In questi giorni ho seguito alcune delle gare azzurre. Soprattutto quelle tinte di rosa. E dopo quell’urlo che ha attraversato la Manica, bucato lo schermo, emozionato tutti, ho deciso che, per me, Valentina Vezzali è, più di tutte, la porta bandiera delle mamme italiane.
Ed è record. Mai nessuna donna aveva raggiunto un tale traguardo alle Olimpiadi.
E sono fiera di poter dire che è una nostra connazionale, ma sono ancor più fiera di poter dire che è una mamma (di Pietro e di un altro figlio che ha voglia di avere e che vorrebbe fosse femmina, Ginevra).
Una mamma che ha dimostrato più volte e continua a dimostrare quanto la passione conti più di uno stato di famiglia o di un ruolo sociale rinchiuso dentro a due rigidissime parentesi.
Una mamma che fa la mamma, la donna, la moglie e la sportiva eccellendo – a quanto pare – in ognuna delle prove in cui si cimenta.
E questa è una delle lezioni di vita che difficilmente si cancelleranno dalla mia memoria. Come quell’urlo.
Una dimostrazione che gli ormoni non inibiscono l’attività dei neuroni e che una persona va giudicata dalle proprie opere e non da quanti pannolini (e se) abbia cambiato.
Spero che un giorno, non lontano, la meritocrazia che finora ho visto vincere alle olimpiadi di Londra 2012 possa riflettersi anche in quello reale.
Sognare non costa nulla, soprattutto in tempo di podi e medaglie.

Serena Sabella – Bismama.com

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Ecco a voi il Piccolo Manuale delle #mammeconlentezza 2012 #mammeconlentezza nato il 26 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Lentezza . La maggior parte di noi donne “corre” 12 ore al giorno e i tempi per godersi la vita sono sempre più rari;   i piccoli attimi di bellezza quotidiana, di pausa nella vita da mamma, sono tutti da assaporare…con lentezza appunto!

Proprio perchè sono rari, è giusto godersi pienamente ogni singolo secondo, senza rimpianti ma con tanta gioia

#mammeconlentezza ha riscosso successo e ha entusiasmato mamme  in giro per tutta l’Italia attraverso la rete…..perchè? Semplice , perchè siamo tutte sulla stessa barca, come si suol dire!
Siamo mamme, moglie, lavoratrici, imprenditrici di noi stesse, con tanta voglia di Lentezza appunto!

Francesca, Ines e Silvia , promotrici del progetto, hanno raccolto l’essenza di  #mammeconlentezza, e hanno creato questo Piccolo Manuale delle #mammeconlentezza 2012, pronto da scaricare qui sotto, da leggere, da assaporare, da diffondere. Potete anche leggerlo in questa versione sfogliabile.

Link utili:

Sito web: www.babyplanneritalia.it

Pdf scaricabile: www.babyplanneritalia.it (lo trovate in fondo al post)

Versione sfogliabile: http://issuu.com/babyplanneritalia/docs/mammeconlentezza/1

Buona lettura!!!!

ChiaraConsiglia

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Ogni tanto c’è chi si ricorda delle mamme attivando dei circoli virtuosi per supportare chi sostiene le mamme e al tempo stesso finanziarle attraverso associazioni che sono state  create proprio da mamme e donne come noi.

Idee per le mamme – Per un Paese a misura di famiglia”,è  l’iniziativa sociale lanciata da Dash a febbraio 2012 per dare visibilità e aiuto concreto a enti e associazioni no profit attive nel sostegno alla genitorialità e alla maternità, ha annunciato i nomi dei primi 15 progetti che riceveranno un contributo economico per la loro realizzazione. Ma il successo è stato tale, e le proposte così interessanti, che la selezione continuerà con altri 15 progetti tra quelli delle associazioni iscritte finora, i quali verranno proclamati in autunno.

Anche questi saranno scelti dalla stessa Commissione di esperti presieduta da Roberto Marino, già Capo Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e di cui hanno fatto parte anche Maria Cimarelli, fondatrice e Presidente di Working Mothers Italy e Jolanda Restano fondatrice di Fattore Mamma e Filastrocche.it.

I progetti sono giunti da tutta Italia, dal Nord e dal Sud, con una prevalenza delle province lombarde, Torino, Roma e Napoli. Hanno partecipato sia piccole realtà associative sia grandi enti ed associazioni no profit più conosciuti. Il tema ricorrente è quello dell’aiuto e del sostegno alla coppia che cambia ruolo diventando coppia genitoriale. Si vogliono, infatti, sostenere le competenze e il senso di responsabilità che sopraggiunge con la nascita di un figlio, prevenendo l’isolamento e la depressione. Aiuto e sostegno anche nelle aree della conciliazione della vita familiare e lavorativa, e in quelle dell’educazione, della cultura, del tempo libero e dello sport dei bambini.


I progetti selezionati spaziano, dunque, in vari ambiti affrontando sia situazioni più “difficili” – come per esempio nel caso di mamme detenute o alle prese con gravi problemi dei figli (dalle disabilità psichiche e al coma vegetativo) – sia situazioni più “quotidiane” come nei casi di creazione di spazi per l’incontro o l’intrattenimento ludico o didattico dei bambini, l’incontro delle famiglie, il sostegno alle neo mamme e neo genitori con varie modalità, dal telefono amico a un sostegno a domicilio. Coerentemente con la filosofia del progetto – per un Paese a misura di famiglia - sono stati inclusi progetti diretti a entrambi i genitori e in particolare ai papà, per aiutarli nel loro indispensabile ruolo.

Per la scelta dei vincitori è stata valutata la coerenza complessiva dei progetti, il numero di interlocutori coinvolti, il servizio reso e la capacità di rispondere a bisogni, ma anche l’innovazione e la probabilità di durare nel tempo.

