il cervello di mamma e papàNon potevo esimermi dal supportare una iniziativa tanto intelligente per quanto innovativa

Viene da Serena e Silvia  ideatrici di Genitori Crescono.

“Le neuroscienze confermano che il cervello delle mamme, ma anche dei papà e di chi accudisce un’altra persona, si modificano in modo profondo, aumentando capacità di percezione, efficienza, resistenza, motivazione e intelligenza emotiva.

Queste qualità rendono la maternità o paternità un momento di arricchimento.

Per questo siamo orgogliosi di scriverlo sul nostro Curriculum Vitae.”

Questa iniziativa ha trovato conferma nel libro “The Mommy Brain: How Motherhood Makes Us Smarter” di Katherine Ellison dal quale Serena ha avuto modo di scrivere un post un po’ provocatorio, nel quale propone di aggiungere alcune righe al CV che indichino proprio tutto quello che si è imparato nei mesi di maternità, e che potrebbe essere d’interesse per un’azienda.

Con l’iniziativa si propone quindi di: dichiarare che un figlio NON è un intralcio ma anzi una ricchezza in termini di formazione personale, anche in ambito professionale; far capire che si può conciliare lavoro e famiglia con orari flessibili che non castrino ne’ l’uno ne’ l’altro; smettere di giustificarsi per il tempo “perso” in maternità/paternità.

Dicono Serena e Silvia: “Da quando siamo diventate mamme, ci sentiamo più intelligenti. Abbiamo affinato skills che sono sicuramente molto ambite da molte aziende. E allora perché non possiamo scriverlo nel CV? Perché non possiamo considerare la maternità come un momento di crescita, anche professionale, da evidenziare magari in grassetto? E naturalmente questo vale anche per i papà!”

Io sono d’accordo. Cosa ne pensate?

Riscrivereste il vostro CV inserendo l’esperienza della genitorialità?

Aspetto commenti!

Per avere dettagli sull’iniziativa:

- Il link dell’articolo

- Il gruppo su Facebook

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Immagine di GenitoriCrescono

 

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