In Working Mothers Italy e’ da tanto che stiamo pensando a servizi gratuiti per tutte voi ed è con orgoglio che vi annunciamo una bellissima iniziativa!

Vi invitiamo a partecipare a 4 webinar gratuiti on-line che sono parte integrante del nostro programma di formazione.

Realizzeremo quattro seminari in diretta web su temi professionali cari alle Working Moms.Per essere certe che i temi trattati siano di vostro interesse abbiamo pensato di far decidere voi!

In questa pagina trovate il sondaggio.

Votate e fate votare le mamme che conoscete e che potrebbero essere interessate!

Speriamo che l’iniziativa vi piaccia e aspettiamo fiduciose i vostri commenti.

A presto,

Maria Cimarelli

Presidente Working Mothers Italy

Immagine: Working Mothers Italy

Comments Off

Da Adnkronos:”Prima attestazione ufficiale per ‘Moms@Work

il servizio di Gi Group dedicato al reinserimento e alla valorizzazione professionale delle mamme e della flessibilità in azienda. Il progetto ‘Moms@Work’ ha, infatti, ottenuto una menzione speciale nella categoria imprese del Premio ‘Amico della Famiglia 2009′, award del dipartimento per le politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei Ministri, la cui cerimonia di premiazione si è svolta stamane presso la Biblioteca nazionale a Roma.”

Finalmente ci si ricorda di chi lavora attivamente per sostenere le mamme e quindi anche le famiglie nel mondo del lavoro.

Congratulazioni a Cecilia Spanu e Anna Zavaritt per questo premio meritatissimo!

Maria C.
Working Mothers Italy

Foto: Getty Images

Comments Off

“Lavoro e figli mettono a dura prova nervi e forza di volontà, e a volte capita di sentirsi molto sole, anche incomprese per l’ansia che ci portiamo appresso”, dichiara Uma Thurman a ‘Tu Style’, il settimanale in edicola oggi. L’attrice americana parla delle difficoltà di conciliare il lavoro con l’educazione dei due figli: “Faccio del mio meglio, qualunque madre che lavora dirà la stessa cosa“, afferma Thurman. “Credo che ogni mamma che lavora sia una specie di supereroe“.

mamma a lavoroE dico poco… Se per un’attrice e mamma, per di più americana, la conciliazione lavoro-famiglia, ovvero l’arte dello scovare un sistema per far funzionare il binomio vita privata e lavoro, è difficile…ci si chiede come noi normali mamme lavoratrici, per di più italiane, prive di tutti i privilegi e facilitazioni delle grandi star, riusciamo ad arrivare “incolumi” alla fine di ogni giornata!

Di sicuro, anche se apparentemente portiamo avanti un numero incredibile di attività e scadenze in parallelo, così “fresche e riposate” non ne usciamo…

Il rapporto pubblicato da ManagerItalia dimostra che oltre un quarto delle donne lascia il lavoro dopo la maternità. Sembra che la realizzazione del ruolo di mamma e moglie in casa con quello di donna in carriera in ufficio sia una chimera. Un quarto delle intervistate ha dichiarato di aver abbandonato il proprio posto di lavoro in seguito ad una gravidanza, grazie all’inesistenza di un Welfare adeguato alle esigenze (come asili nido inaccessibili in base al proprio reddito, pochi posti disponibili e baby-sitter troppo onerose).

E’ dimostrato che la causa di un tasso occupazionale femminile così basso in Italia sia proprio imputabile all’abbandono del posto di lavoro, dopo la nascita del primo o del secondo figlio.

Una efficace politica di sostegno all’occupazione potrebbe quantomeno contenere la situazione che coinvolge oltre 3 milioni di donne e mamme … come noi.

Sembra comunque che qualcosa si muova, nel prossimo post… prometto novità positive!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di  TakeAWay Production

 

Comments Off

 

C’è tempo fino al 10 marzo per potersi iscrivere e partecipare all’edizione 2010 del Cartier Women’s Iniziative Award, indetto da Cartier, che vuole premiare le migliori iniziative imprenditoriali femminili nel mondo.

 

Il concorso, nato nel 2006, ha infatti carattere  internazionale. Unico requisito richiesto: essere a capo di un’azienda da almeno tre anni, che risponda alla creatività e alla capacità di sostenere economicamente lo sviluppo responsabile della stessa.

I premi vengono consegnati ogni anno a cinque laureate, una per ciascun continente: Africa, Asia, Europa, America Latina e America del Nord.

Le  finaliste sono quindici e verranno selezionate da una giuria indipendente, mentre le vincitrici riceveranno svariati premi.

Oltre infatti al trofeo, potranno usufruire di un anno di coaching con professionisti Cartier, McKinsey & Co. e la business school INSEAD, un premio di 20.000 dollari, un viaggio a Parigi per le finali internazionali e  un network di conoscenze utile per lo sviluppo della propria azienda.

