Parliamo ancora di Victoria Beckham.

Contrariamente a quanto si possa pensare, non ce l’ho con lei, anzi trovo che sia un’icona di stile (outfit del matrimonio reale a parte, s’intende). E’ che, a mio avviso, i coniugi Beckham sono il re e la regina indiscussi del gossip formato famiglia e parlare di loro regala sempre una certa soddisfazione.
Inoltre, questo episodio che sto per raccontarvi è davvero troppo carino per non  condividerlo.
Forse lei non sarà dello stesso parere, ma che importa? Se non è divertente che gossip è?

Victoria ha recentemente raccontato a Vanity Fair America di quella volta che ha dimenticato il figlio Brooklyn (13 anni) a casa:

“Mi sono alzata presto insieme ad Harper. Ho preparato la colazione per tutti e una volta pronti ho detto: <<Forza ragazzi, dobbiamo andare a scuola o faremo tardi! >> Sono salita sulla mia Range Rover, ho messo Harper nel suo seggiolino e ho messo su l’iPod – ovviamente importantissimo – e mi sono diretta a scuola. Solo dopo un po’ di strada, vista la troppa calma in auto, ho ricordato di aver lasciato Brooklyn in cucina. Così mi sono messa ad imprecare e mi sono sentita una vera idiota. Ho fatto inversione e sono tornata in fretta indietro. Harper era in macchina, io ero in macchina, eravamo sulla via della scuola ma non avevamo il ragazzo che doveva andare a scuola.”

Non so voi, ma io ho immaginato Victoria imprecare, con nonchalance e classe mentre, magari, Harper dal sedile posteriore la guardava come fosse un’aliena in preda a una crisi isterica premestruale.
Allora non è esattamente vero che la gravidanza ti rende multitasking. O forse quattro figli sono troppi anche per una ex Spice girl?

E a voi è mai capitato un episodio del genere?

Bismama

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Sonnellino pomeridiano – winter edition.

Si parla di: sonno

Sono stata coraggiosa e mi merito un po’ di pacche sulla spalla. Non quelle da premio di consolazione ma quelle del tipo “Vai! Sei tutti noi!”.
Il fatto è che quando riesci a recuperare ore di sonno, per qualche giorno, sei pervasa da una sensazione di onnipotenza. And all is possible.

Ma dicevo, sono stata coraggiosa. Ormai in preda al sonno e all’isterismo souvenir di notti movimentate, ho pensato di bandire ogni tipo di riposo diurno per i bambini. Ci avevo già pensato visto che la piccola si avvicina ai tre anni, ma credevo di farlo dopo l’estate. Stremata, ho giocato d’anticipo.

Niente sonnellini e niente giochi sedentari. Let’s dance.

La prima notte ho avuto paura. Pensavo l’avrei passata con una piccola contorsionista da gestire. E invece. “Questione di fattore C” ho pensato.

La seconda notte, le ambizioni crescono. Azzardo un parcheggio della nana nella culla. Niente cosleeping. Lei dorme quasi per tutta la notte nel suo lettino.

Ora, il fattore C è troppo anche per questo. Evidentemente il nodo è venuto al pettine.

Certi bambini, anche secondo alcuni pediatra (tipo la mia), hanno bisogno di poche ore di sonno e, se ne concedete alcune durante il giorno la notte è andata.

Voi che esperienze avete con il sonnellino pomeridiano? Lo concedete anche in inverno quando le giornate sono veramente corte?

Aiuta o decima le ore di sonno notturno?

Bismama

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Succede che il tempo passa ma, in rete, fra le mamme, l’argomento più gettonato rimane il sonno dei bambini. Anzi, il sonno che vorrebbero far fare ai bambini ma che, evidentemente, non riescono a gestire.

