Nonostante i recenti studi abbiano dimostrato che un pochino di stress durante la gravidanza faccia nascere bimbi più intelligenti, non sempre è facile affrontare le giornate con il pancione con la giusta serenità: alle normali preoccupazioni sul bimbo che sta per arrivare si aggiungono i problemi della quotidianietà, le responsabilità sul lavoro, i ritmi frenetici che noi donne conosciamo bene e sosteniamo fino al momento del parto!
Non è facile riposare e trovare dei momenti di tranquillità nei quali prendersi tempo per se stesse.
musica in gravidanza
La musica non è solo una compagnia ma è uno strumento efficace per ridurre lo stress e l’ansia.
Molti centri ora organizzano sedute di musicoterapia che possono aiutare la mamma a prepararsi alla nascita, imparando le reazione motorie in risposta al suono della voce e della musica.
Le tecniche di rilassamento grazie alla musica possono sia aiutare nei nove mesi che ad affrontare concretamente il parto con qualche strumento in più.

Ma quali sono le musiche più adatte? Schubert, Vivaldi, Mozart e Haendel sembra che siano quelli che più favoriscono il rilassamento, mentre sono da evitare le sinfonie di Beethoven che sono più stimolanti.

La Fondazione Premio Altino mette a disposizione alcuni brani che il dott. Gambino e il prof. Trevisan, a seguito di osservazioni e contatti diretti con molte donne in gravidanza, hanno selezionato: i professori consigliano alle future mamme, soprattutto alle lavoratrici, di ritagliarsi 20-30 minuti al giorno di rilassamento con la musica.

Per scaricare il brani e avere altre informazioni cliccate qui.

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Barbara MammafeliceCiao a tutte! Mi chiamo Barbara, ma ormai per tutti sono Mammafelice.
Mammafelice perchè da quando sono mamma ho imparato a divertirmi e a ridere, e soprattutto a prendere la vita con ottimismo e filosofia: siccome fare la mamma è a volte impegnativo, ho deciso che ci avrei messo un pizzico di ironia e follia, e non mi sarei preoccupata più di tanto.

Così è nato il mio blog, Mammafelice , un’avventura di una mamma alla ricerca della felicità.

Da oggi, con grande emozione, parteciperò anche io a questo bel blog di Donna Moderna. Tutte le settimane proverò a raccontarvi i lavoretti e i disastri di una mamma pasticciona, piena di idee, ma con una manualità non sempre invidiabile.
Non sarò molto brava a dare consigli di economia domestica (io odio stirare e brucio sempre la cena!), però mi piace sporcarmi le mani con tempere e vinavil, cucire bambolotti, inventare giochi con i materiali di recupero. Mi piacciono le feste di compleanno, le decorazioni, i party: cerco sempre una scusa qualsiasi per inventare una festa! Parlerò dunque di questo. Di creatività, di giochi faidate, di come applicare in modo pratico e veloce (e moderno) il Metodo Montessori alla nostra vita quotidiana.

Quindi grazie dell’ospitalità, e non mancate di farmi delle richieste, se siete in cerca di idee creative o faidate.

Barbara.
www.mammafelice.it

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Sacconanna o barbatrucco?

Si parla di: abbigliamento

barbapapa.jpgsacconanna1.jpg

Chi di noi non ha amato e non ama i Barbapapà?Io li ho sempre adorati, fin da quando ero piccola, per la loro fora semplice e per la loro capacità di trasformarsi in qualunque oggetto o animale. E a distanza di 30 anni, sono contenta di vedere che piace anche ai miei figli :) E allora, per tutti gli amanti dei Barbapapà, ho trovato questi splendidi sacchi nanna. I miei figli sono ormai troppo grandi per usarli, ma se voi avete figli in un’età compresa fra 0 e 6 mesi, allora se volete siete ancora in tempo.Esistono vari modelli, alcuni con il disegno davanti del barbapapà…io amo questi che vi mostro in foto perchè il personaggio “ricopre” tutto il sacconanna, facendolo cosi sembrare proprio un barbatrucco :) Se volete acquistarlo per i vostri figli, o per fare un regalo ad un’amica/o, potete trovarlo qui per 32 € (la versione in rosa) o per 40 € (la versione in giallo).www.mercatinodeipiccoli.com