Ecco quindi di seguito la lista dei primi 15 progetti selezionati, assai assortita, per tipo di attività, per caratteristiche e dimensioni delle associazioni proponenti, per provenienza geografica:

  • Diritto di poppata – Associazione Pianoterra, Napoli
  • Andiamo a casa di zia Gessy – Associazione dB2 Mondoenne, Torino
  • Una doula per te – Associazione Eco Mondo Doula, Castel Maggiore di Calci (PI)
  • Madri di qua dal muro – Associazione Il carcere possibile, Bari
  • Mamme per le mamme – Associazione AFI, Reggio Calabria
  • 2 giorni al mare insieme – Associazione A.M.A. Calabria, Squillace (CZ)
  • Adotta un’area verde con il Comitato Giochiamoci la Città – Associazione Genitori “Calamida-Mereu”, Nuoro
  • Una cucina per le mamme a Casa Iride – Associazione il Risveglio ONLUS, Roma
  • Papà in gioco, uomini in ascolto e in azione quando nasce un figlio – Associazione L’abbraccio, Bellusco (MB)
  • Ragliando… si impara – Associazione Comunità sulla strada di Emmaus, Foggia
  • Integrazione per donne straniere - Associazione AVIE, Fabbrico (RE)
  • Una favola per i bambini degenti – Associazione A Ge, Striano (NA)
  • AbbracciaMI! – Associazione L’amico Charly ONLUS, Milano
  • In vacanza con la mamma – Cooperativa di Bessimo ONLUS, Concesio (BS)
  • Una Mamma per Maestra – Associazione La piccola carovana, Crevalcore (BO).

Se desiderate maggiori informazioni sui progetti selezionati, potete visitare il sito www.dash.it/idee-per-le-mamme/ilblog.htm, dove verranno pubblicati tutti i progetti che hanno partecipato all’iniziativa.

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mercatino dei piccoli sconti

Un post un poco autoreferenziale, ma a forza di scrivere di oggetti per bambini innovativi funzionali e di design ci è venuta voglia di non limitarci a raccontarli.
Lo sapete a dicembre abbiamo inaugurato il primo temporary shop di prodotti per bambini a prezzi promozionali!
Avete creduto in noi, abbiamo ritentato a febbraio e ancora una volta ci avete accolte a braccia aperte. Come non ricambiare?

Questa volta il nostro negozio a tempo determinato però sarà aperto per un periodo di tempo più lungo, anche se ancora una volta i prodotti saranno disponibili in quantità limitata e solo per 2 o 3 settimane al massimo. Questo per potervi offrire dei prezzi con sconti fino al 30% introvabili altrove  e se così non fosse fatecelo sapere!

Cosa troverete questa volta?

  • una ed una sola meravigliosa culla sospesa in tessuto con struttura in legno.
  • una avvolgente amaca in cui accoccolarsi insieme al proprio bebè
  • i giocattoli in legno nati dal riciclo creativo di Alicucio, dei pezzi unici e bellissimi esposti anche al KidsRoomZoom 2 in occasione del Fuorisalone 2012 a Milano
  • cruciverba personalizzati per arredare la cameretta e fissare i ricordi della nascita o dei momenti per noi importanti di cui abbiamo già scritto anche qui
  • vestiti realizzati a mano in cui ogni colore e stoffa è scelta con cura – di cui mi sono follemente innamorata – nati dalla passione di Laura di like a paper doll
  • l’antistress più desiderabile e design che ci sia: Punch ‘n Cuddle perfetto per far sfogare bambini e… genitori ;)
  • e tante tante altri accessori utili per il bagnetto e la nanna e il gioco…

…venite a scoprirli, diteci cosa ne pensate, magari anche cosa desiderate trovare la prossima volta, così magari riusciamo a farvelo trovare e a prezzo scontato!

Ma affrettatevi il tempo scorre e le occasioni fuggono ;)

10…9…8…7…6…5…4…3….2…1

Mercatino dei Piccoli

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Le aziende piemontesi valorizzano la risorsa femminile? Con quali risultati?

Il viaggio di “è-quality” nelle imprese alla ricerca di quei fattori per cui parità è qualità affronta l’interrogativo a partire dal rapporto 2008/2009 sulla situazione del personale delle aziende piemontesi con oltre 100 dipendenti.

Giunto alla seconda edizione il percorso, voluto dalle Consigliere di Parità regionali in collaborazione con l’Osservatorio regionale del Mercato del lavoro, intreccia le voci delle aziende e delle donne che in queste operano a livelli di responsabilità mettendo a fuoco le leve che contribuiscono alla “crescita” delle donne in azienda. I dati delle aziende e i risultati del progetto é-quality sono raccolti in una pubblicazione rivolta alle aziende piemontesi per avvicinarle attraverso esempi e buone pratiche ai vantaggi di scelte e soluzioni, raccontate dalle aziende stesse, che possono favorire il cambiamento organizzativo nelle aziende.

La pubblicazione “è-quality – viaggio nelle aziende dove parità è qualità” sarà presentata venerdì 18 novembre in un evento pubblico alla presenza di aziende, manager e istituzioni.

A conclusione dell’evento le Consigliere di Parità regionali avv.Alida Vitale e avv. Franca Turco assegneranno il riconoscimento “Azienda che investe sulle donne” a: Centro Diagnostico Cernaia S.p.A. – Delgrosso S.p.A. – Associazione Gruppo Abele Onlus – Mondoffice – Staples S.r.l. – Sipra S.p.A. – Sistemi Soluzioni Informatiche e Telematiche S.p.A. – System Evolution S.r.l.
Per le buone prassi avviate in azienda sarà assegnato un riconoscimento anche alle aziende:
Ferrero S.p.A. – Gruppo Reale Mutua – Iren Energia S.p.A.