Più vado avanti e più aumentano le mamme che arrivano al mio blog digitando “Non dorme, cosa devo fare?”. Riesco perfino a immaginare il tono in cui quella frase, potendo, verrebbe pronunciata dal vivo. Perché è abbastanza un luogo comune che, se hai un bambino poco incline al sonno, incontrerai solo donne profondamente appagate dalle performance di Morfeo. Mamme che giurano che l’unica notte persa in tutta la loro vita è stata quella in cui hanno partecipato a quel rave che ci andavano tutti. E magari sarà anche la verità per alcune, ma è una percentuale irrisoria. Le altre mentono, ormai ne sono certa. Almeno una volta tutte le mamme (o in alcuni rarissimi casi, i papà più coraggiosi) si sono trovati a chiedere al dipinto della Vergine Maria una grazia. Una sola! O, al massimo, avere la soluzione al conflitto tra il sonno e il proprio bambino. Così, solo per mero desiderio di sopravvivenza. E per favore, non ditemi di no. Lasciate illibata questa mia convinzione.

Se poi, davvero esistono quelle mamme che non hanno (o hanno avuto) problemi di sonno coi propri bimbi, li avranno avuti con la gestione dell’addormentamento a saltello alternato doppio carpiato. Nella remota ipotesi che nessuno di questi casi si sia verificato allora c’è solo una spiegazione: queste donne hanno degli angeli custodi che ci sanno fare alla grande.

In rete, si sa, ci si parla e ci si dispera senza filtri, cercando addirittura di barattare su Subito.it, l’iPhone 4 per qualche ora di sonno. Intanto, nell’attesa di ricevere quella grazia, quello che mi salva è proprio leggere le insonnie altrui (spesso specchio delle mie) e le pacche di solidarietà di chi può capire e di chi, a quel rave, non c’è andata ma non ha dormito lo stesso.

Consoliamoci: passerà.

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Co-sleeping

Si parla di: educazione, sonno

Co-sleeping. Parliamone.

Letteralmente: condivisione del sonno.

Praticamente: cessione del proprio posto letto alla progenie in cambio di poche ore di sonno godute comodamente sul comodino. Accanto all’abat-jour.

Un quid pro quo. Come tutte le annose questioni che mettono in moto quei taciti accordi che sembrano essere convenienti quanto i due fustini del detersivo anonimo al posto del Dash. Apparentemente entrambe le parti hanno quello che vogliono, poi, nella pratica, c’è sempre un vinto e un vincitore. E, a volte, i ruoli si alternano.

Personalmente sono una sostenitrice del co-sleeping proprio per questo motivo. C’è un equilibrio perfetto tra la soddisfazione del bisogno di contatto del neonato e il sonno che riesci a scroccare con la coscienza silenziosa.

Nel mio caso, allattando al seno la seconda, la possibilità di dovermi alzare abbandonando il piumone a favore del “freddo e gelo” della camera buia, non era nemmeno contemplata, e quindi centrale del latte in modalità self-service tutta la notte!

Seriamente, penso che il co-sleeping – che per noi occidentali è un po’ una novità o comunque una stranezza, ma che per certi popoli orientali è normalità – sia una pratica che possa portare diversi benefici. Almeno, dalla mia esperienza di bis – mamma ho tratto queste conclusioni. Finora.

Tuttavia, rimane il fatto che, dopo averli abituati alla condivisione del sonno (e del letto), il distacco è più difficoltoso a livello pratico; ma, psicologicamente, come lo vive il bambino?

Come una fase di crescita o come un rifiuto?

Voi cosa ne pensate? Vi va di scambiarci le esperienze?

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Le mamme che lavorano su CLASS TV!

Si parla di: mamme e lavoro

Vi invitiamo a seguire Working Mothers Italy martedì 15 Novembre dalle ore 10 alle 11 nel talk show “Primo Tempo” condotto da Christian Toscano sul canale CLASS TV CNBC.

Maria Cimarelli e l’On. Alessia Mosca saranno ospiti della trasmissione per parlare dei temi cari alle mamme e il lavoro.

Potrete seguirci sul canale 27 del digitale terrestre oppure in diretta on-line sul link:  http://webtv.cubovision.it/canalitv/classtvmsnbc/

Vi aspettiamo!

Working Mothers Italy

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La Scuola delle Doule vede l’avvio del suo 1° corso su Roma!

E’ una bellissima possibilità per le mamme di costruirsi una professionalità e uno sbocco professionale nel settore della maternità.

