Dedicato a tutte le mamme che desiderano un passeggino alternativo…..lo sidecar per passeggino!!!!!!

Buggypod è adatto a tutte le mamme che hanno avuto due bambini a distanza di poco tempo; si tratta di una seduta complementare che si aggancia al tuo passeggino, senza creare inutili ingombri e permettendo di portare a spasso due bambini di età diverse, contemporaneamente.

Vediamo insieme le caratteristiche:

  • Si richiude facilmente sul lato del passeggino
  • Compatibile con la maggior parte dei passeggini presenti sul mercato
  • Cinture di sicurezza a 5 punti
  • Poggia-piedi
  • Telaio in alluminio
  • Seduta lavabile con salvietta umida
  • Seduta comoda: 22 cm
  • Peso: 3.5 kg
  • Accessori venduti separatamente: parapioggia e parasole

Un prodotto davvero incredibile, che potete acquistare on-line nel sito Oclio: www.oclio.it

Chiara Consiglia

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Prepara la casa per Halloween

Si parla di: creatività

 

Ciao mamme!

Siete pronte per halloween? In caso foste rimaste indietro e aveste bisogno di un paio di idee veloci per preparare la vostra casa a questa festa che non fa parte della nostra tradizione ma che ormai è entrata a pieni voti in quella dei nostri bambini, ecco qui cosa noi mamme del Mercatino dei Piccoli abbiamo trovato in rete per tutte voi!

Si tratta di un paio di semplicissime idee da realizzare in casa direttamente con i vostri figli, magari durante uno di questi pomeriggi autunnali e rigorosamente prima dell’arrivo della notte delle streghe!

Per realizzarle vi occorreranno:

- spago

- fogli di cartoncino di differenti colori

-forbici

-colla

- mollettine (vanno bene anche quelle per stendere, potrete sempre dipingerle di arancio)

-nastro adesivo

-pennarello nero o blu

-Mani e Fantasia vostra e dei vostri figli!

Andate qui e seguite le immagini per realizzare le faccette  e qui  per la porta d’ingresso anche se per questa non c’è un vero e proprio tutorial ma dalle fotografie si intuisce come procedere per la porta mostruosa!

Se volete invece qualche altro consiglio per decorare l’interno della casa  o per dar vita a dei costumi fai da te venite direttamente a trovarci sul nostro blog!

Buon divertimento!

www.mercatinodeipiccoli.com

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Non ci si improvvisa mamme vip.

Si parla di: mamme vip

Qualche giorno fa son successe due cose.

Il 20 ottobre, a Parigi, nasce la figlia di Carla Bruni e Nicolas Sarkozy. All’inizio si conosceva solo il nome della clinica (La Muette) e il numero delle stanze prenotate con mesi di anticipo per la sig.ra Bruni e per il personale della sorveglianza. Non sono trapelate indiscrezioni sul parto e il vero nome della bambina è stato reso noto non subito. Per un breve periodo si è chiamata Dalìa, poi mutato in Giulia. Una cosa è certa: la parola d’ordine all’Eliseo, in questi giorni, è stata discrezione. Una mossa che, forse, non tutti s’aspettavano.

Rimettete indietro gli orologi di ventiquattro ore.

Il 19 ottobre, a Roma nasce Gabriel. Il figlio di… quello che era fidanzato con Guendalina Tavassi. Guendalina, eh quella che era nel GF11. Ecco, si, quello. Ma come, non lo conoscete? Magari se vi dico il nome: Remo Nicolini. Ora ce l’avete presente eh? Bello, stampato in testa. E niente, i giornali parlano di loro da una settimana perché il parto è stato seguito in diretta dalle telecamere di Pomeriggio Cinque. Dal travaglio all’uscita attraverso la porta rossa. In perfetto stile GF, d’altronde.

In questo caso, niente sorveglianza. In ospedale si contavano più operatori tv che operatori sanitari. Anzi, diamo alle cose il proprio nome, c’è stato un congelamento dei servizi in alcuni reparti dell’ospedale Santo Spirito in Saxia (Roma) proprio a causa di queste presenze.

