La Scuola delle Doule vede l’avvio del suo 1° corso su Roma!

E’ una bellissima possibilità per le mamme di costruirsi una professionalità e uno sbocco professionale nel settore della maternità.

Ma cosa è in pratica la figura della Doula?La Doula è una professione relazionale, il saper essere è più importante del sapere o del saper fare, ed è la cosa più difficile da insegnare perché parte innanzitutto da una disponibilità dell’anima, da una disponibilità al mettersi a disposizione dell’altro, al lavoro interiore, al saper stare con la sofferenza per trasformarla.

Il Corso ha come obiettivo quello di ricreare un cerchio di condivisione femminile e di ridare potere al ruolo di madre, e al valore del servizio e dell’accudimento materni.

Non insegna solo un “insieme di tecniche” ma un “esserci”, nei molti modi e sui molti piani in cui una doula può essere nella relazione con la futura madre.

La Scuola fornisce una preparazione su più livelli tenendo conto di tutti questi piani: da quello fisico (massaggi, rilassamento, aiuto organizzativo e pratico), a quello emozionale (gestalt, tecniche di counseling, elaborazione della storia del parto, comicoterapia), a quello mentale (uso delle immagini, delle metafore, visualizzazioni, informazioni teoriche, culture del parto), a quello spirituale (coltivare la presenza e la consapevolezza con la meditazione).

Si sviluppa in otto weekend nei giorni del sabato e della domenica, di seguito il programma dei moduli:

  • Essere e divenire
  • Nascere, Crescere
  • Mente e corpo
  • Accompagnare, la relazione e la cura durante il parto e il puerperio
  • Dolore ed elaborazione
  • Attaccamento e separazioni
  • L’abbraccio
  • Il cerchio intorno alla mamma

Attenzione: se siete interessate affrettatevi, l’iscrizione deve essere effettuata entro il 12 ottobre!

Trovate tutte le informazioni nel sito web

Per info potete contattare WMI all’email: workingmothers.italy@gmail.com

Vi aspettiamo!

Maria

1 commento

Hewlett Packard in collaborazione con l’associazione Working Mothers Italy

presenta la tavola rotonda

Tecnologia e conciliazione:

le parole chiave per le donne e le mamme che lavorano

che si terrà

venerdì 13 maggio alle ore 11:00 presso Edelman

A portare la loro esperienza di imprenditrici, manager e mamme: Bruna Bottesi, Vice President e general Manager HP Imaging&Printing Group,   Maria Cimarelli, fondatrice e Presidente di Working Mothers Italy, Flavia Rubino, blogger di veremamme.it, Letizia Quaranta, blogger di BilinguePerGioco.com, Rita Loner Zecchel, imprenditrice e fondatrice di Happy Child e Francesca Parviero, co-fondatrice di The HR Jungle, in veste di moderatrice.

Ci si confronterà sui temi della conciliazione lavoro-famiglia e l’importanza del supporto delle tecnologie in mobilità.

L’agenda della Tavola Rotonda:

11,00 – 11,40:

Welcome Coffe
Maria Cimarelli: Apertura evento, introduzione della moderatrice e presentazione di WMI
Bruna Bottesi: Introduzione di HP e Intervista sul percorso personale

11,40 – 12,10:

Presentazione e intervista alle relatrici sul percorso di mamme ed esperienza professionale
Intervengono: Flavia Rubino, Letizia Quaranta e Rita Loner Zecchel

12,10 – 12,45:

Dibattito e tavola rotonda sui temi della conciliazione e mobilità
Bruna Bottesi: chiusura e conclusione tavola rotonda

12,45 – 13,00:

Lunch

Spero di vedervi, di seguito l’invito a questa iniziativa in cui crediamo molto.

Se non potrete partecipare, potrete seguirci:

- in live tweet su Twitter seguendo MammeALavoro con ashtag #TeC2011

- in diretta live (ovvero in live streaming) in:

http://workingmothersitaly.ning.com/page/eventi-online

A presto!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy


4 commenti

In Working Mothers Italy e’ da tanto che stiamo pensando a servizi gratuiti per tutte voi ed è con orgoglio che vi annunciamo una bellissima iniziativa!

Vi invitiamo a partecipare a 4 webinar gratuiti on-line che sono parte integrante del nostro programma di formazione.

