Part-time meno rigidi, reversibilità della maternità anticipata, possibilità di negoziazione di accordi all’interno dell’azienda, frazionamento dell’orario del congedo facoltativo, accordi aziendali interni più semplici e flessibili, incentivi per l’introduzione di pratiche di flessibilità.

Queste sono solo alcune delle richieste o delle difficoltà riscontrate dalle aziende nell’attuazione di forme di conciliazione famiglia-lavoro a favore di lavoratrici madri.

Lo scenario è  stato censito durante la fase pilota del progetto Moms@work già moms@workdescritto in un precedente post , il primo servizio di intermediazione professionale dedicato alle mamme che lavorano sostenuto e promosso da Gi Group, che presenta i primi risultati nel convegno patrocinato dalla fondazione Gi Group Academy e da AIDP “Moms@work: le mamme come risorse per le aziende” a cui parteciperanno Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, Francesca Pelaia del Dipartimento Politiche per la Famiglia, Giulio Boscagli, Assessore Regionale alla Famiglia, Gianluigi Petteni, Segretario Regionale CISL Lombardia, Stefano Colli-Lanzi e numerose aziende.

Appuntamento al convegno per giovedì 24 giugno alle ore 9,15 presso il Palazzo del lavoro di Gi Group in piazza IV Novembre 5 a Milano.

A maggio si è conclusa la fase pilota del servizio sulla zona di Milano, – afferma Anna Zavaritt, consulente di Gi Group per il progetto Moms@work -

E’ interessante notare che, nonostante le diverse tipologie aziendali, le criticità evidenziate nell’attuazione di forme di conciliazione famiglia-lavoro sono comuni e trasversali. Si rendono, quindi, necessari momenti di incontro e dibattito tra le parti come quello odierno, utili alla condivisione delle informazioni e base di partenza per sostenere e promuovere nuove azioni e iniziative legislative che possano promuovere l’occupabilità delle lavoratici madri“.

E voi che ne pensate di questa iniziativa?

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di Moms@work

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