Ok, all’inizio ho sorriso. Lo ammetto. Poi, però, ci ho pensato giusto un attimo su. Il sospiro viene fuori da solo, seguito da un “che amarezza” quasi obbligato. Ma questo è abbastanza scontato. Quello che mi fa riflettere, invece, è prendere coscienza di come la corsa alla popolarità (il successo è ben altra roba) sia totalmente prima di senso etico. Vendere un momento così intimo è talmente fuori luogo che non ha una definizione che calzi bene.

Tuttavia, ho imparato una cosa. Essere delle mamme vip non vuol dire mettersi in posa, sorridere e fare un paio di copertine, bensì saper gestire la popolarità che ne deriva senza coinvolgere i figli che, questa “popolarità”, non l’hanno mica scelta.

Bismama

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Le “nuove” mamme evolvono e non propongono solo narrazioni ma anche servizi, come abbiamo visto al MomCamp.

Quale servizio è più utile a una mamma di un vero e proprio database di tate da consultare direttamente online?

Dimenticare i biglietti al supermercato, le telefonate sconnesse, i passaparola con le amiche per sapere se “la cugina della tua babysitter che forse tra tre mesi rimane senza lavoro torna nel suo Paese o potrebbe venire da me“… Non sarebbe fantastico?

Oggi è possibile grazie a Oltretata. Di cosa si tratta?

Oltre Tata è il motore di ricerca geolocalizzato che agevola l’incontro tra famiglie ed educatrici atte alla cura e alla formazione dei bambini.

Il motore di ricerca consente di avere facile accesso ad una rete di persone con diverse esperienze e competenze.

Ogni famiglia potrà trovare l’educatrice più vicina e adeguata alle proprie necessità e le educatrici potranno finalmente avere un luogo dove promuovere la propria professionalità potendo farsi conoscere da famiglie che abitano a pochi passi.

Come funziona? Le educatrici si iscrivono gratuitamente e inseriscono i loro dati in una scheda abbastanza articolata da dare un’idea di sé al genitore che sta consultando il suo profilo. In futuro, le educatrici potranno sottoscrivere servizi premium per valorizzarsi. I genitori godono al momento della promozione per il lancio del servizio e possono registrarsi liberamente ma in seguito dovranno sottoscrivere un abbonamento per avere il contatto della tata, babysitter, animatrice o aiuto per i compiti che hanno selezionato. Per fare un esempio, l’abbonamento per un mese costerà 35 euro: un prezzo accessibile se la ricerca ha buon esito.

Oltretata si propone come punto d’incontro tra genitori ed educatrici ma non si occupa di selezionare gli iscritti: il suo ruolo è solo quello di creare un canale privilegiato di interazione tra due realtà che si cercano spesso con fatica. Una fatica non sempre giustificata se si considera che, secondo gli ultimi dati ISTAT, quattro milioni di famiglie italiane con bambini hanno un computer con accesso alla Rete.

Oltretata ci cambierà la vita come CliccaIlPomodoro? Provare per credere.

Smamma

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Decidere di avviare una propria attività imprenditoriale, in particolar modo per le donne, rappresenta un momento di cambiamento, una presa di coscienza delle proprie competenze, quelle possedute e da acquisire, la ricostruzione di un’identità professionale nuova, lo sviluppo di un progetto con fattori di rischio non solo in termini economici ma anche di stima di sè.

La possibilità di occuparsi di questi aspetti consente di dare spazio alla riflessione appropriata e necessaria sull’idea embrionale. Sarà il settore giusto? E’ un’idea vincente? Quanto costerà realizzarla? Quali sono le difficoltà burocratiche?

Dedicare il giusto tempo alle valutazioni, alla raccolta di informazioni, a capire il cambiamento che si sta mettendo in atto e ad iniziare a scrivere il proprio Business Plan è il modo migliore per iniziare questa avventura.

Vi aspettiamo per il 3° aperitivo romano tra mamme che sono o vorrebbero mettersi in proprio!