Realizzeremo quattro seminari in diretta web su temi professionali cari alle Working Moms.Per essere certe che i temi trattati siano di vostro interesse abbiamo pensato di far decidere voi!

In questa pagina trovate il sondaggio.

Votate e fate votare le mamme che conoscete e che potrebbero essere interessate!

Speriamo che l’iniziativa vi piaccia e aspettiamo fiduciose i vostri commenti.

A presto,

Maria Cimarelli

Presidente Working Mothers Italy

Immagine: Working Mothers Italy

Comments Off

Vi aspettiamo numerose

Milano, Venerdì 11 Marzo ore 11
Fiera Weekend Donna – Pink Lab Mamme e Lavoro

Ci troveremo a fare una chiacchierata sul tema Mamme e Lavoro, a partire dalle esperienze personali di cinque donne impegnate su vari fronti nel tema.

IL PROGRAMMA
Conciliare lavoro e maternità è possibile?
Ci sono chance per le mamme in Italia di veder valorizzato il proprio talento in azienda o di percorrere con successo la strada imprenditoriale?
Cinque donne impegnate su vari fronti nel tema mamme e lavoro raccontano la loro esperienza personale e i progetti condotti dalle loro rispettive aziende.

PARTECIPANO
Cecilia Spanu (moderatore, Partner Fattore Mamma)
Graziella Gavezotti (Presidente e Amministratore Delegato di Edenred Italia)
Anna Zavaritt (Responsabile progetto Moms@Work di Gi Group)
Laura Grazioli (Responsabile Commerciale Brums e Responsabile Trade Marketing Gruppo Preca Brummel)
Maria Cimarelli (Presidente Working Mothers Italy)

Ci saranno anche altri PinkLab su argomenti interessanti.

Vi aspettiamo!

Maria Cimarelli
Working Mothers Italy

Per raggiungerci:
Weekend Donna
www.weekendonna.it
Fieramilanocity, Padiglione 2, Porta Scarampo (Viale Scarampo).
Ingresso: ven-sab 9.30 – 19.30; dom. 9.30 – 19.00
Biglietto: 12 euro (include ingresso per Weekend Donna, Hobby Show e Cartoomics e Ludica).
Sconto di 4 euro scaricabile dal sito prima dell’evento

Comments Off

Vi informiamo che WMI sta facendo partire dei gruppi di sostegno per le mamme che lavorano!

Proponiamo uno spazio gestito da due counselor dedicato alle mamme, in cui ritrovare le proprie risorse e l’autostima, nel delicato momento in cui diventa necessario conciliare famiglia e ritorno al lavoro.

I gruppi di sostegno permetteranno di lavorare sull’empowerment e sulla stima di sé e forniranno il supporto emotivo per vivere meglio le difficoltà sul lavoro e nel rapporto di coppia.

Visto il problema di tempo delle mamme, ci incontreremo una volta al mese e ci daremo appuntamento con cadenza settimanale via internet.

Gli incontri si terranno presso Studio D’Amore – via Grossi Gondi 49

lunedì 7 febbraio

lunedì 14 marzo

lunedì 11 aprile

dalle ore 19 alle ore 21.

Gli incontri online saranno negli altri lunedi di febbraio, marzo e aprile, nello stesso orario.

Il gruppo online e’ strutturato tramite una mailing list, strettamente confidenziale e riservata alle partecipanti al gruppo.

Le mamme potranno anche avvalersi– in qualunque momento e senza limiti – dello strumento della scrittura in uno spazio protetto come un mezzo per condividere i loro stati emotivi e leggere le condivisioni delle altre.

Le counselor saranno online (nei lunedì in cui non si svolge l’incontro in presenza, dalle 19 alle 21) aprile per aiutare l’esplorazione emotiva dando i loro feedback e fornendo spunti ulteriori di lavoro.

Vista la capienza limitata della sala, se siete interessate a partecipare vi chiediamo di confermare la vostra iscrizione entro giovedì 3 febbraio via mail all’indirizzo:
gruppimamme.workingmothers@gmail.com

La quota di partecipazione è di 55 euro mensili.

La partecipazione è riservata alle socie WMI.

