Carissime amiche mamme, quante di voi hanno armadi pieni di scatoloni con abiti dei vostri bambini diventati grandi ma ancora in perfette condizioni? La maggioranza…ne sono certa!
Ecco allora la proposta dell’Armadio Verde, il primo network di swap boutique per abbigliamento 0-10 anni.

L’Armadio Verde è un posto molto accogliente nell’intimità di un interno cortile, un luogo dove le mamme vengono a scambiare i vestiti per i loro bambini, un modo responsabile e antispreco per fare spazio negli armadi di casa e ridare vita a capi ancora in ottimo stato che i propri bimbi non indossano più portando a casa vestitini della taglia giusta.

La Swapping Card è gratuta e oltre a permetterti di scambiare ti da accesso ai benefici offerti dai nostri partner selezionati, agli eventi che organizziamo per te e per i tuoi bambini ogni mese!

Alla sottoscrizione della swapping card, la prima volta che consegnerai un vestitino, oltre alle stelline , ti sarà caricato sulla tua card un credito di 5 euro. Potrai spendere questo credito portando a casa altri vestiti senza pagare alcuna commissione.

Per tutto il mese di gennaio, se porti 10 capi primavera - estate, oltre alle stelline che ti spettano, ti saranno caricate sulla tua Swapping Card un credito pari a 50 euro (cioè 10 stelline speciali) spendibili a L’Armadio Verde quando vorrete, sia sui capi invernali che estivi.

Per capire meglio come funziona lo swapping e per qualsiasi informazione o curiosità, visita il  sito www.armadioverde.it e la pagina facebook.

L’Armadio Verde – via Ausonio, 6 Milano – MM Sant’Ambrogio – Tel. 02 78621803

Comments Off

H&M: All for children.

Si parla di: abbigliamento, attualità

Ci siamo l’autunno è arrivato e il colosso della moda svedese in collaborazione con unicef ha pensato di realizzare una linea di abbigliamento e accessori per bambini i cui ricavi saranno devoluti ad un progetto sostenuto dal Fondo delle Nazioni Unite che mira a  migliorare le condizioni di vita dei piccoli lavoratori del Bangladesh. Questo progetto UNICEF va ad affiancarsi ad un altro progetto già esistente in India che mira ad aiutare i bambini che lavorano nelle piantagioni di cotone, cercando di migliorare le loro condizioni di vita e di estirpare la piaga dello sfruttamento della manodopera infantile.

ALL FOR CHILDREN è stata chiamata la collezione, che è più giustamente definibile una capsule collection composta da due magliette a manica lunga da bimba, un completo fiorato: camicia e pantaloni sempre da bimba (con cerchietto per capelli in tono), una camicia a quardrettoni e un giubbotto aviator da bambino. In più rientrano nella collezione anche un pupazzo, un libro e una valigetta-armadio, completa di mini vestiti della pecora Moritz. Il tutto caratterizzato da uno spirito glamour ma al contempo semplice, esattamente come si addice ai più piccoli.

h&m

Nei negozi già dal 29 settembre, All for children rimarca la tradizionale politica di beneficenza adottata da H&M che già negli anni passati ha lanciato delle collezioni a scopo benefico come Fashion Agayn AIDS, per il sostegno alla lotta all’Aids e WaterAid Collection per il libero accesso all’acqua.

All for cildren la potete trovare in 160 negozi del brand sparsi in tutto il mondo.