Ma cosa è in pratica la figura della Doula?La Doula è una professione relazionale, il saper essere è più importante del sapere o del saper fare, ed è la cosa più difficile da insegnare perché parte innanzitutto da una disponibilità dell’anima, da una disponibilità al mettersi a disposizione dell’altro, al lavoro interiore, al saper stare con la sofferenza per trasformarla.

Il Corso ha come obiettivo quello di ricreare un cerchio di condivisione femminile e di ridare potere al ruolo di madre, e al valore del servizio e dell’accudimento materni.

Non insegna solo un “insieme di tecniche” ma un “esserci”, nei molti modi e sui molti piani in cui una doula può essere nella relazione con la futura madre.

La Scuola fornisce una preparazione su più livelli tenendo conto di tutti questi piani: da quello fisico (massaggi, rilassamento, aiuto organizzativo e pratico), a quello emozionale (gestalt, tecniche di counseling, elaborazione della storia del parto, comicoterapia), a quello mentale (uso delle immagini, delle metafore, visualizzazioni, informazioni teoriche, culture del parto), a quello spirituale (coltivare la presenza e la consapevolezza con la meditazione).

Si sviluppa in otto weekend nei giorni del sabato e della domenica, di seguito il programma dei moduli:

  • Essere e divenire
  • Nascere, Crescere
  • Mente e corpo
  • Accompagnare, la relazione e la cura durante il parto e il puerperio
  • Dolore ed elaborazione
  • Attaccamento e separazioni
  • L’abbraccio
  • Il cerchio intorno alla mamma

Attenzione: se siete interessate affrettatevi, l’iscrizione deve essere effettuata entro il 12 ottobre!

Trovate tutte le informazioni nel sito web

Per info potete contattare WMI all’email: workingmothers.italy@gmail.com

Vi aspettiamo!

Maria

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E’ stato presentato poche settimane fa un bellissimo progetto che supportiamo come Working Mothers Italy: il bollino di qualità delle mamme!

Si chiama PIACE alle MAMME Ma in cosa consiste?

Premia la qualità: perché si tratta di un’approvazione, concessa in seguito a un test quantitativo, destinata a prodotti o servizi che si distinguono per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini. Le mamme tester vengono estratte per ogni progetto tra le iscritte al sito, in base alle caratteristiche del prodotto. Una volta accettato l’invito a partecipare al test, utilizzano il prodotto per un periodo significativo, e riempiono un questionario.

Solo se il prodotto supera alcuni standard rigorosi di qualità, viene approvato dalle mamme: l’approvazione assume la forma di un bollino di riconoscimento che può essere apposto sul prodotto e usato dal produttore.

L’aspetto fantastico, secondo me, è che aiuta le mamme.

Vi chiederete: come?

Oltre a costituire una raccomandazione affidabile da parte delle mamme, il progetto Piace alle Mamme finanzia progetti di solidarietà. Per ogni test effettuato, infatti, 1000 euro verranno devoluti a progetti concreti destinati ad aiutare mamme e bambini, accuratamente selezionati e gemellati con il programma.

Piace alle Mamme è un servizio fornito dalle mamme alle mamme sotto forma di raccomandazione qualificata di prodotti e servizi.

I criteri di valutazione utilizzati sono rigorosi ed equiparabili ai test usati dai principali istituti di ricerche di mercato, così come la numerosità e la composizione dei panel di tester, che ne assicurano la rappresentatività statistica. A garanzia di questo, il questionario e la metodologia Piace alle Mamme sono stati analizzati e approvati dall’istituto Nextplora.

Oltre a finanziare progetti di solidarietà, i ricavi del progetto Piace alle Mamme servono per coprire le spese dei test, i costi del personale, la gestione del sito, gli eventi speciali e la comunicazione dell’iniziativa.