Vi aspettiamo!
Maria Cimarelli
Presidente
Working Mothers Italy

Foto: HWN

Comments Off

Vi segnalo questa iniziativa tutta al femminile: il Concorso “Umbria donne e lavoro” che esiste ormai da sei anni per sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende sui temi della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le vincitrici del concorso riceveranno in premio un assegno rispettivamente di: 800 euro per il primo premio, 500 euro per il secondo premio, 300 euro per il terzo premio.

Quest’anno si è voluto privilegiare l’utilizzo del messaggio sia web che tramite cellulare.
L’iniziativa è rivolta in particolare alle donne protagoniste, dirette o indirette, di questi drammi. Insieme a loro si vuole proporre una riflessione a tutti, dal singolo alle Istituzioni, affinché ciascuno per il proprio ruolo, possa concorrere alla diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, perchè si adottino comportamenti corretti ed adeguati nella realtà che ci circonda.

Il concorso è aperto a tutte le donne, italiane e straniere, che hanno compiuto il quattordicesimo (14°) anno di età  alla data di scadenza della domanda di partecipazione.
La partecipazione al concorso  è gratuita.
Ma in cosa consiste? Nella composizione di una frase o di una breve riflessione, sotto forma di messaggio telefonico o web, sul tema della sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, della lunghezza massima di 140 caratteri (per caratteri si intende l’intera battitura della frase, compresa la punteggiatura e la spaziatura tra una parola e l’altra).
Possono partecipare al concorso solo  messaggi scritti in lingua italiana.
Ogni autrice può partecipare con una sola frase inedita.
Tutti le frasi  dovranno pervenire mediante il sito  www.donneelavoro.it,  sezione “messaggi” o tramite SMS inviato  al numero 392 45 04 355  (al costo di un normale SMS secondo il proprio piano tariffario).
I messaggi dovranno pervenire entro e non oltre l’8 febbraio 2011.

Per la partecipazione tramite Internet:
attraverso il sito dedicato all’iniziativa www.donneelavoro.it, compilare il modulo contenuto nella sezione Messaggi inserendo le generalità dell’autore e la frase che si intende spedire e premere invio.
Una e mail di risposta confermerà la consegna avvenuta.
Per la partecipazione tramite SMS:
inviare un SMS al numero 3924504355 (al costo di un normale SMS secondo piano tariffario) indicando :
nome, cognome,data di nascita, residenza, recapito telefonico ed e-mail e, a seguire, chiusa tra virgolette (“) la frase che si intende far concorrere.
Una e mail o SMS di risposta confermerà l’avvenuta consegna.
Le frasi verranno poi pubblicate nella bacheca del sito www.donneelavoro.it e su Facebook.com /donneeelavo e su Twitter.com/donneelavoro, previa visione da parte dell’amministratore di sistema.

In bocca al lupo a tutte le Working Mothers e segnalateci i vostri messaggi!

Maria

Working Mothers Italy

Immagine e info: Donne & Lavoro

1 commento

Da Adnkronos:”Prima attestazione ufficiale per ‘Moms@Work

il servizio di Gi Group dedicato al reinserimento e alla valorizzazione professionale delle mamme e della flessibilità in azienda. Il progetto ‘Moms@Work’ ha, infatti, ottenuto una menzione speciale nella categoria imprese del Premio ‘Amico della Famiglia 2009′, award del dipartimento per le politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei Ministri, la cui cerimonia di premiazione si è svolta stamane presso la Biblioteca nazionale a Roma.”

Finalmente ci si ricorda di chi lavora attivamente per sostenere le mamme e quindi anche le famiglie nel mondo del lavoro.

Congratulazioni a Cecilia Spanu e Anna Zavaritt per questo premio meritatissimo!

Maria C.
Working Mothers Italy

Foto: Getty Images

Comments Off

Se siete Mamme imprenditrici (o vorreste esserlo) sappiate che con il Dpr n.160 del 7 settembre 2010 sono stati introdotti gli Sportelli unici per le attività produttive (SUAP), che, in base alla normativa vigente (art.38 del decreto legge 112/08), devono essere l’unico punto d’accesso per le pratiche amministrative relative allo svolgimento dell’attività imprenditoriale.