Quando
Roma, giovedì 27 Ottobre ore 18:30
Durata prevista: 2 ore/2 ore e mezzo

Dove
Lounge Bar presso
AXEL – La pista del ghiaccio di Roma
Piazza Antonio Mancini
http://www.axelroma2.it/

Chi
Saranno presenti: Maria Cimarelli e Antonia Colasante
Testimonianza imprenditoriale: Daniela Campanella – Pl@n Events srl

Obiettivi

Quali sono le problematiche che ruotano intorno al tema del “fare impresa” per le mamme (MomPreneur)? Vogliamo supportarvi nella riflessione sulle motivazioni e sugli skill di chi vuole diventare imprenditrice in modo che ogni mamma possa verificare la propria congruenza rispetto all’idea imprenditoriale.

Daremo informazioni circa i principali servizi/siti dove trovare approfondimenti sui meccanismi dei finanziamenti alle imprese.
Un’imprenditrice, Daniela Campanella, testimonierà la sua esperienza nell’avvio e consolidamento di una società di organizzazione eventi.

Programma
1. Perchè? La motivazione alla scelta di avviare impresa. La necessaria riflessione circa la rispondenza della scelta imprenditoriale rispetto alle aspettative che ciascuna nutre.
2. Chi? Il profilo dell’imprenditrice: quali skill e quali competenze entrano in gioco nella scelta imprenditoriale.
3. Cosa? La scelta di prodotti/ servizi/ mercati; l’opzione del franchising. Spesso si ha chiaro il settore e meno i prodotti/ servizi oggetto della propria impresa.
4. Come? La formula da scegliere, e con chi eventualmente avviare una società. Statisticamente le società incontrano criticità più spesso quando non hanno opportunamente definito ruoli e funzioni dei soci.
5. Quanto? Il capitale per l’avvio: i finanziamenti. Chiariremo se i finanziamenti pubblici sono davvero accessibili e come, eventualmente, inoltrare le domande.
6. Testimonianza Daniela Campanella: Caso di successo di una mamma che oggi è un’imprenditrice di successo.
Q&A: Risponderemo alle vostre domande, dubbi e perplessità.

Costo
Prenotando in anticipo: 8 euro
Presentandosi all’aperitivo: 15 euro

Come partecipare
1) Iscrivendosi entro il 26 ottobre inviando una mail a: workingmothers.italy@gmail.com
e pagando il costo dell’aperitivo di 8 euro online qui
oppure

2) Presentandovi direttamente il giorno dell’aperitivo con un costo di 15 euro.

Vi aspettiamo!

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Dopo Reoose, continua il viaggio tra i servizi pensati dalle mamme per le mamme (e i papà e i nonni e gli zii) presentati al MomCamp del mese scorso.

Come recita il comunicato stampa, MumsUp.com nasce dall’esperienza e dall’entusiasmo di due mamme blogger molto conosciute e attive in rete. Jolanda Restano è fondatrice di FattoreMamma e di molti popolari siti per mamme e bambini, tra cui Filastrocche.it e Blogmamma.it. Chiara Cecilia Santamaria è autrice del blog Machedavvero.it, tra i mommyblog più letti in Italia, e del libro ‘Quello che le mamme non dicono’.

Avevano forse bisogno di presentazioni? :-)
Doveroso, invece, raccontare il progetto che si propone come un luogo virtuale in cui aggregare in modo organico i consigli su prodotti e servizi che ogni mamma condivide con chi le è vicino.
Quante di voi si sono affidate al suggerimento o alla segnalazione di un’amica nella scelta del passeggino o del biberon? Soprattutto agli inizi, l’opinione di altre mamme è un ottimo punto di partenza per costruirsi un proprio giudizio.

MumsUp.com offre alle mamme un posto dove condividere i propri giudizi sui prodotti che hanno scelto, comprato, usato. Recensioni interessate solo a fornire un parere oggettivo a beneficio di altre mamme che si trovassero a dover valutare lo stesso prodotto per l’acquisto.