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Imparare l’Inglese precocemente e la televisioneLa televisione e i DVD possono effettivamente aiutare l’apprendimento di una lingua, tipo l’Inglese, ma solo in determinate situazioni. Innanzitutto dalla televisione non si impara prima dei 3 anni, alcuni dicono dei 6 anni, quindi se proprio volete mettere il bambino davanti allo schermo per preparare la cena ci può stare, ma non raccontatevi che almeno così impara l’Inglese.Poi bisogna scegliere programmi adatti ed educativi. Questo significa per prima cosa no alla televisione,  visto che la pubblicità è quanto di meno educativo ci sia in giro, meglio invece scegliere dei DVD di qualità. Qualità vuole dire contenuti adatti ai bambini, lenti (le immagini in velocità bombardano i bambini di informazioni che non possono assorbire) e con messaggi positivi. Un esempio per tutti è Sesame Street, un programma unico nella storia, ogni puntata è stata disegnata, testata e finalizzata per ottimizzare l’apprendimento, e la ricerca mostra che in effetti funziona.Poi l’ideale sarebbe che mamma e/o papà  guardassero i programmi con i bambini. E la cena? Eh lo so, non sempre si può, però a volte sì, cerchiamo almeno di non farci sfuggire quelle volte. Quindi guardare la televisione insieme, ripetere le frasi dette dai personaggi, commentare quanto avviene (in lingua), ri-descrivere le immagini. Insomma parlare. Usare la televisione come un pretesto per parlare. Un’idea rivoluzionaria, eh?

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Il Cucchiaino di AliceC’è chi fa scorta di brodo: vegetale, fatto in casa, coi sapori che piacciono al pupo. Perché è vero che fresco (e bio) è sempre meglio, ma non sempre si ha la costanza di mettersi a far brodi quotidiani. E allora via con comode porzioni monodose da congelare.La soluzione più comoda? Le vaschette del ghiaccio a cubetti: ogni cubo una pappa o quasi, almeno per il formato inizio svezzamento. In un secondo tempo, quando il bebè chiede di più, vi armerete di recipienti un pochino più grandi. Non state ad acquistarne di appositi quelli che avete in casa, tipo Tupperware, sono perfetti.Qualche regola per estrarre la pappa dall’era glaciale? L’ideale è lasciar scongelare a temperatura ambiente, oppure a  bagnomaria. Una volta tra l’altro che avrete introdotto più verdure potete divertirvi a congelare combinazioni cromatiche diverse. Verde zucchina e lattuga, arancione zucca e carota, bianco finocchio, sedano rapa e mela.Alla variazione di verdura aggiungerete poi una crema di cereali o masi e tapioca, oppure potete accompagnare la vellutata con formaggio magro e fresco (esempio crescenza o ricotta) o carne e pesce cotti al vapore e tritati con un po’ di brodo di cottura. Il tutto a seconda del vostro formato.Per le più smemorate consiglio il bollino di spiega su quel che c’è dentro e la data di congelamento, un po’ come avviene nel cambio di stagione con scarpe e borse. Da ricordare che la pappa congelata sopravvive per otto settimane a -18° e non va ricongelata (ma questo lo sapevate, no?:-)).www.ilcucchiainodialice.it 

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Premio ITWIIN migliore donna creativa e inventriceE’ partita l’edizione 2010 del Premio ITWIIN per donne italiane eccezionalmente creative, in tutti i settori e per tutte le professioni, per il riconoscimento dei successi professionali negli ambiti della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

I due premi principali, Migliore Inventrice e Migliore Innovatrice, saranno assegnati a donne italiane o residenti nel territorio italiano in possesso di un brevetto o di un prodotto/processo/servizio innovativo, e consisteranno in un montepremi complessivo di 5.000 euro e in servizi di consulenza.

Le domande di partecipazione vanno inoltrate all’indirizzo email

premio.itwiin@googlemail.com

inviando gli appositi moduli entro e non oltre il 26 maggio 2010.

