animati e documentari, laboratori per tutta la famiglia e serate animate da concerti e spettacoli.

Le grandi anteprime di quest’anno:

-“Brendan e il segreto di Kells”,

-“There be Dragons”, l’attesissimo sequel del “Diario di una schiappa”

-“I Puffi”, in anteprima nazionale!

Sul sito www.fiuggifamilyfestival.org troverete  il programma giorno per giorno e le proposte di viaggio create per le famiglie che desiderano partecipare al festival.

www.fiuggifamilyfestival.org

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lavatriceOra o mai più! Se non approfitto ora che quella piccola è dalla nonna al mare non lo farò mai più. Allora mi sono decisa e ho fatto le pulizie di primavera (a luglio).

Come si fa?

- i peluches vanno in lavatrice: acqua fredda, programma breve

- i giochi di plastica, come i Lego, si lavano in fretta nella doccia

- il tappeto gioco in lavanderia

- via tende, cuscini, copriletto e piumone: puliti con un ciclo in lavatrice

- una spolverata e poi un panno umido per i giochi meccanici, elettrici, elettronici (o come li volete chiamare quelli che riproducono i versi degli animali, i suoni della natura, leggono numeri e alfabeto e via dicendo).

E voi, in cameretta, o in giro per casa, che altri giochi avete? Come li pulite?

[nella foto: la lavatrice di Domitilla Ferrari, piena dei pupazzi di Diamara]

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Pannolini biodegradabili…….perchè non usarli? E’ la domanda che mi pongo oggi, considerando che in Italia vengono buttati quintali di pannolini, sono ben il 10% di tutti i rifiuti prodotti.
Ancora agli inizi degli anni ’90 Greenpeace segnalava la distruzione di grandi boschi per la produzione di pannolini: un bimbo usa in tre anni circa 4.500 pannolini (20 alberi di grandi dimensioni); ogni giorno in Italia se ne consumano 6 milioni e necessitano di circa 500 anni per decomporsi!


La proposta arriva a da iobioshop, un negozio on-line che mette a disposizione dei suoi clienti una gamma di pannolini biodegradabili; vediamone le caratteristiche:

-Composizione del prodotto: fibra PLA, cellulosa TCF e PEFC da foreste coltivate, film in Mater-Bi® . Altri: film PE elasticizzato (inferiore al 5%) elastomero e gel superassorbente (inferiore al 12%)
- La biodegradabilità di questo prodotto è superiore all’80%.
-E’ certificato SWAN ECOLABEL e ICEA
-I biopannolini Naturaè sono dermatologicamente testati presso la Clinica Dermatologica dell’Università di Parma.

Per maggiori informazioni e per l’acquisto: www.iobioshop.it

Chi tra di voi utilizza i pannolini biodegradabili?

chiara consiglia

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Nel mese di maggio 2011 Edenred, azienda del settore buoni e carte di servizio, ha affidato a AstraRicerche un’indagine sul welfare aziendale con l’obiettivo di ascoltare i lavoratori italiani e i loro bisogni legati al welfare aziendale – cioè quei servizi offerti dalle aziende ai dipendenti.

Dalla ricerca, emerge una enorme e crescente domanda (59%) di welfare aziendale in particolare di servizi legati alla persona e al nucleo familiare (88,5%) e, allo stesso tempo, una profonda insoddisfazione (48,7%) di quanto attualmente offerto dalle aziende.

Emerge inoltre che se un ambiente aziendale è “favorevole” ciò porterà i dipendenti per il  38% a favore dell’incremento della produttività e riduzione dell’assenteismo, per il 33% al rafforzamento del senso di appartenenza all’azienda e alla valorizzazione del capitale umano (32%).

Cosa vuol dire? Che se le persone si trovano bene nell’azienda dove lavorano ne beneficiano tutti!

Ma cosa desiderano i lavoratori?

Cosa vorrebbero ricevere in termini di aiuto e assistenza dalla propria azienda?

Innanzitutto, il 57% degli intervistati richiede i buoni pasto e la mensa aziendale (54%) ancora considerati necessità di primaria soddisfazione, seguiti dall’orario di lavoro flessibile 56% e dal telelavoro al 53%, sottolineando l’esigenza di poter organizzare e conciliare al meglio il tempo dedicato al lavoro e quello dedicato alle pratiche familiari, il così detto worklife balance.