Marlene

Comments Off

Frankie Morello Toys

Frankie Morello toys

Rieccoci. Ricomincia la scuola, Ricomincia il lavoro, anzi quello è già cominciato da un po’, ma ritorna anche il consueto appuntamento del lunedì, con Shopping for baby. La moda Autunno/Inverno 2011 per bambini, vede in prima fila la collezione Frankie Morello Toys. La linea di Frankie Morello dedicata ai bambini. Si tratta dell’esordio nel mondo della moda infantile per il brand, che per questa prima uscita si è concentrato sul bambino dai 4 ai 14 anni. L’abbigliamento è stato assolutamente pensato e creato a misura di bambino e realizzato con estrema accuratezza da un apposito ufficio. La collezione ruota tutta attorno ad alcuni punti fermi del brand rappresentati dal gioco, dall’ironia e dal divertimento, proprio come converrebbe che fosse per tutte le collezione dedicate ai più piccoli. L’abbigliamento è pensato come un mezzo di comunicazione e su t-shirt e camicie capeggiano stampate sia all’interno che all’esterno, slogan e termini che richiamano temi ecologico-ambientalisti, mirando proprio a stimolare la coscienza dei bambini riguardo alla protezione della natura e degli animali. Dalla prossima stagione Primavera/Estate 2011 a questa primordiale collezione sarà affiancata anche quella da cerimonia: Little Dandy e sempre pensata per il maschietto. Il marchio Frankie Morello, da sempre più affine all’abbigliamento maschile ha comunque in serbo l’uscita anche di una collezione per femminucce, rivolta però in maniera specifica al target delle adolescenti, un segmento da sempre poco coperto dal mercato e che costituisce un punto di raccordo tra le collezioni junior ed adulta.

Qui potete vedere i video slogan di questa bella collezione.

Chi è che diceva che non c’è gusto nel vestire i maschietti?

Marlene

Comments Off

Qualche giorno fa, tra la posta in entrata ho trovato una mail pubblicitaria, che casualmente non è finita in spam come tutte le altre e se ne stava tranquilla tra le mie cose importanti. Nel momento il cui la seleziono per cancellarla il contenuto mi cattura. Mi spinge fino a cliccare il link pubblicizzato e mi fa perdere quasi mezz’ora per spulciare tutto il sito. è fantastico, mi sono detta, e se è piaciuto a me piacerà sicuramente anche a voi.

Eccovi quindi, Melijoe, un e-shop multi marca, di abbigliamento per bambini, ma non solo. già perché qui potete trovare tutto ciò che di carino cercate per un bambino. Io sono innamorata degli stickers della collezione POISSON BULLE, dall’aria un po’ naif e dallo stile inconfondibilmente francese. Poi ora stiamo rimettendo a nuovo la camera della rana e l’ordine è partito immediato per tutto il set. Poi ci sono gli accessori: borse per il cambio, fasciatoi da viaggio, sacche, zaini e tutto per il necessaire declinati nei colori classici e nelle più disparate fantasie provenzali. Ma anche giocattoli e quanto serve per la puericultura.

melijoe

Un sito completo e accattivante, che non vende le solite cose, ma proprio quei prodotti di nicchia un po’ retrò, che tanto mi affanno a cercare un po’ ovunque.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, c’è né per tutti i gusti e per tutte le tasche, poi ora ci sono anche i saldi e molte cose sono scontate al 50%. I prezzi sono medio alti, ma di sicuro le stesse cose in negozio le paghereste decisamente di più, trattandosi soprattutto di capi di alta moda bimbo.

Se ci fate un giro fatemi sapere cosa ne pensate, per me è davvero un ottimo sito, considerando anche che per il servizio di spedizioni si affidano all’ups e sbrigano gli ordini in 24ore.

Marlene – Tra Rock e Ninna Nanne

Comments Off

Ho da poco fatto la prima esperienza di shopping on-line, probabilmente arrivo tardi rispetto a molte di voi, ma non mi sentivo ancora pronta. Ho valutato mille aspetti e su incoraggiamento di un amica, che mi proponeva un acquisto cumulato per ovviare alle spese di spedizione, mi sono lanciata. Non l’avessi mai fatto. è un po’ come prima di fare l’amore, finché non ci provi hai paura e ti fai mille domande, poi dopo ti si apre un mondo tutto da esplorare.