I requisiti principali per la candidatura al Premio Migliore Inventrice sono:

- l’invenzione proposta deve essere coperta da brevetto;

- può partecipare al concorso sia un’inventrice che una co-inventrice.

Possono invece partecipare al concorso per il Premio Migliore Innovatrice:

- le ricercatrici in possesso di laurea che abbiano un contratto di ricerca attivo con un ente pubblico o privato,

- le imprenditrici o socie d’impresa e

- le imprenditrici di spin-off.

In occasione del Concorso ITWIIN 2010, i Partner della manifestazione hanno messo in palio tre Premi Speciali:

- THE PREMIO AWARD per la scienziata italiana in America più votata dalla comunità di ricercatori e professionisti;

- il Riconoscimento AIWECA destinato ad un’esperta che, formatasi nel centro di Valenzano, abbia intrapreso un percorso lavorativo in grado di rinsaldare il dialogo e la cooperazione e mantenere rapporti di collaborazione e vicendevole scambio in campo agricolo tra Europa e Mediterraneo;

- il Premio DISTI-TELPRESS con 500 euro l’autrice del progetto che, tra le concorrenti del Premio ITWIIN e dei Premi Speciali associati, abbia dimostrato la maggior efficacia nella comunicazione.

Tutte le informazioni ed i moduli di partecipazione in:

http://www.itwiin.it/premio-itwiin-associazione-donne-inventrici-innovatrici.html

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

Immagine di ITWIIN

 

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Scribble iPhoneCome vi avevamo già raccontato , il mondo delle applicazioni iPhone (e iPod Touch) salvamamme sono davvero moltissime. Alcune sono pensate appositamente per le neomamme , come quelle segnalate in quest’ottima selezione del Time ma si sa, i figli crescono e le mamme si adeguano.

Ecco allora un’applicazione gratuita perfetta per i bambini in età prescolare, dai 2-3 anni in su.Scribble permette di disegnare con quattro colori diversi (blu, giallo, rosso e verde) e salvare la propria opera. Oppure cancellarla scrollando l’iPhone e ricominciare.

Semplice ma divertente è l’alternativa high-tech a colori e foglio di carta. Da tenere sempre in borsa per code inaspettate e ritardi improvvisi.

Date un’occhiata al video: scommetiamo che piacerà anche a voi?

www.smamma.net

 

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Il trenino che suona
Questo non è il solito trenino. Ma un oggetto costruito da Ricardo Seola, un designer che ha unito le sue passioni alle sue capacità, realizzando questo gioco bello da vedere, stimolante per il bambino e “tecnologico”.Si tratta di una locomotiva che cammina su delle rotaie nelle quali sono inserite delle “chiavi” metalliche che suoneranno un motivetto al passaggio del treno.Le rotaie sono composte da 10 pezzi che suoneranno perfettamente un motivetto, indipendentemente dalla sequenza in cui vengono assemblate.Esistono in realtà rotaie di diversi colori, ognuna delle quali suona una musica diversa. Si può scegliere il colore che si vuole, ovviamente. L’importante è non mischiare i colori…e quindi le musiche.Potete vedere tutti i dettagli di queso trenino con rotaie qui e anche un video con la dimostrazione del trenino in funzione.

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scuola esclusiva per bambiniNormalmente si pensa di dover offrire ai propri figli la migliore istruzione possibile, quindi la migliore scuola. Chi può non di rado spende molti soldi per mandare bambini e ragazze a scuole private o comunque esclusive.Non sempre è una buona idea, ed ecco almeno un motivo.Le scuole migliori, sono anche le più competitive, spesso i genitori di molti bambini iscritti a quelle scuole si aspettano che i propri figli siano i migliori, e glielo dicono molto chiaramente. Ma non si può essere tutti i migliori, inevitabilmente qualcuno sarà migliore degli altri. Tutto normale, se non fosse per l’enorme pressione esercitata dai genitori, pressione che a volte può diventare veramente distruttiva. Al punto che anche chi ha veramente del talento può uscirne con l’autostima a pezzi, e l‘autostima nella vita conta, e serve, molto più dei voti…L’alternativa può essere una scuola normale, con livelli di competizione più sostenibili, in cui poter sviluppare un senso più giusto delle proprie capacità, oltre ad aver modo di convivere e confrontarsi con spaccati di società più rappresentativi del mondo reale.Personalmente ho avuto modo, in età adulta, di frequentare una scuola veramente selettiva. Il primo giorno ci è stato detto questo, e lo ricordo come se fosse oggi: “Ognuno di voi è abituato a essere tra i primi, qui non potrete essere tutti tra i primi.” Questa cosa ha mandato in crisi persone  adulte e navigate, figuriamoci cosa può fare ad un ragazzino… Immagine di nigel@hornchurch