Lo Sportello unico assicura al richiedente una risposta telematica unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le amministrazioni pubbliche comunque coinvolte nel procedimento. Il Decreto entra in vigore il 15 ottobre 2010, ma per rendere operativi i Suap e iniziare l’attività i Comuni hanno sei mesi di tempo, che diventano dodici per le procedure più complesse …. ci sarà tempo quindi…!

Le aziende avranno a disposizione anche un altro strumento:  le “Agenzie per le imprese”.

Si tratta di soggetti privati accreditati dal Ministero dello sviluppo economico a cui gli imprenditori potranno rivolgersi per attestare la presenza dei requisiti richiesti dalla legge per realizzare, trasferire o cessare un’attività. Le Agenzie, quindi, potranno aiutare le aziende a rivolgersi agli sportelli unici.

Tra le novità che permettono di velocizzare l’avvio di un’impresa, la possibilità di una contestuale presentazione della segnalazione di inizio attività (Scia)  e della comunicazione unica per la nascita d’impresa presso il Registro delle imprese, che quindi trasmette la Scia allo Sportello unico. Quest’ultimo rilascia ricevuta e in seguito di ciò il richiedente può avviare immediatamente l’attività.

Il SUAP sarà il soggetto pubblico di riferimento per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività.

Spero rappresenti un passo avanti per facilitare la vita alle imprese…

Cosa ne pensate?Avete avuto esperienze in questo senso? Quali sono fino ad oggi i feedback?

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy


1 commento

Vi segnalo un convegno che verrà moderato e coordinato da due mamme, che trovate anche nel network  Working Mothers Italy , in  gambissima:

Cecilia SpanuAnna Zavaritt fondatrici di Fattore Mammamoms@work.

lavoro per mamme: telelavoro e flessibilità

La Provincia di Monza e della Brianza

all’interno di Ottobre in Rosa 2010

organizza il convegno

LA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO:

E-WORK, TELELAVORO, LAVORO MOBILE

20 Ottobre 2010 ore 10.30-13.30

Sala Rossa – Sede Provinciale

Via Tomaso Grossi – Monza

Il Convegno è focalizzato sulla concretizzazione e la valutazione di buone  pratiche di conciliazione tra vita familiare e lavorativa.

All’interno delle misure che aiutano a coniugare impegno professionale e  vita familiare, c’è il telelavoro, che risponde ad una doppia esigenza. Da  una parte quella dei lavoratori con figli (e delle donne in particolare) di non  essere sempre presenti in azienda, ma di poter lavorare per obiettivi,  gestendo il tempo in maniera flessibile ed efficace. Dall’altro il telelavoro  può venire incontro anche alle esigenze delle aziende, che – in questo  difficile momento di congiuntura economica – possono razionalizzare i  costi (spazi a disposizione, energia, costi logistici dello spostamento del  personale) e utilizzare al meglio le proprie risorse.

L’obiettivo del convegno è proprio quello di confrontarsi con gli esperti del  tema, con il rappresentanti delle parti sociali e con le aziende sui vantaggi,  anche economici, del telelavoro. Un maggior utilizzo di questo strumento  potrebbe aiutare donne qualificate e motivate a rientrare in attività e a  trovare il proprio spazio nel mondo del lavoro.


PROGRAMMA

ORE 10:30 INTRODUZIONE AI LAVORI

Giuliana Colombo – Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Monza e della Brianza;

Rosaria Volpe – Dirigente Settore Pari Opportunità della Provincia di Monza e della Brianza;

ORE 10:45 TELELAVORO: STRUMENTO OBSOLETO O FUTURIBILE PER AZIENDE E LAVORATORI?

Anna Maria Ponzellini – Sociologa del lavoro

Gilberto Dondè – Amministratore Delegato Great Place to Work Institute Italia

Rita Pavan – Segreteria Cisl Brianza

Elena Lattuada – Segreteria CGIL Lombardia

Ambra Redaelli – Presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Lombardia

ORE 11:45 IL TELELAVORO NELLE AZIENDE E NELLA P.A. – CASI ITALIANI E CONFRONTI CON L’ESTERO

Anna Zavaritt – Giornalista e consulente conciliazione famiglia-lavoro

Vanessa Giusti – Corporate Counsel Cisco System

Patrizia Brambilla – HR Manager Astrazeneca

Enzo Pivotto – Formazione e Comunicazione Interna Poste Italiane

Enrico Cuoco – Responsabile Servizio Informatico Azienda Ospedaliera Pavia

ORE 12.45 DIBATTITO

ORE 13.00 CONCLUSIONE DEI LAVORI

Modera: Cecilia Spanu – Imprenditrice e consulente conciliazione famiglia-lavoro
Si prega di confermare la propria presenza ai seguenti recapiti:

w.cortese@provincia.mb.it

m.valli@provincia.mb.it

tel.039/9752708

Contatti Stampa:

