Fare la maglia è chic?

Si parla di: creatività

lana-abruzzoHo ufficialmente una nuova passione: lavorare a maglia. Cioè, un passo indietro: ho iniziato appena IERI, quindi è anche possibile che a fine settimana la mia nuova passione sia mangiare bacon e pancetta a colazione, ma per ora sguazzo alla grande dentro questo mio nuovo lato creativo. Ho iniziato, ovviamente, da un progetto facilissimo: uno scaldacollo da realizzare con i ferri circolari, nuova scoperta di questi giorni, prendendo spunto da The Purl bee. E se tutto va bene, la prossima volta passo a un coprispalle rosso ciliegia: io amo i colori!

Da piccola lavoravo a maglia al dritto e rovescio (non so nulla di aumenti e diminuzioni!), e adesso ricordo solo il dritto. Quindi gioco in casa e parto da un progetto semplicissimo, che è reso ancora più semplice dai ferri circolari: sono comodissimi da usare, facili e veloci. Non c’è più bisogno di girare i ferri, nè di contare le maglie: basta andare sempre dritti e non fermarsi mai. Perfetto per me che sono sbadata e voglio fare sempre troppe cose contemporaneamente (facendole tutte male).

E la lana? Naturalmente una lana preziosa. Come la Lana d’Abruzzo che ho visto sul blog Roberta filava filava: una lana morbida, naturale, filata a mano, come una volta, spessa e ruvida come i pastori, candida e preziosa come l’Abruzzo, che anche grazie a queste iniziative locali avrà modo di rinascere, dopo il terribile terremoto che lo ha messo in ginocchio.

Perchè fare la maglia forse non è tanto chic, e forse è un passatempo un po’ troppo vintage, ma se lo fai per chi ami, e con la lana d’Abruzzo, allora sì che diventa una passione che scalda il cuore e che torna sempre di moda.

Barbara Mammafelice.

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