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La spesa si fa insieme: il G.A.S.!

Si parla di: bio e ecologico

spesa-solidale.jpgQualche tempo fa fui incuriosita dalla realtà dei GAS, Gruppo d’Acquisto Solidale, un po’ perchè ero stufa di fare code e code alle casse dei super e un po’ perchè avevo voglia di conoscere ciò che mangio e do da mangiare ai miei figli; mi misi alla ricerca di qualcosa nella mia zona e con grande stupore scoprii che ne avevo uno proprio dietro casa, così mi lanciai all’avventura!

Quello che trovai però mi lasciò delusa, perchè non corrispondeva per niente all’idea che mi ero fatta, per di più avevo coinvolto diverse persone e tutte ne uscirono molto dubbiose dall’incontro.

Fu così che non mi persi d’animo e inizia a cercare in internet informazioni sulla possibilità di aprire un GAS tutto mio; conobbi retegas e lì trovai le risposte a tutti i miei dubbi: non solo era possibile aprire un GAS senza costituirsi associazione ma, anzi, molti GAS erano nati proprio così definendosi GAS spontanei; era quello che cercavo!

Assieme ad un’amica decidemmo di tracciare le linee guida del nostro GAS: cercavamo prodotti bio, ma non necessariamente certificati, il più possibile a Km0 (cioè vicino alla nostra città) e che magari avessero anche un risvolto solidale…quante pretese!

Mesi di ricerche e contatti ci permisero di trovare diversi produttori che avevano le caratteristiche richieste e il 1 dicembre aprimmo ufficialmente il nostro GAS.

Inizialmente eravamo un piccolo gruppo, con al massimo una decina di famiglie, ma ora, dopo un paio di mesi d’attività sfioriamo i 40 partecipanti e ne siamo molto contente! L’organizzazione è molto “casereccia” si fa quel che si può quando si può, in genere chi riesce s’incontra una volta al mese per un aperitivo, che puntualmente si trasforma in cena, durante il quale si ha modo di conoscersi meglio e dividere la spesa; il resto è gestito molto via internet.

Nella teoria possiamo definire il G.A.S., Gruppo di Acquisto Solidale, come un gruppo di persone che decide di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e per acquistare prodotti di uso comune, utilizzando come criterio guida il concetto di giustizia e solidarietà. (cit. retegas )

Chi aderisce al GAS lo fa essenzialmente per sviluppare un consumo etico, bypassare la grande distribuzione e mangiare sano.

Fondamentalmente è errata la concezione di aderire ad un GAS per risparmiare, ormai al supermercato si trovano prodotti a prezzi ridicoli; facendo la spesa dal produttore è impossibile trovare prezzi competitivi ma, sicuramente si risparmia in termini di tempo e salute, e poi, non andando più al super si evita la “sindrome da carrello vuoto”e quindi il risparmio è anche in denaro :)

E voi? Fate parte di un GAS? Vi piacerebbe?

Aspetto i vostri commenti!

Immagine: altroquotidiano

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