Su MumsUp.com si incontrano gli utenti che hanno già provato un articolo e vogliono dire la loro, con quelli che vorrebbero provarlo e sono in cerca di opinioni.

Grazie alle recensioni inserite da mamme, papà, nonni, zii il sito diventa quindi anche una guida ai prodotti e ai servizi migliori presenti sul mercato. Come per ogni guida che si rispetti, ogni anno MumsUp.com stilerà una classifica per eleggere i prodotti migliori per ogni categoria, a partire dal giudizio degli utenti.

Avete trovato particolarmente scomodo uno scaldabiberon? Il passeggino che avevate prima era sbilanciato? O viceversa, un tiralatte vi ha salvato l’allattamento? Un marsupio vi ha permesso di riconquistare un po’ di indipendenza?

Registratevi su MumsUp.com e raccontate i prodotti che avete amato e quelli che avete odiato. C’è da scommetterci: qualche mamma, là nella Rete, vi sarà grata per il vostro contributo.

Smamma.net

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C’avete presente tutti quelli scatoloni di vestitini taglia zero che avete stipato in cantina. Il passeggino della peste ormai in prima elementare, il sediolone o il girello abbandonato anche dal secondo arrivato, che se ne va bellamente a spasso sulle sue gambette e mangia da solo a tavola con voi? ecco proprio tutto ciò che pende appeso sui muri del vostro garage o è stipato su soppalchi e mansarde in memoria dei bei tempi che furono tra pappe e pannolini, quanto tempo pensate di conservare ancora tutto a prendere polvere e a rubarvi spazio?

Se non avete intenzione di allargare ancora la famiglia o amici e paranti a cui sbolognare tutto ciò che un tempo ci sembrava indispensabile ed ora è solo ingombrante, potete pensare di rivolgervi a T.Riciclo.

t.riciclo

T.Riciclo è  “IL NEGOZIO dedicato al riutilizzo di abbigliamento e attrezzature per bambini. L’idea imprenditoriale prende forma da una parte dalla necessità di far fronte alle continue necessità di figli in crescita e del limitato utilizzo dei loro indumenti e oggetti e dall’altra di concretizzare una filosofia di ecologia sociale attraverso una cultura di riutilizzo.”

Ma la novità dov’è rispetto a tutti gli altri negozi dell’usato che ci sono in città? La novità è che nei negozi T.Riciclo tutto è studiato in chiave verde, luci sono a risparmio energetico, l’arredamento naturale, la carta e le shopping bag, rigorosamente riciclate.

I prodotti trattati da questo franchising, per ora presente solo nel nord Italia (Treviso, Padova, Torino, Milano) sono tutti pezzi unici, rigorosamente controllati e selezionati alla fonte, nel rispetto di un rigido regolamento e costantemente rinnovati di stagione in stagione. Ciò che a fine stagione resta invenduto, infatti, viene devoluto in beneficenza, previo accordi con i fornitori, permettendo così un offerta al pubblico sempre moderna, al passo con le norme in materia di sicurezza e alla moda.

L’abbigliamento che si può trovare presso questo negozi sarà si di seconda mano, ma mai più vecchio di una stagione è in perfette condizioni, da sembrare addirittura nuovo di confezione. I marchi maggiormente trattati sono tra i più noti dell’abbigliamento bimbi e tra gli altri si può trovare anche: Gufo, Nicoletta Fanna, Monclear, Gap Kids, Chunga, Dolce Gabbana, Polo Ralph Lauren, Chicco, Timberland, Sisley, Cacao, Simonetta, Burberry, Pinco Pallino, Jeckerson, Bikkemberg, Woolrich, Belstaff. Per quanto riguarda il comparto sanitaria i marchi trattati comprendono: Chicco, Bebè Confort, Aprica. Mentre per le Attrezzature infanzia: Bebè Confort, Inglesina, Stokke, Aprica, BabyBjorn, Peg Perego, Chicco.