Cosa ne pensate?Noi lo…. APPROVIAMO! :)

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy


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Io me lo chiedo tutti i giorni e  arrivata a sera mi dico: “Brava Chiara, anche oggi ce l’hai fatta” ma  a che prezzo?
Chi mi segue nel mio blog sa che ho un vivace bimbo di 19 mesi, un lavoro reale (insegnante), un lavoro virtuale (blogger per passione) e nel mio tempo libero mi massacro con l’aspirapolvere, il ferro da stiro, le pentole e chi più ne ha più ne metta. E’ giusto che una mamma passi il suo tempo libero in compagnia di questi “mostri”?
No, non credo proprio, preferirei passare il mio tempo con il mio bimbo, giocarci assieme, portarlo al parco, leggere dei libri; non che non lo si faccia già ma la qualità dove la mettiamo? Si contano i minuti anche per il gioco, suona il telefono, il campanello e ci si accorge che le incombenze della vita prevaricano sui nostri reali desideri.
Essere mamme è il lavoro più difficile e massacrante, niente ci ripaga di più di un abbraccio di nostro figlio e di un suo sorriso.
Detto questo, come si fa a sopravvivere?
-Per chi può permetterselo, un aiuto in casa sarebbe l’ideale, non serve molto, quelle due ore alla settimana che ci tolgono dai piedi i lavori più fastidiosi: pulire il bagno e stirare.
-Non essere maniache dell’ordine e della pulizia, con i bimbi è inutile. (Io lo ero prima che arrivasse Claudio e poi ho dovuto arrendermi).
-Far partecipe il nostro compagno di quella che è la nostra routine quotidiana, magari ogni tanto lo straccetto in mano lo prende anche lui.
-Ritagliarsi dei momenti per noi stesse; mettere “al sicuro” i bimbi e uscire a fare shopping, oppure immergersi nella vasca da bagno con un’ottima tisana.
-Leggere dei libri “positivi“, consiglio “the secret”.

Per chi si è riconosciuto in questa mia personale analisi/sfogo, l’invito è di aggiungere altri consigli utili, ne va della conservazione della specie femminile……

Chiara Consiglia

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Se siete libere professioniste, imprenditrici (o vorreste esserlo) insomma MAMME in PROPRIO adesso è il momento giusto per “battere un colpo”!

Working Mothers Italy sta organizzando il 1° aperitivo di networking su Roma e Milano.

Se siete interessate:

1) inviate una mail a:

workingmothers.italy@gmail.com

2) indicando la città di interesse: Roma o Milano

3) il tipo di attività che svolgete o vorreste svolgere

4) orari e giorni della settimana migliori in cui incontrarsi.

Ogni incontro, dopo il 1° di conoscenza reciproca, avrà un obiettivo, una “lesson learned”, insomma un tema  importante per noi dal quale trarre insegnamento/esperienza.

Quindi se ci sono temi che vi interessano particolarmente segnalateli!
Il tema del 1° incontro potrebbe essere “conoscersi e definire gli obiettivi”.

Aspettiamo vostri feedback!

Maria Cimarelli
Working Mothers Italy

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Sicurezza dei bambini e mal di schiena sono le maggiori preoccupazioni associate all’utilizzo delle quattro ruote. E’ quanto emerge da un’indagine promossa da Opel Meriva in collaborazione con Doxa allo scopo di verificare i temi su cui gli italiani sono più sensibili quando pensano all’accessibilità e all’abitabilità dell’auto.

Sono 4,6 le ore passate su strada mediamente da ciascun individuo ogni settimana con un 18% di intervistati che supera addirittura le 8 ore. Se si considera chi usa l’auto principalmente per recarsi al lavoro la media di ore settimanali è di 6,9 (1h e 20’ al giorno sui 5 feriali).

L’analisi, svolta su un campione rappresentativo della popolazione italiana (dai 18 anni in su), mette in luce come durante questa attività le maggiori preoccupazioni siano connesse alla gestione in auto dei bambini (31%), a problemi fisici legati a postura o movimenti particolari (29%) e a operazioni di carico/scarico dell’automobile (10%). Oltre il 40% degli intervistati definisce problematici  i seguenti fattori:

GESTIONE DEI BAMBINI: 31%

Pericoli legati alla sicurezza dei bambini in fase di discesa 21%

Difficoltà nel carico e scarico dei bambini 10%

PROBLEMI FISICI: 29%

Mal di schiena 15%

Indolenzimento delle gambe 9%

Difficoltà in salita e discesa dal mezzo 5%

CARICO SCARICO BAGAGLI: 10%

Personalmente mi trovo molto d’accordo con i risultati di questo sondaggio.

