Dall’incantevole cervice di Sanremo, stasera commentiamo la prima serata in diretta, ché non abbiamo fatto settimane di mixtape e presentazioni a vuoto. Il bello inizia ora, y’alls. Avete l’imbarazzo della scelta: Facebook, Twitter e ovviamente il liveblogging proprio qui. Commentate e cliccate refresh ogni tanto: io aggiorno con la mia leggendaria costanza.

Vi ho già detto che sono in sala stampa? Bene.

21:12

Si inizia con la Clerici, che propone un videocurriculum in cui snocciola la sua carriera e sbandiera la sua maternità (Una donna che ha partorito! Da non crederci!). Si porta anche la figlia sul palco e recita un pezzo di Jovanotti, facendo così sembrare Will Smith e consorte due genitori modello. Poi, passa il testimone a Morandi e parte il jingle di Sabiu, “Le tagliatelle di Nonna Jónsi”.

Giusy Ferreri fa sì che il festival inizi con una nota stonata, stonatissima. Aggiustate il citofono.

Luca Barbarossa e moglie di Alonso. Poverini, quando hanno scritto questa canzone avevano solo un dizionario di italiano abridged. “Amore, dolore, cielo, mare, sole.” La risposta a Giò di Tonno e Lola Ponce che non avevamo chiesto.

Vecchioni porta una canzone che potrebbe vincere. Applausi dalla sala stampa. Io no: sono difficilmente impressionabile e sono occupato a imprecare con la connessione wi-fi che sto pagando e non funziona. GRAZIE RAI.

La Tatangelo arriva travestita da Janelle Monae. Durante l’esibizione, si spegne lo schermo della sala stampa. Se non è un segno questo. Quindi, la canzone l’ho sentita poco. In compenso, ho letto il testo. Chi sperava di trovare strofe WTF à la “Se il cuore batte forte dà vita a quella morte che vive dentro te” è rimasto deluso.

La Crus, qui attesissimi, deludono, e Max Pezzali, col suo inno sul diventare vecchi grandi, è così malinconicamente spensierato che potrebbe funzionare.

Per ora ci sono state novità sul fronte musicale? No, è pur sempre il festival di Sanremo.


22:20

Davide Van De Sfroos, che trovo molto diverso dalle foto della stampa. Potrebbe essere tranquillamente un altro, in fondo. No, dico, voi sapevate chi fosse? Manu Chao padano. (Il problema è che, se non fosse in laghée, sarebbe anche orecchiabile.)

Luca e Paolo in “Ti Sputtanerò”. Le prime risate sincere della serata. Non è solo uno dei migliori pezzi comici degli ultimi festival, è anche la miglior momento musicale finora. Morandi è visibilmente contrario alla cosa. DEAL WITH IT.

Anna Oxa fa overdose di violini e non porta l’originalità sperata. Si presenta tale e quale alla performance di X Factor (e meno male che era camaleontica).

Tricarico porta “Tre Colori” che, per ammissione dello stesso autore (Mesolella), stata pensata per lo Zecchino d’Oro. Dopo la poesia della Canalis, è perfetta. Sanremo in modalità Benjamin Button. Il discusso verso “quelli della nebbia hanno una bandiera verde” alla fine non è stato censurato. Massimo Giletti gioisce.

Segue il momento “glimpse into Belen“, ma non del tipo che spera tutta Italia. Pare che sappia suonare la chitarra. È in questi momenti che si percepisce il grande lavoro degli autori.

Emma Marrone e Modà
(o Moda apostrofo, come suggeriscono i manifesti), ovvero una cover band dei Negramaro, ma peggio. Questi sono quelli che, con grande professionalità, odio a prescindere. Potevo restarci male, avrei potuto scoprire che erano ascoltabili. E invece no, non hanno deluso le mie aspettative: sono PESSIMI. Ve l’ho detto che han già vinto?


23:00

Luca Madonia con Franco Battiato. Innanzitutto, è bello iniziare questa nuova tranche con una conferma: si legge Madonìa. Il pezzo è Battiato for dummies, nel senso che il testo è abbastanza cristallino e non ho dovuto imbracciare il Devoto Oli.

Dopo la sconclusionata performance di Rita Levi Montalcini, arriva un altro sketch di Luca e Paolo, che si confermano come la cosa migliore di questo festival (per quel che riguarda la musica, ci abbiamo già rinunciato).

Belen balla. “Perché il tango ogni volta che lo sento mi fa uscire il cuore dal petto.”

Arriva Nathalie, la nostra ultima speranza dopo la mezza delusione dei La Crus. Nel complesso, piuttosto banale, ma noi siamo Team Nathalie e ce la facciamo piacere.

Al Bano con la canzone che purtroppo non è la colonna sonora di quel film di Lifetime con Hayden Panettiere. L’arrangiamento è più originale del previsto, ma Al Bano potrebbe anche cantare su una base di DJ Shadow e risultare comunque Al Bano.


23:40

Il twist. Senza scarpe. Tra tutte le idee che potevano venire per riempire cinque minuti di spettacolo, questa è senz’altro la peggiore.