Quindi ho pensato di condividere con voi le mie ultime scoperte in materia di abbigliamento baby, da acquistare rigorosamente on line:

- La Redoute: alzi la mano chi non la conosce, anche io la conoscevo pur non avendo mai aperto il sito. Hanno una vastissima offerta di abbigliamento per bambini, ma anche un sezione molto molto fornita dedicata all’abbigliamento pre-maman

la rodoute

- Forever21: qui ci sono arrivata per fare acquisti per me, ma ne sono uscita con un carrello di roba per lei, la nana. Unico neo e che solo la sezione bambina. Quindi astenersi se avete figli maschi o neonati. La trovo un po’ sciocca come cosa però le loro offerte sono davvero appetibili.

- Outlebambini.it: questo sito non l’ho ancora provato personalmente ma mi ispira molto. ci sono capi di diverse marche a prezzi scontati e infatti ho trovato un paio di vestitini che avevo, proprio di recente, visto in negozio e che qui mi vengono a costare anche meno. Magari c’è proprio quello che avete visto anche voi e per il quale non avete trovato la taglia o il colore giusto. Un ottima risorsa in questo senso.

e voi su quali siti preferiti fare acquisti per i vostri piccoli, ma anche per voi? ormai sono entrata nel mood è ho proprio bisogno di scovare siti interessanti e convenienti. Fatevi avanti.

Marlene.

è

4 commenti

Anche quest’anno il prestigioso magazine Glamour Uk ha stilato la sua Best Dressed Woman 2011 ovvero la classifica delle 30 donne più eleganti del mondo. In prima posizione svetta l’oramai ex maghetta di Hogwarts, Emma Watson, che abbandonati i fluenti riccioli ramati si conferma giorno per giorno, sempre più un icona di stile a livello planetario. Ma spulciando la classifica non mancano le sorprese. Al 21° posto, alla bella età di soli 5 anni. Preceduta niente pò pò di meno che da Carey Mulligan, la meravigliosa kitty di orgoglio e pregiudizio, spunta la nana più glam del panorama hollywoodiano. Suri Cruise.

Surie

Surie Cruise

Secondo quanto riportano i giornali d’oltre oceano, la piccola di casa Cruise vanta un guardaroba che si aggira intorno ai due milioni di sterline e non di rado la si può vedere immortalata con borse di Ferragamo al braccio e scarpe Jimmy Choo. Anche Carrie di sex and city impallidirebbe al suo cospetto, non a caso infatti la piccola Suri ha scalzato in classifica la chicchissima Sara Jessica Parker.

Ora io quello che mi chiedo voi ce la mettereste mai nelle mani di vostra figlia una borsa da 900dollari? Tralasciando gli sviluppi psicologici ed educativi, onestamente quanti di voi genitori, avendone la disponibilità, trasformerebbero la loro bambina in una specie “diavolo veste prada” in miniatura.

È dire che io ero una fans sfegatata della piccola Joy Potter, della sua semplicità, della sua elegante e della sua innocenza.

Marlene

2 commenti

zara mommyemeOnly for woman. Vi è mai capitato di fare compere per la vostra piccolina e pensare. “Se solo lo facessero della mia taglia, questa gonna la metterei io!” lo stesso, per scarpe, magliette e anche vestitini? bhè  a me capita sempre, un negozio su due ha delle collezioni baby che fanno invidia alla street style e non avere a disposizioni le taglie “magnum” a volte è deprimente.

Qualcuno finalmente ci ha pensato, forse non sono i primi, ma di certo è una di quei negozio in cui penso “ma la taglia per me, no?” e non potevo che essere entusiasta quando ho saputo la notizia. Parlo di ZARA e della splendida idea che ha avuto di lanciare sul mercato a partire dal prossimo 6 aprile una collezione chiamata, giustamente: Mummy&me.