Insomma sia che vogliate fare degli acquisti, con un particolare occhio di riguardo allo spreco o che vogliate liberarvi di tutto ciò che ancora nuovo vi riempie angoli e spazi di casa, inutilmente. I negozi T-Riciclo sono proprio quello che fa per voi.

Marlene

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scrivania_vintage_B&F

Siamo ancora in tempo per il back to school? Le scuole sono definitivamente ricominciate, chi l’asilo, chi la materna chi le elementari e oltre…

Ultimamente mi sono dedicata ai mercatini dell’usato per trovare qualcosa di vintage da mettere in casa mia e dare un tocco retrò ad un ambiente che è piuttosto moderno.
E pensando proprio alla scuola, ai nostri piccoli che hanno bisogno di uno spazio loro per disegnare, scrivere, fare i compiti e dare sfogo alla fantasia mi sono tornate alla mente quelle scrivanie vintage in cui il sedile ed il tavolino sono tutte in uno, quelle dove puoi nascondere gli oggetti nello scomparto sotto banco, quelle in legno, quelle che vedevamo ne La Casa della Prateria per esempio (ditemi che conoscete questo telefilm, non fatemi sentire troppo vecchia!!)

Quelle del delizioso negozio francese Bianca & Family che vende mobili per bambini di antiquariato e vintage, restaurati e non, che mi ha fatto conoscere Design per Bambini nel post che scrisse per noi qualche “Back To School” fa :)

scrivania_british

Oppure questo classico e un poco austero dal sapore molto British venduto da Baby & Child Restoration Hardware, luxury brand americano dedicato al design di mobili e oggetti dal gusto classico e senza tempo.

Mercatino dei Piccoli

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Finalmente in Italia il gioco dell’anno 2010, grazie a Creativamente!!!!!

Si avvicina il Natale e il laboratorio CreativaMente si arricchisce di una incredibile novità in arrivo direttamente dalla Francia dalla Casa Editrice Libellud: Dixit.

Carico di successi e di riconoscimenti internazionali, premiato infatti quale miglior gioco dell’anno in diverse nazioni Europee, Dixit è entrato a far parte del catalogo di CreativaMente, la realtà italiana produttrice di giochi di società altamente educativi, che è lieta di poter distribuire in esclusiva nelle librerie questo due affascinante gioco.

In linea con tutti i prodotti CreativaMente, anche Dixit è un gioco estremamente intelligente che aiuta il bambino, dagli otto anni in su, a sviluppare e a stimolare la propria fantasia ed immaginazione.


L’IDEATORE

Dibxit è stato ideato da Jean-Louis Roubira,

COS’E’ DIXIT

Dixit è un gioco di carte molto semplice e coinvolgente ideale per un pubblico familiare, che propone dei meccanismi di gioco in grado di accrescere ed incentivare il dialogo e la socializzazione grazie all’elemento base che è la narrazione.

CHE COSA CONTIENE LA SCATOLA

Dixit è composto da:

-84 carte illustrate con disegni favolosi realizzati a mano da Marie Cardouat, vere e proprie opere d’arte ricche di colori e poesia, che aiutano il giocatore a stimolare maggiormente la fantasia, vera protagonista del gioco.

- plancia per il punteggio stampata all’interno della scatola
-6 segnalini in legno colorati a forma di coniglio
-36 segnalini di cartone colorati in 6 colori diversi su un lato e numerati da 1 a 6 dall’altro per ogni colore
il libretto di istruzioni

LE REGOLE

-ogni giocatore ha una dotazione di 6 carte distribuite dal mazzo e reintegrate a ogni turno di gioco.
-Il Narratore, ruolo ricoperto a turno da ciascun giocatore, sceglie una delle sue carte e dice a voce alta una frase, o anche semplicemente una parola, che sia in qualche modo “collegata” all’illustrazione della carta scelta.
- Gli altri giocatori selezioneranno segretamente una tra le loro carte, che possa identificarsi nella frase del Narratore e, una volta che tutte le carte sono state selezionate, ogni giocatore voterà, utilizzando il segnalino-voto del proprio colore, per quella che ritiene possa essere la carta giusta: la carta segreta del Narratore.