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Il Cucchiaino di AliceLa notizia è di qualche giorno fa. Caso mai non ce ne fossimo accorti. Un bambino su tre fra i 6 e gli 11 anni è fuori forma. Come dire in sovrappeso o vicino ad esserlo. E’ allarme obesità in Europa e Stati Uniti, Italia compresa, anzi proprio il nostro paese, portabandiera della dieta mediterranea, pare essere tra quelli dove le cose vanno peggio.

Leggendo gli studi e i dati pubblicati una delle cose che più ha colpito la sottoscritta è come i chili di troppo non siano poi da imputare alla genetica quanto alla cultura alimentare acquisita. Cultura che si apprende nei primi due anni di vita del pupo. Che cosa mangiare,  quali alimenti privilegiare e come impostare una corretta alimentazione si impara in culla, perché è in questi mesi (alla fine 18 mesi!) che “pappe eccessive” e “cibi non adeguati” vanno ad aumentare il numero e il volume delle cellule adipose. Ma non solo, a mio parere oltre alla corretta spiegazione scientifica, c’è altro ancora.

Il coinvolgimento del bebè in un mondo di gusti, sapori e profumi che non devono esaurirsi in pochi elementi: il bambino è nuovo ad ogni cosa, più o meno curioso, ed è questa curiosità che va sempre stimolata all’interno di poche e semplici regole da rispettare.

Qualche esempio ? Pasti equilibrati, limitazione di proteine e grassi di origine animale (della serie carne non più di un paio di volte la settimana), utilizzo di tanta verdura, frutta, legumi e cereali, merende leggere a base di alimenti sani (yogurt naturale senza zucchero almeno fino all’anno, frullati homemade…) e tanta, ma proprio tanta condivisione con mamma&papà del momento della “pappa” come tempo di scoperta e conoscenza.

Piesse: non abbiate, ma proprio mai, paura di testare con i vostri pupi, vi stupiranno:-)

www.ilcucchiainodialice.it 

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                        Abitino Global Mamas     

Global Mamas è un’organizzazione del Ghana.Nasce con lo scopo di aiutare le donne di questo paese dell’Africa orientale a rendersi indipendenti dagli aiuti esteri e agevolando lo sviluppo delle loro potenzialità creative.Quindi é così che nascono gli abiti di cui vedete un esempio in fotografia. 

Coloratissimi e divertenti hanno il fascino di questo lontano paese e di sicuro ne portano anche l’odore tra le fibre del tessuto.Vengono realizzati con tecniche tradizionali come il Batik.Tutte le informazioni sulle donne artigiane, sulle tecniche, sui prodotti e su tutta la filosofia dell’associazione la trovate qui.

 Le notizie sono moltissime e davvero interessanti, perciò vi consiglio di dargli almeno un’occhiata! soprattutto perchè si tratta di un progetto esteso che trova parecchi campi d’applicazione. Una nobile missione, quindi, e un modo divertente per vestire non solo i nostri bimbi ma l’intera famiglia!
www.mercatinodeipiccoli.com

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Dove si comprano i libri per bambini in Inglese (o qualsiasi altra lingua)?

In molti si aspettano che io abbia qualche trucchetto per avere accesso ai libri in lingua. Purtroppo no. Modi facili per procurarsi libri in Inglese non ce ne sono. Nelle grandi città ci sono le librerie interazionali, purtroppo però la sezione bambini è spesso deludente, a volte molto deludente.Non rimangono che tre opzioni.