Scarpe, borse e magliette uguali per mamma e figlia. Per sentirsi grande come mamma o per sentirsi piu giovani, magari meno mamme e piu amichette delle nostre figlie. In giro non ci sono molte foto dell’anteprima di questa curiosa collezione, ma quello che ci è dato vedere, fa ben sperare.

Non ci resta che aspettare, dal 6 aprile appuntamento da ZARA.

Marlene TRN

2 commenti

Lunedì la rana comincia l’asilo. Mamma che emozione, non so se sono più emozionata o spaventata, sinceramente credevo fosse più semplice, invece.
Tra le innumerevoli cose che ci hanno raccomandato, l’accento è stato posto sull’abbigliamento dei bambini. Semplice e il più comodo possibile. Niente salopette, abitini sofisticati e jeans complicati da aprire, con cinture o quant’altro.

Bene mi sono detta, la rana a parte un paio di leggins e una tuta rosa che mette in casa, ha solo roba vietata. Pantaloni, che ovviamente, non sa sbottonare da sola e vestitini poco pratici per l’asilo. Urgeva un rifornimento di capi basici. Tute, tute, tute.

Cade a fagiolo, che siamo in tempi di saldi, quindi per rifornire la rana non ho dovuto vendere un rene e sono andata da iDo.

Do di petto, propone un abbigliamento per bambini, attuale, disinvolto e grintoso, con una collezione fortemente orientata alla coordinabilità e capi adatti a tutte le occasioni di svago. Sul sito si legge che : “Le collezioni sono caratterizzate da un eccellente rapporto qualità prezzo e sono progettate per rispondere alle esigenze di un bambino vivace e sempre in movimento”  Praticamente quello che cercavo. Praticamente quello che ho trovato. In più il marchio è tutto italiano, bello, no?!

ido

Infatti, al posto dei soliti coordinati pantalone a felpa che tanto mi fanno tristezza, ho trovato una reinterpretazione del comodo formato bimbo. Completi leggins e maxi pull, super colorati e super trandy. Pantaloni con molla in vita e t-shirt abbinate, con gusto e ricercatezza. Materiali ottimi e credo anche di ottima resa, non appena li avrò messi in lavatrice vi dirò che tenuta hanno. Intanto voi date un occhiata alla nuova collezione 2010/2011, magari c’è qualcosa che vi piace e la trovate anche in saldo.

Un monito speciale poi va riconosciuto al set fotografico, della nuova collezione, veramente fantastico e divertentissimo. Una splendida idea per presentare un prodotto per bambini e dedicato ai bambini. Un catalogo che sprizza gioia e felicità in ogni pagina. Se vi va di sfogliarlo lo trovate  in formato pdf, sul sito.

Ps: per la cronaca il completo bimba che vedete in foto e uno degli acquisti che ho fatto per la Rana.

A presto e buono shopping.

Marlene – Tra Rock e Ninna Nanne

2 commenti

2

Shopping for baby: Catimini

Si parla di: abbigliamento, design

Quando sono Stata in Spagna qualche mese fa, mi sono imbattuta in un store della Catimini.

Rapita, totalmente rapita, dalla collezione di questo brand spagnolo. Super colorata, molto street, poco chic e very pop.

Le collezioni di Catimini, sono una vera e propria esplosione di colori ed allegraria, e poi, non so, hanno quel qualcosa in piu, che le contraddistingue. Sarà la linea spagnola che in italia va davvero tanto, vedi gli infiniti store di brand spagnoli che spopolano da noi, sarà il gusto un po’ carioco che mettono nel disegnarle, ma ha me piacciono tanto e mi piace tutto della Catimini.  Era impossibile non avere tra i souvenir riportati in patria alcuni pezzi della Catimini per la Rana. Che ha decisamente apprezzato, sopratutto in fatto di colori.

catimini

Purtroppo in Italia non ci sono dei veri e propri store di questo marchio ma lo si trova comunque. A Milano ad esempio è nella linea di vendita dei franchising de La casa di Pepa. Fantastici e di cui vi parlerò al più presto. Oppure potreste trovarli in alcuni punti vendita della Coin, in ogni caso sul sito c’è un elenco facilmente consultabile. Io li ho tutti lontanissimi, ma se voi li avete nei paraggi fateci un giro, sono sicura che vi rapiranno.