Parte l’RVM per presentare i Giovani che si esibiranno domani. Io mi ero portato avanti con un post di qualche giorno fa. Ora anche voi potete tastare il polso della nuova musica italiana e sentirvi in uno zombie movie.

E poi ANCHE BASTA con ‘sti tanghi, su.

Eliminate Anna Oxa e Anna Tatangelo. Parte l’applauso di approvazione dalla sala stampa. Ricordiamo che c’è sempre il ripescaggio, e che l’anno scorso Scanu e il Trio Pupo furono eliminati alla prima serata e finirono sul podio. Ma per stasera vogliamo gioire e iniziare a riscrivere la power list dell’industria discografica italiana. La Tatangelo ha vinto Sanremo a 15 anni senza Gigi D’Alessio e l’ha perso clamorosamente a 24 con Gigi D’Alessio.

Dopo un primo ascolto, azzardo: Modà, Vecchioni, Nathalie sul podio.


E la prima serata finisce qui. Grazie ai numerosissimi commentatori qui sotto e su Facebook, che in molti casi hanno scritto cose più sagge di me. E non credete di svignarvela così: mancano ancora quattro lunghe serate, ma so che le affronteremo eroicamente insieme.

123 commenti

  1. 1.

    @Sam DIamante: Io apprezzo e amo teneramente la figura retorica del paradosso, ma sono piuttosto sicuro che dire “Meglio Tricarico” sia un reato punibile con l’ordalia in vari paesi del mondo. Di sicuro lo è nel mio (siamo 6000 anime, ma incazzose).

    In ogni caso tutto questo entusiasmo pare immotivato anche a me; fermo restando che la canzone a mio parere resta “non male” e di sicuro meglio di quella lagna di Irene Fornaciari. Mi concedo di riascoltarla stasera e di cambiare idea/farmela venire subito a noia.

  2. 2.

    ma esiste veramente qualcuno che ritiene quella di Vecchioni una delle migliori canzoni del nuovo millennio? NUOVO MILLENNIO????
    riesce perfino a far impallidire quella dei Nomadi con Irene Fornaciari dello scorso anno (quella che si chiedeva come mai il mondo piange)

    fra l’altro esaltata da scribacchini dalla motivazione e dall’interesse pachidermici che se ne stanno seduti comodi nelle loro redazioni del Corriere e della Repubblica e della Stampa appena qualcuno tira fuori il “l’uccisione del pensiero”.
    Ma meglio Tricarico, guarda!

  3. 3.

    aggiorna l’orologio,sono le 16:59

  4. 4.

    sono tanti anni che non guardo S.Remo,nessuno è obbligato a seguirlo se non piace si guarda qualche cosa d’altro,non è più come quando ero giovane io che o quello o quello non c’era altro a parte che allora era tutto una novità mentre adesso non c’è più niente da inventare,alla mia età la musica che mi piace è quella degli anni 50 60 70 80 qualche cosa del 90 poi degli altri anni ce nè qualcuna però per piacermi le devo sentire un po’ di volte il tempo che ho è poco e lo impiego ascoltando le canzoni della mia giovinezza,piene di ricordi belli e brutti ma sempre ricordi di vita

  5. 5.

  6. 6.

    Ho dovuto rileggere “Eliminate Anna Oxa e Anna Tatangelo” per capirne il senso. Non so spiegare la sensazione che mi ha dato quella frase alla prima scorsa.
    Mi sentivo come una giovane bieberina assassina.

  7. 7.

    Non sopporto Lady Tata, ma questa volta mi era sembrato che volesse vagamente cambiare rotta. Anna Oxa un mito, semplicemente. La canzone della Ferreri non è male, le concederò un secondo ascolto sperando questa volta eviti di partire per la tangente con la voce. Yanez orecchiabile, bel ritmo. Nathalie ha una canzone bella, diversa, di non semplice ascolto. La amo. Chi mi spiega la performance di Patty? Se gli apprezzamenti vogliono essere una sorta di premio alla carriera ci sto, ma davvero, non si poteva sentire. Vecchioni – qui mi immagino persone in rivolta – veramente ripetitivo. Ma quello che davvero boccio è Gianni. Mamma che flemma…W Luca e Paolo!

  8. 8.

    la migliore canzone di tutta la serata: di luca e paolo!!!!! il resto …..da cestinare!!!

  9. 9.

    We still love Pop Toppoi.

    Curioso seguire Sremo con l’audio della Giallapas, gli occhi su twitter e moviolone DonnaModerna firmata dal blogger musicale per eccellenza.

    “Ti stimo fratello” per fare citazioni colte.

  10. 10.

    L’HO VISTO SOLO IN PARTE, NON HO RETTO HO CAMBIATO CANALE, COMUNQUE PENSO SIA UNA SCHIFEZZA SEMBRAVANO CATAPULTATI SUL PALCO, HANNO FATTO MESI DI PROVE PER DIRE QUATTRO CAZZATE E LEGGERE I TITOLI E I NOMI DEI CANTANTI…..MA FATE FARE IL FESTIVAL A DEI PROFESSIONISTI NON IMPACCIATI E CHE SANNO IMPROVVISARE IN CASO DI NECESSITA’

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