Se avessi dovuto rispondere prima di conoscere le percentuali, inizialmente avrei pensato ai pericoli per i miei figli quando l’auto è in movimento, mentre, riflettendo meglio sui momenti in cui ho avuto più timore, mi viene sempre in mente il momento in cui si scende dall’automobile specialmente dopo che i bambini hanno iniziato a camminare e si lanciano beati in mezzo al traffico!

…Non serve sottolineare quanto sia vera la storia del mal di schiena, che noi mamme iniziamo ad avere con il pancione e ci porteremo per gli anni a venire come regalino dai nostri cuccioli-koala…

Ho una curiosità: vi ritrovate in queste statistiche? E sui tempi di utilizzo medio dell’automobile?

Mi piacerebbe fare un mini-sondaggio anche tra le mamme di MommyPride!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

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In Working Mothers Italy e’ da tanto che stiamo pensando a servizi gratuiti per tutte voi ed è con orgoglio che vi annunciamo una bellissima iniziativa!

Vi invitiamo a partecipare a 4 webinar gratuiti on-line che sono parte integrante del nostro programma di formazione.

Realizzeremo quattro seminari in diretta web su temi professionali cari alle Working Moms.Per essere certe che i temi trattati siano di vostro interesse abbiamo pensato di far decidere voi!

In questa pagina trovate il sondaggio.

Votate e fate votare le mamme che conoscete e che potrebbero essere interessate!

Speriamo che l’iniziativa vi piaccia e aspettiamo fiduciose i vostri commenti.

A presto,

Maria Cimarelli

Presidente Working Mothers Italy

Immagine: Working Mothers Italy

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Bimbi in Fiera

Cogliamo l’occasione per invitare tutte le mamme a partecipare con WMI Sabato 26 e domenica 27 marzo dalle 10 alle 19 a Roma alla

manifestazione Bimbinfiera dove saremo presenti con un nostro stand.Working Mothers Italy a Bimbi in Fiera

Vi aspettiamo tutte per conoscerci ma non solo…è il più importante salone espositivo italiano dedicato alle donne in attesa, alle neomamme, ai neopapà e alle famiglie.

I bimbi fino a 10 anni non pagano e si può scaricare un buono sconto per entrare a prezzo ridotto.

Con Working Mothers Italy parteciperete gratuitamente al Concorso Caccia al Timbro: recati presso gli stand che aderiscono al concorso (anche il nostro!), fatti timbrare sulla scheda di partecipazione la casella corrispondente, completata la scheda, aggiungi i tuoi dati e consegnala all’uscita nell’area Concorso Bimbinfiera: potrai partecipare all’estrazione di fantastici premi!!

Potrete cimentarvi nella Strollerace il campionato italiano di corsa con il passeggino o la Gara di cambio del pannolino e si potrà vedere, toccare, confrontare e acquistare tutte le novità e i migliori prodotti e servizi legati al mondo delle mamme e bimbi.

Se avete dubbi sulle difficoltà logistiche non temete, ci sarà comfort per mamme e papà con una nursery attrezzata per il cambio bimbi, un’area massaggio dei neonati, un’area allattamento con divani e scalda biberon, un baby ristoro dove pranzare utilizzando gli scaldavivande o gustando prodotti, merende e succhi offerti, un’area benessere per le mamme e tante altre iniziative.

In più (se non bastasse) un intero padiglione della fiera è dedicato all’intrattenimento di grandi e piccoli (gonfiabili, animazioni, “Baby Dance”,  spettacoli e lezioni di magia e tanti altri giochi).

Ma dove ci troverete?
Scaricate la mappa e l’elenco degli espositori per trovarci,

saremo nel Padiglione 1, stand n.8!
L’indirizzo esatto
Nuova Fiera di Roma Fiumicino
Porta EST – Padiglione 1 e 2
via Eiffel, 30
Dalle ore 10 alle ore 19 (ingresso fino alle 18.30)
Ingresso gratuito fino ai 10 anni.

Vi aspettiamo!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

Illustrazione di BimbiInFiera

Foto di Working Mothers Italy

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Vi informiamo che WMI sta facendo partire dei gruppi di sostegno per le mamme che lavorano!

Proponiamo uno spazio gestito da due counselor dedicato alle mamme, in cui ritrovare le proprie risorse e l’autostima, nel delicato momento in cui diventa necessario conciliare famiglia e ritorno al lavoro.