E’ richiesta l’iscrizione su modulo da inviare a:
Ufficio della Consigliera Regionale di Parità
e-mail: segreteriaCP@regione.piemonte.it
Tel. 011/ 432 4047 – 3821 •  Fax 011/ 432 3151

Programma

9.00   Accoglienza
9.30 Saluti istituzionali
9.45   Introduzione al progetto e presentazione della pubblicazione “é-quality”
10.00 I rapporti biennali sulla situazione del personale
10.10 Progetti e fonti di finanziamento per la conciliazione
10.20 Donne al Vertice. I diversi percorsi
10.40 Aziende a confronto.  Le aziende si presentano e si raccontano
12.30  Consegna  riconoscimento “Azienda che investe sulle donne”
12.50 Conclusioni

Sono invitate le Consigliere di Parità Provinciali e le partecipanti al focus group sul management al femminile.

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

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Le mamme che lavorano su CLASS TV!

Si parla di: mamme e lavoro

Vi invitiamo a seguire Working Mothers Italy martedì 15 Novembre dalle ore 10 alle 11 nel talk show “Primo Tempo” condotto da Christian Toscano sul canale CLASS TV CNBC.

Maria Cimarelli e l’On. Alessia Mosca saranno ospiti della trasmissione per parlare dei temi cari alle mamme e il lavoro.

Potrete seguirci sul canale 27 del digitale terrestre oppure in diretta on-line sul link:  http://webtv.cubovision.it/canalitv/classtvmsnbc/

Vi aspettiamo!

Working Mothers Italy

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Decidere di avviare una propria attività imprenditoriale, in particolar modo per le donne, rappresenta un momento di cambiamento, una presa di coscienza delle proprie competenze, quelle possedute e da acquisire, la ricostruzione di un’identità professionale nuova, lo sviluppo di un progetto con fattori di rischio non solo in termini economici ma anche di stima di sè.

La possibilità di occuparsi di questi aspetti consente di dare spazio alla riflessione appropriata e necessaria sull’idea embrionale. Sarà il settore giusto? E’ un’idea vincente? Quanto costerà realizzarla? Quali sono le difficoltà burocratiche?

Dedicare il giusto tempo alle valutazioni, alla raccolta di informazioni, a capire il cambiamento che si sta mettendo in atto e ad iniziare a scrivere il proprio Business Plan è il modo migliore per iniziare questa avventura.

Vi aspettiamo per il 3° aperitivo romano tra mamme che sono o vorrebbero mettersi in proprio!

Quando
Roma, giovedì 27 Ottobre ore 18:30
Durata prevista: 2 ore/2 ore e mezzo

Dove
Lounge Bar presso
AXEL – La pista del ghiaccio di Roma
Piazza Antonio Mancini
http://www.axelroma2.it/

Chi
Saranno presenti: Maria Cimarelli e Antonia Colasante
Testimonianza imprenditoriale: Daniela Campanella – Pl@n Events srl

Obiettivi

Quali sono le problematiche che ruotano intorno al tema del “fare impresa” per le mamme (MomPreneur)? Vogliamo supportarvi nella riflessione sulle motivazioni e sugli skill di chi vuole diventare imprenditrice in modo che ogni mamma possa verificare la propria congruenza rispetto all’idea imprenditoriale.

Daremo informazioni circa i principali servizi/siti dove trovare approfondimenti sui meccanismi dei finanziamenti alle imprese.
Un’imprenditrice, Daniela Campanella, testimonierà la sua esperienza nell’avvio e consolidamento di una società di organizzazione eventi.

Programma
1. Perchè? La motivazione alla scelta di avviare impresa. La necessaria riflessione circa la rispondenza della scelta imprenditoriale rispetto alle aspettative che ciascuna nutre.
2. Chi? Il profilo dell’imprenditrice: quali skill e quali competenze entrano in gioco nella scelta imprenditoriale.
3. Cosa? La scelta di prodotti/ servizi/ mercati; l’opzione del franchising. Spesso si ha chiaro il settore e meno i prodotti/ servizi oggetto della propria impresa.
4. Come? La formula da scegliere, e con chi eventualmente avviare una società. Statisticamente le società incontrano criticità più spesso quando non hanno opportunamente definito ruoli e funzioni dei soci.
5. Quanto? Il capitale per l’avvio: i finanziamenti. Chiariremo se i finanziamenti pubblici sono davvero accessibili e come, eventualmente, inoltrare le domande.
6. Testimonianza Daniela Campanella: Caso di successo di una mamma che oggi è un’imprenditrice di successo.
Q&A: Risponderemo alle vostre domande, dubbi e perplessità.

Costo
Prenotando in anticipo: 8 euro
Presentandosi all’aperitivo: 15 euro

Come partecipare
1) Iscrivendosi entro il 26 ottobre inviando una mail a: workingmothers.italy@gmail.com
e pagando il costo dell’aperitivo di 8 euro online qui
oppure

2) Presentandovi direttamente il giorno dell’aperitivo con un costo di 15 euro.

Vi aspettiamo!

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La Scuola delle Doule vede l’avvio del suo 1° corso su Roma!

E’ una bellissima possibilità per le mamme di costruirsi una professionalità e uno sbocco professionale nel settore della maternità.

Ma cosa è in pratica la figura della Doula?La Doula è una professione relazionale, il saper essere è più importante del sapere o del saper fare, ed è la cosa più difficile da insegnare perché parte innanzitutto da una disponibilità dell’anima, da una disponibilità al mettersi a disposizione dell’altro, al lavoro interiore, al saper stare con la sofferenza per trasformarla.