1) Accontentarsi. Fino ad un certo punto però… Se si trovano dei libri carini ma non entusiasmanti, può andare, se si trovano solo dei libri creati apposta per insegnare le lingue ai bambini, scappate, l’abbiamo già detto qui

2) Comprare in Internet. Personalmente uso Amazon, che in Europa ha un sito UK (in sterline), uno FR e uno DE, ma ci sono sicuramente anche altre librerie online.
E’ sicuro? Beh diciamo che su un sito fidato come Amazon io compro senza nemmeno pensarci, l’importante è che il sito sia sicuro, se usate una prepagata poi limitate al massimo i rischi.
Si trova buona scelta? Fantastica! Addirittura migliore di quella che si trova nelle librerie Inglesi, perchè la libreria ha problemi di stoccaggio, Amazon no, quindi hanno veramente una scelta vastissima da offrire.
Come si fa a scegliere i libri se non li si vede? Io leggo le recensioni che i vari lettori lasciano su Amazon, finora mi sono trovata molto bene, anche se devo confessare ho perso non poco tempo a spulciarle… Qui trovate libri, CD, ecc. che mi sento di suggerire, nelle varie lingue.
Tempi di consegna? In genere vengono indicati prima di completare il pagamento, comunque spesso sono rapidissimi, qualche giornata.
La spedizione si paga?
Sì, ma spesso il libro costa meno di quanto costa in libreria nel paese d’origine, certo meno del sovrapprezzo applicato nelle librerie Italiane, alla fine direi che si va in pari.

3) Andare in biblioteca.
Spesso hanno sezioni con libri in diverse lingue, accessibili gratuitamente.

Immagine da “A Journey Round My Skull”

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Il Cucchiaino di AliceBene, il portapappa l’avete o siete in procinto di munirvi di quello che più vi aggrada (Cucchiaino docet). Ora tocca al contenuto “sfamabebè”. Considerando, naturalmente, che siete on the road con bebè al seguito: della serie “massimo risultato con il minimo sforzo”. Ecco due proposte, per la primavera. In entrambi i casi, sono per bebè sotto l’anno.

Primo caso. Bebè 6-7 mesi. Pappa e non pappone.
Ingredienti: 1 zucchina, 1 carota, 2 cucchiai di ricotta vaccina, 1 cucchiaio di crema di riso, 1 cucchiaino di olio.
Cuocete le verdure a pezzi in acqua. Una volta pronte schiacciate o frullate con l’olio. Posizionate il passato nel porta pappa, sezione bassa. Nella parte alta mettete la ricotta (che poi unirete o userete come apripasto). La crema di riso (istantanea) la tenete separata e la unite solo all’ultimo (scongiurate così effetto pappone, allontana pupo).

Secondo caso. Bebè 8-12 mesi. La pappa si sdoppia.
Ingredienti (per tre persone): 2 zucchine baby (sì, sempre loro che sono di stagione!), 1 manciata di piselli freschi, un mazzo di asparagina, 1 petto di pollo, menta (solo per mamma e papà), 100- 150 gr di bulgur o cous cous, erbe aromatiche, olio. Bollire una zucchina, parte dei piselli e un gambo di asparagina. Cuocere parte del pollo al vapore (nell’acqua di cottura mettete un mazzetto di erbe aromatiche). Nel frattempo far rosolare il resto delle verdure e del pollo a pezzetti in padella con olio e un goccio di acqua tiepida (queste saranno le vostre verdure!).
Verso fine cottura insaporite con menta e sale. Sgranate il bulgur con un cucchiaino di olio. Coprite con acqua bollente e lasciate sul fuoco solo qualche minuto (l’acqua deve assorbirsi). Condite il bulgur del pupo con le verdure e il pollo schiacciate o a pezzetti o passate. Preparate il vostro come se fosse un’insalata con il resto delle verdure/pollo cotti in padella. Potete servire freddo.

www.ilcucchiainodialice.it

Piesse: casomai, qualcuno volesse mandarmi la sua ricetta “on the road”, postatela qua sotto nei commenti, oppure mandatemela a miralda@ilcucchiainodialice.it.

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I percorsi professionali delle donne vengono penalizzati dall’eccessivo carico lavorativo del compagno.