I gruppi di sostegno permetteranno di lavorare sull’empowerment e sulla stima di sé e forniranno il supporto emotivo per vivere meglio le difficoltà sul lavoro e nel rapporto di coppia.

Visto il problema di tempo delle mamme, ci incontreremo una volta al mese e ci daremo appuntamento con cadenza settimanale via internet.

Gli incontri si terranno presso Studio D’Amore – via Grossi Gondi 49

lunedì 7 febbraio

lunedì 14 marzo

lunedì 11 aprile

dalle ore 19 alle ore 21.

Gli incontri online saranno negli altri lunedi di febbraio, marzo e aprile, nello stesso orario.

Il gruppo online e’ strutturato tramite una mailing list, strettamente confidenziale e riservata alle partecipanti al gruppo.

Le mamme potranno anche avvalersi– in qualunque momento e senza limiti – dello strumento della scrittura in uno spazio protetto come un mezzo per condividere i loro stati emotivi e leggere le condivisioni delle altre.

Le counselor saranno online (nei lunedì in cui non si svolge l’incontro in presenza, dalle 19 alle 21) aprile per aiutare l’esplorazione emotiva dando i loro feedback e fornendo spunti ulteriori di lavoro.

Vista la capienza limitata della sala, se siete interessate a partecipare vi chiediamo di confermare la vostra iscrizione entro giovedì 3 febbraio via mail all’indirizzo:
gruppimamme.workingmothers@gmail.com

La quota di partecipazione è di 55 euro mensili.

La partecipazione è riservata alle socie WMI.

Vi aspettiamo!
Maria Cimarelli
Presidente
Working Mothers Italy

Foto: HWN

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Da Adnkronos:”Prima attestazione ufficiale per ‘Moms@Work

il servizio di Gi Group dedicato al reinserimento e alla valorizzazione professionale delle mamme e della flessibilità in azienda. Il progetto ‘Moms@Work’ ha, infatti, ottenuto una menzione speciale nella categoria imprese del Premio ‘Amico della Famiglia 2009′, award del dipartimento per le politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei Ministri, la cui cerimonia di premiazione si è svolta stamane presso la Biblioteca nazionale a Roma.”

Finalmente ci si ricorda di chi lavora attivamente per sostenere le mamme e quindi anche le famiglie nel mondo del lavoro.

Congratulazioni a Cecilia Spanu e Anna Zavaritt per questo premio meritatissimo!

Maria C.
Working Mothers Italy

Foto: Getty Images

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Per una volta uscirò dalla “rubrica” delle mamme e lavoro per ripercorrere una domenica romana di pioggia in famiglia.
Roma è una città bellissima con il sole o comunque quando il tempo consente di fare passeggiate con i bambini ma…
questo week-end purtroppo non è andata così!!
Perfino il nostro terrazzo era “inondato” e la piccoletta mi ha guardato con aria sconsolata…

Ho quindi approfittato per fare con lei una serie di attività che mi ero ripromessa, scattando i momenti più belli in casa con la mia nuovissima Kodak Easyshare M590 e condividendoli in Facebook e via email con i miei amici.


Abbiamo iniziato con l’invitare per un pomeriggio-serata-con-cena alcuni amici con i bimbi, quindi impastando e impiastricciando per cucinare una buonissima forma di pane integrale!

Mentre il pane cuoceva in forno finalmente siamo riuscite a creare una serie di giochini con la carta nonché a finire

il piccolo puzzle “con le ballerine” (come dice Lavi) che le hanno regalato e che è stato apprezzatissimo da quando va a danza :)


Sfornato il pane (mmmh che profumino..) è iniziato il gioco dei travestimenti abbinando dall’armadio accoppiamenti improbabili di vestiti, cappelli e calze!
Inutile dire che il tempo è volato.

In preparazione della cena ci siamo divertite con uno sfiziosissimo pinzimonio di verdure, tanto semplice quanto apprezzato a cena dai nostri amici e bambini.
Anche questa giornata di pioggia è passata (non sarà l’ultima immagino :( …) ma in questi casi…

ne approfitto per liberare la fantasia con la mia piccola programmando tutte le cose che “avremmo sempre voluto fare” e per le quali non c’è mai tempo.