A questi quattro bisogni definibili primari, seguono i servizi legati alla mobilità come car sharing e car pooling, l’assistenza medicacorsi e servizi culturali, il maggiordomo aziendale – ovvero quella figura preposta allo svolgimento di alcune pratiche per conto dei dipendenti 48% -, l’asilo nido aziendale 47% e l’assistenza a bambini ed anziani46%. Emerge, quindi, che le richieste rivolte alle aziende coincidono solo in parte con i bisogni legati all’alimentazione (11,5%), a favore di bisogni più strettamente legati alla persona e al nucleo familiare stesso 88,5%. E’ interessante notare come i separati e divorziati avvertano maggiormente il bisogno del telelavoro e del job-sharing, dell’asilo aziendale e del maggiordomo, così come di convenzioni con servizi dedicati alla persona per affiancarli nelle pratiche più diffuse nella vita quotidiana, spesso contesa tra lavoro e casa. Anche la presenza di bambini e/o soggetti anziani o non autosufficienti sostiene la richiesta di servizi alla persona.

Questa grande richiesta di welfare aziendale è sicuramente sostenuta da una debolezza dell’assistenza pubblica, da un basso potere d’acquisto e dall’indebolirsi del supporto dei nonni quale ammortizzatore sociale e fornitore di assistenza gratuita.

Siete d’accordo? Vi trovate in questi risultati?

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

Immagine: TeleBorsa

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I bambini amano pasticciare, mescolare, battere sulle pentole…..il mio in questo è un fenomeno!
Oggi volevo mostravi come trasformare i nostri piccolini in picocli cuochi, super attrezzati e contenti!
Innanzitutto  hanno bisogno di un cappello, io l’ho realizzato per Claudio, decoradolo con degli schiumini:
Come realizzare un cappello da cuoco. Trovate il cappello da montare e gli schiumini per decorarlo, nel sito FunLab. Abbinato al cappello c’è anche il grembiulino, in fibra naturale e trspirante…immancabile!
Naturalmente un cuoco senza attrezzi non è un cuoco!!!
Allora eccovi i meravigliosi stampini per biscotti, da utilizzare anche in spiaggia.  ll set contiene formine per biscotti, un mattarello, una “teglia” , una paletta, piattini a forma di conchiglia e l’attrezzo per spolverizza re lo “zucchero a velo” sui biscotti  a forma di conchiglia. Abbinabili a questo set ci sono i biscotti in feltro con teglie e stampini veri. Oltre ai biscotti un bravo pasticcere deve saper preparare anche degli ottimi pasticcini!!! Il set da pasticcere contiene 12 pezzi per fare cupcake con la sabbia: stampini, deocrazioni, telgia e sacca da pasticcere. Abbinato a questo set c’è anche quello per decorare i cupcakes in legno con pennarelli cancellabili, 25 pezzi di puro divertimento. Per gli amanti del gelato, non può mancare il set composto da coni, le palline con i gusti gelato e la paletta magnetica. Fantastico!!!

Tutti i set sono disponibili nel sito di FunLab…Buon divertimento!

ChiaraConsiglia

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Ce l’hai fatta.

Dopo solo ventitremila saltelli, diciotto melodie intonate a cappella, sette  crampi all’avambraccio e innumerevoli porconamenti, si è addormentato. Gaudio et giubilo.

Ora, il prossimo step è poggiarlo nella culletta/carrozzina/lettino.

Qui c’è bisogno di una massiccia dose di autocontrollo: occorre andare in apnea, eseguire i giusti movimenti (come se faceste yoga), non sbattere né provocare alcun rumore, essere leggiadre come una piuma.

Avete seguito tutte le istruzioni passo passo? Ok.

Non vi serviranno a niente. Lui, l’infingardo, si sveglierà appena lo mettete giù; comincerà a mugolare, poi a piangere e infine urlerà in modalità “Telefono Azzurro”. Voi,  per abbassamento della soglia di sopportazione del rumore più che per istinto materno, cercherete di calmarlo. Seguiranno saltelli, canzoni, crampi e porconamenti.

Ecco. In questo circolo vizioso ci ho vissuto un bel po’ di settimane. Quando però il mio sistema nervoso ha convocato un’ assemblea straordinaria con gli ultimi neuroni rimasti vigili ho capito che l’alternativa c’era: la fascia portabebé!

Ho avuto difficoltà a trovarla e a capire come si usasse, visto che l’unico libretto di istruzioni di cui era dotata era scritto in tedesco. Ma, una volta capito il meccanismo e fatta qualche prova tecnica con un Cicciobello, le mie giornate hanno assunto una piega totalmente diversa.