Il Corso ha come obiettivo quello di ricreare un cerchio di condivisione femminile e di ridare potere al ruolo di madre, e al valore del servizio e dell’accudimento materni.

Non insegna solo un “insieme di tecniche” ma un “esserci”, nei molti modi e sui molti piani in cui una doula può essere nella relazione con la futura madre.

La Scuola fornisce una preparazione su più livelli tenendo conto di tutti questi piani: da quello fisico (massaggi, rilassamento, aiuto organizzativo e pratico), a quello emozionale (gestalt, tecniche di counseling, elaborazione della storia del parto, comicoterapia), a quello mentale (uso delle immagini, delle metafore, visualizzazioni, informazioni teoriche, culture del parto), a quello spirituale (coltivare la presenza e la consapevolezza con la meditazione).

Si sviluppa in otto weekend nei giorni del sabato e della domenica, di seguito il programma dei moduli:

  • Essere e divenire
  • Nascere, Crescere
  • Mente e corpo
  • Accompagnare, la relazione e la cura durante il parto e il puerperio
  • Dolore ed elaborazione
  • Attaccamento e separazioni
  • L’abbraccio
  • Il cerchio intorno alla mamma

Attenzione: se siete interessate affrettatevi, l’iscrizione deve essere effettuata entro il 12 ottobre!

Trovate tutte le informazioni nel sito web

Per info potete contattare WMI all’email: workingmothers.italy@gmail.com

Vi aspettiamo!

Maria

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Nel mese di maggio 2011 Edenred, azienda del settore buoni e carte di servizio, ha affidato a AstraRicerche un’indagine sul welfare aziendale con l’obiettivo di ascoltare i lavoratori italiani e i loro bisogni legati al welfare aziendale – cioè quei servizi offerti dalle aziende ai dipendenti.

Dalla ricerca, emerge una enorme e crescente domanda (59%) di welfare aziendale in particolare di servizi legati alla persona e al nucleo familiare (88,5%) e, allo stesso tempo, una profonda insoddisfazione (48,7%) di quanto attualmente offerto dalle aziende.

Emerge inoltre che se un ambiente aziendale è “favorevole” ciò porterà i dipendenti per il  38% a favore dell’incremento della produttività e riduzione dell’assenteismo, per il 33% al rafforzamento del senso di appartenenza all’azienda e alla valorizzazione del capitale umano (32%).

Cosa vuol dire? Che se le persone si trovano bene nell’azienda dove lavorano ne beneficiano tutti!

Ma cosa desiderano i lavoratori?

Cosa vorrebbero ricevere in termini di aiuto e assistenza dalla propria azienda?

Innanzitutto, il 57% degli intervistati richiede i buoni pasto e la mensa aziendale (54%) ancora considerati necessità di primaria soddisfazione, seguiti dall’orario di lavoro flessibile 56% e dal telelavoro al 53%, sottolineando l’esigenza di poter organizzare e conciliare al meglio il tempo dedicato al lavoro e quello dedicato alle pratiche familiari, il così detto worklife balance.

A questi quattro bisogni definibili primari, seguono i servizi legati alla mobilità come car sharing e car pooling, l’assistenza medicacorsi e servizi culturali, il maggiordomo aziendale – ovvero quella figura preposta allo svolgimento di alcune pratiche per conto dei dipendenti 48% -, l’asilo nido aziendale 47% e l’assistenza a bambini ed anziani46%. Emerge, quindi, che le richieste rivolte alle aziende coincidono solo in parte con i bisogni legati all’alimentazione (11,5%), a favore di bisogni più strettamente legati alla persona e al nucleo familiare stesso 88,5%. E’ interessante notare come i separati e divorziati avvertano maggiormente il bisogno del telelavoro e del job-sharing, dell’asilo aziendale e del maggiordomo, così come di convenzioni con servizi dedicati alla persona per affiancarli nelle pratiche più diffuse nella vita quotidiana, spesso contesa tra lavoro e casa. Anche la presenza di bambini e/o soggetti anziani o non autosufficienti sostiene la richiesta di servizi alla persona.

Questa grande richiesta di welfare aziendale è sicuramente sostenuta da una debolezza dell’assistenza pubblica, da un basso potere d’acquisto e dall’indebolirsi del supporto dei nonni quale ammortizzatore sociale e fornitore di assistenza gratuita.

Siete d’accordo? Vi trovate in questi risultati?

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

Immagine: TeleBorsa

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E’ stato presentato poche settimane fa un bellissimo progetto che supportiamo come Working Mothers Italy: il bollino di qualità delle mamme!

Si chiama PIACE alle MAMME Ma in cosa consiste?

Premia la qualità: perché si tratta di un’approvazione, concessa in seguito a un test quantitativo, destinata a prodotti o servizi che si distinguono per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini. Le mamme tester vengono estratte per ogni progetto tra le iscritte al sito, in base alle caratteristiche del prodotto. Una volta accettato l’invito a partecipare al test, utilizzano il prodotto per un periodo significativo, e riempiono un questionario.

Solo se il prodotto supera alcuni standard rigorosi di qualità, viene approvato dalle mamme: l’approvazione assume la forma di un bollino di riconoscimento che può essere apposto sul prodotto e usato dal produttore.

L’aspetto fantastico, secondo me, è che aiuta le mamme.

Vi chiederete: come?

Oltre a costituire una raccomandazione affidabile da parte delle mamme, il progetto Piace alle Mamme finanzia progetti di solidarietà. Per ogni test effettuato, infatti, 1000 euro verranno devoluti a progetti concreti destinati ad aiutare mamme e bambini, accuratamente selezionati e gemellati con il programma.