A presto!
Maria

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

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In uno dei miei rari momenti di relax, leggevo un interessante articolo apparso in Marie Claire di ottobre, dal titolo “Perchè (non) ci portiamo il lavoro a casa?”, che spiegava come in Italia siano ancora poche e sottovalutate le persone che lavorano da casa. Pensate che nei paesi del nord Europa, è il 46% della popolazione che lavoara da casa. Ciò crea meno traffico, meno inquinamento, una maggior presenza in famiglia, meno stress, ecc. ecc.

All’interno di questo interessante articolo ho trovato un link di un sito davvero molto utile per le mamme che vogliono continuare a lavorare e allo stesso tempo vogliono seguire i figli.
Moms@work è un progetto pilota, attivo per il momento nel territorio milanese, che offre la possibilità alle mamme di inviare i loro curriculi ed essere contattate dalle aziende che aderiscono al progetto.
Il progetto ha come obiettivo quello di far rientrare le mamme nel mondo del lavoro, lavorando da casa e allo stesso tempo far capire alle aziende gli innumerevoli vantaggi nel far lavorare i loro dipendenti a distanza.
In questo link trovate alcune delle aziende che hanno già aderito al progetto, mentre se volete avere maggiori informazioni in merito, vi invito a visitare lo spazio blog, per leggere interessanti articoli sul pianeta “mamma lavoratrice”, come lo chiamo io!

Voi che ne pensate? Vi piacerebbe lavorare da casa?

chiaraconsiglia

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Periodo Fertile, ha aperto un nuovo mercatino on-line dedicato alle future mamme e alle neo-mamme. Si tratta di uno spazio on-line dove potete autonomamente pubblicare i vostri annunci inerenti la nascita e lo svezzamento.

Che cosa potete pubblicare?
-Abbigliamento bambini
-Abbigliamento pre-maman
-Creazioni e idee regalo
-Giocattoli
-Oggettistica varia
-Puericultura
-Idee regalo

Molte di noi hanno scatoloni pieni di abitini, di giocattoli e di articoli per lo svezzamento e molte altre cercano questi prodotti ad un prezzo ragionevole. Questo mercatino è un punto d’incontro per le esigenze di tutte le mamme ma non solo!
All’interno trovate tante idee regalo dedicate alla nascita e al Battesimo.

Come si inizia?

Innanzitutto leggete le istruzioni per scrivere o rispondere all’annuncio e il regolamento.
Poi potete subito iniziare ad inserire i vostri oggetti, anche corredati da una o più foto. E’ semplice e divertente e conoscerete altre mamme con cui scambiare idee, opinioni, conidividere paure e perplessità.

Grazie a Elena per averci regalato questo nuovo spazio on-line!

Chiara Consiglia

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Vi segnalo un convegno che verrà moderato e coordinato da due mamme, che trovate anche nel network  Working Mothers Italy , in  gambissima:

Cecilia SpanuAnna Zavaritt fondatrici di Fattore Mammamoms@work.

lavoro per mamme: telelavoro e flessibilità

La Provincia di Monza e della Brianza

all’interno di Ottobre in Rosa 2010

organizza il convegno

LA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO:

E-WORK, TELELAVORO, LAVORO MOBILE

20 Ottobre 2010 ore 10.30-13.30

Sala Rossa – Sede Provinciale

Via Tomaso Grossi – Monza

Il Convegno è focalizzato sulla concretizzazione e la valutazione di buone  pratiche di conciliazione tra vita familiare e lavorativa.

All’interno delle misure che aiutano a coniugare impegno professionale e  vita familiare, c’è il telelavoro, che risponde ad una doppia esigenza. Da  una parte quella dei lavoratori con figli (e delle donne in particolare) di non  essere sempre presenti in azienda, ma di poter lavorare per obiettivi,  gestendo il tempo in maniera flessibile ed efficace. Dall’altro il telelavoro  può venire incontro anche alle esigenze delle aziende, che – in questo  difficile momento di congiuntura economica – possono razionalizzare i  costi (spazi a disposizione, energia, costi logistici dello spostamento del  personale) e utilizzare al meglio le proprie risorse.