In quanto a costi non so dirvi come siamo messi qui in Italia, in spagna sono medi e compensano bene il rapporto qualità prezzo.

Allora che ne pensate, vi piacce questa linea?

Marlene.

2 commenti

Un po’ di posti in cui fare acquisti pre-natalizi, ma anche prettamente natalizi, per qui bontemponi che partoni prima con i regali, saggiamente aggiungerei, ma senza spendere un capitale. Magari approfittato di sconti e promo.

sconti

Buona lettura.

PRENATAL: Cerca il folletto e risparmia. E’semplicissimo: se acquisti due capi con il folletto ottieni uno sconto immediato del 20%, se ne acquisti tre del 30% e, se acquisti quattro capi o più, lo sconto è del 40%! Un ottima occasione per rimpinguare il guardaroba invernale.

OKAIDI: Fino al 29 Novembre sconto del 50% su diversi capi, dello shop on-line. Nei punti vendita, invece, acquistando, due prodotti della stessa tagli a e della stessa linea otterrete uno sconto del 30% sul totale dei due. Le offerte on-line sono strepitose dovreste darci un occhiata.

Z-ENFANT: Fino al 28 novembre sconti dal 30% al 50% su tanti capi della nuova collezione autunno inverno 2010/20111. In più acquistando un pantalone e una maglietta, il meno caro lo pagate solo 1 euro. Conveniente no? Io ho saccheggiato il negozio J

BRUMS: cerca i capi con la nuvoletta è otterrai sconti dal 20% al 30%.

DU PAREIL AU MEME: a partire dal 5 dicembre sconti dal 20% al 50% su tanti capi. Ottimo per i regali dei più piccolini  e neanche tanto piccoli.

E con questa mi fermo. Se ne conoscete altre di iniziative e promozioni che vi sembrano convenienti e volete farle conoscere ad altre mamme, commentate sotto e le inserirò nel prossimo post.

Ciao a tutte. Marlene.

TRA ROCK E NINNA NANNE

Comments Off

5

Shopping for baby: Z-enfant

Si parla di: abbigliamento

logo

Comincia qui una mia nuova avventura in collaborazione con Mommy  Pride.
Non so voi ma io ogni tanto beandomi di quei pochi minuti di libertà dal full-time mammesco vago per il web alla ricerca di qualche soluzione  o suggerimento pratico, da applicare nella vita reale, quella lontana dalla grande agorà di internet.
Tra le varie question che mi pongo e che vanno dalla “ricette con le zucchine” al “locale carino“, da “come lavo il frigo” a “cosa mi metto stasera” ce né sempre una che rimane unresolved. Irrisolta, inascoltata e senza soluzione. Come vesto il nano? Anzi nel caso specifico, la nana?
Voglio dire, non è che proprio non so come vestire mia figlia, però mi piacerebbe avere degli spunti per delle idee un po’ più fuori dal coro, o no? Voi che dite? Io dico che le fashion blogger si buttano, ma una che proponesse outfit per bambini, magari segnalando promozioni, sconti o vendite promozionali, no? Forse ci sono ma io non le ho trovate, se voi ne conoscete qualcuna presentatemela.

Intanto io comincio da qui: Brand baby, low cost e soprattutto sconti e promozioni in corso. Tutto quello che solitamente cerco io.