SCOPO DEL GIOCO

Lo scopo del gioco è riuscire ad indovinare la carta a cui il Narratore si è ispirato per formulare la propria frase. Ma non solo: se tutti i giocatori indovinano la carta, ciò significa che il Narratore non è stato sufficientemente bravo a “mascherare” la propria carta, poiché tutti l’hanno indovinata. Analogamente, se nessun giocatore indovina la carta significa che la frase scelta dal Narratore era troppo fantasiosa. In entrambi i casi il Narratore non guadagna alcun punto. Più volte si indovina la carta e più punti si ottengono per la vittoria finale, che premia il giocatore con il punteggio più alto quando vengono esaurite tutte le 84 carte del mazzo.

Dixit è un’esclusiva di CreativaMente:  www.creativamente.eu

ChiaraConsiglia

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Vi ho già raccontato di come al MomCamp di quest’anno ci sia stata l’occasione di scoprire tanti nuovi progetti online nati da idee o bisogni delle mamme. Non solo blog, quindi: sono rimasta davvero colpita dalla quantità di servizi presentati, servizi che configurano il web sempre più come un vero e proprio strumento di aiuto alle mamme e, più in generale, ai genitori.

Così ho pensato di raccontarveli a uno a uno. Si comincia con Reoose, il primo eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono, dove gli oggetti non si vendono e comprano ma si scambiano per iniziare una seconda, terza, vita.

Come ha raccontato Irina, ideatrice del progetto e mamma di due bambini, “in Italia ben 1,6 miliardi di euro ogni anno vengono spesi in acquisti inutili, che finiscono in cantina o peggio in discarica. Non lo facciamo consapevolmente, me ne sono accorta io stessa qualche tempo fa. Luca ed io avevamo comprato un materasso, ci siamo accorti poi che non faceva al caso nostro e così abbiamo iniziato a chiedere agli amici e poi agli amici degli amici se a loro serviva. Niente. Dopo 3 mesi ci siamo visti costretti a chiamare l’AMSA per farlo portare via”.

Così è nato Reoose, luogo virtuale dove garantire una seconda vita a oggetti che non si usano più e dove le cose valgono per quello che sono. Una borsa è una borsa, non importa se firmata o no.

Come spiega Irina: “Le cose che non usi più possono servire a qualcun’altro. Se hai delle cose che non usi, gli scatti una foto, fai un account gratuito su Reoose e pubblichi l’annuncio con i particolari dell’oggetto. Se qualcuno è interessato ti contatterà e dallo scambio otterrai dei crediti che a tua volta potrai barattare con altri oggetti di altri utenti quando vuoi o donare i tuoi crediti alle Onlus partner. Quante tutine hai che tuo figlio ha messo solo una volta prima che gli andassero troppo strette? E il passeggino è in soffitta? Quanti scaldalatte hai avuto in regalo? Li usi tutti? Perché continuare a comprare cose nuove spendendo denaro quando queste cose sono ancora nuove e ri-utilizzabili?”

Liberarsi delle cose inutilizzate è una necessità per tutte le famiglie. Farlo scegliendo una soluzione green e, volendo, solidale è un’opportunità oggi possibile grazie a Reoose. Scopritela ;-)

Smamma

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La notizia è questa:

È nata lo scorso 10 luglioHarper Seven, la quartogenita di casa Beckham, ma primo fiocco rosa della coppia. A meno di due mesi dal lieto evento le prime foto di Victoria mostrano una donna che ha davvero poco della neomamma, perché già tornata estremamente filiforme. Secondo i ben informati, citati dal Daily Mail, già dopo 5 giorni dal lieto evento l’ex Spice Girl avrebbe intrapreso una dieta ferrea, chiamata Five hands, cinque mani, ossia praticamente cinque pugni di cibo al giorno: porzioni minuscole di salmone affumicato, gamberi con peperoncino, sushi di tonno e uova strapazzate, escludendo gli zuccheri.

Fonte notizia: Sanihelp.

