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Sonnellino pomeridiano – winter edition.

Si parla di: sonno

Sono stata coraggiosa e mi merito un po’ di pacche sulla spalla. Non quelle da premio di consolazione ma quelle del tipo “Vai! Sei tutti noi!”.
Il fatto è che quando riesci a recuperare ore di sonno, per qualche giorno, sei pervasa da una sensazione di onnipotenza. And all is possible.

Ma dicevo, sono stata coraggiosa. Ormai in preda al sonno e all’isterismo souvenir di notti movimentate, ho pensato di bandire ogni tipo di riposo diurno per i bambini. Ci avevo già pensato visto che la piccola si avvicina ai tre anni, ma credevo di farlo dopo l’estate. Stremata, ho giocato d’anticipo.

Niente sonnellini e niente giochi sedentari. Let’s dance.

La prima notte ho avuto paura. Pensavo l’avrei passata con una piccola contorsionista da gestire. E invece. “Questione di fattore C” ho pensato.

La seconda notte, le ambizioni crescono. Azzardo un parcheggio della nana nella culla. Niente cosleeping. Lei dorme quasi per tutta la notte nel suo lettino.

Ora, il fattore C è troppo anche per questo. Evidentemente il nodo è venuto al pettine.

Certi bambini, anche secondo alcuni pediatra (tipo la mia), hanno bisogno di poche ore di sonno e, se ne concedete alcune durante il giorno la notte è andata.

Voi che esperienze avete con il sonnellino pomeridiano? Lo concedete anche in inverno quando le giornate sono veramente corte?

Aiuta o decima le ore di sonno notturno?

Bismama

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