E’ stato presentato poche settimane fa un bellissimo progetto che supportiamo come Working Mothers Italy: il bollino di qualità delle mamme!

Si chiama PIACE alle MAMME Ma in cosa consiste?

Premia la qualità: perché si tratta di un’approvazione, concessa in seguito a un test quantitativo, destinata a prodotti o servizi che si distinguono per migliorare la vita delle mamme e dei loro bambini. Le mamme tester vengono estratte per ogni progetto tra le iscritte al sito, in base alle caratteristiche del prodotto. Una volta accettato l’invito a partecipare al test, utilizzano il prodotto per un periodo significativo, e riempiono un questionario.

Solo se il prodotto supera alcuni standard rigorosi di qualità, viene approvato dalle mamme: l’approvazione assume la forma di un bollino di riconoscimento che può essere apposto sul prodotto e usato dal produttore.

L’aspetto fantastico, secondo me, è che aiuta le mamme.

Vi chiederete: come?

Oltre a costituire una raccomandazione affidabile da parte delle mamme, il progetto Piace alle Mamme finanzia progetti di solidarietà. Per ogni test effettuato, infatti, 1000 euro verranno devoluti a progetti concreti destinati ad aiutare mamme e bambini, accuratamente selezionati e gemellati con il programma.

Piace alle Mamme è un servizio fornito dalle mamme alle mamme sotto forma di raccomandazione qualificata di prodotti e servizi.

I criteri di valutazione utilizzati sono rigorosi ed equiparabili ai test usati dai principali istituti di ricerche di mercato, così come la numerosità e la composizione dei panel di tester, che ne assicurano la rappresentatività statistica. A garanzia di questo, il questionario e la metodologia Piace alle Mamme sono stati analizzati e approvati dall’istituto Nextplora.

Oltre a finanziare progetti di solidarietà, i ricavi del progetto Piace alle Mamme servono per coprire le spese dei test, i costi del personale, la gestione del sito, gli eventi speciali e la comunicazione dell’iniziativa.

Cosa ne pensate?Noi lo…. APPROVIAMO! :)

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy


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Se siete libere professioniste, imprenditrici (o vorreste esserlo) insomma MAMME in PROPRIO adesso è il momento giusto per “battere un colpo”!

Working Mothers Italy sta organizzando il 1° aperitivo di networking su Roma e Milano.

Se siete interessate:

1) inviate una mail a:

workingmothers.italy@gmail.com

2) indicando la città di interesse: Roma o Milano

3) il tipo di attività che svolgete o vorreste svolgere

4) orari e giorni della settimana migliori in cui incontrarsi.

Ogni incontro, dopo il 1° di conoscenza reciproca, avrà un obiettivo, una “lesson learned”, insomma un tema  importante per noi dal quale trarre insegnamento/esperienza.

Quindi se ci sono temi che vi interessano particolarmente segnalateli!
Il tema del 1° incontro potrebbe essere “conoscersi e definire gli obiettivi”.

Aspettiamo vostri feedback!

Maria Cimarelli
Working Mothers Italy

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In Working Mothers Italy e’ da tanto che stiamo pensando a servizi gratuiti per tutte voi ed è con orgoglio che vi annunciamo una bellissima iniziativa!

Vi invitiamo a partecipare a 4 webinar gratuiti on-line che sono parte integrante del nostro programma di formazione.

Realizzeremo quattro seminari in diretta web su temi professionali cari alle Working Moms.Per essere certe che i temi trattati siano di vostro interesse abbiamo pensato di far decidere voi!

In questa pagina trovate il sondaggio.

Votate e fate votare le mamme che conoscete e che potrebbero essere interessate!

Speriamo che l’iniziativa vi piaccia e aspettiamo fiduciose i vostri commenti.

A presto,

Maria Cimarelli

Presidente Working Mothers Italy

Immagine: Working Mothers Italy

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Vi informiamo che WMI sta facendo partire dei gruppi di sostegno per le mamme che lavorano!

Proponiamo uno spazio gestito da due counselor dedicato alle mamme, in cui ritrovare le proprie risorse e l’autostima, nel delicato momento in cui diventa necessario conciliare famiglia e ritorno al lavoro.

I gruppi di sostegno permetteranno di lavorare sull’empowerment e sulla stima di sé e forniranno il supporto emotivo per vivere meglio le difficoltà sul lavoro e nel rapporto di coppia.

Visto il problema di tempo delle mamme, ci incontreremo una volta al mese e ci daremo appuntamento con cadenza settimanale via internet.