Anna Zavaritt

Tel. 335/7680688

Email annazavaritt@yahoo.it


Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

Comments Off

“Lavoro e figli mettono a dura prova nervi e forza di volontà, e a volte capita di sentirsi molto sole, anche incomprese per l’ansia che ci portiamo appresso”, dichiara Uma Thurman a ‘Tu Style’, il settimanale in edicola oggi. L’attrice americana parla delle difficoltà di conciliare il lavoro con l’educazione dei due figli: “Faccio del mio meglio, qualunque madre che lavora dirà la stessa cosa“, afferma Thurman. “Credo che ogni mamma che lavora sia una specie di supereroe“.

mamma a lavoroE dico poco… Se per un’attrice e mamma, per di più americana, la conciliazione lavoro-famiglia, ovvero l’arte dello scovare un sistema per far funzionare il binomio vita privata e lavoro, è difficile…ci si chiede come noi normali mamme lavoratrici, per di più italiane, prive di tutti i privilegi e facilitazioni delle grandi star, riusciamo ad arrivare “incolumi” alla fine di ogni giornata!

Di sicuro, anche se apparentemente portiamo avanti un numero incredibile di attività e scadenze in parallelo, così “fresche e riposate” non ne usciamo…

Il rapporto pubblicato da ManagerItalia dimostra che oltre un quarto delle donne lascia il lavoro dopo la maternità. Sembra che la realizzazione del ruolo di mamma e moglie in casa con quello di donna in carriera in ufficio sia una chimera. Un quarto delle intervistate ha dichiarato di aver abbandonato il proprio posto di lavoro in seguito ad una gravidanza, grazie all’inesistenza di un Welfare adeguato alle esigenze (come asili nido inaccessibili in base al proprio reddito, pochi posti disponibili e baby-sitter troppo onerose).

E’ dimostrato che la causa di un tasso occupazionale femminile così basso in Italia sia proprio imputabile all’abbandono del posto di lavoro, dopo la nascita del primo o del secondo figlio.

Una efficace politica di sostegno all’occupazione potrebbe quantomeno contenere la situazione che coinvolge oltre 3 milioni di donne e mamme … come noi.

Sembra comunque che qualcosa si muova, nel prossimo post… prometto novità positive!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di  TakeAWay Production

 

Comments Off

 

C’è tempo fino al 10 marzo per potersi iscrivere e partecipare all’edizione 2010 del Cartier Women’s Iniziative Award, indetto da Cartier, che vuole premiare le migliori iniziative imprenditoriali femminili nel mondo.

 

Il concorso, nato nel 2006, ha infatti carattere  internazionale. Unico requisito richiesto: essere a capo di un’azienda da almeno tre anni, che risponda alla creatività e alla capacità di sostenere economicamente lo sviluppo responsabile della stessa.

I premi vengono consegnati ogni anno a cinque laureate, una per ciascun continente: Africa, Asia, Europa, America Latina e America del Nord.

Le  finaliste sono quindici e verranno selezionate da una giuria indipendente, mentre le vincitrici riceveranno svariati premi.

Oltre infatti al trofeo, potranno usufruire di un anno di coaching con professionisti Cartier, McKinsey & Co. e la business school INSEAD, un premio di 20.000 dollari, un viaggio a Parigi per le finali internazionali e  un network di conoscenze utile per lo sviluppo della propria azienda.

Per poter partecipare alla selezione occorre presentare un’idea imprenditoriale originale,  ma ovviamente non finisce qui. A “partorire” l’idea deve essere una donna che occupa la posizione di leadership.

Il concorso è aperto a tutte le donne di ogni nazionalità e settore.

L’edizione 2009 del Cartier Women’s Initiative Award ha visto la partecipazione di 820 donne di 70 nazioni differenti.

E’ un’iniziativa interessante e volevamo segnalarvela!