Nulla di nuovo. Una notizia che ha già fatto il giro del web tre volte, doppiando pure l’apecar dell’ Estathe e tutti i ciclisti in maglia rosa. Ho aspettato un mese per parlarne perché se

lo avessi fatto subito sarei stata poco oxfordiana e molto incline al turpiloquio. Nonostante questo, avevo deciso di volerne parlare.

Ora, i giudizi a cascata non sono il mio forte, anzi, li odio proprio a prescindere. In questo caso, però, un giudizio ti scappa; fugge dal compartimento stagno del cervelletto e scivola giù fino alle corde vocali. Ed esce fuori. Spesso senza filtro.

Siamo donne e almeno una volta nella vita (per amore, salute, bellezza o altro) ci siamo trovate a imprecare contro l’ago della bilancia. Maledetto!

Io amo le donne che hanno cura del proprio corpo; se sono mamme le adoro proprio. Perché con questo comportamento, oltre che sfatare miti e leggende della mamma modello Matrioska, insegnano l’amor proprio ai figli.

Quando la cura di se sfocia nella mania sfiorando le vette dell’anoressia il giudizio è lì che picchetta prepotentemente sulla tua spalla e sbatte il piedino destro per attirar la tua attenzione. E non c’è niente che tenga. Notizie così ti fanno pensare. O meglio, a me che ho un particolare rapporto con il cibo, fanno pensare.

Da una donna che ha scelto consapevolmente quattro maternità mi aspetto un comportamento forse più maturo o comunque diverso. Un approccio non ossessivo con il bello e con il peso, magari sarebbe il primo passo. Migliorarsi imparando ad accettare i propri limiti fisici, il secondo.

Esempio: Monica Bellucci. È una Donna (D) ma anche mamma. Il suo passo trasuda sicurezza, charme e femminilità. Non è un grissino ma una femmina che mette orgogliosamente in mostra le proprie curve e il proprio corpo segnato dai cambiamenti (seppure lievissimi) conseguenti alle gravidanze.

Uno dei pochi esempi di assioma perfetto: donna, lavoratrice e mamma presente. Un quadro teorico di riferimento.

Sempre più spesso sembra che alcune mamme vip siano adolescenti alle prese con la cacca di Baby bua. Devo elencarvene qualcuna?

Voglio pensare che la realtà sia diversa. Voglio pensare che siano i giornali a ingigantire le notizie, al solito. Voglio pensare.

Voi, invece, cosa volete pensare? Come avete vissuto il vostro post partum in relazione al peso?

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H&M: All for children.

Si parla di: abbigliamento, attualità

Ci siamo l’autunno è arrivato e il colosso della moda svedese in collaborazione con unicef ha pensato di realizzare una linea di abbigliamento e accessori per bambini i cui ricavi saranno devoluti ad un progetto sostenuto dal Fondo delle Nazioni Unite che mira a  migliorare le condizioni di vita dei piccoli lavoratori del Bangladesh. Questo progetto UNICEF va ad affiancarsi ad un altro progetto già esistente in India che mira ad aiutare i bambini che lavorano nelle piantagioni di cotone, cercando di migliorare le loro condizioni di vita e di estirpare la piaga dello sfruttamento della manodopera infantile.

ALL FOR CHILDREN è stata chiamata la collezione, che è più giustamente definibile una capsule collection composta da due magliette a manica lunga da bimba, un completo fiorato: camicia e pantaloni sempre da bimba (con cerchietto per capelli in tono), una camicia a quardrettoni e un giubbotto aviator da bambino. In più rientrano nella collezione anche un pupazzo, un libro e una valigetta-armadio, completa di mini vestiti della pecora Moritz. Il tutto caratterizzato da uno spirito glamour ma al contempo semplice, esattamente come si addice ai più piccoli.

h&m

Nei negozi già dal 29 settembre, All for children rimarca la tradizionale politica di beneficenza adottata da H&M che già negli anni passati ha lanciato delle collezioni a scopo benefico come Fashion Agayn AIDS, per il sostegno alla lotta all’Aids e WaterAid Collection per il libero accesso all’acqua.