Avevo le mani libere e potevo lavorare al pc o cucinare senza tener sempre in braccio la nana con conseguente perdita di sensibilità a braccio e dita. Spesso la allattavo anche in fascia. La cosa più divertente, erano i commenti delle persone in strada che pensavano avessi il bottino di una qualche rapina e invece era solo la nana che, portata a spasso, si faceva delle grosse dormite.

Ora, la cultura delle fasce portabebé e del “portare” in genere, comincia a diffondersi ma se ne parla ancora troppo poco. È proprio con l’intento di diffondere tra le mamme questo nuovo modo di gestione dei neonati che nasce Mammarsupio.

Mammarsupio viene fuori da un piccolo gruppo di mamme con le più disparate professionalità ma con una cosa in comune: la passione per la fascia lunga. Questa passione è giustificata da tutti i benefici – ormai largamente dimostrati – che comporta il “portare” in fascia; inoltre, secondo questo gruppo di mamme, è il modo migliore per “stare” con i bimbi piccolissimi e per “portare” quelli più grandi. Un unico oggetto che risolve i problemi di trasporto dalla nascita fino ai due anni e mezzo.

Nelle grandi città dove per spostarsi occorre prendere i mezzi, la fascia rimane, effettivamente, una delle poche alternative per una passeggiata tranquilla. Tra l’altro il bambino non è ad altezza “tubo di scappamento” come nel passeggino ma più in alto e, quindi, respira meno smog.

Tenere i neonati in fascia, insomma sembra effettivamente LA soluzione, soprattutto per i più irrequieti e quelli che chiedono costantemente il contatto fisico. Io l’ho testato sulla mia pelle, per me è stata la soluzione che ha segnato la svolta: in effetti la fascia permetteva alla bimba di stare tranquilla, di dormire, e a me, di condurre una vita quasi normale con una certa libertà di movimento.

I neonati tenuti in fascia ritrovano un ambiente simile al ventre materno,
caldo, contenuto, con rumori e odori simili e per questo sono più rilassati, dormono di più e tendono a soffrire meno di coliche gassose. Una ricerca scientifica diretta da A. Hunziker e R.Barr, pubblicata su Pediatrics 1986, 77, infatti, ha provato che i neonati portati nella fascia piangono il 43% in meno dei loro coetanei durante il giorno e il 51% in meno durante le ore serali!!

Insomma, mamme che non avete ancora una fascia, siete ancora lì?

Nello shop on line di Mammarsupio potete trovarne tantissime. Sono colorate e a fantasia e vien voglia di comprare tante!!

Cosa ne pensate allora della fascia portabebé? Vi va di raccontarmelo?

Bismama

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Ricordate il cubo di Rubik? Sono sicura di sì. Uno dei pochissimi giochi che non sono mai riuscita a risolvere, nonostante penso di aver passato ore e ore a cercare di fare tutte le facce dello stesso colore. Ma poi mi rimanevano sempre quei due o tre quadratini che stonavano e per metterli a posto smontavo tutto da capo….mi perdevo e alla fine  rinunciavo.
Poi c’erano quelli “i furbi” che staccavano gli adesivi e li riattaccavano al posto giusto per far vedere che avevano risolto l’impossibile gioco. Ve li ricordate?
Che ci siate riusciti, che ci abbiate rinunciato o che abbiate barato, il cubo di Rubik rimane un gioco storico, che andava di moda 40 anni fa ma che ancora oggi si trova in tutti i negozi di giocattoli.
Su quest’onda nostalgica di un gioco evergreen, mi sono imbattuta in rete in questa simpaticissima tazza, fortunatamente già risolta :D
Nessun grattacapo, nessuna soluzione, nessuna ora impiegata ad arrovellarsi il cervello per risolvere il gioco delle facce….solo un buon cappuccino o del latte da versare dentro.
Trovo che sia un bel regalo per un bambino, ma temo che sia così carino, da finire nelle mani dei genitori :D
Se l’articolo vi interessa potete prenotarlo qui (perchè in questo momento è terminato) per £ 8,99 + spese di spedizione, che vi verranno calcolate al momento dell’acquisto.

www.mercatinodeipiccoli.com

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E’ stato presentato poche settimane fa un bellissimo progetto che supportiamo come Working Mothers Italy: il bollino di qualità delle mamme!

Si chiama PIACE alle MAMME Ma in cosa consiste?

Premia la qualità: perché si tratta di un’approvazione, concessa in seguito a un test quantitativo, destinata a prodotti o servizi che si distinguono per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini. Le mamme tester vengono estratte per ogni progetto tra le iscritte al sito, in base alle caratteristiche del prodotto. Una volta accettato l’invito a partecipare al test, utilizzano il prodotto per un periodo significativo, e riempiono un questionario.