Iniziamo subito. Il brand della settimana è Z-Enfant.

bebe filles

bebe filles

bebe garson

E’ un marchio di origine  francese che veste da 0 a 14 anni. Io ne sono affezionata cliente e quasi il 60% del guardaroba della nana lo rinnovo qui, la qualità dei materiali è ottima e i prezzi sono veramente accessibili a tutti. Lo stile poi è spettacolare, moderno, versatele è underground. Alle varie collezioni che cambiano di stagione in stagione proponendo sempre capi nuovi e alla moda, è abbinata una linea BASIC che permette di realizzare outfit per tutti i giorni ha prezzi bassissimi. Provare per credere.


garson

garson

In questo periodo presso i punti vendita Z-enfant è in corso la promozione “acquista 2 capi e quello meno costoso lo paghi solo 1 euro ”. Conveniente no?
La promozione è valida solo su alcuni capi che però fanno parte della nuova collezione. Io ho acquistato un completo maglia e pantalone a 15.00 e una tuta per lo stesso prezzo.
In piu con una spesa minima di 30.00 euro è possibile avere la Z-card, che registra tutti i propri acquisti e periodicamente permette di usufruire di promozioni personalizzate e sconti fedeltà.
La Z-card però viene rilasciata solo su richiesta del cliente, pertanto non aspettate che ve la propongono, richiedetela voi!

L’unico neo di questo franchising è che è poco diffuso in tutta Italia. Io ho la fortuna di averlo in città, ma voi  potete cercare qui il punto vendita più vicino, altrimenti potete sempre utilizzare lo shop on-line.

Marlene

Tra rock e ninnananne

5 commenti

body_extension.jpegEcco un’altra idea intelligente: il body extension.

Nei primi 2-3 anni di vita del bambino, il body è un capo d’abbigliamento che si usa tantissimo…direi per tutto l’anno.
Ma è anche il periodo in cui i bambino crescono a vista d’occhio.
E i body spesso continuano ad essere giusti di taglia ma non di lunghezza perché non si riescono più a chiudere sotto al cavallo.

E allora ecco l’idea geniale, ideata e realizzata in Italia: un’estensione per body, in cotone 100%, con bottoni automatici, da applicare su un qualunque body, per allungarlo di una, due o tre misure.In poche parole questa estensione ci permette di utilizzare un body per sei mesi in più.

Se trovate che sia un’idea utile potete acquistarla qui, scegliendo tra 3 pacchetti:- 1 estensione (5,90 €)- 2 estensioni (10 €)- 3 estensioni (14 €)
www.mercatinodeipiccoli.com 

1 commento

La mia fatina puzza?

Si parla di: attualità

pink princess, principessa rosa
Avete già preparato il vestito di carnevale da principessa/fatina rosa per la vostra principessa? E allora siete finite nel bel mezzo di un’accesa diatriba internazionale. Ohibò! E ora che si fa?

Avete già sentito parlare di Pink Stinks? Una campagna antirosa il cui slogan si traduce letteralmente in “il Rosa Puzza”. Comunque questa campagna, partita dall’Inghilterra mesi e mesi fa, in sostanza critica il fatto che i vestiti, giocattoli e gadget in commercio per le bambine siano prevalentemente rosa, e che quindi attraverso il rosa si comunichino alle bambine degli stereotipi che poi le condizioneranno per tutta la vita. Per esempio inculcando ben bene in loro l’idea che una brava ragazza è sempre gentile, educata e carina, e che non si stia a preoccupare per le cose serie che a quelle ci pensa papà/il fidanzato/il capo/il marito/perfino il figlio.

In Italia, ma non solo, questa campagna è stata accolta con reazioni molto diverse. Chi l’ha abbracciata a braccia aperte, vedi Blimunda, chi proprio non ne vuole sapere di farsi dare della puzzona perché ama il rosa, vedi Machedavvero?

È un dibattito molto acceso, perché in realtà al centro di questo dibattito non c’è un colore, nè le nostre scelte d’acquisto, ma una domanda fondamentale che non lascia nessuna indifferente: sono una brava mamma? Se compro vestiti rosa a mia figlia sbaglio? E qui giustamente le mamme si sentono toccate sul vivo e reagiscono, e come!

