Il mondo è un gioco

Ho provato diverse volta a far capire al mio bambino cos’è il mondo, dove sono alcuni paesi, almeno quelli in cui vivono amici e parenti. Gli ho mostrato mappamondi, carte e altro. Niente.
A 3 anni non sembra che sapere come’è fatto il mondo lo interessi granchè, poco male, avrà tempo per capirlo…

Però a Natale ha ricevuto davvero un bel regalo, un puzzle del mondo. Un puzzle semplice, con pezzi grandi e colorati. Poco Eurocentrico… tutta l’Europa era un pezzo unico, fortuna che l’Italia si distingue per conformazione…

Un successone, è piaciuto molto e finalmente quando gli spiegavo le storie di paesi, e continenti mi stava a sentire interessatissimo! Il mondo finalmente era davvero alla sua portata.

Purtroppo il Puzzle che abbiamo ricevuto in Italia non si trova, nemmeno su Amazon, però qualcosa di simile si trova con una certa facilità, per esempio Puzzle Animals of the World (60 Pieces). Davvero un bel modo per giocare insieme e cominciare a pensare a tutti paesi, le culture, e ovviamente le lingue del mondo.

http://bilinguepergioco.com

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Dove si comprano i libri per bambini in Inglese (o qualsiasi altra lingua)?

In molti si aspettano che io abbia qualche trucchetto per avere accesso ai libri in lingua. Purtroppo no. Modi facili per procurarsi libri in Inglese non ce ne sono. Nelle grandi città ci sono le librerie interazionali, purtroppo però la sezione bambini è spesso deludente, a volte molto deludente.Non rimangono che tre opzioni.

1) Accontentarsi. Fino ad un certo punto però… Se si trovano dei libri carini ma non entusiasmanti, può andare, se si trovano solo dei libri creati apposta per insegnare le lingue ai bambini, scappate, l’abbiamo già detto qui

2) Comprare in Internet. Personalmente uso Amazon, che in Europa ha un sito UK (in sterline), uno FR e uno DE, ma ci sono sicuramente anche altre librerie online.
E’ sicuro? Beh diciamo che su un sito fidato come Amazon io compro senza nemmeno pensarci, l’importante è che il sito sia sicuro, se usate una prepagata poi limitate al massimo i rischi.
Si trova buona scelta? Fantastica! Addirittura migliore di quella che si trova nelle librerie Inglesi, perchè la libreria ha problemi di stoccaggio, Amazon no, quindi hanno veramente una scelta vastissima da offrire.
Come si fa a scegliere i libri se non li si vede? Io leggo le recensioni che i vari lettori lasciano su Amazon, finora mi sono trovata molto bene, anche se devo confessare ho perso non poco tempo a spulciarle… Qui trovate libri, CD, ecc. che mi sento di suggerire, nelle varie lingue.
Tempi di consegna? In genere vengono indicati prima di completare il pagamento, comunque spesso sono rapidissimi, qualche giornata.
La spedizione si paga?
Sì, ma spesso il libro costa meno di quanto costa in libreria nel paese d’origine, certo meno del sovrapprezzo applicato nelle librerie Italiane, alla fine direi che si va in pari.

3) Andare in biblioteca.
Spesso hanno sezioni con libri in diverse lingue, accessibili gratuitamente.

Immagine da “A Journey Round My Skull”

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libri in Inglese che piacciono ai bambini.jpgLa settimana scorsa Bologna si è vestita di colori per la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi. La Fiera in sè era per gli operatori, uomini e donne piuttosto seri. Non c’era alcuno spazio per i bambini ma poco male, perchè la città tutta si era attrezzata per offrire attività ai bambini in un evento parallelo, Bolibrì. Letture, laboratori, presentazioni, giochi e creazioni, una vera meravigliosa festa. Perchè il libro è la porta verso mondi meravigliosi, è lo strumento attraverso il quale grandi e bambini scappano dalla propria quotidianità e coltivano sogni e magia. I libri stimolano la creatività e la fantasia, doti che non solo ci rendono la vita più piacevole, ma sono anche indispensabili per il progresso e lo sviluppo.

Mi sono aggirata tra gli stand della fiera cercando libri così, magici e speciali, e ne ho trovati tanti, tantissimi, la fantasia umana non finisce mai di stupirmi. Solo in un caso ho trovato libri veramente brutti, e cioè quando ho dato un’occhiata (fuggevole e orripilata) ai libri creati per insegnare le lingue, e in genere anche i libri per la didattica in generale. Mamma mia!

