L’allattamento al seno è da sempre uno degli argomenti che, insieme al parto, generano più polemiche.
Alanis Morisette, subito dopo la copertina provocatoria del TIME  ha deciso di comunicare il proprio pensiero in un’intervista a Access Hollywood e di schierarsi: lei è pro-breastfeeding.

Non so spiegarne il motivo ma, così a pelle, non avrei mai creduto che la cantante simpatizzasse così tanto con l’allattamento al seno. Forse per quella sua vena rock e l’aspetto da bella (bellissima a mio avviso) e dannata?
Il suo bambino ha attualmente 16 mesi e Alanis precisa che non ha alcuna intenzione di smettere.

“Allatto e allatterò mio figlio finché non sarà lui a decidere di svezzarsi. Penso che doni forza al bambino durante la crescita; per me, proteggere la sua sicurezza, il suo benessere e il suo attaccamento è molto importante in questa fase dello sviluppo ”.

La loro è una famiglia (Alanis e il marito Mario Treadway) che promuove il contatto pelle a pelle e che pratica il co-sleeping.
E voi? Dopo quanto tempo avete svezzato il vostro bambino e perché?

Serena Sabella – Bismama.com

2 commenti

  1. 1.

    Me ne parlò un giorno una consulente de La Leche League: se i neonati vengono attaccati al seno nelle prime ore di vita, se non prendono il ciuccio e non toccano il biberon (se non ci sono interferenze, in definitiva) il riflesso di suzione è la cosa più naturale che c’è e quindi non possono rifiutare di essere allattati. Se invece ci sono elementi che interferiscono il discorso cambia. Basterebbe fare “prevenzione” da questo punto di vista.

  2. 2.

    mia mamma mi dice che io non ne volevo proprio sapere di essere allattata. secondo voi in questi casi cosa si dovrebbe fare? insistere? usare il tiralatte? spero che i miei figli non prendano da me questa caratteristica, a questo punto…

    http://www.ricettealetheia.com

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