Per poter partecipare alla selezione occorre presentare un’idea imprenditoriale originale,  ma ovviamente non finisce qui. A “partorire” l’idea deve essere una donna che occupa la posizione di leadership.

Il concorso è aperto a tutte le donne di ogni nazionalità e settore.

L’edizione 2009 del Cartier Women’s Initiative Award ha visto la partecipazione di 820 donne di 70 nazioni differenti.

E’ un’iniziativa interessante e volevamo segnalarvela!

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

 

Per info: http://www.cartierwomensinitiative.com/cms/  

Foto: Cartier Womens Iniziative

 

 

Comments Off

“Buongiorno dottoressa. Il direttore generale (ndr: o direttore delle risorse umane) la aspetta nel suo ufficio”.

Quando alle neomamme manager, e non, viene detta questa frase la prima reazione o pensiero non è più “vorranno farmi i complimenti per la bimba” ma “per quanto ancora avrò il mio posto di lavoro?”.

Questo è il primo pensiero dopo l’ennesimo caso di uscita concordata di una brava neomamma manager di una nota multinazionale austriaca che coordinava un team di 28 persone.Manager_mamma

 Laurea in Bocconi a pieni voti, una che i compiti a casa e sul lavoro li sapeva fare….E che li aveva anche fatti: ultima riunione fino ad una settimana prima del parto, non “sparendo” durante il congedo di maternità come spesso si “accusano” (!) le mamme soprattutto (ma non solo) a certi livelli.

 Stefania Boleso ha avuto il coraggio di raccontare la sua storia pur sapendo che il rischio che correva era di non trovare un’altra azienda che le offrisse un lavoro e rompendo il silenzio di tantissime donne e mamme come lei che hanno vissuto e stanno vivendo la sua stessa esperienza.

Riporto l’ultima frase dell’intervista:

Il rischio c’è. Ma credo vada corso. Quantomeno per aiutare mia figlia a vivere  in un mondo migliore.

Vorrei non ripetere sempre le stesse cose che vengono ricordate dopo queste notizie, però semplicemente fare poche considerazioni su cosa accadrebbe se  queste aziende fossero “segnalate”:

la prima è che la pubblicità negativa derivante forse disincentiverebbe queste pratiche, se non altro perché magari non in linea con i “Valori” pubblicizzati dal marchio (famiglia, lealtà, ecc ecc);

la seconda è che sarebbe utile per sfatare o per lo meno “sgonfiare” il mito della neomamma che sfrutta qualsiasi trucco o tipologia di astensione e malattia per rimanere a casa alle spalle di un’azienda…purtroppo sono sempre di più i casi in cui sono le aziende che non danno a priori opportunità di sviluppo; la terza è che se fossi un responsabile delle Risorse Umane di un’azienda (magari competitor della multinazionale in questione) farei a gara per accaparrarmi la mamma manager dell’articolo, se non altro cinicamente per ottenere un’immagine esattamente opposta a quella dell’azienda che l’ha licenziata…

Vi aspetto per i commenti!

Maria

WMI Team

Foto di Erik

4 commenti

Ciao a tutte!

Mi presento, sono Maria di Working Mothers Italy, una mamma e professionista come tante che cerca di conciliare la vita privata e la famiglia con gli impegni professionali.

Proprio per le innumerevoli gioie ma altrettante difficoltà incontrate sulla nostra strada dall’istante in cui abbiamo scoperto di aspettare le nostre piccole, io e Manuela abbiamo fondato la 1° associazione italiana per

newlogo_wmi.jpg

 

mamme lavoratrici con l’obiettivo di creare un network professionale, di sostegno reciproco e di contatto diretto con il mondo del lavoro, di scambio di informazioni e di esperienze attraverso il social network sul web dell’associazione al quale si può accedere gratuitamente.

WMI ha tra gli obiettivi anche corsi di formazione per mamme, sessioni di coaching alle mamme  (o mom coaching) e aiuto nella preparazione professionale a colloqui o stesura curriculum vitae.

I temi del mercato del lavoro in Italia, delle reali opportunità che vengono offerte alle donne e mamme sono sempre di più riportati e commentati da tutti i media ma le soluzioni…?!?

Per questi e tantissimi altri motivi interverrò nel Blog Mommy Pride di Donna Moderna ogni mercoledì e venerdì per seguire e commentare con tutte voi argomenti legati a donne/maternità e lavoro, imprenditoria femminile o semplici news sul mondo del lavoro.

Vi aspetto numerose con i vostri interventi, commenti e suggerimenti sugli argomenti che vorreste fossero approfonditi nel blog ma anche nel Forum lavoro di Donna Moderna

Cosa aggiungere?Gli inglesi direbbero…Stay tuned!

A prestissimo,

Maria

WMI Team

1 commento