All for cildren la potete trovare in 160 negozi del brand sparsi in tutto il mondo.

Marlene

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Avete letto bene,CUSCINETTI ECOLOGICI IN PULA DI FARRO…..che spettacolo!
Ma andiamo con ordine e vediamo  che cosa sono questi cuscinetti, di che materiale sono fatti,a che cosa servono e dove possiamo acquistare i cuscinetti ecologici.

CHE COSA SONO I CUSCINETTI ECOLOGICI

I CUSCINETTI ECOLOGICI sono dei cuscini di piccole  ( 20x13cm)  e medie ( 30x20cm o 20x20cm) dimensioni, con varie applicazioni: papera (diponibile nel formato piccolo),  cane (disponibile nel formato medio) e maialino (disponibile nel formato medio).

DI CHE COSA SONO FATTI

I cuscinetti qui descritti sono tutti realizzati in materiali tessili  privi di sostanze allergizzanti ed oltre alla loro biologicità possono vantare la certificazione Öko-Tex Standard. Tutte le cuciture sono eseguite a mano con cura artigianale e tutti i peluche possono essere lavati, anche quelli dotati di carillon. Al loro interno, e qui sta la straordinarietà di questo prodotto, contengono la pula di farro, ovvero una caldissima “batteria” ecologica per accumulare calore utilizzando i meccanismi ideati dalla natura. Rilasciano infatti calore naturale, piacevole e salutare, senza scottare.

A CHE COSA SERVONO

I cuscinetti sono ideali da tenere nel lettino per mantenere il calore e per prevenire le fastidiossime colichette.

DOVE SI ACQUISTANO

I cuscinetti qui descritti si possono acquistare nello store on-line Ekobebè: www.ekobebe.it.
I prezzi sono ottimi: dai 16 euro del piccolo, fino ai 22 euro del medio…..un’ottima idea regalo!

Chiara Consiglia

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La Scuola delle Doule vede l’avvio del suo 1° corso su Roma!

E’ una bellissima possibilità per le mamme di costruirsi una professionalità e uno sbocco professionale nel settore della maternità.

Ma cosa è in pratica la figura della Doula?La Doula è una professione relazionale, il saper essere è più importante del sapere o del saper fare, ed è la cosa più difficile da insegnare perché parte innanzitutto da una disponibilità dell’anima, da una disponibilità al mettersi a disposizione dell’altro, al lavoro interiore, al saper stare con la sofferenza per trasformarla.

Il Corso ha come obiettivo quello di ricreare un cerchio di condivisione femminile e di ridare potere al ruolo di madre, e al valore del servizio e dell’accudimento materni.

Non insegna solo un “insieme di tecniche” ma un “esserci”, nei molti modi e sui molti piani in cui una doula può essere nella relazione con la futura madre.

La Scuola fornisce una preparazione su più livelli tenendo conto di tutti questi piani: da quello fisico (massaggi, rilassamento, aiuto organizzativo e pratico), a quello emozionale (gestalt, tecniche di counseling, elaborazione della storia del parto, comicoterapia), a quello mentale (uso delle immagini, delle metafore, visualizzazioni, informazioni teoriche, culture del parto), a quello spirituale (coltivare la presenza e la consapevolezza con la meditazione).

Si sviluppa in otto weekend nei giorni del sabato e della domenica, di seguito il programma dei moduli:

  • Essere e divenire
  • Nascere, Crescere
  • Mente e corpo
  • Accompagnare, la relazione e la cura durante il parto e il puerperio
  • Dolore ed elaborazione
  • Attaccamento e separazioni
  • L’abbraccio
  • Il cerchio intorno alla mamma

Attenzione: se siete interessate affrettatevi, l’iscrizione deve essere effettuata entro il 12 ottobre!

Trovate tutte le informazioni nel sito web

Per info potete contattare WMI all’email: workingmothers.italy@gmail.com

Vi aspettiamo!

Maria

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