Piace alle Mamme è un servizio fornito dalle mamme alle mamme sotto forma di raccomandazione qualificata di prodotti e servizi.

I criteri di valutazione utilizzati sono rigorosi ed equiparabili ai test usati dai principali istituti di ricerche di mercato, così come la numerosità e la composizione dei panel di tester, che ne assicurano la rappresentatività statistica. A garanzia di questo, il questionario e la metodologia Piace alle Mamme sono stati analizzati e approvati dall’istituto Nextplora.

Oltre a finanziare progetti di solidarietà, i ricavi del progetto Piace alle Mamme servono per coprire le spese dei test, i costi del personale, la gestione del sito, gli eventi speciali e la comunicazione dell’iniziativa.

Cosa ne pensate?Noi lo…. APPROVIAMO! :)

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy


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Come Working Mothers Italy abbiamo apprezzato l’iniziativa di Emanuela e Maria che hanno creato il Progetto Mondo Doula e siamo diventate partner su Roma e Lazio per diffonderlo e farlo crescere come merita.

Ma.. cosa è una Doula ? E’ una figura professionale che accompagna la mamma dall’inizio della gravidanza al post-parto e primi mesi di vita del bimbo.

WMI è quindi nel Lazio il riferimento del Mondo Doula per l’organizzazione del 1° corso per Doula che inizierà a novembre.

Se sei interessata puoi contattarci scrivendo a: workingmothers.italy@gmail.com sia se volessi essere supportata da una Doula sia se volessi partecipare al corso.

Se vuoi partecipare al 1° corso che si terrà a Roma scarica il prospetto informativo: Scuola delle Doule – Roma 2011/2012

Ecco maggiori informazioni, i 10 buoni motivi per affidarti ad una Doula:

1. Vuoi partorire naturalmente, senza interventi non necessari

2. Vuoi qualcuno accanto a te che sia esperta nella gestione del dolore e possa aiutarti nel darti sollievo conoscendo l’analgesia naturale. Anche se sei decisa ad avere l’epidurale ricordati che non può essere somministrata immediatamente (devi raggiungere almeno i cinque centimetri di dilatazione) e qualche volta può non funzionare adeguatamente.

3. Vuoi qualcuno che sia presente continuativamente, a cui fare domande e che ti spieghi le varie opzioni delle tue scelte (medici e ostetriche cambiano ad ogni turno e spesso devono occuparsi contemporaneamente di più pazienti, fino alla fase espulsiva possono dover entrare e uscire dalla stanza).

4. Vuoi qualcuno che svolga funzioni di mediatore o “avvocato” affinché i tuoi desideri e quelli del tuo partner siano rispettati.

5. Hai delle esperienze negative o traumatiche di nascita con i tuoi precedenti figli.

6. Sei una madre single o il tuo marito/compagno non può essere presente.

7. Stai provando un VBAC (parto vaginale dopo cesareo).

8. Vuoi qualcuno presente che offra un supporto fisico ed emotivo continuativo.

9. Vuoi qualcuno che aiuti tuo marito/compagno a partecipare più pienamente alla nascita, al suo posto infatti una doula può fare fotografie, registrare video o interagire con parenti e amici.

10. Conosci le ricerche e le evidenze scientifiche a favore delle doule e vuoi i benefici che puoi ottenere impiegandone una.

Ci auguriamo sia un’iniziativa che vi piaccia e rimaniamo in attesa di feedback!

A presto,

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

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Io me lo chiedo tutti i giorni e  arrivata a sera mi dico: “Brava Chiara, anche oggi ce l’hai fatta” ma  a che prezzo?
Chi mi segue nel mio blog sa che ho un vivace bimbo di 19 mesi, un lavoro reale (insegnante), un lavoro virtuale (blogger per passione) e nel mio tempo libero mi massacro con l’aspirapolvere, il ferro da stiro, le pentole e chi più ne ha più ne metta. E’ giusto che una mamma passi il suo tempo libero in compagnia di questi “mostri”?
No, non credo proprio, preferirei passare il mio tempo con il mio bimbo, giocarci assieme, portarlo al parco, leggere dei libri; non che non lo si faccia già ma la qualità dove la mettiamo? Si contano i minuti anche per il gioco, suona il telefono, il campanello e ci si accorge che le incombenze della vita prevaricano sui nostri reali desideri.
Essere mamme è il lavoro più difficile e massacrante, niente ci ripaga di più di un abbraccio di nostro figlio e di un suo sorriso.
Detto questo, come si fa a sopravvivere?
-Per chi può permetterselo, un aiuto in casa sarebbe l’ideale, non serve molto, quelle due ore alla settimana che ci tolgono dai piedi i lavori più fastidiosi: pulire il bagno e stirare.
-Non essere maniache dell’ordine e della pulizia, con i bimbi è inutile. (Io lo ero prima che arrivasse Claudio e poi ho dovuto arrendermi).
-Far partecipe il nostro compagno di quella che è la nostra routine quotidiana, magari ogni tanto lo straccetto in mano lo prende anche lui.
-Ritagliarsi dei momenti per noi stesse; mettere “al sicuro” i bimbi e uscire a fare shopping, oppure immergersi nella vasca da bagno con un’ottima tisana.
-Leggere dei libri “positivi“, consiglio “the secret”.