Solo se il prodotto supera alcuni standard rigorosi di qualità, viene approvato dalle mamme: l’approvazione assume la forma di un bollino di riconoscimento che può essere apposto sul prodotto e usato dal produttore.

L’aspetto fantastico, secondo me, è che aiuta le mamme.

Vi chiederete: come?

Oltre a costituire una raccomandazione affidabile da parte delle mamme, il progetto Piace alle Mamme finanzia progetti di solidarietà. Per ogni test effettuato, infatti, 1000 euro verranno devoluti a progetti concreti destinati ad aiutare mamme e bambini, accuratamente selezionati e gemellati con il programma.

Piace alle Mamme è un servizio fornito dalle mamme alle mamme sotto forma di raccomandazione qualificata di prodotti e servizi.

I criteri di valutazione utilizzati sono rigorosi ed equiparabili ai test usati dai principali istituti di ricerche di mercato, così come la numerosità e la composizione dei panel di tester, che ne assicurano la rappresentatività statistica. A garanzia di questo, il questionario e la metodologia Piace alle Mamme sono stati analizzati e approvati dall’istituto Nextplora.

Oltre a finanziare progetti di solidarietà, i ricavi del progetto Piace alle Mamme servono per coprire le spese dei test, i costi del personale, la gestione del sito, gli eventi speciali e la comunicazione dell’iniziativa.

Cosa ne pensate?Noi lo…. APPROVIAMO! :)

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy


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Sono arrivati anche in Italia i Libri Gioco “Bambino Luk”, nati da un sistema di gioco edito in Germania da Westermann Lernspielverlag,  che ormai ha più di 40 anni ed è adatto ai bambini dai 2 ai 5 anni.

Sono stati portati in Italia da  CreativaMente, l’azienda lombarda che si occupa della produzione e commercializzazione di giochi di società educativi.  I libri gioco “Bambino Lük” sono altamente educativi con solide basi didattiche:
- allenano il senso dell’osservazione grazie ad  un gioco di associazione;
- migliorano  l’accuratezza e la precisione;
- abituano il bambino al confronto di oggetti ed immagini, colori e forme.
-sviluppa e allena il riconoscimento, l’abbinamento, l’attenzione e la concentrazione

Il libro gioco “Bambino Lük” è un libro illustrato con 11 semplici esercizi divertenti e coinvolgenti ed uno strumento di controllo, un astuccio composto da 6 tessere colorate, che serve al bambino per verificare se l’esercizio è stato svolto correttamente.

Come si gioca?

Per giocare è sufficiente selezionare un esercizio, aprire lo strumento di verifica e appoggiarlo sul libro, posizionando una alla volta le tessere con il disegno in rosso in corrispondenza dello stesso simbolo riprodotto sulla pagina del libro. Completata la preparazione, ha inizio il vero e proprio gioco: il bambino infatti dovrà prendere una delle 6 tessere, osservare l’immagine riprodotta sotto di essa sul libro e associarla ad una delle 6 immagini stampate nella pagina inferiore. Quando tutte le tessere saranno state posizionate al loro posto, si potrà chiudere lo strumento di controllo, capovolgerlo e confrontare il disegno ottenuto sul retro con quello riportato sul libro. Se il disegno sarà uguale a quello riportato sul libro, l’esercizio sarà stato svolto correttamente.

La collana “Bambino Lük” è composta da 14 libri di cui 5 sono disponibili al pubblico sia sfusi sia in un piccolo e simpatico cofanetto contenente anche lo strumento di controllo e suddivisi a seconda dell’età del bambino.

Uno dei plus di “Bambino Lük” è rappresentato dalla possibilità di acquistare la prima volta il cofanetto intero composto dal libro individuato per l’età del bambino e lo strumento di controllo. Successivamente il genitore non dovrà far altro che acquistare unicamente il libro, in quanto lo strumento di controllo è utilizzabile per tutti i libri della Collana “Bambino Lük”!
I 14 libri gioco  “Bambino Lük” sono disponibili al pubblico al prezzo eccezionale di Euro 5,50  e sono inoltre proposti 3 “pacchetti speciali”, ciascuno composto da 3 libri, al prezzo super scontato di 9,00 Euro!

Il cofanetto con lo strumento di controllo ed un libro è invece disponibile al prezzo di Euro 15,50.

www.creativamentesrl.it

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