Questi i risultati di un’indagine realizzata da ricercatori della Cornell University su oltre 25.000 lavoratori e lavoratrici con partner, descritta e pubblicata da Youngjoo Cha sull’American Sociological Review (la rivista edita dell’associazione dei sociologi americani).

American Sociological ReviewEmerge infatti che se il partner lavora più di 50 ore a settimana la compagna è spesso costretta a lasciare il lavoro accentuando ancora di più le disparità professionali tra uomini e donne con la spinta del genere femminile verso compiti casalinghi.

Se il marito lavora, ogni settimana, una media tra 50 e 60 ore, il numero di donne che abbandonano il proprio impiego, rispetto ai valori medi, cresce del 16%. La probabilità poi sale del 42% nel caso in cui il marito, volente o nolente, non si nega mai alle richieste aziendali e supera le 60 ore a settimana.

I percorsi professionali sono così influenzati dal fatto che il totale del tempo dei componenti familiari possono dedicare al lavoro non può essere portato oltre un tetto massimo, soprattutto in considerazione degli impegni familiari alla fine in carico alla donna.

Questo accade anche perché le organizzazioni aziendali appaiono ancora incapaci di misurarsi con la realtà e ancora troppo predisposte, per lo più, a premiare chi impegna se stesso più in termini “quantitativi” che in termini “qualitativi”.

L’impatto sulle traiettorie professionali è più accentuato proprio in quei casi in cui la partner ricopre incarichi di alto profilo. La percentuale di chi lascia il lavoro sale così del 51%: quanto più le donne salgono verso l’alto, tanto più sono esposte alla pressione degli straordinari del proprio partner.

Se poi ci sono anche i figli, la probabilità che la mamma lasci l’impiego cresce del 34% con un marito che lavora tra le 50 e le 60 ore settimanali. Percentuale che si incrementa del 90% quando il marito supera le 60 ore settimanali mentre il percorso di carriera del padre non è affatto influenzato dal numero di ore che la mamma dedica alla propria professione anche superando il tetto delle 60 ore settimanali!

Ridisegnare le regole. L’indagine chiede un ripensamento delle norme organizzative, sociali e culturali negli ambienti di lavoro.

Sarebbe anche ora… che ne pensate?

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di American Sociological Review

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La straordinaria invenzione di Hugo CabretSono tanti e belli i libri illustrati per bambini e per ragazzi (un po’ meno belli, questi ultimi, un po’ meno di numero) e personalmente mi incanto a sfogliarli, e faccio incantare i bambini a cui li leggo e mostro. La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick è un po’ più di un romanzo, e anche di una graphic novel… è quasi cinema scritto e mi/ci ha catturati in tanti.

Qui le parole illustrano le immagini. Così tante tavole a carboncino da non voler più tornare al colore! Il libro è segnalato per ragazzi tra i 12 e i 14 anni ma secondo me va bene per TUTTI! Forse ci vorrà più tempo con bambini più piccoli, ma non ne sono così sicura…

La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, di Brian Selznick – Mondadori – 18 euro

Ingrandendo l’immagine si può vedere quanto veritiero sia il disegno degli ingranaggi… vero cuore della storia!

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La Principessa e il RanocchioDebutta il 7 aprile il servizio offerto da Disney che rende disponibile a chi compra un film nel formato Blu-Ray il download legale ad alta definizione.Disney e-copy è il sistema di copia digitale personalizzata che offre a chi ha acquistato un prodotto in formato Blu-Ray la possibilità di scaricare legalmente e in tutta sicurezza la versione digitale del film e di trasferirlo sul proprio computer o su qualsiasi dispositivo digitale che supporti Windows Media Player 10 o successivo.

All’interno di ogni confezione, è presente una cartolina con il codice unico di attivazione e le istruzioni da seguire. Sarà sufficiente collegarsi al sito www.disneyfile.it per scaricare il file. Il film così ottenuto, protetto da un dispositivo anti-copia, sarà riproducibile infinite volte. Attenzione però: il codice può essere utilizzato una sola volta e ha una validità di 12 mesi dall’uscita del titolo in Blu-ray Disc.