Gli incontri si terranno presso Studio D’Amore – via Grossi Gondi 49

lunedì 7 febbraio

lunedì 14 marzo

lunedì 11 aprile

dalle ore 19 alle ore 21.

Gli incontri online saranno negli altri lunedi di febbraio, marzo e aprile, nello stesso orario.

Il gruppo online e’ strutturato tramite una mailing list, strettamente confidenziale e riservata alle partecipanti al gruppo.

Le mamme potranno anche avvalersi– in qualunque momento e senza limiti – dello strumento della scrittura in uno spazio protetto come un mezzo per condividere i loro stati emotivi e leggere le condivisioni delle altre.

Le counselor saranno online (nei lunedì in cui non si svolge l’incontro in presenza, dalle 19 alle 21) aprile per aiutare l’esplorazione emotiva dando i loro feedback e fornendo spunti ulteriori di lavoro.

Vista la capienza limitata della sala, se siete interessate a partecipare vi chiediamo di confermare la vostra iscrizione entro giovedì 3 febbraio via mail all’indirizzo:
gruppimamme.workingmothers@gmail.com

La quota di partecipazione è di 55 euro mensili.

La partecipazione è riservata alle socie WMI.

Vi aspettiamo!
Maria Cimarelli
Presidente
Working Mothers Italy

Foto: HWN

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Da Adnkronos:”Prima attestazione ufficiale per ‘Moms@Work

il servizio di Gi Group dedicato al reinserimento e alla valorizzazione professionale delle mamme e della flessibilità in azienda. Il progetto ‘Moms@Work’ ha, infatti, ottenuto una menzione speciale nella categoria imprese del Premio ‘Amico della Famiglia 2009′, award del dipartimento per le politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei Ministri, la cui cerimonia di premiazione si è svolta stamane presso la Biblioteca nazionale a Roma.”

Finalmente ci si ricorda di chi lavora attivamente per sostenere le mamme e quindi anche le famiglie nel mondo del lavoro.

Congratulazioni a Cecilia Spanu e Anna Zavaritt per questo premio meritatissimo!

Maria C.
Working Mothers Italy

Foto: Getty Images

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Bimbi in Fiera

 

Cogliamo l’occasione per invitarvi a partecipare con WMI Sabato 27 e domenica 28 marzo (l’orario è dalle 10 alle 19) a Roma alla manifestazione Bimbinfiera dove saremo presenti con un nostro stand.Working Mothers Italy a Bimbi in Fiera

Vi aspettiamo tutte per conoscerci ma non solo…è il più importante salone espositivo italiano dedicato alle donne in attesa, alle neomamme, ai neopapà e alle famiglie.

I bimbi fino a 10 anni non pagano e si può scaricare un buono sconto per entrare a prezzo ridotto.

Con Working Mothers Italy parteciperete gratuitamente al Concorso a Timbri, ovvero con il nostro timbro e quello di altri stand potrete partecipare all’estrazione di bellissimi premi!

Potrete cimentarvi nella Strollerace il campionato italiano di corsa con il passeggino, si potrà vedere, toccare, confrontare e acquistare tutte le novità e i migliori prodotti e servizi legati al mondo delle mamme e bimbi.

Se avete dubbi sulle difficoltà logistiche non temete, ci sarà comfort per mamme e papà con una nursery attrezzata per il cambio bimbi, un’area massaggio dei neonati, un’area allattamento con divani e scalda biberon, un baby ristoro dove pranzare utilizzando gli scaldavivande o gustando prodotti, merende e succhi offerti.

In più (se non bastasse) un intero padiglione della fiera è dedicato all’intrattenimento di grandi e piccoli (gonfiabili, animazioni, “Baby Dance”, spettacoli e lezioni di magia e tanti altri giochi).

Ma dove ci troverete?Siamo nel Padiglione 1, stand n.7!