Conclusione, non comprate i libri che promettono di insegnare i colori, i numeri e gli animali in Inglese ai vostri figli . Non fatelo per il loro bene! Comprategli invece un paio di libri seri, di quelli che le mamme Inglesi ( o Americane, o Indiane o che so io), usano per i propri figli. Scegliete libri da amare, non da usare. Vi garantisco che saranno più efficaci anche per l’apprendimento, perchè se gli togli alla magia, del libro non rimane molto…

Immagine di Tiffanywashko

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mamme e immigrazione.jpgChi sono le donne immigrate che sempre più spesso condividono la nostra vita e la nostra intimità, prendendosi cura di persone anziani e bambini o amministrando la nostra casa? Sono badanti, donne delle pulizie, baby sitter, e mamme.

Sì mamme. Mamme globali di famiglie globali, come le definisce Paola Bonizzoni nel suo libro “Famiglie globali. Le frontiere della maternità”, che verrà presentato domani alle 21 a Milano presso La Scighera, quartiere Bovisa, indicazioni qui.

Mamme che spesso hanno dovuto lasciare a casa i proprio figli affidandoli alle cure di nonne e parenti, che sono partite per offrire loro un futuro migliore, ma pagano un prezzo altissimo per questo futuro. Come vi sentireste voi se per nutrire e educare i vostri figli doveste trasferirvi all’estero? Vederli solo su uno schermo? Sentire la loro voce che si fa di volta in volta più distante, mentre poco alla volta diventate sempre meno parte della loro quotidianità? Non è un bel pensiero vero?

Ma soprattutto, quanto hanno da offrire queste donne, e mamme, a noi, alla nostra famiglia, alla nostra società? Ci portano il mondo in casa, ci insegnano le lingue, se ne diamo loro una possibilità (come effettivamente fanno alcune famiglie), spesso hanno un’enorme ricchezza interiore da condividere. I loro figli possono essere ricongiunti alle madri, i modi esistono, e un aiuto sincero e affettuoso da parte di un cittadino Italiano può fare la differenza. Questi bambini e ragazzi sono una risorsa preziosa, soprattutto se inseriti precocemente nella società italiana. Sono i bambini che possono aprire le porte del mondo ai nostri figli (e insegnare loro la propria lingua) e che un domani potranno fare da ponte tra l’Italia e mercati economici che sono ancora in via di sviluppo e quindi ricchi di potenzialità.

Perchè andare alla presentazione di domani in del libro “Famiglie globali. Le frontiere della maternità” di Paola Bonizzoni?

- Perchè è un’opportunità unica per riflettere si questi temi con un panel di esperti
- Perchè queste mamme fanno parte della nostra società e della nostra famiglia, capendole e aiutandole aiuteremo noi stessi
- Perchè il mondo si sta rimpicciolendo e non possiamo evitarlo, impariamo invece a gestirlo, insieme ai nostri compagni di viaggio

Se riuscite a portare con voi la vostra badante, baby sitter, donna delle pulizie fatelo. Si parla di loro, parliamone con loro.

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I giocattoli che parlano Inglese

Si parla di: bilinguismo

Giocattoli che parlano Inglese Se andate in un qualsiasi negozio di giocattoli troverete moltissima offerta di giocattoli che parlano Inglese. Schiacci un tasto, e dice Rosso. Sposti la leva e dice Red. Utili? No.

Non lo dico io, lo dice la Ricerca. I bambini in età prescolare, sicuramente fino ai 3 anni circa, non imparano una lingua da mezzi passivi, cioè televisione, DVD, giocattoli, etc. Insomma, sprecate soldi e tempo. Ma allora che li fanno a fare questi giocattoli? Li fanno perché così voi li comprate, ma a meno che non possano citare una ricerca scientifica specifica che attesti l’impatto sull’apprendimento del prodotto diffidate.

Attenzione però, questo non significa che dovete buttare via i giocattoli e i DVD che avete già comprato. Affatto. Vuol dire che dovete sedervi per terra e giocare con vostro figlio, o figlia. O guardare i DVD con loro. I bambini non imparano da strumenti meramente passivi, ma imparano, e molto, dall’interazione con le persone, soprattutto da persone con cui hanno una relazione affettiva solida, insomma da voi genitori.

Quindi se vi mettete a giocare con loro, ripetete le frasi dette dal giocattolo o dal DVD, fate di queste parole un gioco, allora sì che i bambini imparano!

Il vostro accento non è da madrelingua? Se è per questo scommetto che neanche il vostro accento italiano è tanto puro, il mio non lo è (purtroppo). Succede, la lingua è una cosa viva e duttile, non esiste la perfezione, e soprattutto la lingua si evolve! L’accento migliorerà sicuramente se nel tempo i bambini, e poi ragazzi, avranno modo di essere esposti alla lingua parlata anche da altre persone, scopri tutti i metodi per crescere un bambino bilingue . Quando sono piccoli però i bambini non hanno bisogno di un’insegnante madrelingua, ma di passare del tempo giocando con mamma e papà.

Infine, una provocazione, le migliori bambole bilingui sono le bambole che non parlano!

Immagine di futurestreet

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