La principessa e il ranocchio , il blockbuster natalizio che introduce Tiana nell’universo delle Principesse Disney in uscita per l’homevideo il 7 aprile, sarà il primo titolo che si avvantaggerà del sistema e-copy. A seguire, Il Mistero dei Fenicotteri Rosa, Alice in Wonderland (Live Action), Toy Story 1, 2 e 3.

L’e-copy è senza dubbio un “gadget” interessante, soprattutto in previsione di vacanze e di “migrazioni estive” lontano dalla città. Certo, è un vero peccato che l’offerta si limiti al formato BluRay…

www.smamma.net

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Il Cucchiaino di AliceCon l’inizio dello svezzamento e la fine delle comode poppate per chi, come la sottoscritta, vive di sana irrequietudine da movimento perenne diventa un must il porta pappa. O thermos per bebè, o pappa calda da passeggio. O “schiscetta” per bebè.
Non sono stata una di quelle mamme superorganizzate: io che sono sempre uscita al volo con mini borsa, mi sono ritrovata, oserei dire, un pochino impreparata. E ancora oggi una volta sì e una no dimentico un pezzo. Al portapappa ci sono arrivata per gradi. All’inizio ho tentato con un misero thermos. Giunti alla meta (pupa formato 6 mesi e un pezzo, manto di neve attorno) mi sono ritrovata con un’ottima pappa (qualche dubbio?:-)), peccato fosse della stessa temperatura che si percepiva attorno.
Il thermos aveva fatto cilecca. Fortunatamente la trasbordata della pappa nel piatto di un rifugio salvò la pupa dalla fame. Qualche mese dopo è arrivato il portapappa in saldo. Eravamo all’estero, pareva carino così tutto arancione, e faceva egregiamente il suo compito. Almeno per qualche settimana. Poi il tracollo.
Nel frattempo la pappa da trasferta era evoluta: da brodini e creme, e simil vellutata eravamo passati a splendide combinazioni di stelline, cous cous, bulgur e riso.
Poi è arrivato lui. Il portapappa che avevamo sempre sognato (chiaramente anche pupi era stanca di non trovarsi mai la temperatura della “schiscetta” accordata alla stagione). E soprattutto dotato di doppio scomparto: come dire che ti potevi lasciar andare a duplici creazioni, primo o secondo, o frutta, o quello che più aggradava il tuo soggetto.
Qualche idea? Il thermos per design addicted, quello per i bebè di ultima tecnologia, la tranquillità della tradizione. Il nostro.
E voi di che portapappa siete?
piesse: per consigli “pappa come, con cosa e bla, bla, bla” alla prossima puntata:-)
www.ilcucchiainodialice.it

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Zambaiti mamma managerLara Zambaiti, responsabile dell’ufficio ricerca e sviluppo del Cotonificio Zambaiti (Gruppo Zambaiti, uno dei maggiori gruppi industriali italiani che operano nel settore tessile e biancheria per la casa) traccia un profilo interessante sulle donne impegnate sul fronte lavorativo e familiare, offrendo spunti sulla realtà delle donne di oggi e la loro affermazione nel mondo del lavoro. Impegno, volontà e forza per rivendicare senza stereotipi la propria posizione.

“Il merito di una persona si misura nel quotidiano, con l’impegno e la determinazione, indipendentemente dal fatto che sia uomo o donna”.

Lara affianca il marito, amministratore delegato delle aziende del Gruppo Zambaiti, gestendo con successo anche una piccola impresa familiare con 4 figli e 2 cani.

Dopo essersi laureata in giurisprudenza alla Cattolica di Milano, comincia la sua esperienza lavorativa in uno studio legale di Milano. L’impegno di consulenza per l’azienda di famiglia diventa però sempre più impegnativo assorbendola interamente sino a prendere in carico l’attività dell’intero ufficio ricerca e sviluppo.

Come manager e mamma supera le sue giornate alla stregua di  molte mamme, con molta organizzazione, incastrando le numerose cose da fare come piccoli pezzettini di un puzzle.

“Il consiglio che posso dare a ogni donna è valorizzarsi in pieno, sempre e comunque. Una donna può sentirsi appagata dedicandosi pienamente al proprio lavoro, la carriera può essere una scelta di vita, oppure riconoscendo che la massima soddisfazione si possa avere dedicandosi esclusivamente alla famiglia. Quello che conta è addormentarsi serenamente la sera, sfinite ma soddisfatte di sé”.