L’indirizzo esatto

Nuova Fiera di Roma

via Eiffel, 30

Dalle ore 10 alle ore 19 (ingresso fino alle 18.30)

Vi aspettiamo!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Illustrazione di BimbiInFiera

Foto di Working Mothers Italy

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“Lavoro e figli mettono a dura prova nervi e forza di volontà, e a volte capita di sentirsi molto sole, anche incomprese per l’ansia che ci portiamo appresso”, dichiara Uma Thurman a ‘Tu Style’, il settimanale in edicola oggi. L’attrice americana parla delle difficoltà di conciliare il lavoro con l’educazione dei due figli: “Faccio del mio meglio, qualunque madre che lavora dirà la stessa cosa“, afferma Thurman. “Credo che ogni mamma che lavora sia una specie di supereroe“.

mamma a lavoroE dico poco… Se per un’attrice e mamma, per di più americana, la conciliazione lavoro-famiglia, ovvero l’arte dello scovare un sistema per far funzionare il binomio vita privata e lavoro, è difficile…ci si chiede come noi normali mamme lavoratrici, per di più italiane, prive di tutti i privilegi e facilitazioni delle grandi star, riusciamo ad arrivare “incolumi” alla fine di ogni giornata!

Di sicuro, anche se apparentemente portiamo avanti un numero incredibile di attività e scadenze in parallelo, così “fresche e riposate” non ne usciamo…

Il rapporto pubblicato da ManagerItalia dimostra che oltre un quarto delle donne lascia il lavoro dopo la maternità. Sembra che la realizzazione del ruolo di mamma e moglie in casa con quello di donna in carriera in ufficio sia una chimera. Un quarto delle intervistate ha dichiarato di aver abbandonato il proprio posto di lavoro in seguito ad una gravidanza, grazie all’inesistenza di un Welfare adeguato alle esigenze (come asili nido inaccessibili in base al proprio reddito, pochi posti disponibili e baby-sitter troppo onerose).

E’ dimostrato che la causa di un tasso occupazionale femminile così basso in Italia sia proprio imputabile all’abbandono del posto di lavoro, dopo la nascita del primo o del secondo figlio.

Una efficace politica di sostegno all’occupazione potrebbe quantomeno contenere la situazione che coinvolge oltre 3 milioni di donne e mamme … come noi.

Sembra comunque che qualcosa si muova, nel prossimo post… prometto novità positive!

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

Foto di  TakeAWay Production

 

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C’è tempo fino al 10 marzo per potersi iscrivere e partecipare all’edizione 2010 del Cartier Women’s Iniziative Award, indetto da Cartier, che vuole premiare le migliori iniziative imprenditoriali femminili nel mondo.

 

Il concorso, nato nel 2006, ha infatti carattere  internazionale. Unico requisito richiesto: essere a capo di un’azienda da almeno tre anni, che risponda alla creatività e alla capacità di sostenere economicamente lo sviluppo responsabile della stessa.

I premi vengono consegnati ogni anno a cinque laureate, una per ciascun continente: Africa, Asia, Europa, America Latina e America del Nord.

Le  finaliste sono quindici e verranno selezionate da una giuria indipendente, mentre le vincitrici riceveranno svariati premi.

Oltre infatti al trofeo, potranno usufruire di un anno di coaching con professionisti Cartier, McKinsey & Co. e la business school INSEAD, un premio di 20.000 dollari, un viaggio a Parigi per le finali internazionali e  un network di conoscenze utile per lo sviluppo della propria azienda.

Per poter partecipare alla selezione occorre presentare un’idea imprenditoriale originale,  ma ovviamente non finisce qui. A “partorire” l’idea deve essere una donna che occupa la posizione di leadership.

Il concorso è aperto a tutte le donne di ogni nazionalità e settore.

L’edizione 2009 del Cartier Women’s Initiative Award ha visto la partecipazione di 820 donne di 70 nazioni differenti.

E’ un’iniziativa interessante e volevamo segnalarvela!

 

Maria Cimarelli

Working Mothers Italy

 

 

Per info: http://www.cartierwomensinitiative.com/cms/  

Foto: Cartier Womens Iniziative

 

 

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“Buongiorno dottoressa. Il direttore generale (ndr: o direttore delle risorse umane) la aspetta nel suo ufficio”.

Quando alle neomamme manager, e non, viene detta questa frase la prima reazione o pensiero non è più “vorranno farmi i complimenti per la bimba” ma “per quanto ancora avrò il mio posto di lavoro?”.

Questo è il primo pensiero dopo l’ennesimo caso di uscita concordata di una brava neomamma manager di una nota multinazionale austriaca che coordinava un team di 28 persone.Manager_mamma

 Laurea in Bocconi a pieni voti, una che i compiti a casa e sul lavoro li sapeva fare….E che li aveva anche fatti: ultima riunione fino ad una settimana prima del parto, non “sparendo” durante il congedo di maternità come spesso si “accusano” (!) le mamme soprattutto (ma non solo) a certi livelli.