Per chi si è riconosciuto in questa mia personale analisi/sfogo, l’invito è di aggiungere altri consigli utili, ne va della conservazione della specie femminile……

Chiara Consiglia

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Hewlett Packard in collaborazione con l’associazione Working Mothers Italy

presenta la tavola rotonda

Tecnologia e conciliazione:

le parole chiave per le donne e le mamme che lavorano

che si terrà

venerdì 13 maggio alle ore 11:00 presso Edelman

A portare la loro esperienza di imprenditrici, manager e mamme: Bruna Bottesi, Vice President e general Manager HP Imaging&Printing Group,   Maria Cimarelli, fondatrice e Presidente di Working Mothers Italy, Flavia Rubino, blogger di veremamme.it, Letizia Quaranta, blogger di BilinguePerGioco.com, Rita Loner Zecchel, imprenditrice e fondatrice di Happy Child e Francesca Parviero, co-fondatrice di The HR Jungle, in veste di moderatrice.

Ci si confronterà sui temi della conciliazione lavoro-famiglia e l’importanza del supporto delle tecnologie in mobilità.

L’agenda della Tavola Rotonda:

11,00 – 11,40:

Welcome Coffe
Maria Cimarelli: Apertura evento, introduzione della moderatrice e presentazione di WMI
Bruna Bottesi: Introduzione di HP e Intervista sul percorso personale

11,40 – 12,10:

Presentazione e intervista alle relatrici sul percorso di mamme ed esperienza professionale
Intervengono: Flavia Rubino, Letizia Quaranta e Rita Loner Zecchel

12,10 – 12,45:

Dibattito e tavola rotonda sui temi della conciliazione e mobilità
Bruna Bottesi: chiusura e conclusione tavola rotonda

12,45 – 13,00:

Lunch

Spero di vedervi, di seguito l’invito a questa iniziativa in cui crediamo molto.

Se non potrete partecipare, potrete seguirci:

- in live tweet su Twitter seguendo MammeALavoro con ashtag #TeC2011

- in diretta live (ovvero in live streaming) in:

http://workingmothersitaly.ning.com/page/eventi-online

A presto!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy


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Working Mothers Italy aderisce alla Giornata di Blogging sulla Scuola Italiana insieme ad altre 120 mamme blogger (questo il comunicato se volete avere maggiori info).

Mio padre mi ha sempre detto: “Studia, fatti una cultura e sarai più libera. Libera di pensare con la tua testa, libera di aprire la mente ad altre culture e modi di pensare, libera di esprimere i tuoi pensieri e saperli comunicare agli altri…insomma una donna cittadina del mondo che avrà meno paura di affrontare le sfide della vita.”

Non so se la cultura da tutto questo o molto di più, so solo che ho seguito il suo consiglio…

Mi sto solo affacciando come madre al mondo della scuola e non posso ancora darne un riscontro serio e tecnico. Però citerò stralci di una lettera scritta da un gruppo di genitori che rappresentano molto bene il mio pensiero.

Qualcuno ha detto: «Domattina metto la cultura nel panino e mangio quella».

La cultura è quella cosa che evita che ci prendiamo a schiaffi ogni volta che non siamo d’accordo, che fa si che la maggioranza degli uomini non uccida o violenti le donne pensandole oggetti, che i genitori non gonfino i figli pensandoli loro proprietà, che ci fa raccogliere denaro per le genti vicine o lontanissime nella consapevolezza che peniamo tutti ugualmente su questo mondo, che non ci fa nascondere i disabili nel pozzo, che fa sperare nella pace e ripudiare la guerra giusta, che spiega al lavoratore che non è uno schiavo, al povero che non è un ladro, al cittadino che non è solo un consumatore e concetti di questo genere.

La cultura la fanno giornalisti, scenografi, giornalai, poeti, assistenti sociali ed editori, attori, scrittori, registi, archeologi, maestri , scultori, tipografi, presidi, musicisti, redattori, danzatori, educatori, restauratori, conservatori museali e mille figure tecniche senza cui nulla prenderebbe forma.

Tutta gente che il proprio panino lo riempie poco e proprio con la cultura.

Quella che si condivide in libri, riviste, concerti, spettacoli, film, animazioni, mostre e soprattutto attraverso la SCUOLA.

Chiunque abbia a cuore libertà e responsabilità del nostro popolo sa che si tratta di un bene non solo prezioso, ma indispensabile.

Chiunque si rende anche conto che solo un’educazione ricca di idee e di mezzi metterà i nostri bambini e ragazzi nelle condizioni di essere lavoratori capaci e cittadini attivi nel mondo di domani.

Per non parlare delle entrate economiche che l’Italia attrarrebbe da tutto il mondo se veramente valorizzasse uno dei più ricchi patrimoni culturali e turistici del pianeta.

La cultura è “L’ANIMA” di un Paese.

Per questo oggi è così importante unire le voci di così tante mamme e donne senza un colore politico, senza pregiudizi ma solo con l’intento di preservare il sistema che porta la cultura nell’anima dei nostri figli e nel futuro del nostro paese.

Maria Cimarelli
Presidente
Working Mothers Italy

Comments Off

Se siete libere professioniste, imprenditrici (o vorreste esserlo) insomma MAMME in PROPRIO adesso è il momento giusto per “battere un colpo”!

Working Mothers Italy sta organizzando il 1° aperitivo di networking su Roma e Milano.

Se siete interessate:

1) inviate una mail a:

workingmothers.italy@gmail.com

2) indicando la città di interesse: Roma o Milano

3) il tipo di attività che svolgete o vorreste svolgere

4) orari e giorni della settimana migliori in cui incontrarsi.

Ogni incontro, dopo il 1° di conoscenza reciproca, avrà un obiettivo, una “lesson learned”, insomma un tema  importante per noi dal quale trarre insegnamento/esperienza.

Quindi se ci sono temi che vi interessano particolarmente segnalateli!
Il tema del 1° incontro potrebbe essere “conoscersi e definire gli obiettivi”.

Aspettiamo vostri feedback!