L’obiettivo del convegno è proprio quello di confrontarsi con gli esperti del  tema, con il rappresentanti delle parti sociali e con le aziende sui vantaggi,  anche economici, del telelavoro. Un maggior utilizzo di questo strumento  potrebbe aiutare donne qualificate e motivate a rientrare in attività e a  trovare il proprio spazio nel mondo del lavoro.


PROGRAMMA

ORE 10:30 INTRODUZIONE AI LAVORI

Giuliana Colombo – Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Monza e della Brianza;

Rosaria Volpe – Dirigente Settore Pari Opportunità della Provincia di Monza e della Brianza;

ORE 10:45 TELELAVORO: STRUMENTO OBSOLETO O FUTURIBILE PER AZIENDE E LAVORATORI?

Anna Maria Ponzellini – Sociologa del lavoro

Gilberto Dondè – Amministratore Delegato Great Place to Work Institute Italia

Rita Pavan – Segreteria Cisl Brianza

Elena Lattuada – Segreteria CGIL Lombardia

Ambra Redaelli – Presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Lombardia

ORE 11:45 IL TELELAVORO NELLE AZIENDE E NELLA P.A. – CASI ITALIANI E CONFRONTI CON L’ESTERO

Anna Zavaritt – Giornalista e consulente conciliazione famiglia-lavoro

Vanessa Giusti – Corporate Counsel Cisco System

Patrizia Brambilla – HR Manager Astrazeneca

Enzo Pivotto – Formazione e Comunicazione Interna Poste Italiane

Enrico Cuoco – Responsabile Servizio Informatico Azienda Ospedaliera Pavia

ORE 12.45 DIBATTITO

ORE 13.00 CONCLUSIONE DEI LAVORI

Modera: Cecilia Spanu – Imprenditrice e consulente conciliazione famiglia-lavoro
Si prega di confermare la propria presenza ai seguenti recapiti:

w.cortese@provincia.mb.it

m.valli@provincia.mb.it

tel.039/9752708

Contatti Stampa:

Anna Zavaritt

Tel. 335/7680688

Email annazavaritt@yahoo.it


Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

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Vi segnalo un nuovo social network, dedicato alle mamme creative. All’interno potrete trovare numerose idee creative, tutorial e schemi!!!

Cosa potete fare?
-Partecipare ai forum.
-Partecipare ai gruppi creativi.
-Pubblicare eventi, foto, video.
-Segnalare corsi e fiere.
-Scrivere nel blog del social.
-Chattare con mamme creative come te.

Sono in programma serate creative, con ospiti importanti; la prima sarà il 5 ottobre con Letizia  Barbieri; inoltre nei vari gruppi si organizzano discussioni e scambi creativi. In fase di programmazione uno swap per il prossimo Natale!!
La partecipazione è gratuita!

Per maggiori info cliccate qui

Chiara

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Crisi economicaHo appena letto un articolo in cui si diffonde la notizia di un importante gruppo italiano con marchi nel settore bimbi (Artsana, per intenderci Chicco, Prenatal e altri marchi) che ha subito una riduzione del 59% del risultato netto per l’anno 2009 rispetto al 2008 principalmente riconducibile ad una contrazione di vendite in Italia e Spagna.

Sembrerebbe che il tutto sia riconducibile ad una diminuzione negli acquisti dell’abbigliamento bimbo e per mamme in gravidanza.

Penso che questo sia un ulteriore segnale forte della crisi di questo periodo e mi chiedo cosa stia seriamente cambiando nelle nostre abitudini, ho la sensazione che tutto ciò cambierà in modo definitivo il nostro stile di acquisti e di vita.

Mi chiedo, soprattutto, quali siano in questo frangente i risvolti personali e professionali con i quali ci stiamo scontrando.

Cosa stiamo riducendo nei nostri acquisti?

In quanti stiamo perdendo il lavoro o chiudendo la nostra attività?

E, considerando il periodo dell’anno in cui ci troviamo, le nostre vacanze sono o saranno le stesse dello scorso anno?

Mi piacerebbe avere i vostri feedback se siete ancora “connesse” e “on-line” altrimenti…..

Vi auguro un ….Buon Ferragosto!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di Congiuntura

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