Ecco, io non credo che una bambina vestita di rosa sia destinata a fare l’oca per la vita, anche perché anche io ho avuto il mio periodo rosa, ebbene sì! Però credo che questa cosa degli stereotipi sia vera, e sia anche molto penalizzante. Io ho fatto studi considerati da maschio e ho lavorato in ambienti maschili, si direbbe che non abbia risentito di questi stereotipi, e invece sì, eccome! E ci ho lottato contro tutti i santi giorni, dentro di me principalmente, per trovare il coraggio di fare e dire ciò che credevo giusto, di espormi, di non stare al mio posto. Ho anche scoperto che questi stereotipi non sono altrettanto forti in tutte le società, credo che nella società italiana siano un problema particolarmente forte.

Quindi, rosa o no, fatina e principessina o meno, l’importante è insegnare alle bambine che essere carine non è la fine della storia, che possono farsi avanti, avere un’opinione, aprirsi una strada anche nuova, usare la testa. E per farlo dobbiamo essere consapevoli dei segnali che mandiamo alle bambine, segnali spesso inconsci. Le lodiamo e premiamo anche quando hanno riparato da sole la propria bicicletta, anche se si sono sporcate la maglietta rosa? Le assecondiamo se hanno voglia di saltare nel fango, anche se hanno gli stivaletti di gomma tanto carini che il fango si vede subito? Le incoraggiamo a raccogliere vermi per scoprire come sono fatti, o le bambine al massimo si possono interessare solo alle farfalle?

Che ne pensate? Ma soprattutto ditemi, secondo voi questa del rosa è una questione di domanda o di offerta? Ossia, le mamme comprano roba rosa perché nei negozi trovano quasi solo roba rosa o i negozianti vendono quasi solo roba rosa perché tanto le mamme preferiscono comprare roba rosa? Che ne dite?

P.S.
Io sono mamma di un maschio (2.5 anni), e sì anche loro hanno i loro stereotipi, ci torneremo.

Immagine di Frugan

14 commenti

Cronaca di una mattinata-tipo della mamma trafelata

Si parla di: Senza categoria

monkeyOggi dovevo portare mio figlio di due anni e mezzo, Godzilla, a psicomotricità.

Dopo aver letteralmente scaricato la figlia maggiore alla scuola materna come farebbe un ribaltabile carico di sabbia in un cantiere, mi sono precipitata davanti al mio guardaroba alla ricerca di qualcosa di indossabile. Ché per portare Public Enemy a scuola posso anche andare in bermuda e infradito. Ma psicomotricità.

Voglio dire, psicomotricità-con-Godzilla è ufficialmente l’evento sociale della settimana. Ci sono persone, esseri adulti, c’è la possibilità di uscire dall’edificio da sola per quarantacinque sonori minuti.

Per me quarantacinque minuti da sola a zonzo è un brivido di libertà come lo era una vacanza ai caraibi a vent’anni. In quel lasso di tempo può anche capitare che io vada per negozi, vada a trovare amiche, vada a passeggiare al parco in compagnia dei miei pensieri come Jean-Jacques Rousseau ai tempi d’oro.

E così mi piazzo davanti al mio guardaroba. Interessante e vario come il deserto dei Gobi e mal fornito come il frigorifero di mio fratello.

Dopo diversi snervanti minuti di attenta analisi dei capi ne esco con una fantastica gonna-jeans che mi ero comprata in primavera ma che non potevo mettere a causa dei numerosi lividi che riportavo costantemente sulle ginocchia, in quanto mi tuffavo almeno tre o quattro volte al giorno per terra nel tentativo di salvare la pelle a Godzilla che cadeva nei punti più pericolosi del pianeta ogni quarto d’ora. Ora le cose sono migliorate: lui non si lancia più a parapendio dal divano mentre io gli volto le spalle e così io non ho più le ginocchia costantemente blu…


Continua dopo il click...

16 commenti