Maria Cimarelli
Working Mothers Italy

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In Working Mothers Italy e’ da tanto che stiamo pensando a servizi gratuiti per tutte voi ed è con orgoglio che vi annunciamo una bellissima iniziativa!

Vi invitiamo a partecipare a 4 webinar gratuiti on-line che sono parte integrante del nostro programma di formazione.

Realizzeremo quattro seminari in diretta web su temi professionali cari alle Working Moms.Per essere certe che i temi trattati siano di vostro interesse abbiamo pensato di far decidere voi!

In questa pagina trovate il sondaggio.

Votate e fate votare le mamme che conoscete e che potrebbero essere interessate!

Speriamo che l’iniziativa vi piaccia e aspettiamo fiduciose i vostri commenti.

A presto,

Maria Cimarelli

Presidente Working Mothers Italy

Immagine: Working Mothers Italy

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Bimbi in Fiera

Cogliamo l’occasione per invitare tutte le mamme a partecipare con WMI Sabato 26 e domenica 27 marzo dalle 10 alle 19 a Roma alla

manifestazione Bimbinfiera dove saremo presenti con un nostro stand.Working Mothers Italy a Bimbi in Fiera

Vi aspettiamo tutte per conoscerci ma non solo…è il più importante salone espositivo italiano dedicato alle donne in attesa, alle neomamme, ai neopapà e alle famiglie.

I bimbi fino a 10 anni non pagano e si può scaricare un buono sconto per entrare a prezzo ridotto.

Con Working Mothers Italy parteciperete gratuitamente al Concorso Caccia al Timbro: recati presso gli stand che aderiscono al concorso (anche il nostro!), fatti timbrare sulla scheda di partecipazione la casella corrispondente, completata la scheda, aggiungi i tuoi dati e consegnala all’uscita nell’area Concorso Bimbinfiera: potrai partecipare all’estrazione di fantastici premi!!

Potrete cimentarvi nella Strollerace il campionato italiano di corsa con il passeggino o la Gara di cambio del pannolino e si potrà vedere, toccare, confrontare e acquistare tutte le novità e i migliori prodotti e servizi legati al mondo delle mamme e bimbi.

Se avete dubbi sulle difficoltà logistiche non temete, ci sarà comfort per mamme e papà con una nursery attrezzata per il cambio bimbi, un’area massaggio dei neonati, un’area allattamento con divani e scalda biberon, un baby ristoro dove pranzare utilizzando gli scaldavivande o gustando prodotti, merende e succhi offerti, un’area benessere per le mamme e tante altre iniziative.

In più (se non bastasse) un intero padiglione della fiera è dedicato all’intrattenimento di grandi e piccoli (gonfiabili, animazioni, “Baby Dance”,  spettacoli e lezioni di magia e tanti altri giochi).

Ma dove ci troverete?
Scaricate la mappa e l’elenco degli espositori per trovarci,

saremo nel Padiglione 1, stand n.8!
L’indirizzo esatto
Nuova Fiera di Roma Fiumicino
Porta EST – Padiglione 1 e 2
via Eiffel, 30
Dalle ore 10 alle ore 19 (ingresso fino alle 18.30)
Ingresso gratuito fino ai 10 anni.

Vi aspettiamo!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

Illustrazione di BimbiInFiera

Foto di Working Mothers Italy

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Vi aspettiamo numerose

Milano, Venerdì 11 Marzo ore 11
Fiera Weekend Donna – Pink Lab Mamme e Lavoro

Ci troveremo a fare una chiacchierata sul tema Mamme e Lavoro, a partire dalle esperienze personali di cinque donne impegnate su vari fronti nel tema.

IL PROGRAMMA
Conciliare lavoro e maternità è possibile?
Ci sono chance per le mamme in Italia di veder valorizzato il proprio talento in azienda o di percorrere con successo la strada imprenditoriale?
Cinque donne impegnate su vari fronti nel tema mamme e lavoro raccontano la loro esperienza personale e i progetti condotti dalle loro rispettive aziende.

PARTECIPANO
Cecilia Spanu (moderatore, Partner Fattore Mamma)
Graziella Gavezotti (Presidente e Amministratore Delegato di Edenred Italia)
Anna Zavaritt (Responsabile progetto Moms@Work di Gi Group)
Laura Grazioli (Responsabile Commerciale Brums e Responsabile Trade Marketing Gruppo Preca Brummel)
Maria Cimarelli (Presidente Working Mothers Italy)

Ci saranno anche altri PinkLab su argomenti interessanti.

Vi aspettiamo!

Maria Cimarelli
Working Mothers Italy

Per raggiungerci:
Weekend Donna
www.weekendonna.it
Fieramilanocity, Padiglione 2, Porta Scarampo (Viale Scarampo).
Ingresso: ven-sab 9.30 – 19.30; dom. 9.30 – 19.00
Biglietto: 12 euro (include ingresso per Weekend Donna, Hobby Show e Cartoomics e Ludica).
Sconto di 4 euro scaricabile dal sito prima dell’evento

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“Questo post a blog unificati nasce da un’idea e uno scambio di vedute su Twitter e in rete tra Monica Cristina Massola, Stefania Boleso, Lorenza Rebuzzini, Manuela Cervetti, Benedetta Gargiulo, Maria Cimarelli, Paola Liberace e Mariangela Ziller.