 Stefania Boleso ha avuto il coraggio di raccontare la sua storia pur sapendo che il rischio che correva era di non trovare un’altra azienda che le offrisse un lavoro e rompendo il silenzio di tantissime donne e mamme come lei che hanno vissuto e stanno vivendo la sua stessa esperienza.

Riporto l’ultima frase dell’intervista:

Il rischio c’è. Ma credo vada corso. Quantomeno per aiutare mia figlia a vivere  in un mondo migliore.

Vorrei non ripetere sempre le stesse cose che vengono ricordate dopo queste notizie, però semplicemente fare poche considerazioni su cosa accadrebbe se  queste aziende fossero “segnalate”:

la prima è che la pubblicità negativa derivante forse disincentiverebbe queste pratiche, se non altro perché magari non in linea con i “Valori” pubblicizzati dal marchio (famiglia, lealtà, ecc ecc);

la seconda è che sarebbe utile per sfatare o per lo meno “sgonfiare” il mito della neomamma che sfrutta qualsiasi trucco o tipologia di astensione e malattia per rimanere a casa alle spalle di un’azienda…purtroppo sono sempre di più i casi in cui sono le aziende che non danno a priori opportunità di sviluppo; la terza è che se fossi un responsabile delle Risorse Umane di un’azienda (magari competitor della multinazionale in questione) farei a gara per accaparrarmi la mamma manager dell’articolo, se non altro cinicamente per ottenere un’immagine esattamente opposta a quella dell’azienda che l’ha licenziata…

Vi aspetto per i commenti!

Maria

WMI Team

Foto di Erik

4 commenti

Ciao a tutte!

Mi presento, sono Maria di Working Mothers Italy, una mamma e professionista come tante che cerca di conciliare la vita privata e la famiglia con gli impegni professionali.

Proprio per le innumerevoli gioie ma altrettante difficoltà incontrate sulla nostra strada dall’istante in cui abbiamo scoperto di aspettare le nostre piccole, io e Manuela abbiamo fondato la 1° associazione italiana per

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mamme lavoratrici con l’obiettivo di creare un network professionale, di sostegno reciproco e di contatto diretto con il mondo del lavoro, di scambio di informazioni e di esperienze attraverso il social network sul web dell’associazione al quale si può accedere gratuitamente.

WMI ha tra gli obiettivi anche corsi di formazione per mamme, sessioni di coaching alle mamme  (o mom coaching) e aiuto nella preparazione professionale a colloqui o stesura curriculum vitae.

I temi del mercato del lavoro in Italia, delle reali opportunità che vengono offerte alle donne e mamme sono sempre di più riportati e commentati da tutti i media ma le soluzioni…?!?

Per questi e tantissimi altri motivi interverrò nel Blog Mommy Pride di Donna Moderna ogni mercoledì e venerdì per seguire e commentare con tutte voi argomenti legati a donne/maternità e lavoro, imprenditoria femminile o semplici news sul mondo del lavoro.

Vi aspetto numerose con i vostri interventi, commenti e suggerimenti sugli argomenti che vorreste fossero approfonditi nel blog ma anche nel Forum lavoro di Donna Moderna

Cosa aggiungere?Gli inglesi direbbero…Stay tuned!

A prestissimo,

Maria

WMI Team

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Anno nuovo, mamme nuove

Si parla di: attualità

Care mamme,
iniziamo un nuovo capitolo del blog delle mamme.

Questo blog sta per ospitare tante mamme.

Ogni mamma è un’esperta. Del suo bambino sa tutto, riconoscere il pianto (vuole mangiare? ha sonno?), sa cosa è meglio per lui, sa come vestirlo… io la sento ancora la mia urlarmi “metti la maglia di lana” appena iniziato l’autunno.

Chi sta per diventare mamma ancora non lo sa che imparerà a far tutto facilmente e si fa prendere magari dallo sconforto davanti alle mille cose che le raccontano che dovrà saper fare.

Per questo donnamoderna.com ha pensato di coinvolgere tante mamme, ognuna con la sua esperienza, chiedendo loro di spiegare come può essere facile fare la mamma a chi sta per diventarlo, ma anche dare nuovi spunti, idee a chi mamma lo è già.

Intanto vi presento Flavia, la mamma ecologista, che ci parlerà dell’uso dei pannolini lavabili (e non) e di come essere una mamma ecocompatibile.

A lei si aggiungeranno via via tante altre mamme.

Avete un dubbio? Abbiamo un esercito di mamme pronte a darvi una risposta.

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