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

 

Per info: http://www.cartierwomensinitiative.com/cms/  

Foto: Cartier Womens Iniziative

 

 

Comments Off

“Buongiorno dottoressa. Il direttore generale (ndr: o direttore delle risorse umane) la aspetta nel suo ufficio”.

Quando alle neomamme manager, e non, viene detta questa frase la prima reazione o pensiero non è più “vorranno farmi i complimenti per la bimba” ma “per quanto ancora avrò il mio posto di lavoro?”.

Questo è il primo pensiero dopo l’ennesimo caso di uscita concordata di una brava neomamma manager di una nota multinazionale austriaca che coordinava un team di 28 persone.Manager_mamma

 Laurea in Bocconi a pieni voti, una che i compiti a casa e sul lavoro li sapeva fare….E che li aveva anche fatti: ultima riunione fino ad una settimana prima del parto, non “sparendo” durante il congedo di maternità come spesso si “accusano” (!) le mamme soprattutto (ma non solo) a certi livelli.

 Stefania Boleso ha avuto il coraggio di raccontare la sua storia pur sapendo che il rischio che correva era di non trovare un’altra azienda che le offrisse un lavoro e rompendo il silenzio di tantissime donne e mamme come lei che hanno vissuto e stanno vivendo la sua stessa esperienza.

Riporto l’ultima frase dell’intervista:

Il rischio c’è. Ma credo vada corso. Quantomeno per aiutare mia figlia a vivere  in un mondo migliore.

Vorrei non ripetere sempre le stesse cose che vengono ricordate dopo queste notizie, però semplicemente fare poche considerazioni su cosa accadrebbe se  queste aziende fossero “segnalate”:

la prima è che la pubblicità negativa derivante forse disincentiverebbe queste pratiche, se non altro perché magari non in linea con i “Valori” pubblicizzati dal marchio (famiglia, lealtà, ecc ecc);

la seconda è che sarebbe utile per sfatare o per lo meno “sgonfiare” il mito della neomamma che sfrutta qualsiasi trucco o tipologia di astensione e malattia per rimanere a casa alle spalle di un’azienda…purtroppo sono sempre di più i casi in cui sono le aziende che non danno a priori opportunità di sviluppo; la terza è che se fossi un responsabile delle Risorse Umane di un’azienda (magari competitor della multinazionale in questione) farei a gara per accaparrarmi la mamma manager dell’articolo, se non altro cinicamente per ottenere un’immagine esattamente opposta a quella dell’azienda che l’ha licenziata…

Vi aspetto per i commenti!

Maria

WMI Team

Foto di Erik

4 commenti

Ciao a tutte!

Mi presento, sono Maria di Working Mothers Italy, una mamma e professionista come tante che cerca di conciliare la vita privata e la famiglia con gli impegni professionali.

Proprio per le innumerevoli gioie ma altrettante difficoltà incontrate sulla nostra strada dall’istante in cui abbiamo scoperto di aspettare le nostre piccole, io e Manuela abbiamo fondato la 1° associazione italiana per

newlogo_wmi.jpg

 

mamme lavoratrici con l’obiettivo di creare un network professionale, di sostegno reciproco e di contatto diretto con il mondo del lavoro, di scambio di informazioni e di esperienze attraverso il social network sul web dell’associazione al quale si può accedere gratuitamente.

WMI ha tra gli obiettivi anche corsi di formazione per mamme, sessioni di coaching alle mamme  (o mom coaching) e aiuto nella preparazione professionale a colloqui o stesura curriculum vitae.

I temi del mercato del lavoro in Italia, delle reali opportunità che vengono offerte alle donne e mamme sono sempre di più riportati e commentati da tutti i media ma le soluzioni…?!?

Per questi e tantissimi altri motivi interverrò nel Blog Mommy Pride di Donna Moderna ogni mercoledì e venerdì per seguire e commentare con tutte voi argomenti legati a donne/maternità e lavoro, imprenditoria femminile o semplici news sul mondo del lavoro.

Vi aspetto numerose con i vostri interventi, commenti e suggerimenti sugli argomenti che vorreste fossero approfonditi nel blog ma anche nel Forum lavoro di Donna Moderna

Cosa aggiungere?Gli inglesi direbbero…Stay tuned!

A prestissimo,

Maria

WMI Team

1 commento