Alla domanda le donne hanno davvero le stesse opportunità riservate agli uomini in campo lavorativo ci risponde che gli stereotipi culturali più radicati stanno evolvendo e citando progetti come “la città dell’imprenditoria femminile” del Dipartimento delle pari opportunità in collaborazione con Microsoft e Acer, un esempio di come si possa aiutare a promuovere lo sviluppo di nuove imprese al femminile.

Siete d’accordo? Gli stereotipi culturali sono in una fase di evoluzione?

Portate le vostre esperienze nella community!

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto: Lara Zambaiti

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Quando Eleonora ci ha scritto mesi fa per presentarci le sue realizzazioni ed il suo brand le sue dolci creazioni ci hanno conquistate subito.

“Socute™ è un marchio indipendente con sede a Roma. I prodotti sono unisex e sono ispirati al mondo dell’infanzia e al gioco, con tanti colori e divertimento!”

Ed Eleonora è come le sue creazioni, dolce, spontanea, sincera, un trasmettitore di entusiasmo e creatività!
Crede tantissimo nel suo progetto e direi che ne ha ragione visto che il marchio si è fatto strada piano piano, grazie alla passione e alla cura dei dettagli ed ha iniziato a distribuire all’estero la collezione 2009: NY, Parigi, Chicago, Los Angeles, Toronto, Taipei, Tokyo, Singapore, Miami, Dubai, Londra, e tante altre città in giro per il mondo.
Ai prodotti hand-made si affianca la prima collezione industriale 2010, sempre made in Italy, disegnata tra Roma e Parigi.
La collezione prevede tra le altre cose spille, collane ed anelli completamente personalizzabili, ad esempio le spille lavagna e gli accessori con ciondolo a forma di mini polaroid tutte da scrivere e disegnare!
Immaginatevi andare in giro con una spilla sulla quale vostro figlio ha creato un disegno tutto per voi, io la trovo una idea “così carina” ;) .
Lo store online si arricchisce di giorno in giorno, alcune cose ancora non ci sono ma basterà avere un poco di pazienza per trovarle. Ed inserendo il codice “donnamoderna” potete usufruire di uno sconto del 10%.

sito: www.socute.it
shop: socute.bigcartel.com
Per informazioni: hello@socute.it

www.mercatinodeipiccoli.com

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“Primavera che c’è e non c’è:
ora scappa, ora è accanto a te”

Non posso nascondere che mi indispettisce un po’ questa stagione un matta, in cui un giorno puoi abbandonare giubbotto e cappello e quello dopo ti costringe a recuperare una sciarpona dal fondo dell’armadio!
Però mi piace potermi sedere al parco, anche se stretta ancora nella giacca,e guardare che si riempie di verde, e la mattina essere disturbata dagli uccellini… Pur abitando in una città qualche segno della primavera che arriva lo riesco a cogliere anche io!
Far comprendere ai bambini il passare delle stagioni sembra più difficile di quello che è: credo che loro abbiamo molta più percezione dell’arrivo di una stagione nuova che noi adulti, che nella routine giornaliera abbiamo poco tempo per guardare fuori dalla finestra dell’ufficio, o di casa.
I bimbi li vedi già più irrequieti, con una gran voglia di correre che hanno dovuto trattenere per mesi!

I piccolini di città però hanno qualche occasione in meno di vedere la natura che cambia quindi con il mio ho deciso di fare il più classico degli esperimenti di giardinaggio: piantare le lenticchie nell’ovatta!

piantare le lenticchie

In un piccolo contenitore di vetro (potete riciclare un vasetto di yogurt), inserire un po’ di ovatta e di semini (va bene anche la terra, ma con l’ovatta è più facile vedere i semini!)

A questo punto non resta che aspettare, e ogni giorno coinvolgere il bambino nella cura di questo piccolo tesoro: tenerlo sempre alla luce e ogni tanto fornirgli acqua da bere e presto i germogli si risveglieranno, e la primavera sarà arrivata anche in casa!

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