Dopo uno stralcio di scambi in rete

Non basta essere donne per esser candidate, anche questa è strumentalizzazione.”
Mi piacerebbe molto però se chiedendosi “chi c’è di bravo?” venissero in mente donne
“Il punto è: basta questo per introdurre gente a caso (come avverrà in CDA banche) purché donna?”
Sono sicura ci siano donne in gamba pronte per assumere ruoli importanti. Come fargli avere la chance?
“Sempre più mi è chiaro che non si tratta di part time o di conciliazione: che bisogna rivoluzionare il lavoro, nulla di meno”
“Rivoluzionare il lavoro!! E’ l’unica. Ma partendo dalle donne (dalle mamme!), non dall’imitazione degli uomini.”
(seguendo in Twitter l’hashtag #rivoluzionareillavoro e #quoterosa troverete alcune tracce di frasi che ci hanno fatto riflettere…)

abbiamo pensato di scrivere sugli argomenti delle reali opportunità per le donne nel mondo professionale: su come rivoluzionare l’organizzazione attuale del lavoro, e sulla legge attualmente in discussione sulle quote rosa nei CdA.”

Eccoci qui.

Domani sarà un giorno importantissimo per tutte noi se passerà in Senato il disegno di legge sulle Quote Rosa nei Consigli di amministrazione delle società quotate.
Il mio personale punto di vista è che non importa oggi se siamo d’accordo al 100% o solo in parte: oggi dobbiamo essere unite nel sostenerla.
Perchè è un’opportunità che non capita spesso, anzi praticamente MAI.
Perchè bisogna avere il coraggio di rinunciare a una piccola parte di se stesse per unirsi in un progetto unico che ci rappresenti.
Perchè noi donne, spesso, ragioniamo per differenze e non per similitudini: se così fosse, penso sia il momento di trovare nelle altre e nelle loro proposte e idee gli aspetti che ci piacciono e uniscono, non solo ciò che ci divide e non ci piace.

E’ per dare questo messaggio (di unione) che nel nostro piccolo ci siamo unite in 7 blog, proprio oggi, per ricordare che domani abbiamo una grande chance.

Parliamone, facciamoci sentire, sosteniamola.

Working Mothers Italy ha già inviato un messaggio di sostegno al Presidente del Senato come di seguito:

Gentile Presidente,
ho seguito il lungo iter della Proposta di Legge sulle quote di genere nei CdA della società quotate presentato dall’On. Golfo e dall’On. Mosca, apprezzando il lavoro di analisi e discussione svolto alla Camera.
Il testo attuale è equilibrato e in linea con gli orientamenti di tutti i Paesi Europei. Certamente si tratta di una legge che introdurrà grandi cambiamenti ma solo nel senso di una maggiore meritocrazia, inclusione e rispetto delle pari opportunità. Approvandola, il Parlamento tutto dimostrerà di saper e voler lavorare seriamente per lo sviluppo e la crescita economica e democratica del Paese.
Per questo, La ringrazio per l’attenzione data a quest’importante proposta e, come Presidente di un’associazione che raccoglie nel suo network più di 2.000 mamme che lavorano, Le chiedo di vigilare affinché il disegno di Legge possa giungere al più presto in Aula al Senato senza modifiche che ne stravolgano il senso e affinché il Parlamento non venga esautorato dal suo ruolo con pressioni di alcun tipo.
RingraziandoLa per l’attenzione e confidando nell’imparzialità e nel ferreo rispetto delle regole che ha dimostrato nello svolgimento del Suo mandato, Le porgo i miei più cordiali saluti.

Buon lavoro,
Maria Cimarelli – Presidente Working Mothers Italy

Ecco i blog dove ci troverete:
http://www.mammeacrobate.com/work.html
http://www.workingmothersitaly.com/category/blog/
http://www.pensieridistefania.blogspot.com/
http://milanoelorenza.blogspot.com/
http://pontitibetani.wordpress.com/
http://donneinritardo.blogspot.com/
http://www.controgliasilinido.com

Vi aspettiamo per commenti e punti di vista!
Maria Cimarelli

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Vi informiamo che WMI sta facendo partire dei gruppi di sostegno per le mamme che lavorano!

Proponiamo uno spazio gestito da due counselor dedicato alle mamme, in cui ritrovare le proprie risorse e l’autostima, nel delicato momento in cui diventa necessario conciliare famiglia e ritorno al lavoro.

I gruppi di sostegno permetteranno di lavorare sull’empowerment e sulla stima di sé e forniranno il supporto emotivo per vivere meglio le difficoltà sul lavoro e nel rapporto di coppia.

Visto il problema di tempo delle mamme, ci incontreremo una volta al mese e ci daremo appuntamento con cadenza settimanale via internet.

Gli incontri si terranno presso Studio D’Amore – via Grossi Gondi 49

lunedì 7 febbraio

lunedì 14 marzo

lunedì 11 aprile

dalle ore 19 alle ore 21.

Gli incontri online saranno negli altri lunedi di febbraio, marzo e aprile, nello stesso orario.

Il gruppo online e’ strutturato tramite una mailing list, strettamente confidenziale e riservata alle partecipanti al gruppo.

Le mamme potranno anche avvalersi– in qualunque momento e senza limiti – dello strumento della scrittura in uno spazio protetto come un mezzo per condividere i loro stati emotivi e leggere le condivisioni delle altre.

Le counselor saranno online (nei lunedì in cui non si svolge l’incontro in presenza, dalle 19 alle 21) aprile per aiutare l’esplorazione emotiva dando i loro feedback e fornendo spunti ulteriori di lavoro.

Vista la capienza limitata della sala, se siete interessate a partecipare vi chiediamo di confermare la vostra iscrizione entro giovedì 3 febbraio via mail all’indirizzo:
gruppimamme.workingmothers@gmail.com

La quota di partecipazione è di 55 euro mensili.

La partecipazione è riservata alle socie WMI.

Vi aspettiamo!
Maria Cimarelli
Presidente
Working Mothers Italy

Foto: HWN

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